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Posts Tagged ‘150 anni’

Garibaldi come Lennon, poi Trilussa. l’Unità d’Italia secondo Benigni. Le celebrazioni dei 150 anni d’Italia: l’attore legge brani di Cavour e Mazzini e si commuove per la lettera di una vittima della Resistenza.

Grazie, buon giorno signor presidente, Donna Clio, presidenti delle Camere, autorità tutte, sono lieto di essere qua. (…) Volevo venire a cavallo ma non mi è stato permesso come a Sanremo, sarebbe stata un’entrata straordinaria in questo che è il palazzo più bello del mondo, il Quirinale.
Se lei presidente ha bisogno di me, sostituire un corazziere, fare un settennato tecnico, sono a disposizione. (…) Il presidente Amato mi ha chiamato per dirmi: «Potresti venire a leggere delle cose al Quirinale dall’Unità d’Italia alla Liberazione?». Ho detto sì! Quante ore ho? È una patria meravigliosa, piena di eroi. Vado a ricordare i fratelli Bandiera, Ciro Menotti, Enrico Toti che lancia la stampella contro gli austriaci, che allora i nemici si potevano vedere. Oggi il nemico non si vede, è impalpabile, non si può lanciare una stampella contro lo spread. Allora io ho cominciato proprio dall’inizio e vi leggerò la proclamazione del Regno d’Italia sulla Gazzetta Ufficiale numero 3: (…) «Vittorio Emanuele II re di Sardegna di Cipro e di Gerusalemme ecc., il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato. Articolo unico: il re Vittorio Emanuele II assume per sé e i suoi successori il titolo di re d’Italia». (…) Torino, addì 17 marzo 1861. Vittorio Emanuele, Cavour, Minghetti, Cassini, Sveggezzi, Fanti, Mamiani, Corsi e Peruzzi». Voi non ci crederete, ma c’era anche la pubblicità nella stessa Gazzetta Ufficiale: «Enrico Orfei, viale Santa Barbera 11, possiede un segreto per far nascere i capelli anche dopo dieci anni di mancanza dei medesimi». I problemi son sempre gli stessi. Anche questo fa parte della storia. (altro…)

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«Che bello il Quirinale, sarei venuto anche a cavallo, non me l’hanno permesso, non c’era nemmeno lo spazio. Ma sarei venuto comunque, presidente sono a disposizione, se ha bisogno di me anche per un settennato tecnico!» Completo grigio, Roberto Benigni apre così il suo intervento al Quirinale, prima di leggere alcuni testi dal giuramento della giovine Italia. « Domani finisce il 150 e si ricomincia tutto come prima, granducato di Mantova eccetera,» scherza.
Tanti i punti toccati dal suo “discorso”. Tra gli altri: “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”.

Parte 1

Parte 2

gek60.altervista.org/

 

 

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La maggioranza degli storici e dei commentatori ha celebrato i nostri 150 anni dibattendo unicamente intorno alle origini dello Stato: come se alla commemorazione del nonno i nipoti sfogliassero l’album fotografico del suo battesimo, disinteressandosi del seguito. Purtroppo figure gigantesche come Cavour e Garibaldi non hanno molto a che spartire con l’Italia del 2011. Mentre basta spostarsi all’epoca successiva, l’ultimo scorcio del Ottocento, per respirare subito un’aria più familiare. Valori smarriti, partiti ridotti a comitati d’affari, compravendita di parlamentari, corruzione, scandali, cricche, mazzette. L’Italia dei notabili, la battezzò Indro Montanelli. (altro…)

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A Torino trionfo sotto la pioggia, a Roma il Colosseo tricolore.

C’è chi si fa scattare una foto ricordo davanti all’Altare della Patria illuminato con il Tricolore e chi è in fila, in piazza del Campidoglio, per assistere allo spettacolo ’150 ma non li dimostra’ con Gigi Proietti. Sembra una Roma da ora di punta quella che è apparsa iera sera a cittadini e turisti. Folla nel pieno centro, traffico rallentato e bandierine tricolori nelle mani di quasi tutti. Complice anche la tregua data dalla pioggia, la notte tricolore sembra aver destato interesse tra la popolazione. Tantissimo scattano fotografie a tutto spiano, in strada come a bordo dei bus turistici a due piani. C’è chi, a Roma, è venuto appositamente per la notte tricolore. Si tratta di Giorgio e Fabiana, in arrivo da Firenze. «Niente albergo stasera, non si dorme – raccontano proprio davanti all’Altare della Patria – staremo in giro tutta la notte. Del resto è un’occasione troppo unica e troppo bella per rischiare di perderla». (altro…)

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Decine di iniziative per celebrare l’Unità. La Rai inizia il stasera con Vespa e Baudo.

Bianco, rosso e verde: che la grande festa abbia inizio! Mancano poche ore alla data ufficiale e nelle province dell’ex Regno d’Italia è partito il count-down per celebrare il secolo e mezzo di conquistata unità. Sarà ponte da domani, giovedì 17 fino domenica 20, con un ricco cartellone di iniziative in mezzo alle quali sembrano essersi definitivamente spente le polemiche di appena un mese e mezzo fa sull’istituzione o meno del 17 marzo quale festa nazionale.

Chiuse per decreto scuole e uffici pubblici

La decisione, è bene ricordarlo, fu presa il 28 gennaio in sede di Consiglio dei ministri. Con decreto legge è stata infatti stabilita la chiusura di scuole e di uffici pubblici, nonostante la contrarietà della Lega Nord, dei ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta e della Confindustria, preoccupati del lungo ponte abbinato alla cadenza del 17 marzo.
Timori non del tutto infondati, ma tant’è, in un anno avaro di giorni feriali da agganciare ai festivi, ci ha pensato il tricolore a dare respiro al calendario vacanziero.  (altro…)

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