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Posts Tagged ‘2015’

giannelli

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Saviano

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Mimose

LE NOSTRE LETTRICI CI SCRIVONO: ALCUNE AMANO LA RICORRENZA DI OGGI E ALTRE MENO, C’È CHI LA VORREBBE TUTTO L’ANNO E CHI MAI. MA QUASI TUTTE INVOCANO INTERVENTI CONCRETI, DAL LAVORO ALLA LOTTA ALLA VIOLENZA, PER NON FERMARSI ALLA RETORICA DI UN GIORNO.

Pubblichiamo una parte delle lettere che le lettrici del “Fatto” ci hanno inviato per raccontarci cosa   pensano della Giornata internazionale della donna.   Per un futuro migliore   lasciamo le mimose sugli alberi   8 Marzo. Non si deve perdere la memoria dei fatti storici che hanno riguardato le donne, ma non basta. Abbiamo bisogno anche di fatti concreti. Uomo e donna, ognuno con le proprie peculiarità, dovrebbero arricchirsi l’un l’altro, ma ciò non avviene. Vorrei che da domani, e per tutti i giorni a seguire, gli uomini aprissero gli occhi, la mente e il cuore e comprendessero che senza le donne non si va da nessuna parte. Non c’è vita, non c’è presente, non c’è futuro. Meno ipocrisia e meno mimose. Per un futuro migliore, lasciamole ad abbellire le coste liguri. (altro…)

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STORIE ITALIANE.

Sono come i fiori, i miracoli. Basta saperli vedere. Che meraviglia è la conoscenza perfetta delle proprie emozioni, la capacità di prevedere quando una parola, un’immagine, ti faranno piangere, o potranno farti piangere davanti a tutti. Che cosa sovrumana è andare su e giù per la propria vita scegliendo come raccontarla. Scientificamente deglutendo in quel passaggio, o liberando una piccola risata prima di affrontare il tornante che potrà travolgere ogni diga. Anni e anni, milioni di minuti che possono rovesciarsi d’incanto in unpubblicoraccontodadomare con sapienza acuminata.   HO APPENA visto una giovane donna farlo mentre nessuno se ne accorgeva. Sembrava tutto ben confezionato. Lindo e costruttivo e commovente. L’ideale per un 8 marzo che non sia solo garrula mimosa. (altro…)

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Donne
Sheryl Sandberg.
La manager numero uno di Facebook, nel giorno della Festa della donna, interviene sull’uguaglianza di genere. Con una “sorprendente verità”: in famiglia come al lavoro condividere porta al successo.
È FACILE intuire i vantaggi della parità di genere per le donne: maggiori ruoli di responsabilità, un salario più alto e più aiuto in casa. Gli uomini, dal canto loro, potrebbero temere che il miglioramento della condizione femminile possa peggiorare la propria. La verità, sorprendente, è che la parità è vantaggiosa anche per loro. La presenza di un maggior numero di donne sul posto di lavoro è uno dei fattori che più contribuiscono a formare una squadra di successo. Lo scorso autunno Alibaba, la principale società di e-commerce cinese, è stata quotata in Borsa dopo anni di crescita straordinaria. Stando al suo fondatore, Jack Ma, «uno dei segreti del successo di Alibaba sta nel fatto che qui lavorano molte donne».

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Barabara spinelliÈ LA PRIMA VOLTA che scrivo sulla festa delle donne, e probabilmente l’ultima. Non mi piacciono le feste “di genere”, come non mi piacerebbero giorni dedicati a una razza. Penso che ogni essere umano abbia più radici, più essenze e propensioni: naturali o non naturali. Non mi piace essere definita, e appena qualcuno lo fa cerco di dirgli che in quella definizione non mi riconosco, se non parzialmente. Ogni definizione la considero una gabbia, anche se distinguere è necessario sempre . Ogni festa in onore di tale definizione ha il potere, temibile, di confermare ed esaltare la gabbia, dunque una sorta di surrettizia intoccabilità e separatezza. (altro…)

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La previsione.
Il report di Rge sulle tendenze dell’anno: Europa bloccata dalle scadenze elettorali, il petrolio penalizzerà Russia e emergenti, Borse appese alle scelte delle banche centrali.
SARÀ l’anno delle diseguaglianze a livello di Paesi. La crescita del pianeta sarà nel 2015 di poco superiore al 2014, ovvero intorno al 3%, e sarà l’America e guidarla, «ma questa sarà l’unica area in sviluppo». L’economia globale avrebbe invece bisogno «di una crescita diffusa per migliorare le condizioni di vita e di lavoro della popolazione e abbattere la disoccupazione». E’ la premessa al report di Capodanno che Nouriel Roubini ha inviato ieri ai suoi clienti – corporation, governi, fondi d’investimento – sparsi nei cinque continenti. «Nessun contributo verrà dall’Eurozona, dalla Cina e dal Giappone, che viceversa continueranno a dibattersi nelle rispettive crisi».

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