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Posts Tagged ‘22/06/2015’

GreciaIn attesa di oggi. In attesa del vertice del Consiglio europeo. In attesa delle decisioni che prenderanno, e in attesa di come cambieranno gli umori dei big boss del Fondo Monetario. Un Paese intero, 11milioni e 200mila persone, vive cosí, sospeso. Aspettando il tempo che verrá. “Peggio di come sta andando non è neppure immaginabile. Hanno tagliato tutto, le gente, la vedi, è impoverita, intere famiglie fanno la fila alle mense dei poveri per assicurarsi almeno un pasto. No, quello che verrá non puó essere altra merda”. Ecco, gli alti euroburocrati e la signora Christine Lagarde, dovrebbero farsi un giro per le strade di Atene e parlare con Lambros Moustakis. Per la lingua non ci sono problemi: Lambros, un omone sui cinqunt’anni, ne parla cinque. (altro…)

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rod mapEurolandia.

Il progetto finale per il rilancio dell’area è stato messo a punto dai quattro presidenti dell’Unione, Draghi, Juncker,

Tusk e Dijsselbloem e verrà presentato oggi ai Capi di Stato e di governo.

ROMA –  In una settimana i capi di Stato e di governo si giocano il futuro dell’euro e dei suoi 330 milioni di cittadini. Oggi il summit d’emergenza sulla Grecia mentre giovedì e venerdì i leader europei torneranno a Bruxelles per il normale vertice di inizio estate. Doveva essere quella l’occasione per presentare il rapporto dei 4 presidenti sulla nuova governance dell’euro. Ma la sua approvazione viene anticipata a oggi, per mostrare ai mercati che Eurolandia va avanti e si rinforza anche nel caso di eventuale default greco. In 25 pagine Draghi (Bce), Juncker (Commissione), Tusk (Consiglio) e Dijsselbloem (Eurogruppo) disegnano il nuovo governo della moneta unica. Il testo non piacerà a tutti i premier, per alcuni potrebbe essere poco ambizioso, ma comunque introduce diverse innovazioni nella catena di comando di Eurolandia e dovrebbe essere approvato.

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salviniGRANDE FOLLA, POCHE IDEE   IL LEADER NON SCALDA. APPLAUSI PER CALDEROLI: “SERVE UN MURO ANTI MIGRANTI”.

Ha vinto la sua sfida in terra Padana: mischiare “terroni” e leghisti a Pontida. E le magliette con la ruspa sono andate esaurite. Fin qui le buone notizie per Salvini. Per il resto l’atteso primo discorso sul sacro prato del Capitano, come lo chiamano i militanti, ha deluso. Quaranta minuti di accuse e retromarce, insulti e carezze, sfoghi e battutine. Indossando panni già consumati da altri e senza mai indicare un punto, un argomento forte. Un’altalena di concetti contrastanti. “Mi fa piacere che Papa Francesco a Torino abbia trovato il tempo per incontrare dei rom e sono sicuro che avrà incontrato anche i torinesi esodati”, ha detto Salvini, per poi aggiungere: “Non mi permetto di attaccare il Papa”. (altro…)

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il ministroYanis Varoufakis.

L’accusa del ministro greco: ai vertici europei le nostre proposte sono boicottate da funzionari e tecnici.

Il meeting di giovedì scorso dell’Eurogruppo è scivolato via e passerà alla storia come un’occasione perduta di dar vita a un accordo tra la Grecia e i suoi creditori, per altro già tardivo. Forse, l’osservazione più significativa proferita da un ministro delle Finanze tra i partecipanti è stata quella dell’irlandese Micheal Noonan, che ha protestato perché i ministri delle Finanze non erano stati messi al corrente della proposta avanzata dalle istituzioni al mio governo.
La zona euro si muove in modo misterioso. Decisioni di importanza preminente sono approvate senza riflettere da ministri delle Finanze che restano all’oscuro dei dettagli, mentre i funzionari non eletti di istituzioni potentissime sono bloccati in negoziati con una parte sola, un governo isolato e in difficoltà.

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OttimistaPrevisto anche lo stop ai prepensionamenti dal 2016 “È una soluzione definitiva”. Oggi il verdetto Ue e Bce

 ATENE. Alexis Tsipras prova a uscire dall’angolo in zona Cesarini e – dopo una serie di telefonate con Angela Merkel, Francois Hollande e Jean Claude Juncker – mette sul tavolo del summit dei capi di stato Ue “la proposta definitiva” di compromesso della Grecia per evitare il default. I dettagli del piano sono stati discussi in una riunione fiume con il consiglio dei ministri durata tutta la giornata di ieri: secondo le indiscrezioni, l’offerta prevede un meccanismo per bloccare in tempi stretti le finestre di prepensionamento (una delle richieste più pressanti di Ue, Bce e Fmi), un giro di vite sugli assegni previdenziali più alti e un rimescolamento delle aliquote Iva che toccherebbe solo marginalmente medicine e elettricità.

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