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Posts Tagged ‘abruzzo’

I rilieviAcqua contaminata in Abruzzo, parla il manager del pizzino che ordinava di negare il disastro ambientale “Tutte le aziende chimiche inquinano, in Italia tenere aperta una fabbrica ormai è diventato un crimine”.

L’INTERVISTA
PESCARA.
Per Leonardo Capogrosso, l’uomo che secondo la Procura di Pescara è l’autore del “pizzino” della Montedison con la consegna del silenzio («non dobbiamo spaventare chi non sa» era scritto a penna sul documento ritrovato nel suo ufficio) e che è sotto processo per avvelenamento delle acque e disastro ambientale (insieme a altri 18 imputati), la fabbrica dei veleni di Bussi non esiste. «Mi scusi, ma quante persone sono morte dopo aver bevuto quell’acqua? Glielo dico io, nessuna. Quindi, di quale fabbrica dei veleni stiamo parlando?». (altro…)

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Il sequestro della discaricaNEL 2007 L’ALLORA PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ DI BACINO GIORGIO D’AMBROSIO (OGGI IN LISTA COL PD ALLE REGIONALI) INTERVENNE CON DEI FILTRI RISULTATI ANCORA PIÙ INQUINANTI.

La grande fabbrica” dava da mangiare a più di duemila famiglie. Ma fino al 2007 ha inquinato l’acqua di 700mila persone. Qui, in località Tremonti, ora vedi ghiaia e recinti:è una delle due discariche dell’immenso polo chimico, che si estende su 17 ettari, da monte a valle, tra i fiumi Pescara e Tirino. Siamo nel cuore dello scandalo Bussi: questa discarica mette paura soltanto a guardarla, per quant’è vicina al fiume Pescara. Così vicina che ne costeggia l’argine.

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Il termine oggi più popolare in Italia è “fracking” e in questi giorni sono state fatte numerose congetture sul fracking e il terremoto in Emilia Romagna. Il fisico Maria Rita D’Orsogna mi ha inviato una lunga e documentata lettera.

“Ho cercato in tutti i modi di capire se ci fosse fracking in Italia. I termini in inglese da cercare sono “hydraulic fracturing“, “stimulated fracture“, “shale gas“. Non ho trovato molto da parte delle ditte petrolifere, in inglese o in italiano, né da parte del governo Italiano sull’ultilizzo di questa tecnica in Italia. Nulla esclude che il tracking si possa fare in futuro. So che Stefano Saglia, sottosegretario alle attività produttive nel governo Berlusconi ne é stato un forte proponitore, che si parla di possibili riserve di shale gas nella Pianura Padana, ma non credo che il fracking vero proprio sia in atto in Italia. Se lo é, è sicuramente ben nascosto da tutti i siti internet che io abbia potuto indagare. Questo porta alla domanda: “Il governo Italiano vuole dirci qualcosa su questo tema?“. La Francia ha un divieto integrale sul fracking, cosi pure la Bulgaria. La Germania ne sta discutendo. Anche in Inghliterra, dove la pratica è stata inizialmente applaudita come rivoluzionaria, ci stanno ripensando. Negli USA, gli Stati del Vermont e di New York hanno moratorie più o meno lunghe. E noi? (altro…)

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Notizie recenti attestano avvistamenti dell’ex leader libico Muammar Gheddafi nel fantomatico #tunnelgelmini.

RadioMaria prende anche nel #tunnelGelmini.

In realtà la Principessa Diana è morta inseguita dai neutrini sotto il #TunnelGelmini

Devo andare a Lucerna, quindi mi consigliate di prendere lo svincolo per L’Aquila ovest?

Il #tunnelgelmini l’alternativa alla salerno-reggio calabria!

Il CCISS Viaggiare informati segnala la presenza di un tamponamento tra #Neutrini all’interno del #tunnelgelmini, moderare la velocità

Ma da L’Aquila a Lucerna c’è qualche distributore o mi conviene partire con il pieno e qualche tanica di gasolio?

Schede elettorali del 2008 ritrovate in scatoloni di cartone all’interno del #tunnelgelmini

Il debito verrà coperto piazzando un autovelox per neutrini nel #tunnelgelmini!!”

Napolitano in visita ufficiale al #tunnelgelmini chiede ai neutrini di abbassare i toni.

Il sud, come al solito, tagliato fuori: vogliamo che il #tunnelGelmini arrivi fino a S.Maria di Leuca!

l #tunnelgelmini fa parte di una rete di passaggi segreti che collegano le residenze del premier.

I neutrini fanno bene alla pelle, è una vittoria del governo del fare.

Vorrei andare a fare un giro ad Amburgo, ora prendo il #tunnelgelmini e più veloce della luce son lì!

È un grande risultato: il limite della velocità della luce era una pesante eredità lasciataci dal precedente governo.

Avvistata Carmen Sandiego nel #tunnelgelmini, ma nessuno é stato capace di arrestarla.

Ogni giorno un neutrino si sveglia e sa che dovrà correre nel #tunnelgelmini.

Scienza: è stato dimostrato che il #tunnelGelmini esiste, collega le cazzate di Berlusconi a quelle di Calderoli.

Anche le cazzate dei politici italiani superano la velocità della luce.

(La vicenda di cui sotto sta diventando decisamente popolare su Twitter. Il fotomontaggio in alto è da Jawas73 quello in basso da Arianna.)

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli.

 

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Leggiamo da La Repubblica:

Per lo zio di Gianni Letta (Guido), prefetto fascista in Abruzzo, nel piccolo comune terremotato di Aielli sono pronti un busto e una piazza da intitolare alla sua memoria. Con i soldi del terremoto. C’è anche questa spesa (20 mila euro) nel lungo elenco di beneficiari dei fondi del sisma stanziati dal governo. La Provincia dell’Aquila, guidata dal presidente di centrodestra Antonio Del Corvo, ha ricevuto ben 8 milioni di euro da destinare all’emergenza ed ha dispensato parte di queste risorse attraverso un elenco che l’opposizione non ha esitato a definire clientelare. Così, i soldi del terremoto sono stati investiti anche per un convegno sul federalismo (20mila euro), per il campionato del mondo di hockey a Roccaraso (50mila euro), per spese di “comunicazione istituzionale” (50mila euro), per gli eventi del cartellone estivo (70mila euro) e per il premio cinematografico intitolato alla memoria di Pietro Taricone (30mila euro). (altro…)

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pasquinoweb.wordpress.com

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La città è ancora piena di macerie, ed edifici pericolanti. Ma il governo ha pensato bene di mandare via (dal primo gennaio) i Vigili del fuoco che da un anno e mezzo aiutavano la popolazione. E la gente protesta.

La notte del 6 aprile 2009,
quando lo scossone ha devastato L’Aquila, in città erano di servizio 13 vigili del fuoco: dieci in pattuglia e tre alla base. Del tutto insufficienti, com’è ovvio, per far fronte alla catastrofe. Poi però arrivarono pattuglie da tutta Italia per estrarre dalle macerie decine di superstiti sepolti sotto tonnellate di cemento e mattoni. E i morti, 308.

A L’Aquila ora li chiamano “gli angeli del terremoto”. Sì, perché in un anno e mezzo sono stati il braccio operativo più flessibile e più vicino alla gente. Dal puntellamento degli edifici pericolanti alla rimozione delle macerie. Hanno scortato nelle case inagibili i residenti per recuperare mobili e oggetti utili o cari. Il rosso delle vetture, il verde e il giallo delle divise per gli aquilani sono sinonimo di assistenza, cortesia, sicurezza. Una gentilezza molto meno presente in altri uomini mandati in Abruzzo dalle istituzioni.

Adesso, però, i Vigili del fuoco se ne devono andare: se non ci saranno proroghe al decreto del commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi, infatti, da gennaio tutte le unità non aquilane ora di stanza nella zona colpita dal terremoto, torneranno nelle zone di provenienza, lasciando l’emergenza in mano al solo comando abruzzese. Una metà delle 125 unità di appoggio ora presenti nel cratere ha già fatto le valigie. Entro la fine del mese se ne andranno tutti. Come se in Abruzzo ormai fosse tutto a posto. (altro…)

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Il progetto “Artisti uniti per l’Abruzzo” aveva raccolto oltre un milione di euro
A distanza di un anno il gruppo chiede al ministro Bondi che fine hanno fatto i fondi raccolti.
 
Il 6 maggio 2009, ore 3:32, a un mese esatto dal terremoto de L’Aquila, le radio italiane hanno trasmesso per la prima volta la canzone Domani 21/04.2009: riadattamento del pezzo (quasi) omonimo scritto nel 2003 da Marco Pagani, figlia dell’impegno di 56 artisti italiani radunati sotto il nome di “Artisti per l’Abruzzo” con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione della città. La canzone ha incassato oltre un milione di euro, che gli artisti hanno versato al ministero dei beni culturali. A distanza di oltre sei mesi dal versamento, e nonostante la trasparenza richiesta fin dall’inizio dai promotori del progetto, si è persa traccia della somma, inizialmente destinata alla ricostruzione del Conservatorio «Alfredo Casella» e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila. E quindi oggi il supergruppo si riunisce di nuovo, stavolta per firmare una lettera rivolta al ministro Bondi, pubblicata da La Stampa:
Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, «Domani 21/04/2009». (altro…)

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