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Posts Tagged ‘acqua pubblica’

world_water_day_2014

Oggi, sabato 22 marzo 2014, è la Giornata Mondiale dell’Acqua, nota in tutto il mondo come World Water Day. L’appuntamento istituito dalle Nazioni Unite giunge quest’anno alla propria 23esima edizione. Si tratta di un’occasione per riflettere sull’importanza di salvaguardare un bene prezioso, allo stesso tempo fonte di vita e sempre più oggetto di inquinamento. (altro…)

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acqua_pubblicaDue anni e mezzo non sono bastati per porre fine al referendum sull’acqua pubblica, in Toscana come altrove. E oggi, martedì 7 gennaio, i promotori delle battaglie tornano in campo: il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ha deciso di fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar), contro quella che definisce «la restituzione-truffa dei profitti illegittimi sull’acqua»

A presentare materialmente il ricorso è stato l’avvocato Sandro Ponziani: il documento è stato sottoscritto oltre che dal Forum stesso, dal Comitato Acqua Pubblica di Arezzo e da cittadini di tutti gli ex ATO toscani, valido quindi per tutte le gestioni della regione ovvero Acque Spa, Acquedotto Fiora Spa, Asa Spa, Gaia Spa, Nuove acque Spa e Publiacqua Spa. «L’auspicio – dicono dal Forum – è che la politica e amministrazioni locali decidano finalmente di fare la loro parte, nel rispetto e a sostegno del bene comune e non si facciano superare ancora una volta dalla magistratura nella tutela dei diritti dei cittadini». (altro…)

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acqua_pubblica_euBENI COMUNI.

Mentre in 13 paesi dell’Ue (Italia compresa) vengono consegnate quasi due milioni di firme per l’acqua pubblica, nel nostro paese è sempre più chiara l’inadeguatezza della nuova tariffa idrica introdotta dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, che viola apertamente i referendum lasciando intatti i profitti sull’acqua e fa scontenti cittadini e gestori.

Continua, pur fra mille ostacoli, il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua. In 13 paesi dell’Unione europea (fra cui l’Italia) sono da pochi giorni state consegnate circa un milione e 800mila firme, a conclusione dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per l’acqua pubblica. Nel frattempo nel nostro paese è sempre più evidente l’inadeguatezza della nuova tariffa idrica introdotta dall’ l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) sul finire del 2012 in piena contraddizione con i referendum. (altro…)

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Il Commissario Europeo Michel Barnier si è recentemente dichiarato contrario alla privatizzazione del servizio idrico.

Il Commissario Europeo Michel Barnier si è recentemente dichiarato contrario alla privatizzazione del servizio idrico.

Per la prima volta l’Europa sembra mostrare aperture verso l’acqua pubblica, dopo il grande consenso dell’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) Right2Water. In Italia invece continua l’ostilità del governo e dell’Autorithy verso gli esiti dei referendum. Quest’ultima in particolare ha deliberato una modalità di restituzione dei profitti di gestione ai cittadini estremamente favorevole per i gestori.

In Italia, vuole il luogo comune, ci piace arrivare in ritardo anche quando siamo all’avanguardia. I fatti, purtroppo sembrano confermare l’affermazione. Mentre l’Europa mostra i primi segnali di apertura verso l’acqua pubblica, da noi che per primi ci siamo opposti alle privatizzazioni con un referendum, lo stato sembra remare contro la ripubblicizzazione con tutte le proprie forze, calpestando apertamente la volontà popolare. (altro…)

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L'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Right2Water è stata sottoscritta da un milione e mezzo di cittadini in tutta Europa

L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Right2Water è stata sottoscritta da un milione e mezzo di cittadini in tutta Europa

Il Commissario Europeo Michel Barnier si dichiara contrario alla privatizzazione del servizio idrico e firma una dichiarazione che va incontro all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Right2Water, sottoscritta da un milione e mezzo di cittadini in tutta Europa.

Il Commissario Europeo Michel Barnier si dichiara contrario alla privatizzazione del servizio idrico e firma una dichiarazione che va incontro all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE)Right2Water.

L’ ICE per l’acqua pubblicaè stata sottoscritta da un milione e mezzo di cittadini in tutta Europa, anche in Italia grazie al lavoro del Forum italiano dei movimenti per l’acqua e della FpCgil. (altro…)

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Due anni fa il referendum sull’acqua e per la difesa dei beni comuni e ancora stiamo aspettando che la politica lo applichi nella sua interezza.
Difendendo i beni comuni e sottraendoli dalle logiche di profitto.
Invece, quello che vediamo è che ogni tanto si torna a parlare di nucleare e, sull’acqua, i privati continuano a fare affari: ma la volontà dei cittadini non andrebbe rispettata?
Alla fine è inutile chiedersi come mai la gente non vada più a votare, a che serve?La difesa dei beni comuni comprende anche la difesa dell’ambiente dell’aria: ma questa crisi non solo sta distruggendo anche imprese e posti di lavoro, ma mette a rischio la difesa dell’ambiente. (altro…)

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"24 e 25 aprile, due giornate di mobilitazione in tutta Italia per liberare l'acqua".

“24 e 25 aprile, due giornate di mobilitazione in tutta Italia per liberare l’acqua”.

“24 e 25 aprile, due giornate di mobilitazione in tutta Italia per liberare l’acqua”. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua diffonde gli appuntamenti per le manifestazioni che si terranno in tutta Italia.

BENI COMUNI. Oggi e domani, giorno della Liberazione, i comitati territoriali per l’Acqua Bene Comune si mobiliteranno in tutta Italia per riaffermare la liberazione del servizio idrico dalle logiche di profitto come deciso dagli italiani il 12 e 13 giugno 2011.

Lo facciamo nella giornata simbolica della Liberazione perché sappiamo che l’aspirazione ad una società giusta, equa e libera dalla dittatura è stato ciò che ha mosso la resistenza e, i suoi stessi principi, hanno continuato a vivere in tutte le lotte sociali, di generazione in generazione.

Come abbiamo fatto 3 anni fa, quando iniziammo la raccolta firme per il referendum, prendiamo questa come data simbolica per affermare che quella battaglia è stata vinta ma la guerra è ancora lunga. Infatti ancora oggi la percentuale in bolletta per i profitti garantiti, ovvero la speculazione sull’acqua e il servizio idrico, non è stata abolita; anzi, la tariffa, ricalcolata dall’AEEG, ha semplicemente nascosto sotto un’altra definizione quello stesso meccanismo. (altro…)

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'Ice' è l'iniziativa dei cittadini europei per ottenere dalla Commissione Ue una proposta di legge per escludere l'acqua dai tentativi di privatizzazione.

‘Ice’ è l’iniziativa dei cittadini europei per ottenere dalla Commissione Ue una proposta di legge per escludere l’acqua dai tentativi di privatizzazione.

Ascanio Celestini, Lella Costa e Stefano Rodotà sono i protagonisti, insieme a un gruppo di attivisti, di uno spot che invita a partecipare all’Ice per l’acqua pubblica, l’Iniziativa dei cittadini europei che, attraverso la raccolta di un milione di firme, punta a ottenere dalla Commissione europea un proposta di legge che escluda l’acqua dai tentativi di privatizzazione.

Dal 1 aprile 2012 in Europa esiste uno strumento che permette di chiedere all’Esecutivo comunitario, raccogliendo un milione di firme in almeno sette paesi membri, una proposta di legge su un determinato tema.

Lo strumento si chiama Iniziativa dei cittadini europei e ha dato origine, nel suo primo anno di vita, a una serie di campagne in tutta l’Unione, dall’Ice per cambiare la direttiva europea sulla vivisezione a quella per il pluralismo dei media, solo per citarne alcune cui l’Italia ha aderito.  (altro…)

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L'amministrazione di Palermo ha deciso di ritornare ad una gestione interamente pubblica dell'acqua

L’amministrazione di Palermo ha deciso di ritornare ad una gestione interamente pubblica dell’acqua

Il Comune di Palermo ha confermato la decisione dell’amministrazione di trasformare AMAP – la società che gestisce il servizio idrico integrato della città – da S.p.A. (ente di diritto privato) in Azienda speciale (ente di diritto pubblico). Grande soddisfazione è stata espressa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

Giovedì scorso, 4 aprile 2013, è stata una giornata storica per il Comune di Palermo: l’amministrazione ha deciso di ritornare ad una gestione interamente pubblica dell’acqua e del servizio idrico integrato (SII) ed ha deliberato la trasformazione di AMAP S.p.A. (attualmente ente di diritto privato) in Azienda speciale (ente di diritto pubblico). (altro…)

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La politica nazionale – o almeno parte di essa – sembra finalmente disposta a dialogare con i movimenti

La politica nazionale – o almeno parte di essa – sembra finalmente disposta a dialogare con i movimenti

Gli attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua hanno organizzato un banchetto davanti a Palazzo Montecitorio per consegnare ai neo-eletti deputati un kit sull’acqua pubblica. Nell’occasione sono state raccolte le firme per l’ICE, l’Iniziativa dei Cittadini Europei per convincere Bruxelles ad adottare misure volte a garantire e fornire a tutti i cittadini, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari.

Sabato 16 marzo era il secondo giorno della nuova legislatura. Davanti a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, fin dalla prima mattina c’era unbanchetto ricoperto di bandiere blu. Dietro il banco, gli attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua consegnavano ai neo eletti parlamentari il kit dell’acqua e raccoglievano firme per il referendum di iniziativa europea sull’acqua pubblica.

Il kit aveva al suo interno una lettera, un opuscolo ed il testo della legge d’iniziativa popolare sull’acqua del 2007. Consegnandolo ai deputati che andavano al banchetto per ritirarlo gli attivisti chiedevano ufficialmente al nuovo parlamento di impegnarsi per la ripubblicizzazione dell’acqua nei primi cento giorni di legislatura. (altro…)

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rubinetto__acqua_027 milioni. Sono i cittadini che recandosi alle urne nel giugno del 2011 si sono espressi per una gestione dell’acqua pubblica e fuori dalle logiche del mercato. E mentre nel nostro Paese la volontà espressa dagli italiani con il voto referendario continua ad essere ignorata dal Governo, l’esempio di Parigi dimostra che passare ad una gestione totalmente pubblica dell’acqua conviene.

Dal 1 gennaio 2010 nella capitale francese l’ente di diritto pubblico Eau de Parisha rilevato dalle due multinazionali Veolià e Suez la gestione della rete idrica di Parigi. Il risultato è stato un risparmio di 35 milioni di euro l’anno e l’abbassamento dell’8% della bolletta dell’acqua.

Tale risultato è la diretta conseguenza della ripubblicizzazione delservizio idrico integrato e della gestione in house da parte della società Eau de Paris, in carica della produzione, della distribuzione e della fatturazione. (altro…)

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Nella provincia di Reggio Emilia si è compiuto un passo importantissimo sulla via della ripubblicizzazione.

Nella provincia di Reggio Emilia si è compiuto un passo importantissimo sulla via della ripubblicizzazione.

Il 21 dicembre, giorno di rinascita e cambiamento, è giunta la storica decisione da parte dell’assemblea dei sindaci reggiani: il contratto con la multiutility Iren non verrà rinnovato, né si procederà al bando europeo per l’assegnazione. Il servizio idrico verrà piuttosto affidato ad un ente totalmente pubblico, probabilmente una azienda speciale.

Buone notizie dal fronte della battaglia per l’acqua pubblica. Nella provincia di Reggio Emilia, la stessa che aveva condotto alle urne la maggiore percentuale di votanti nei referendum del 2011, si è compiuto un passo importantissimo sulla via della ripubblicizzazione: il 21 dicembre i sindaci del territorio reggiano riuniti nel Consiglio Locale di Atersir (l’ente che ha sostituto gli Ato emiliani), hanno deliberato che il servizio idrico dell’intera provincia sarà affidato “in house” a un soggetto interamente pubblico.  (altro…)

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acqua-bene-comune (1)Il 28 dicembre scorso l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell’acqua pubblica e fuori dalle logiche del mercato.

Ieri l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell’acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, avrebbe portato alla privatizzazzione dei servizi pubblici locali. Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale. (altro…)

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Le norme dei governi di B. e Monti sono incostituzionali e violano il referendum. L’acqua ha vinto un’altra volta: se non nei codicilli di legge, nella forza dell’immagine. Ieri la Corte costituzionale ha bocciando in tronco la norma introdotta dal premier Berlusconi un anno fa, dopo la consultazione popolare che aveva reso impossibile la privatizzazione dei servizi affidati agli enti locali. Tecnicamente, i giudici hanno dichiarato incostituzionale l’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011 perché lesivo dell’articolo 75 della Costituzione: non si può, dice in sostanza la Corte, annullare gli effetti di una consultazione popolare facendo rientrare dalla finestra ciò che è stato cacciato sonoramente dalla porta principale della democrazia. “LA SENTENZA ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 – dicono dal Forum che coordina i movimenti per l’acqua -. E rappresenta un monito al governo Monti, e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l’acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici”. (altro…)

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Il tentativo della giunta Alemanno di vendere buona parte di Acea, la ex municipalizzata romana; la volontà da parte di molti comuni del nord-est di creare un’unica grande multiutility, simile ad una multinazionale privata, che gestisca energia, acqua e rifiuti. È sempre più evidente la distanza delle istituzioni dalla volontà espressa dai cittadini italiani con i referendum. Come riattivarsi a un anno dal referendum.

“Un anno fa ventisette milioni di cittadine e cittadini sceglievano per l’acqua pubblica e partecipata, grazie al voto ai referendum: la più straordinaria dimostrazione dipartecipazione dal bassodella storia recente della nostra Repubblica. Ad oggi quei referendum sono lettera morta. Non si è fatto niente per applicare la volontà del popolo italiano tanto chiaramente espressa”.

Così inizia il comunicato diffuso dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, principale promotore dei referendum dello scorso anno. È piuttosto avvilente dopo un anno trovarsi di nuovo a scrivere, per l’ennesima volta, che nulla è cambiato o che, laddove è cambiato, lo ha fatto in peggio. Che l’acqua è ancora in mano ai privati in gran parte del territorio italiano; che le loro quote, invece di diminuire fino ad estinguersi, stanno aumentando; che nessuna amministrazione locale ha eliminato quel 7 per cento di profitti garantiti per il gestore del servizio. (altro…)

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Il Forum Italiano dei movimenti per l’Acqua lancia un appello per fermare la proposta di creare una grande multiutility del Nord, un progetto che “ripropone l’idea di vendere servizi essenziali per coprire buchi di bilancio e punta a superare i debiti delle aziende attraverso economie di scala”. Tra i primi firmatari anche Stefano Rodotà, Dario Fo, Franca Rame, Paolo Rossi, Claudio Bisio.

Un appello, quello appena lanciato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, in difesa dei referendum di giugno e contro il progetto della grande multiutility del Nord. Tra i primi firmatari nomi della cultura e dello spettacolo come Mondi Ovadia, Dario Fo, Stefano Rodotà, Elio e Mangoni, Nando Dalla Chiesa, Guido Cavalli, Franca Rame, Loris Mazzetti, Paolo Rossi, Basilio Rizzo, Guido Viale, Alberto Lucarelli, Vittorio Agnoletto, Luigi Ferraioli, Ugo Mattei, Bruno Bosco, Andrea Di Stefano, Elio Veltri, Luca Nivarra, Gaetano Azzariti, Roberto Biorcio, Emilio Molinari, Paolo Bisio, Daniele Silvestri, Paolo Jannacci, Ale e Franz, Mario Agostinelli, Maso Notarianni, Diego Parassole, Alberto Patrucco, Silvano Piccardi, Pietro Raitano, Luca Martinelli, Renato Sarti, Bebo Storti, Jole Garuti, Luca Koblas, Leonardo Manera, Nadia Volpi, Rita Pelusio, Henry Zaffa, Paolo Cacciari, Gianni Tamino. (altro…)

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L’azzurro Enzo Ghigo e i democratici Morando e Bosone firmano emendamenti al pacchetto Monti.

Negli emendamenti al decreto privatizzazioni presentati in Senato nei giorni scorsi si nasconde il tentativo – sostenuto soprattutto dal Pdl – di riproporre, ancora una volta, la privatizzazione dell’acqua. La discussione sul pacchetto Monti – che dovrà essere convertito in legge nei prossimi giorni –  è la ghiotta occasione per garantire ai grandi gruppi multinazionali dei servizi, veri giganti finanziari, l’apertura del mercato italiano dei beni comuni.

La battaglia parlamentare si sta giocando sull’articolo 25 del decreto Monti, che ha dato seguito agli ultimi provvedimenti sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali del governo Berlusconi. Qui si parla di cultura, di trasporto, di reti e di acqua. Servizi che le stesse grandi corporation chiamano “l’essenziale per la vita”. Per ora nelle due sedute della commissione Bilancio del Senato questo nodo cruciale non è stato ancora affrontato. I lavori di discussione degli emendamenti proseguirà nei prossimi giorni. (altro…)

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Questo fine settimana parte, in tutta Italia la Campagna di Obbedienza Civile per il ricalcolo della bolletta e per il rispetto del voto referendario promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Questo fine settimana parte, in tutta Italia la Campagna di Obbedienza Civile per il ricalcolo della bolletta e per il rispetto del voto referendario promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Il 12 e il 13 giugno gli italiani hanno scelto di mettere l’acqua fuori dal mercato e di togliere profitti dall’acqua.  I referendum hanno sancito l’eliminazione della “remunerazione del capitale investito” che incide per una percentuale che oscilla dal 10% al 20% nelle nostre bollette a secondo del gestore. Visto che nessun gestore ha applicato il referendum, i cittadini scelgono oggi di applicarlo dal basso, ricalcolando le tariffe senza la questa quota e pagando la giusta tariffa.

Questo e il prossimo fine settimana in decine di città italiane verranno organizzati banchetti per il ricalcolo della tariffa e in cui si spiegherà ai cittadini come aderire alla Campagna di Obbedienza Civile.

Il voto degli italiani va rispettato, obbediamo all’esito dei referendum, via i profitti privati dalle nostre bollette.

Per informazioni sulla campagna e gli appuntamenti nelle città:  www.obbedienzacivile.it

Da ilcambiamento.it

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Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell’acqua.

Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell’acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico.

Non pensi il Governo Monti con la scusa di risanare il debito di poter aggirare il voto referendario con trucchi e trucchetti, 27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni. (altro…)

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I comitati/ L’INCONTRO EUROPEO IL 10 E 11 DICEMBRE
Verso la costituzione di una rete europea per l’acqua pubblica NAPOLI. «Oggi abbiamo 50milioni di morti di fame all’anno, domani avremo 100milioni di morti di sete». Padre Alex Zanotelli spiegava così ieri a Napoli la battaglia per l’acqua pubblica, una lotta che ha bisogno di un respiro europeo: «I rapporti – prosegue – raccontano una rete di 15mila lobbisti a Bruxelles impegnati a fare pressione sul parlamento comunitario. Il contingente maggiore fa capo alle multiutility Veolia e Suez che, in fatto di sfruttamento delle risorse idriche, detengono la quota maggiore del mercato mondiale. La commissione li supporta nella loro continua espansione senza tener conto dell’impatto sui paesi, soprattutto i più poveri». È uno scontro, insomma, che non può rimanere nei confini nazionali: a Napoli (Castel dell’Ovo) il 10 e 11 dicembre ci sarà il Forum italiano dei movimenti per l’Acqua, incontro per la costituzione della Rete europea per l’Acqua pubblica.
Sono attese delegazioni dei movimenti, delle associazioni e dei sindacati da tutta Italia e poi da Francia, Germania, Spagna e Grecia. (altro…)

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