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Posts Tagged ‘adozioni’

Magari, quello che ha fatto Nichi Vendola servisse a far avanzare un po’ il senso comune sull’essere genitori, sull’avere e sul crescere dei figli. Magari: se così accadesse, sarebbe stata una buona cosa solo per questo.

Di tutte le reazioni che ho letto – l’ho già scritto altrove – quella che mi ha colpito di più è stato lo sdegnato e incredibilmente diffuso stupore perché Vendola non ha adottato un bambino da un orfanotrofio: quando la legge italiana, come noto, glielo impedisce proprio perché omosessuale (l’adozione in Italia è consentita solo alle coppie etero sposate). (altro…)

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DIPENDE. Vorrei vivere in un mondo dove fosse ancora possibile rispondere così a chi ti chiede — continuamente qualcuno ti chiede — cosa pensi della medicina naturale della riforma del Senato dell’accesso ai tracciati telefonici di un morto, delle donne che portano in grembo un bambino che sarà poi figlio di altri. Dipende, vorrei poter rispondere e invece non si può perché non c’è tempo, non c’è voglia di capire e di ascoltare, di distinguere: puoi solo votare adesso, mettere un mi piace, un pollice verso, scrivere un wow — oppure tacere. Finché un Salvini non dice «disgustoso egoismo» del fatto che Nichi Vendola e il suo compagno Ed Testa hanno avuto un figlio. (altro…)

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BucchiLA legge sulle unioni civili sembra ormai avviata verso una conclusione che la amputa di un suo punto assai significativo e annuncia una soluzione politica.

UNA soluzione che ben potrebbe essere considerata paradossale, se i modi fantasiosi dell’attuale politica non l’avessero spinta verso funambolismi che la destituiscono di vera credibilità. Si rafforza, infatti, l’attuale maggioranza di governo proprio sul terreno più “divisivo” tra Pd e Ncd. Ma non sarebbe questo l’unico paradosso, o l’unica contraddizione, di una fase così confusa e politicamente così mal gestita. E allora è il caso di fare una prima valutazione di quel che è già avvenuto, di quanto si è già perduto e di quanto si può ancora perdere.

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Art 72Il 1° gennaio 1897 il deputato liberalconservatore (e anticlericale) Sidney Sonnino scrisse su La Nuova Antologia un articolo intitolato “Torniamo allo Statuto” che denunciava le reciproche ingerenze del governo e del Parlamento, degenerati rispettivamente nel clientelismo e nel trasformismo, e invocava lo spirito dello Statuto Albertino, cioè della Costituzione del 1848. Paragonare l’Italia di oggi a quella di allora sarebbe assurdo. Ma anche i ciechi vedono l’urgenza di “tornare allo Statuto”, cioè alla Costituzione del 1948. Specie dopo i fatti delle ultime ore: l’incredibile scelta del premier Renzi di porre la fiducia sulla legge Cirinnà, non per farla approvare tutta intera, ma per immolarla sull’altare del peggiore clericalismo dei cosiddetti “cattodem”, degli Alfano, Formigoni, Giovanardi & C.; (altro…)

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unionicivili

“Con una votazione sul Blog del 28 ottobre 2014 gli iscritti al MoVimento 5 Stelle hanno espresso la loro posizione favorevole sulle unioni civili.
Il quesito non conteneva però espliciti e diretti riferimenti alla stepchild adoption, nè le spiegazioni necessarie per esprimere un voto consapevole su un tema tanto complesso e delicato.
L’indicazione di voto uscita da quella consultazione è stata già espressa dai portavoce M5S nelle votazioni che si sono svolte in Commissione al Senato e ugualmente sarà rispettata nelle votazioni sulle unioni civili che a partire da questa settimana si svolgeranno in Aula. (altro…)

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NON vestendo Dolce e Gabbana non sono nelle condizioni di aderire al boicottaggio indetto da Elton John; ma anche se lo fossi, non aderirei lo stesso. Il tema delle adozioni, e della paternità/maternità in genere, è troppo delicato e complicato perché si possano lanciare scomuniche come quella emessa dal musicista inglese, genitore adottivo di un paio di magnifici pupi messi al mondo con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili, si suppone anche costose.

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In tre diversi interventi il premier si erige a difensore della famiglia e va all’attacco dell’opposizione: “Provinciali e desolanti, sono ancora comunisti”. Ottimismo sul governo: “Si rafforza, finiremo la legislatura”.
 
 ROMA – Con tre interventi, due di persona e un messaggio scritto, per Silvio Berlusconi quello di oggi è stato un sabato di massimo impegno nella comunicazione. Crisi nordafricana, prospettive della politica italiana e poi una lunghissima tirata contro i rischi del comunismo e dello statalismo pronunciata al congresso dei Cristiani Riformisti sono stati i passaggi chiave della campagna mediatica del premier. Una frenesia che la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro liquida come “bulimia oratoria” di “un attore alla fine della sua carriera che propone sempre lo stesso stanco repertorio”.

Attacco alla scuola pubblica.

Particolarmente pesanti le parole pronunciate dal presidente del Consiglio davanti a alla platea cristiano-riformista, apparentemente disinteressata a chiedere conto al premier degli scandali a sfondo sessuale. Destinato a scatenare polemiche in particolare il passaggio in cui Berlusconi ha celebrato le scuole private.  Citando il suo discorso del ’94, forse a caccia di un facile applauso, il premier è andato a braccio e ha detto: “Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori”. (altro…)

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