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Posts Tagged ‘adriano celentano’

Celentano

L’ITALIA DEL MOLLEGGIATO.

Da quando il Fatto Quotidiano ha lanciato il suo appello contro i presunti nemici della Costituzione, anche a me è stata chiesta un’opinione. Un semplice sms firmato Marco Travaglio: “Te la senti di scrivere un tuo pensiero sui gravi pericoli che corre la Costituzione?”. “Certo che me la sento”. Ma poi ho pensato: “Però come faccio a capire chi ha ragione? Qui sbagliano tutti, figuriamoci io che sono il Re degli ignoranti”. “Se tu sei un Re – dice Travaglio – vuol dire che hai un popolo che ti segue”. “E con questo?”. “Che ti piaccia o no – assicura Travaglio – anche un Re ha degli obblighi, se non altro quello di non tenere il suo popolo all’oscuro di ciò che pensa il Re”. “Ma allora non capisci – per un attimo ho avuto il dubbio che anche Travaglio fosse un mio seguace – la politica è fatta di persone colte che hanno studiato, il mio invece non è che un popolo di ignoranti”. “Un popolo che però ti SEGUE”, incalza Travaglio. “Sì, ma di ignoranti. (altro…)

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Bergoglio

Buona Pasqua Francesco Bergoglio è il Papa degli sconvolgimenti sia per i buoni che per i cattivi, una scossa di terremoto che non capitava da più di settecento anni a cominciare da quel “buona sera ! ” del giorno dell’elezione. Quando parla di Gesù lo fa con una tale passione da farcelo sentire vicino. E Gesù il gesto più clamoroso che ha fatto è stato non reagire mentre i centurioni lo portavano via.

 Perché il Papa piace a tutti? E non solo a quelli che conducono una vita dai comportamenti ineccepibili, i quali fanno dell’onestà e la trasparenza la loro principale ragione di vita ma, strano a dirsi, piace anche ai disonesti e persino ai criminali, che senza accorgersi correrebbero il grosso pericolo di essere deviati nella direzione opposta alla loro malvagità. E quindi di redimersi sulla via di Damasco prima che per loro sia TROPPO TARDI. (altro…)

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Venezia

L’ACCUSA DI ADRIANO CELENTANO: “IL MISERABILE TAR DEL VENETO HA DECISO CHE PIÙ LE MAXI NAVI SONO PESANTI MEGLIO È. FALSA LA FILOSOFIA DI FARINETTI”.

Povera Venezia! Ha nemici su tutti i fronti. Purtroppo dobbiamo riconoscerlo: le navi degli “INCHINI” sono davvero potenti. Non solo per le loro mostruose dimensioni in grado di scatenare tragedie come quella che ha causato il FUNEBRE inchino all’isola del Giglio, ma soprattutto per la lunga ed interminabile cortina di ferro alzata dal terribile silenzio della CENSURA. La quale inizia il suo tragico percorso cominciando dai giornali più prestigiosi fino ai vari Tg come quello su la 7 di Mentana e altri, per non parlare di coloro che si attorcigliano per ritrovare l’identità perduta o forse, mai avuta, tipo gli strani personaggi dell’attuale mondo politico. (altro…)

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Navi a Venezia

 

 

 

L’ARMA DI CELENTANO.

CARI VENEZIANI, PER SCONFIGGERE LA PESTE DELLE MEGA-NAVI, ORA TOCCA A VOI: RITAGLIATE DEI CARTONCINI GIALLI E ROSSI, SCRIVETECI SOPRA UNA FRASE DI PROTESTA, E LANCIATELI DAPPERTUTTO. SARETE RICORDATI COME IL POPOLO CHE VINCE LE BATTAGLIE CON LE CAREZZE.

Cari veneziani, adesso è a voi che mi rivolgo. Forse non vi siete accorti ma il nemico, più che alle porte, è già nelle vostre camere da letto. Quella specie di sordo fragore che da anni, per tre volte al giorno, fa tremare le pareti di casa vostra non è il terremoto, ma il passo pesante di quei MOSTRI assassini che minano le fondamenta, non solo della vostra serenità, ma di quella CULTURA e ARTE di cui Venezia è l’epicentro MONDIALE. Le cui ramificazioni sono strettamente LEGATE a ciò che per grazia ricevuta è rimasto dei centri storici di tutto il mondo. Se crolla l’EPICENTRO, crolla l’Arte di tutto il Pianeta. (altro…)

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Adriano Celentano

DALL’IMPUNITÀ AI BESTIONI CHE SFREGIANO VENEZIA: “FINCHÉ L’UNICO SCOPO SARÀ LA SCALATA AL POTERE, NON CI SARÀ TREGUA PER LA CRISI”.

Il Papa ha chiesto ai vescovi di perdonarlo “se i giovani fanno casino”. Una parola che in bocca al Pontefice assume un significato totalmente diverso dai casini scoppiati in queste ore e dalla rabbia che tal volta essa esprime, specie in certe manifestazioni dove il più delle volte è la violenza ad avere il sopravvento. Ma il casino del Papa no. Il suo è un casino “innovativo”, un casino d’AMORE dove la violenza muore ancora prima di nascere, un casino di GIOIA “infinita” che Pa’ Francesco non riesce a trattenere quando si rivolge ai giovani, ed è per questo che, prima ancora che sui computer, li incita a connettersi sulle tracce di GESÙ. L’unico sentiero dove non esistono cali di “corrente” e i suoni della salvezza ETERNA sono REALI e non mentono. Per cui, ragazzi, avremo di che divertirci!!! Se sapremo meritarcelo. Certo i casini, quelli veri, oscuri e SPORCHI sono tanti. Lo si avverte dal grado di confusione che il nostro paese sta attraversando. (altro…)

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papa-francesco-in-papa-mobileCARO direttore, qualcuno si domanderà cosa ci sia dietro la frase pronunciata dal Papa quando, con riferimento a San Pietro, ha detto che «l’apostolo sul quale Gesù edificò la sua Chiesa non aveva un conto in banca».

Un messaggio, quello di Pa’ Francesco, che non poteva essere più chiaro e che arriva come una sciabolata fra le mura di uno Ior alquanto “OPACIZZATO” dai misteri che lo circondano. Un fendente di nome “Pietro” che in tempi molto ravvicinati ha tutta l’aria di abbattersi sulla banca centrale del Vaticano e “OL-TRE”. Un Papa, questo, che non finisce mai di sorprenderci. Difficile trovare chi non lo ami. Eppure, ce n’è più di uno, specialmente all’interno del Vaticano.
Sono tutti quelli che non vogliono cambiare e che, a differenza di Francesco, che vorrebbe una Chiesa povera, invece la vogliono ricca perché col denaro è più facile comprare il “BUIO” dove nascondere i “peccati”, tipo i gravi abusi sui minori e il silenzio di chi sa e tace e il più delle volte insabbia. (altro…)

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CARO Paolo Flores d’Arcais, grazie innanzitutto per lo “stimato” di cui mi ha fatto dono nella sua lettera di ieri a “Repubblica”. Lei scrive cose assai più importanti di quelle che ogni tanto mi permettono di scrivere, e io apprezzo e la leggo sempre con piacere. Per cui sono onorato che lei mi abbia risposto. Ma vede, il punto non è l’appello in sé che è senz’altro giusto. Ma è l’intempestività che io contesto. Il tempo in cui si chiede l’appello. Mi domando come fa a non capire che la TREGUA, anche se per battaglie nobili come la sua, non solo è necessaria per prendere fiato e riflettere, ma soprattutto per non destare SOSPETTI. Sospetti che non possono certo investire le 240mila persone che hanno firmato il suo appello. Non è di loro che dobbiamo preoccuparci. Ma di quei 10 milioni di persone che hanno votato Berlusconi. (altro…)

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Dica sì a una parte del programma 5 Stelle
La lettera.

CARO Direttore, in questi giorni non si parla che del confronto Bersani-Grillo, e ogni giorno sembra un anno da quel lontano 24 febbraio 2013, in cui l’uragano-Grillo si è abbattuto come una furia sull’Italia elettorale. Quell’Italia che non voleva cambiare, sempre con lo stesso abito grigio, ormai sfilacciato e pieno di macchie, piccole e grandi, alcune con dei grossi buchi al centro dove nessun rammendo è possibile. E sono proprio queste le macchie peggiori, che per ‘non dimenticare’, come si dice per l’Olocausto, vengono catalogate sotto la dicitura di ‘FALSO benessere’, in nome del quale ci si è potuti accanire e stravolgere, il ‘bel sembiante’ dell’Italia che fu. Sembrano passati anni e invece siamo a poco più di due settimane dal meteoritico voto. Il pericolo più imminente dello stallo Grillo-Bersani è che tutto possa invecchiare di colpo, compresi i vari ‘trionfi’. I punti sui quali ragionare non sono poi tanti. (altro…)

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La bimba affetta da una malattia degenerativa e il blocco delle cure che la tengono in vita.

«Signor ministro Balduzzi del ministero della Salute, l’altra sera ho avuto modo di vedere il programma Le Iene e ho provato un senso di schifo e di vergogna nel sentire, sullo sfondo di una sua foto, il freddo comportamento da lei espresso attraverso il filo del telefono, dove era chiaro che lei facesse finta di non sentire colui che dall’altra parte del filo, il bravissimo Giulio Golia, tentava con ogni mezzo di stanarla dalla finzione. Ma lei niente da fare». Marco Occhipinti, autore e giornalista del programma Le Iene, aveva dato a Golia l’incarico di indagare sulla drammatica storia della piccola Sofia, una bambina di tre anni affetta da una malattia degenerativa che la sta portando alla morte in seguito a un atto scellerato da parte del pm Guariniello e del ministero della Salute che, in modo ancor più degenerativo della malattia stessa, ha bloccato l’UNICA cura in grado di migliorare le condizioni della piccola Sofia. (altro…)

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Celentano-Beppe GrilloADRIANO CELENTANO: “MI FIDO DI BEPPE NONOSTANTE LA PARTITOCRAZIA DICA CHE NON SAREBBE IN GRADO DI GOVERNARE. E A MILANO PUNTO SU AMBROSOLI”.

Comincio a pensare che c’è del giusto nella sana minaccia di quel proverbio che dice: “UN POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA”. Dev’essere assolutamente vero, altrimenti non avremmo votato quelli che, da Andreotti in poi (e probabilmente anche prima), non hanno fatto altro che distruggere “il bel Paese”, e non solo fisicamente. Basta guardare con quale ORRENDO criterio costruiscono le città, ormai ridotte a un’ammucchiata di oscuri corridoi di cemento, le cui pareti ai bordi delle strade, fatte, non di case (come qualcuno osa chiamarle), ma di veri e propri loculi “TOMBALI”, si innalzano arroganti fino a oscurare in fondo alla via il sereno tramonto del sole.

ED È QUI, INSISTO, il motivo della crisi. Che non riguarda solo l’Italia ma l’intero Pianeta. Le metropoli, come le chiamano i grandi “Tombiliaristi della scempia edilizia”, mortificano l’anima fino ad ammalare il cuore dell’uomo. Le città, che prima erano dei paesi e prima ancora dei borghi, rispecchiano inevitabilmente l’umore dell’uomo e quindi la sua creatività. Creatività che, dal famoso boom economico dopo la seconda guerra mondiale, è andata via via annientandosi grazie al modo OSCENO di costruire. E così l’uomo, che non si accorgeva, si rattristava senza capire il perché. Vi siete mai spiegati perché l’uomo di oggi, che sia ricco o povero, entrambi schiacciati da questa crisi planetaria, è così pauroso? Non si investe perché non si sa in che cosa investire e qualunque titolo può crollare da un momento all’altro. Le famiglie sono costrette a lesinare anche su ciò che devono mangiare per paura di non arrivare alla fine del mese. Centinaia di piccole e medie imprese chiudono rinunciando a LOTTARE.  (altro…)

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CelentanoA parte Ingroia, per la sua benedetta deformazione professionale, nessuno dei leader in lizza sembra cogliere l’importanza cruciale, decisiva, drammatica della corruzione che si è mangiata l’Italia. Una corruzione molto più grave e diffusa di questo o quel caso di tangenti che emerge dalle indagini giudiziarie. Una corruzione che s’è fatta ambiente, atmosfera e ha contagiato ogni angolo della vita pubblica, e anche privata. Finmeccanica, colosso pubblico da 70 mila dipendenti, controllato in tutto e per tutto dalla politica, ha cambiato due presidenti in un anno: l’inquisito Guarguaglini e l’arrestato Orsi. Ma dovrebbe cambiare anche il terzo, l’attuale, Pansa, beccato a chiedere a Mediobanca (quand’era direttore finanziario del gruppo) un prestito di 500 mila euro per la prima moglie del ministro del Tesoro Grilli, cioè l’azionista della sua azienda, che poi l’ha nominato presidente. In una imbarazzante telefonata col nostro Lillo, Pansa ha prima colto in pieno la gravità della sua condotta: “Se scrivete questa cosa, dovrò trarne le conseguenze”. Cioè dimettersi (“Cos’altro dovrei fare?”). (altro…)

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“MONTI CACCI IL ‘PECORAIO’ O SI TROVERÀ I GRILLINI IN CAMERA DA LETTO”.

Cari fascisti, comunisti, democristiani di centro e di “lato”. I partiti ai quali avete dato il vostro “credo” vi stanno lentamente AVVELENANDO. Voi non lo sapete ma state MORENDO. Il trucco è quello di sempre. Mettervi uno contro l’altro. Certo, se ne guardano bene dal farlo direttamente a voi. Cari fascisti, comunisti, democristiani di centro e di “lato”. I partiti ai quali avete dato il vostro “credo” vi stanno lentamente AVVELENANDO. Voi non lo sapete ma state MORENDO. Il trucco è quello di sempre. Mettervi uno contro l’altro. Certo, se ne guardano bene dal farlo direttamente a voi, sono troppo scaltri e allora lo fanno tramite il COLORE cui appartenete. Affinché gli steccati nei quali vi hanno chiuso siano a loro volta una protezione per gli stessi avvelenatori. Un sistema direi quasi infallibile, se non fosse che anche per loro non sempre il COPERCHIO li aiuta. E quello di “Villa Adriana” è un coperchio che sta per saltare. (altro…)

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In uno di quei cinque giorni di guerra a Sanremo, la seconda o la terza sera del Festival, credo, decisi di non pensare a niente anche se il compito che ormai mi ero affidato non era affatto di lieve tensione. Mi sforzai comunque di evadere da ciò che sarebbe stato il mio secondo atterraggio al Festival. Quindi lo guardai e stranamente mi sorpresi del fatto che mi piacevano tutti. Dal simpatico conduttore ai cantanti, Rocco Papaleo e la allegra bellezza di Belen, Ivanka e Elisabetta Canalis. Ma più di tutti mi colpì una cosa: la dolce tenerezza di Lucio Dalla. Mi colpì al punto che aspettavo che la telecamera tornasse su di lui, come per rinforzare nella mia mente quella tenerezza che avrei voluto abbracciare. (altro…)

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LA VERAtrasgressione rock a Sanremo, più che Adriano Celentano, l’ha regalata il governo Monti, con la perquisizione della Guardia di Finanza nella Nashville italiana. Nei giorni del festival, e non solo, Sanremo è illuogo ideale per un blitz del fisco, fra proprietari di Porsche e Maserati teoricamente nullatenenti, poverissimi albergatori, camorristi indigenti e spacciatori di qualunque cosa,tranne che di scontrini fiscali. Per decenni noi cronisti dell’effimero che abbiamo visto troppi remake di Robin Hood, ci siamo chiesti quando sarebbe arrivato anche il loro turno, ed eccolo. Pensa l’emozione,il brivido dei ristoratori del corso. Chissà di quanto sarà aumentato in una sola notte l’incasso della perla della Riviera. Al confronto, la finta ribellione del Molleggiato è stata piuttosto deludente. (altro…)

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Stasera, sabato 3 dicembre 2011 dalle ore 21 presso PalaCep, via della Benedicta 14 -16, Genova – Cep, si terrà uno spettacolo di beneficenza per raccogliere fondi per le persone alluvionate di Genova.
La serata “Beppe parla – Biagio canta – Adriano non si sa” avrà come ospiti Adriano Celentano, Beppe Grillo, Biagio Antonacci, Gino Paoli, Don Andrea Gallo.
Oltre lo spettacolo dal vivo si realizzerà una diretta streaming su beppegrillo.it e su questo blog.
L’evento raccoglierà fondi con un biglietto, solo posti in piedi, a partire da 25 Euro e con possibilità di donazioni sul conto IBAN: IT33 I061 7501 4260 0000 2390 380 intestato a “P.A. Croce Verde Pegliese per Genova”.
I fondi raccolti saranno gestiti e destinati direttamente da un comitato composto da Croce Verde Pegliese e dai Parroci delle zone colpite dall’alluvione.

Da beppegrillo.it del 03/12/2011.

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Il cantante scrive per la terza volta al Fatto Quotidiano: “Il 50 per cento più 1 sarà l’inizio di una sorgente dalla quale sgorgheranno zampilli di energia pura”. E sui complimenti della Santanchè durante Annozero: “Solo una strategia divertente della nuova destra”.

Secondo me, in casa Sallusti-Santanchè o viceversa, le cose sono andate così. La Santanchè gli ha detto: “Santoro mi ha invitata alla trasmissione sul NUCLEARE. Ci sarà anche Celentano ma stavolta in carne ed ossa, tu cosa ne dici, vado?”. Sallusti la guarda, non parla, attimi di silenzio interminabili che preoccupano non poco la Santanchè. Gli occhi di lei si fanno più grandi, sconvolta al pensiero che il suo compagno possa essere colpito da una improvvisa paralisi. Ma poi ecco la grande trovata: “Dovresti andarci – dice il rinvenuto Sallusti – in fin dei conti lui con te è stato carino anche se ti ha dedicato qualche battuta, però stavolta devi cambiare tattica”. (altro…)

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“IO STO CON PISAPIA MA IL FUTURO È 5 STELLE”.

Celentano: “L’avvocato ci può traghettare verso il miracolo di sconfiggere anche il governo nazionale. Per il vero cambiamento dico Calise” .

Ci siamo, ragazzi! Fra quattro giorni si vota per le amministrative e finalmente sapremo cosa c’è dentro l’UOVO dei milanesi. Qualcosa mi dice che la SORPRESA sarà grande. Per due motivi. Se vince Pisapia, sarà grande perché finalmente le cose cambierebbero e ciò significherebbe una tremenda sconfitta per il governo e non soltanto per ciò che riguarda la città di Milano, ma addirittura su scala nazionale, con lampi di gioia sprigionati dall’intera Europa. Se invece vince la Moratti, la sorpresa sarà ancora più grande perché le cose non cambieranno e allora sarà un disastro per noi italiani. Chi non ce la fa a tirare alla fine del mese dovrà andare in Svizzera per un bicchier d’acqua, poiché in Italia l’ACQUA non sarà più un bene comune. Costruiranno nuove centrali NUCLEARI e presto la RADIOATTIVITA’ sarà sulle nostre tavole. (altro…)

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“Cari studenti, comunisti, fascisti, leghisti e operai . . .”. Della lettera-appello che ci ha regalato Celentano è bello soprattutto l’attacco. E anche la chiusa che invita tutti a usare “l’unico mezzo di sopravvivenza che ci resta: il voto. Il 12 giugno dobbiamo andare assolutamente a votare”, anche se il governo, dopo lo scippo del nucleare, svuotasse le urne anche dell’acqua e del legittimo impedimento, anche se i seggi restassero chiusi: “Il nostro voto lasciamolo pure per terra scritto su un foglietto, in modo che l’indomani tutti i marciapiedi d’Italia siano invasi da40 milioni di bigliettini”. È  sorprendente come un cantante di 73 anni riesca a trovare la freschezza e leparole giuste per fotografare il momento cruciale che viviamo e l’occasione che abbiamo a portata di mano, lì dietro l’angolo. La freschezza e le parole giuste che ha trovato l’altra sera un comico di 63 anni, Beppe Grillo, nell’intervista a Francesca Fagnani di Annozero . Ha detto che questi politici sono morti e, se sembrano ancora vivi, è solo perché sono sempre in tv. E ha citato la banalità del male di tanti complici “perbene” del nazismo, immortalati nel libro I volenterosi carnefici di Hitler e paragonati agli attuali volenterosi carnefici della democrazia. Grillo, senza che nessuno glielo chieda, parte per un tour elettorale. (altro…)

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