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Posts Tagged ‘Alessandra Ricciardi’

Ci sono circa 10 mila professori di ruolo da ricollocare. Patroni Griffi riapre la partita del settore pubblico: flessibilità in uscita al tavolo con i sindacati. Nel balletto di dichiarazioni del governo, Patroni Griffi aveva aperto all’applicazione dell’articolo 18 agli statali, scuola compresa, il ministro del lavoro, Elsa Fornero, aveva smentito, la stessa Fornero ha poi però ammesso che se ne potrebbe parlare. E da ultimo il ministro competente per il settore pubblico, Filippo Patroni Griffi, ha detto che sì, di flessibilità in uscita si parlerà con i sindacati al tavolo aperto a Palazzo Vidoni su contratti e relazioni sindacali. (altro…)

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Il ministero dell’istruzione ha presentato il suo piano. Emilia e Toscana devono avere più scuole. Istituti con mille alunni per centrare i risparmi di Tremonti. Sono 1300 le scuole che devono essere soppresse per conseguire a pieno gli obiettivi del dimensionamento fissate con la manovra della scorsa estate. Dovranno pensarci le regioni e dovranno farlo in fretta, entro il prossimo dicembre. Una prima bozza di autoriforma che è circolata nelle scorse settimane (si veda ItaliaOggi del 27 settembre) proponeva tagli molto sostanziosi per le regioni del Sud. (altro…)

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Le ultime modifiche sono attese per oggi, quando la manovra bis correttiva dei conti pubblici sarà all’esame dell’aula del senato. Saranno poche e ben ponderate, promettono dalla maggioranza di governo. Dopo il via vai di modifiche, che hanno caratterizzato finora il percorso del decreto legge varato il 13 agosto scorso, non sono ammessi stravolgimenti. I rumors di palazzo raccontano che tra via XX Settembre, via Veneto e viale Trastevere si starebbe esaminando anche una proposta per rimodulare il rinvio di un anno delle pensioni nella scuola. (altro…)

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Con 8 mila prof di ruolo in eccesso, non c’è posto per assumere

I numeri sulla carta sono impietosi. A fronte di circa 8 mila posti disponibili, alle superiori si contano altrettanti docenti di ruolo in esubero. Secondo alcune fonti sindacali, i prof «in eccedenza» rispetto alle esigenze della classe di concorso di appartenenza oscillano infatti tra i 7.500 e oltre 8.000.

Se i dati saranno confermati, alle prossime immissioni in ruolo, quelle autorizzate dalla manovra correttiva dei conti pubblici, e su cui c’è stato uno specifico accordo tra sindacati e Aran, i precari delle secondarie dovrebbero saltare un giro. Un’ipotesi che è suffragata dalla necessità di dover far quadrare i conti per non sforare i tetti di spesa, esigenza sulla quale i controlli del ministero dell’economia sono sempre molto rigidi. (altro…)

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Il ministero ha stimato il fabbisogno di nuovi docenti fino al 2015. Nelle università corsi a rischio. A una prima lettura, sembra tutto ok, anzi. Sapere che la scuola italiana, da qui a 4 anni, ha bisogno di 23 mila nuovi docenti da abilitare alla professione può apparire addirittura consolante, dal punto di vista delle opportunità formative ma anche occupazionali. Ma quando si leggono i dati disaggregati per grado di scuola e per classe di concorso, la percezione cambia radicalmente. Perché i 23 mila docenti che le università potranno formare fino al 2015 si traducono tra primaria e secondaria, spalmati tra matematica, lettere, inglese e lingue, storia e filosofia, latino e greco, e poi suddivisi su tre annualità accademiche, in una manciata di posti. Risicate chance lavorative che parlano di una professione in declino, in cui c’è poco spazio per nuovi docenti. (altro…)

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La guerra nelle scuole tra presidi e sindacalisti sta per riesplodere. A riaccendere la miccia, il decreto del ministro Brunetta che interpreta e rafforza la sua riforma, sottraendola alle spallate di sindacati e magistrati. A partire, per esempio, dall’utilizzo delle risorse del fondo di istituto: non sarà più materia di contrattazione ma di semplice informativa da parte del preside ai sindacalisti. La guerra nelle scuole tra presidi e sindacalisti sta per riesplodere. A riaccendere la miccia, il decreto del ministro Brunetta che interpreta e rafforza la sua riforma, sottraendola alle spallate di sindacati e magistrati. A partire, per esempio, dall’utilizzo delle risorse del fondo di istituto: non sarà più materia di contrattazione ma di semplice informativa da parte del preside ai sindacalisti. (altro…)

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Niente trasferimenti per 5 anni, anche per motivi familiari . La novità nel decreto Sviluppo, giovedì al cdm: piano assunzioni e blocco risarcimenti ai precari L’attesa è tutta per giovedì, quando il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, potrebbe presentare al consiglio dei ministri il decreto legge Sviluppo. Il primo provvedimento dei due previsti in materia, quello incentrato prevalentemente sulla riduzione della pressione burocratico-regolativa. Nel dl, tutto ancora rigorosamente nelle mani del Tesoro, sarà probabilmente inserito un articolo unico che riguarda la scuola (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di martedì scorso), dai precari alle graduatorie. Secondo i rumors di viale Trastevere, nelle pieghe dell’articolo sarà previsto anche il divieto di trasferimenti di provincia per gli insegnanti neosassunti, per i primi 5 anni dalla immissione in ruolo. Un divieto che si applicherà anche alle assegnazioni provvisorie, quelle normalmente disposte per rispondere a esigenze personali di famiglia e che oggi era possibile chiedere ogni anno. (altro…)

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