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Posts Tagged ‘ambientalisti’

Big oil

Miliardi di dollari per mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, rinnovabili e parchi.

Tagliati gli incentivi e le agevolazioni fiscali ai petrolieri. Esultano gli ambientalisti.

La proposta di bilancio da 4.000 miliardi dollari di Obama presentata tra le ire dei repubblicani e dei petrolieri comprende anche 10 miliardi di dollari per l’adattamento e la mitigazione ai cambiamenti climatici, e per molti questo è un segno che Obama farà del global warming un tema essenziale dei suoi ultimi due anni alla Casa Bianca e dello scontro con la maggioranza iperconservatrice (ed ecoscettica) del Congresso Usa. (altro…)

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ObamaSi riaccende l’entusiasmo per l’Obama paladino della green economy.

Clima ed energie pulite in cima all’agenda di Barack Obama: «L’America non può resistere a questa transizione, dobbiamo guidarla». 

E’ stato davvero travolgente il discorso con il quale il presidente Usa Barack Obama ha inaugurato il suo secondo mandato. «Noi, il popolo – ha dichiarato, ponendo l’accento sul sentimento della collettività  – crediamo ancora che i nostri obblighi in quanto gli americani non siano solo per noi stessi, ma per tutti i posteri.  Rispondere alla minaccia del cambiamento climatico, sapendo che il non farlo sarebbe tradire i nostri figli e le generazioni future. Qualcuno può ancora negare la sentenza schiacciante della scienza, ma nessuno può evitare l’impatto devastante degli incendi che infuriano, della siccità paralizzante e delle tempeste più potenti.Il cammino verso le fonti di energia sostenibile sarà lungo e talvolta difficile. Ma l’America non può resistere a questa transizione, dobbiamo guidarla. Non possiamo cedere ad altre nazioni la tecnologia di una nuova energia che crea posti di lavoro e nuove industrie, dobbiamo rivendicare questa promessa. In questo modo manterremo la nostra vitalità economica ed i nostri tesori nazionali: i nostri boschi e cosi d’acqua, i nostri campi coltivati e i picchi innevati. Così preserveremo il nostro pianeta affidato alle nostre cure da Dio. Questo è ciò che darà un senso alla fede dichiarata dai nostri padri». (altro…)

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WWF, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA E FAI SCRIVONO A MONTI: SULLE GRANDI OPERE C’È IL TRUCCO.

Gli aggettivi sono scelti con cura: orwelliana, pittoresca, scandalosa. Le maggiori associazioni ambientaliste (Fai, Italia Nostra, Legambiente e Wwf) così descrivono l’ultima invenzione di Corrado Passera per continuare a finanziare le grandi infrastrutture mentre tutte le altre voci di spesa dello Stato vengono tagliate senza pietà. E sembrano sicure che il premier Mario Monti, impegnato su troppi fronti, non si renda conto dei pasticci che i ministri combinano sotto il suo naso. Così i quattro presidenti delle associazioni hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio, per criticare i contenuti preoccupanti “delll’art. 33, commi da 1 a 3, del decreto legge n. 179/2012”, cosiddetto decreto Sviluppo. (altro…)

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La piattaforma Gannet Alpha (Reuters)

AL LARGO DELLA SCOZIA GIÀ IN MARE 200 TONNELLATE DI GREGGIO.

La compagnia inglese ammette: rischio di fuoriuscita di molto più greggio. L’allarme degli ambientalisti.

MIlLANO – Centinaia di tonnellate di greggio potrebbero ancora riversarsi nelle acque del Mare del Nord, a causa di una falla che si è aperta in una piattaforma della Shell, al largo delle coste scozzesi. Lo ammette lo stesso gigante petrolifero, che continua a lavorare per risolvere il problema. Ne parla il quotidiano The Independent. Dall’inizio della fuoriuscita, mercoledì scorso, più di 200 tonnellate sono finite nel Mare del Nord, a causa di due falle – una è stata arginata – nella piattaforma Gannet Alpha. (altro…)

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“I litorali su cui insistono chioschi e varie strutture turistiche saranno oggetto di diritto di superficie che dura 90 anni”, questo dice il decreto.I Verdi: “In nessun paese d’Europa e del mondo si è arrivati ad una simile gestione del demanio marittimo”.

ROMA – “Le spiagge su cui insistono chioschi e varie strutture turistiche saranno oggetto di diritto di superficie che dura 90 anni”, questo dice il decreto sviluppo approvato oggi 1. In sostanza chi prende in concessione uno stabilimento balneare può andare avanti praticamente a vita. E le rassicurazioni Giulio Tremonti, “le spiagge restano pubbliche” ha detto, non rassicurano ambientalisti e opposizioni che attaccano: “Svendono i litorali italiani”. Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli commenta: “In nessun paese d’Europa e del mondo si è arrivati ad una simile gestione del demanio marittimo”. (altro…)

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 L’incredibile iniziativa della giunta Regionale abruzzese. Migliaia di alberi abbattuti per “liberare” la zona dal commercio di sesso. La protesta degli ambientalisti.

Lipu, Wwf e Pronatura segnalano l’ennesima storia italiana che ha dell’incredibile. La notizia arriva dall’Abruzzo, dove la giunta regionale, di concerto con altri enti locali, è convinta di aver trovato l’arma letale per stroncare la prostituzione che anima la strada provinciale Bonifica del Tronto.  “Stroncare” è la parola esatta perché il sistema escogitato dagli amministratori abruzzesi è quello di tagliare di netto il bosco di circa 28 ettari cresciuto lungo l’argine del fiume. Qualche migliaio di alberi colpevoli di offfrire con le loro fronde riparo e intimità ai forzati del sesso.

“Le istituzioni – scrivono le tre associazioni in un comunicato – non hanno applicato neanche le attenuanti generiche. Tra queste l’aver assorbito migliaia di tonnellate di anidride carbonica e aver reso all’uomo prezioso ossigeno; l’aver creato una fascia di filtro affinché pesticidi, diserbanti e fertilizzanti in agricoltura non arrivassero nelle acque del fiume; l’aver dato ospitalità e rifugio a decine di migliaia di animali in un territorio divenuto sempre più ostile alla vita; l’aver difeso dall’erosione dei suoli un’importante area collinare”.

“Niente da fare. Apprendiamo dalla stampa – prosegue la nota – che un bosco rigoglioso di 30 ettari che crea gravi problemi all’ordine pubblico verrà raso al suolo in tre mesi di lavoro, calcolati con meticoloso impegno dai tecnici del locale consorzio di bonifica. Vani finora gli appelli di alcune voci di protesta che si sono levate da increduli abitanti dei luoghi”.

“Lipu, Wwf  e ProNatura – conclude il comunicato – hanno inviato una lettera alle istituzioni coinvolte con un appello per fermare questa azione priva di qualsiasi senso. Si fermino le motoseghe e si affronti questa situazione moltiplicando l’assistenza sociale e le azioni volte ad alleviare il disagio, senza prendersela con gli alberi e reprimendo, invece, con ancora più forza chi sfrutta decine di donne”.

Valerio Guarlezi

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Il mondo è nelle nostre mani, le soluzioni per evitare una catastrofe ecologica esistono, applicarle è solo questione di volontà politica. Questa è un’ottima notizia. Il tempo che ci rimane per intervenire è però molto limitato, ci spiega Lester Brown uno dei più influenti ambientalisti del mondo. Se non interviene la nostra generazione, i nostri figli non ne avranno più la possibilità. Di questo si dovrebbe occupare la politica, non di puttane in Parlamento e della casa di Tulliani a Montecarlo. Le centrali elettriche a carbone vanno chiuse, ora e per sempre, sta già succedendo nel mondo, che si inizi anche in Italia. Organizzatevi, collegatevi ai movimenti internazionali che hanno già ottenuto la cancellazione di decine di centrali a carbone. Informatevi e agite per i vostri figli.

Intervista a Lester R. Brown, ambientalista, economista, scrittore:

Una coda di auto lunga cento miglia
Salve Cesena e congratulazioni per il lancio di Woodstock Five-Star. Anche se non fisicamente, sono con voi con lo spirito. Il mio nome è Lester Brown. Lavoro alla ricerca e alla produzione di testi sulle questioni ambientali e sono il presidente dell’Earth Policy Institute, un istituto di ricerca ambientale no-profit a Washington, DC.
Poco tempo fa, abbiamo letto sui giornali e visto in televisione, un ingorgo stradale in Cina. C’era una fila di macchine lunga 100 miglia e durò nove giorni. Non potete neanche immaginare. Può sembrare comico, ma le persone bloccate in quell’ingorgo, per nove giorni, non l’hanno trovato per nulla divertente. (altro…)

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