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Posts Tagged ‘Andrea Giambartolomei’

TavDelrio provoca la neo sindaca sulla Tav. Lei per ora tace, ma i Cinque Stelle insistono: l’unica soluzione è lasciare il tavolo.

Il governo pensa ad un progetto “low cost” dell’alta velocità Torino-Lione, ma i No Tav e il Movimento 5 Stelle non ci stanno. Per gli oppositori l’unica soluzione resta fermare la grande opera. È la reazione all’annuncio fatto venerdì a Firenze dal ministro dell’Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. “Le opere di adduzione al tunnel erano più di 84 km di linea nuova, ora sono stati ridotti a poco più di 25 km, quindi useremo gran parte della linea esistente”. In sostanza anziché costruire ex novo la linea italiana, che deve partire dalla fine della sezione transfrontaliera (con il contestato tunnel), si ammodernerà quella già esistente da Bussoleno a Settimo Torinese. (altro…)

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FassinoIl sindaco uscente in tv ha negato i numeri della crisi in città. I cattolici replicano: “Impoverimento negli ultimi 10 anni”.

Ipoveri non sono “numeri pronti a essere rimpallati tra le parti”. A sorpresa, nella sfida al ballottaggio di Torino, interviene la principale associazione cattolica impegnata nell’assistenza dei più deboli. Una bacchettata che arriva all’indomani del confronto su SkyTg24 tra Piero Fassino e Chiara Appendino, durante il quale hanno battibeccato proprio sulle cifre degli indigenti in città. Nel comunicato diffuso ieri, la Caritas “deplora ogni strumentalizzazione a fini di polemica politica sul tema” e lo fa perché Fassino, in tv, ha negato che i poveri della città siano centomila. (altro…)

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MattarellaIl presidente emerito della Consulta si rivolge a Mattarella: “Dica a Renzi che il governo non può legare la sua sorte al referendum”.

L’appello, stavolta, è diretto al presidente della Repubblica: è Sergio Mattarella che deve dire la sua contro quella “forma di pressione, per non dire ricatto” che sta portando avanti Matteo Renzi. A rivolgersi, “con rispetto”, al Quirinale “affinché dicesse al presidente del Consiglio che chi governa non può legare la sua sorte all’esito del referendum costituzionale” è il presidente emerito della Consulta Gustavo Zagrebelsky durante la presentazione del libro Costituzione! Perché attuarla è meglio che cambiarla di Salvatore Settis al Salone del libro di Torino. (altro…)

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In pieno scandalo Dieselgate, il ministro dei Trasporti aveva annunciato verifiche sulle auto. Ma i 5 milioni per il programma straordinario (varati con la legge di Stabilità) non sono mai arrivati a destinazione. E chi indaga è costretto all’attesa.

Aveva annunciato test a campione sulle auto contro la “truffa senza precedenti ai danni dei consumatori”, quel “dieselgate” scoperto a settembre negli Stati Uniti durante i controlli dei veicoli Volkswagen. Per il ministro dei Trasporti Graziano Delrio i tempi erano precisi: “Avremo i risultati tra due o tre mesi, e capiremo se le emissioni sono nei limiti e se qualcuno ha cercato di fare il furbo”, aveva detto il 27 settembre scorso a La Stampa, nei giorni dello scandalo. “Partiremo con i controlli a campione – ribadiva il 28 settembre – Ho già dato ordini per eseguirli il più rapidamente possibile in maniera che ci sia piena tutela deiconsumatori” perché “è una truffa ai danni dei cittadini e ai danni anche delle autorità competenti per il controllo”. (altro…)

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Carafe with olive oil

Carafe with olive oil

La Procura di Torino indaga su sette aziende tra cui Carapelli e Bertolli.

Torino – I grandi marchi italiani dell’olio d’oliva finiscono ancora nel mirino. Alcuni di loro sono accusati di frode in commercio perché vendono come “olio extravergine d’oliva” prodotti di qualità inferiore, classificabili come “olio vergine d’oliva”, più semplice e più economico. Un altro caso, dunque, colpisce un settore già segnato dal calo produttivo del 2014, ma anche dagli scandali come quello degli o-lii etichettati come “italiani” anche se ottenuti miscelando prodotti arrivati dalla Tunisia,dal Marocco,dalla Grecia o dalla Spagna.  

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De Luca“Il fatto non sussiste” Nel 2013 lo scrittore esortò a bloccare l’opera. Ieri dopo la sentenza ha detto: “Evitata un’ingiustizia”.

Torino – Assolve Erri De Luca dal reato a lui ascritto perché il fatto non sussiste”. Il giudice Immacolata Iadeluca del Tribunale di Torino non fa int empo a finire di leggere il dispositivo che dal pubblico,un centinaio tra amici, lettori, No Tav e semplici curiosi,scoppia un urlo di gioia e qualcuno si commuove anche. Dopo 264 giorni dall’inizio, ieri mattina lo scrittore è stato assolto nel processo in cui era imputato di istigazione a delinquere finalizzata al sabotaggio della Torino-Lione.I pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano chiesto una condanna a otto mesi di carcere perché il 1° settembre 2013 aveva detto all’Huffington Post che “la Tav va sabotata”.  

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Erri De Luca Oggi la sentenza sull’istigazione al sabotaggio del Tav Torino-Lione: “Sarei il primo caso”.

Per Erri De Luca,comunque vada, oggi finirà un percorso difficile. Il Tribunale di Torino emetterà la sentenza nel processo in cui lo scrittore 65enne è imputato per istigazione a delinquere finalizzata al sabotaggio per le dichiarazioni a Huffington Post e Ansa del 1 settembre 2013 (“la Tav va sabotata”). Dopo la denuncia di Ltf, società incaricata dei lavori preliminari per la Torino-Lione,è cominciato il processo e nell’ultima udienza (il 21 settembre) la procura ha chiesto la condanna di De Luca a 8 mesi.   Come aspetta la sentenza?   Mi sento abbastanza congedato. Sarà un capolinea rispetto a questa incriminazione balorda. Se sarò assolto, sarà ripristinata una legalità e l’articolo 21 della Costituzione prevarrà.   (altro…)

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ERRI-DE-LUCATorino, chiesta la condanna dello scrittore: “Le sue dichiarazioni hanno un peso determinante soprattutto sul movimento”.

Torino – Se non si parlasse di condanne,come quella a otto mesi di reclusione chiesta dalla procura di Torino per Erri De Luca, potrebbe essere un dibattito sulla libertà di parola e sulla responsabilità degli scrittori. Si citano autori e intellettuali, si   leggono dizionari.   Invece, quello di ieri al tribunale di Torino era il processo allo scrittore, imputato di istigazione al sabotaggio per aver detto all’Huffington Post e all’Ansa nei primi giorni del settembre 2013 che il Tav Torino-Lione va boicottato. Lui si è detto stupito dalla “differenza tra gli argomenti prodotti dall’accusa e un’entità tanto esigua della richiesta”.

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scuola

CONTRO RIFORMA.

Zaia fa ricorso alla Consulta, Puglia e Lombardia approvano le mozioni dei grillini.

Contro la Buona Scuola il Movimento 5 Stelle spinge verso il ricorso alla Corte costituzionale. Lo fa dopo aver incassato l’approvazione delle sue mozioni in tre consigli regionali.   L’ultimo ok è arrivato ieri dal Consiglio regionale della Lombardia, amministrazione guidata dal leghista Roberto Maroni, a cui bisogna aggiungere anche la decisione del governatore del Veneto Luca Zaia: dopo l’approvazione della mozione grillina il 1° settembre, ieri il presidente ha annunciato un ricorso alla Consulta contro la riforma che danneggerebbe l’autonomia della Regione nell’ambito scolastico, materia sulla quale le Regioni intervengono al fianco dello Stato: “La cosiddetta riforma sulla ‘Buona scuola’ marginalizza,anzi cancella,il ruolo della Regione, vanificandone quei compiti programmatori e di gestione che la Costituzione le ha affidato”, ha detto Zaia. Per Alessandro Di Battista “Zaia ha preso un impegno pubblico, speriamo che gli altri governatori facciano altrettanto”. Il suo invito è rivolto in particolare a Roberto Maroni e Michele Emiliano, presidenti di Lombardia e Puglia, regioni dove la mozione è stata approvata.   (altro…)

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alfanoRoma Domani al Consiglio dei ministri arrivano i dossier su Mafia Capitale e Anno Santo.

Per Roma domani sarà un giorno cruciale. Al Consiglio dei ministri saranno affrontati due dossier rilevanti: la questione “Mafia Capitale” e la questione “Giubileo”.   Il ministro dell’Interno Angelino Alfano riferirà al governo sui provvedimenti da p r e n d e r e i n base alla relazione del prefetto Franco Gabrielli sulle infiltrazioni mafiose i n Campidoglio e ai ministri sarà d a t o u n d o c u-mento scottante sul ruolo di molti politici locali, come ha anticipato Il Messaggero di ieri. Come si è capito da tempo il Comune non sarà sciolto, mentre sarà commissariato il Municipio di Ostia.

 

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La sensibilità...IL COMITATO Il prefetto nega responsabilità delle forze dell’ordine, scarica su Alfano e predispone un nuovo piano di coordinamento.

La “sensibilità del carabiniere”. È la responsabilità dell’ambaradan provocato dal funerale di Vittorio Casamonica giovedì. È sua la colpa se l’informazione non è arrivata ai vertici che avrebbero potuto bloccare il corteo del clan con carrozza, cavalli e fanfara. Non è colpa dell’appuntato della tenenza di Ciampino che mercoledì ha ricevuto le notifiche della Corte di appello che concedeva ai parenti sottoposti ai domiciliari il p e r m e s s o p e r andare al funerale, ma proprio della sua sensibilità. (altro…)

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Intercettazioni Dal 27 luglio alla Camera la norma sull’udienza filtro.

Arriva il bavaglio, o meglio il“filtro”.“Sonoconvinto che questa legge che regola le intercettazioni prima o poi sarà approvata”, ha detto ieri il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Non manca molto. Il 27 luglio prossimo arriva alla Camera il ddl sulla riformadelprocessopenalee con questo anche la delega al governo sulle intercettazioni. La norma prevede “una precisa scansione procedi-mentale all’udienza di selezione del materiale intercettativo” e ci sarà uno “speciale riguardo alla tutela della riservatezza delle comunicazioni non rilevanti ai fini di giustizia penale”, in particolare verso le persone estranee all’indagine. Si tratta dell’udienza filtro che piace molto ai politici: tutela il lavoro degli investigatori, ma limita quello dei cronisti, soprattutto dopo la pubblicazione della conversazione tra il numero 2 della Guardia di finanza, il generale Michele Adinolfi, e il premier Matteo Renzi,e dopo la telefonata tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino.   (altro…)

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PD

ALTRO CHE QUESTIONE MORALE: NON SOLO ISCHIA, DA NORD A SUD È RECORD DI INQUISITI. MAFIA CAPITALE, CORRUZIONE, DISASTRI AMBIENTALI E SPESE PAZZE.

Il Partito democratico di epoca renziana è come non mai al centro di vicende giudiziarie da nord a sud, isole minori comprese (dopo il caso Ischia). Lo scandalo più grosso è sicuramente quello di Mafia Capitale, per cui in Campidoglio risultano indagati nell’inchiesta “Mondo di mezzo” Mirko Coratti e Daniele Ozzimo (il primo dimessosi da presidente dell’Assemblea capitolina a inizio dicembre, entrambi autosospesi dal partito). Il vicesegretario nazionale, Lorenzo Guerini, pochi giorni prima della retata del 2 dicembre, cercò di convincere, senza riuscirci, Ignazio Marino a nominare proprio Coratti vicesindaco. Si è autosospeso anche il consigliere regionale Eugenio Patanè. In Regione Maurizio Venafro, coinvolto nell’inchiesta, ha lasciato l’incarico di capo di gabinetto del governatore Nicola Zingaretti. (altro…)

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ITALICUM E SENATO.

Il potere accentrato nelle mani di una persona, con un parlamento indebolito e i cittadini senza rappresentanza. Sette giorni dopo la nottata di discussione sul Ddl sulle riforme costituzionali, Libertà e giustizia e Anpi lanciano un nuovo allarme per salvare i diritti degli elettori. Lo hanno fatto ieri pomeriggio a Torino in un incontro intitolato, “Legge elettorale e riforma del Senato: era (ed è) una questione democratica”, con Sandra Bonsanti (presidente di Libertà e Giustizia), Antonio Caputo (difensore civico della Regione Piemonte), Carlo Smuraglia (a capo dell’Anpi) e Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale. (altro…)

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Erri De LucaLO SCRITTORE SOTTO PROCESSO A TORINO PER UNA FRASE DETTA DOPO L’ARRESTO DEI NO-TAV: “IL VERBO SABOTARE LO USAVA ANCHE GANDHI”.

Stavo lì come quando scalo le pareti delle montagne”. Sospeso nell’aria, ma senza timore. È la sensazione provata da Erri De Luca durante l’udienza del processo per istigazione a delinquere ieri mattina al Tribunale di Torino. “Sotto ho il vuoto che non mi spaventa. L’accusa è quel vuoto, io lo guardo e so che non mi avrà”.   NON È IL SUO primo processo da imputato, ma è la prima volta che finisce sotto accusa per qualcosa che ha detto o scritto e non ne è troppo fiero: “Non è motivo d’orgoglio, ma fa parte della mia professione – spiega al Fatto –. Nel corso della mia carriera ho difeso le parole di altri. Ora tocca alle mie”. (altro…)

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Erri De LucaOGGI LO SCRITTORE ANTI-ALTA VELOCITÀ DEVE RISPONDERE DI ISTIGAZIONE A DELINQUERE PER LA FRASE CONTRO LA TORINO-LIONE. IERI 47 CONDANNE PER GLI SCONTRI IN VAL SUSA DEL 2011.

Torino – Appuntamento oggi alle 9. Erri De Luca entrerà al Palazzo di giustizia di Torino e si dirigerà all’aula 52, dove lo aspetta il giudice Immacolata Iadeluca per processarlo: l’accusa – formulata dai pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo – è istigazione a delinquere. Lo scrittore è imputato “per avere, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, pubblicamente istigato a commettere più delitti e contravvenzioni ai danni della società Ltf sas e del cantiere Tav in località La Maddalena di Chiomonte (To)”. Rischia una condanna da uno fino a cinque anni di reclusione. Il 1° settembre 2013,prendendo le difese degli anarchici accusati di terrorismo, lo scrittore aveva detto all’Huffington Post che il “Tav va sabotato. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti”. per questo secondo i magistrati “istigava a sabotare e danneggiare il cantiere Tav-Ltf”.

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EternitMORTI PER AMIANTO A MONFERRATO, LA CASSAZIONE ANNULLA. ADDIO RISARCIMENTI.

Torino – Tutto prescritto. Il disastro ambientale di Casale Monferrato, Cavagnolo, Bagnoli e Rubiera è finito da un pezzo, ma i suoi abitanti si ostinano ad ammalarsi e morire. Così ieri sera i magistrati della prima sezione penale della Corte di cassazione, presieduti dal giudice Arturo Cortese, hanno annullato la condanna a 18 anni di carcere a Stephan Schmidheiny, il manager svizzero che dal 1976 in poi ha diretto la multinazionale del cemento-amianto Eternit in Italia. Hanno accolto così la richiesta del sostituto procuratore generale Francesco Mauro Iacoviello che sorprendentemente aveva chiesto l’annullamento delle sentenze torinesi, gettando nello sconforto i tanti familiari delle vittime arrivati da Casale Monferrato a Roma per vedere l’ultima parte di questo processo. A differenza di quanto visto in passato, l’udienza di ieri al “Palazzaccio” dev’essere sembrata paradossale, dove i ruoli si sono invertiti. L’imputato è diventato la parte offesa, mentre l’accusa sembrava la difesa. Ora anche i risarcimenti alle vittime salteranno. L’Inail non potrà chiedere i 280 milioni erogati per prestazioni sanitarie ai lavoratori malati.  

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PadalinoL’ultimo caso particolare è successo solo qualche giorno fa. A Torino uno spacciatore di cocaina è stato arrestato il 6 agosto. Il pm di turno ne chiede l’arresto, il gip in base alla legge “svuotacarceri” non accoglie la domanda, il pusher torna fuori e l’11 agosto viene preso ancora e scarcerato di nuovo. Il caso è finito nelle mani del sostituto procuratore Andrea Padalino: “Ormai abbiamo un reato senza pena. È una licenza per spacciare”, dichiara. Dopo la lettera aperta dei funzionari di polizia al ministro dell’Interno Angelino Alfano sul dimezzamento degli arresti per spaccio, il pm torinese torna a spiegare gli errori della norma voluta dal governo Renzi per rimediare al sovraffollamento dei penitenziari, convertita in legge dal Senato all’inizio di agosto.   Dottore, quali sono gli ultimi dati?   Sono stato di “turno arrestati” la scorsa settimana e posso dire che le detenzioni per spaccio a Torino sono dimezzate. Se di solito in un territorio così c’erano dai venti ai trenta arresti al giorno, ora siamo arrivati a una decina.   (altro…)

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ChiamparinoFirme false, ora si indaga E Chiamparino tace.
LA MAGISTRATURA PIEMONTESE APRE L’INCHIESTA SULLE PRESUNTE IRREGOLARITÀ NELLE LISTE DEL GOVERNATORE. IL PD: “IL PROBLEMA NON ESISTE, VITTORIA LIMPIDA”

REGIONE PIEMONTE.

Sergio Chiamparino non vuole commentare. Il presidente della Regione Piemonte non esprime giudizi sulle presunte firme false e le altre possibili irregolarità delle liste a suo sostegno. L’entourage dice che lo fa “per buon senso”, ma anche in attesa della procura di Torino che, come anticipato dal Fatto giovedì, ha aperto un’indagine dopo aver ricevuto l’esposto dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio. Il procuratore aggiunto del gruppo specializzato “Pubblica amministrazione” Andrea Beconi ha assegnato il caso ai pm Patrizia Caputo e Stefano Demontis.   OLTRE a Chiamparino, resta cauto pure il Partito democratico. Il segretario regionale Davide Gariglio sminuisce e afferma che “il Pd non aveva neanche l’obbligo di raccogliere le firme” e che la raccolta “è stata una scelta politica di mobilitazione”. (altro…)

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ELEZIONI: BEPPE GRILLO A TORINO

IL LEADER M5S RIEMPIE PIAZZA CASTELLO. ATTACCA SCHULZ E DICE: “DIA, DIGOS E CARABINIERI SONO CON NOI”.

Allo scocco della campana il silenzio per la scomparsa dei partiti non dura neanche un minuto. Piazza Castello a Torino è piena per lo sprint finale prima del voto. Qui, di fronte a quasi ventimila persone e davanti al Palazzo della Regione dove il presidente dimezzato Roberto Cota si è seduto per quattro anni, va in scena lo show di Beppe Grillo, arrivato a sostenere la candidatura di Davide Bono alla presidenza del Piemonte.   (altro…)

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