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Posts Tagged ‘Andrea Montanari’

il-carroccioIl fondatore di Forza Italia lancia il governatore del Veneto: “Se non potrò correre io toccherà a lui” Malumori nella Lega: “Basta con queste manfrine…”. Stop alla lista unica proposta da Meloni: “È un minestrone”.

MILANO – Silvio Berlusconi lancia il leghista Luca Zaia come leader del centrodestra e la Lega si infuria. A far tornare ai ferri corti i rapporti tra il Carroccio e i l leader di Forza Italia è stata ancora una volta una sortita dell’ex Cavaliere. «Se non potrò tornare in campo, il centrodestra dovrà trovare qualcuno al suo interno – spiega Berlusconi – Il governatore del Veneto Luca Zaia si sta comportando molto bene. Dico Zaia o qualcun altro in grado di emergere e convincere tutti ».

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Il salvataggio

Scontro tra i governatori del Nord Chiamparino: “Solo strumentalizzazioni” E Fassino attacca: minacce inaccettabili.

MILANO – I governatori del Nord si dividono sull’arrivo di nuovi immigrati previsto da una circolare del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il leghista Roberto Maroni dalla Lombardia annuncia una lettera di diffida ai prefetti e minaccia i sindaci lombardi: «Se dovessero accoglierli, gli ridurremo ifinanziamento regionali, come disincentivo, perché non devono farlo e chi lo va, violando la legge, subirà questa conseguenza». Non contento lancia su Twitter un sondaggio sul gradimento della sua proposta. Il diktat di Maroni segue quello del governatore veneto del Carroccio Luca Zaia: «Smettiamola con l’illusione di poter sopportare e gestire un esodo biblico». Al coro si aggiungeanche il neo presidente della Liguria Giovanni Toti di Forza Italia.

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I numeri

PIACENZA – Pierluigi Bersani avverte Matteo Renzi sull’Italicum: «Non siamo un partito che ha un padrone. Su temi come questi non può esserci un meccanismo né di disciplina di partito né di corrente. Ogni parlamentare dovrà prendersi singolarmente la sua responsabilità ». L’ex segretario del Pd sceglie la sua Piacenza per replicare al premier, che ha minacciato la crisi di governo, se la nuova legge elettorale non verrà approvata. La città dove ieri ha concluso le manifestazioni per il 25 aprile. Precedute su twitter da un messaggio che la dice lunga sul suo stato d’animo. «Per me, il 25 aprile è il coraggio di pagare il prezzo delle proprie idee». Prima del corteo, Bersani passeggia salutando la folla e stringendo molte mani. Poi si ferma a parlare. E bolla la minaccia di Renzi come «una pressione indebita sul Parlamento: in nessuna democrazia le costituzioni e le leggi elettorali le fanno i governi. Non vedo quindi nessun collegamento tra la discussione che si è aperta e la vita del governo». (altro…)

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SalviniMILANO – «Chi mi dà del fascista è solo invidioso. Non mi interessa avere la Padania libera senza le fabbriche». Matteo Salvini, segretario della Lega, parla della nuova strategia del Carroccio a destra. «Sul lavoro, dialogo con tutti. In piazza a Milano c’era gente perbene: è stata una nuova marcia dei 40 mila».
Onorevole Salvini, dunque la nuova Lega verde-nera non è un’invenzione?
«Mi pagano per ottenere risultati. Su alcuni fronti la Lega e Casa Pound hanno posizioni comuni, ma sulla questione lavoro io sto cercando di portare dal governatore Maroni in Lombardia la Fiom Cgil».
Non mi sembra si possano mettere sullo stesso piano con chi ha posizioni xenofobe.
«Dopo che i militanti pericolosi di Casa Pound hanno sfilato sabato a Milano per terra non c’era nemmeno una cartaccia. Mentre quei democratici dei centri sociali in corteo contro di noi hanno imbrattato muri e cercato lo scontro con la polizia ».
Sta dicendo che dopo aver lottato per anni per il federalismo, la Lega lo manda in soffitta per allearsi con forze nazionaliste?

«C’è una situazione di emergenza. C’è la disoccupazione, il problema dell’immigrazione. Non mi interessa avere la Padania libera se poi le fabbriche sono chiuse. Primum vivere. Per questo, pur di fare la battaglia contro gli assassini di Bruxelles sono disposto a discutere con chiunque». (altro…)

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Espulsioni

Cacciati a Padova 35 militanti. Bossi: “Non spaccherò il partito”.

MILANO — È finita a spintoni, ceffoni e bandiere listate a lutto la riunione del Consiglio nazionale della Liga Veneta che a Noventa Padovana ha deciso a maggioranza l’espulsione di 35 militanti “bossiani” che una settimana fa, al tradizionale raduno di Pontida, avevano contestato il leader del Carroccio. Da Trieste Roberto Maroni ha ribadito: «Fuori chi disfa ». Mentre in Veneto prevale la linea dura, il fondatore della Lega Umberto Bossi ribadisce il suo no allo strappo: «Non sarò io a rompere il partito». (altro…)

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Più flessibilità per i contratti. F-35? Li volevano Berlusconi e Prodi
Il premier.

MILANO— La lista Monti vuole mandare in pensione lo Statuto dei Lavoratori. Introducendo contratti di lavoro a tempo indeterminato più flessibili. La conferma ieri da Pietro Ichino, candidato al Senato in Lombardia da Scelta Civica. L’uscita del giuslavorista ieri durante la presentazione a Milano del programma montiano su lavoro e welfare. Padrone di casa lo stesso Monti. Ichino non ha dubbi. «L’idea che non si possa toccare una legge di 42 anni fa è da conservatori». Ricorda che «lo Statuto del Lavoratori è entrato in vigore in tempi in cui internet non esisteva. Nel frattempo, sono accadute in molti altri campi cose che questa legge non prevedeva e non poteva prevedere». Il candidato di Scelta civica precisa anche che «superare non significa abrogare ». Ma inserire i principi della legge Giugni del 1970 «in una normativa che tenga conto della diversità del mondo attuale. Lo schema del programma di Monti sul lavoro è semplice. (altro…)

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