Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Annalisa Cruzzocrea’

le reazioni

Franceschini: le pressioni di Berlusconi cadranno nel vuoto
Il Partito democratico.

ROMA— Guglielmo Epifani lo spiega ai suoi senza alcuna esitazione: «Per noi far cadere il governo adesso è da irresponsabili, ma se loro vogliono dimettersi non staremo certo a corrergli dietro ». Sa bene, il segretario pd, che la linea da seguire non può che essere una: «Sulla decadenza resteremo fermi sulle nostre posizioni, sulla giustizia non arretreremo di un passo. Se davvero sono pronti a far saltare tutto, se ne assumeranno la responsabilità». Poi, alle agenzie, dice chiaro: «Le decisioni e i toni incredibili usati oggi dal Pdl sono l’ennesima prova di irresponsabilità nei confronti del Paese. Il presidente del Consiglio è a New York a rappresentare l’Italia di fronte all’Onu e ai mercati mondiali. Ogni giorno vengono messi in discussione delicati assetti del sistema industriale e dei servizi. E il Pdl pensa a sfasciare tutto, a rendere instabile l’azione del governo. I cittadini possono verificare ancora una volta chi tra mille difficoltà si adopera per fare e chi invece vuole buttare tutto all’aria». (altro…)

Annunci

Read Full Post »

Giunts delle elezioni

Si insedia la Giunta, scontro sul presidente. M5S: poniamo subito la questione.
Il conflitto d’interesse.

ROMA— Il timer di quella bomba a orologeria chiamata “ineleggibilità di Silvio Berlusconi” sarà innescato alle 14 di oggi, nella prima riunione della Giunta per le elezioni e le immunità, dedicata all’elezione del presidente. «Non aspetteremo un minuto per sollevare la questione», dice il capogruppo dei 5 stelle al Senato Vito Crimi. Il Movimento ha tutto l’interesse a cavalcare una battaglia che fa male al Pdl e mette il Pd in un angolo, e comincerà a farlo subito, partendo dal rivendicare la presidenza della Giunta. O comunque,
cercando di impedire che vada alla Lega, al senatore Raffaele Volpi, sul cui nome gli altri partiti si sarebbero già accordati. «Per prassi la presidenza deve andare all’opposizione – dice d’un fiato il senatore stellato Michele Giarrusso – ma loro vogliono scegliersi l’opposizione che fa più comodo, come hanno fatto alla Camera, dove hanno eletto presidente addirittura Ignazio La Russa, che in giunta non avrebbe dovuto neanche esserci visto che Fratelli d’Italia non ha i numeri per fare un gruppo autonomo. Se queste sono le scelte, se si vuole dare quel ruolo a qualcuno che è di certo più amico di Berlusconi di noi, un motivo ci sarà». (altro…)

Read Full Post »

La proposta andrà in Giunta. Casson: stavolta è una partita nuova
Il conflitto d’interessi.

ROMA— Non faranno passi indietro, i 5 stelle, sull’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. «Domani la giunta per le elezioni e le immunità parlamentari si riunirà per la prima volta al Senato ed eleggerà il suo presidente – dice Vito Crimi – poi, alla prima seduta utile, noi solleveremo la questione ». Il capogruppo dei grillini a Palazzo Madama è fiducioso:
«Secondo me stavolta passerà la giusta interpretazione della legge, quella per cui il Cavaliere non avrebbe mai dovuto sedere in Parlamento. Perché è chiaro che Berlusconi decadrà non appena sarà condannato dalla Cassazione, l’esclusione dai pubblici uffici scatterà immediatamente, e i suoi avversari politici hanno tutto l’interesse a dire: “Lo abbiamo fatto cadere prima. Lo abbiamo fatto cadere noi”. E ci faremo due risate visto che se ne sono accorti dopo 20 anni». (altro…)

Read Full Post »

M5S“Vogliamo il governo”. Berlusconi rinuncia al sit-in davanti al tribunale.

ROMA — Beppe Grillo pronto a lasciare il suo movimento se i deputati dell’Mps voteranno la fiducia al governo. Tensione nel Pd tra Bersani e Renzi. Intanto Silvio Berlusconi frena il Pdl: stop alla manifestazione sotto al Palazzo di giustizia di Milano. ROMA — A chiudere a qualsiasi tipo di accordo per un governo con il centrosinistra è Beppe Grillo in persona. Mentre i capigruppo dei 5 stelle sono ancora in conferenza stampa a spiegare com’è andato il loro incontro, il “capo politico” del Movimento detta la linea da Twitter: «Qualora ci fosse un voto di fiducia dei gruppi parlamentari a chi ha distrutto l’Italia, serenamente, mi ritirerò dalla politica». (altro…)

Read Full Post »

ROMA — Potrà anche lavorare a qualsiasi ora, il comitato ristretto che si è insediato al Senato sulla legge elettorale. Potrà accelerare i tempi, riunirsi anche quando c’è aula, ridurre gli interventi: se non si trova un accordo politico, però, non servirà a nulla. E infatti, la riunione di ieri è stata un buco nell’acqua. I senatori della commissione Affari Costituzionali designati hanno solo potuto prendere atto del fatto che non c’è neanche un testo da cui partire. Di disegni di legge depositati ce ne sono. Trentacinque, addirittura. Proprio per questo non sarà facile arrivare a un testo base. O almeno – dice il relatore pdl Lucio Malan – a mettere sul piatto le cose su cui decidere: «Preferenze o collegi? Premio di maggioranza al partito o alla coalizione? E le soglie di sbarramento? ». Secondo Luigi Zanda, l’unico testo organico tra quelli depositati è quello del Pd, il doppio turno di collegio: «Poi c’è la bozza Violante: 50 per cento dei seggi assegnati con i collegi, gli altri 50 con il proporzionale, e liste piccole di 3-4 candidati». (altro…)

Read Full Post »

ROMA — Il primo banco di prova sulle riforme è oggi, alla Camera, ma potrebbe saltare. In calendario — al secondo punto della discussione in Aula — c’è il disegno di legge sul finanziamento ai partiti. Prima però tocca al decreto sulle commissioni bancarie, e se il governo metterà la fiducia — in Transatlantico danno la possibilità al 90 per cento — dei soldi alla politica si finirà per parlare mercoledì o giovedì, e il voto finale slitterà alla settimana prossima. Comunque, il ddl è pronto, i relatori Calderisi (Pdl) e Bressa (Pd) si incontreranno stamattina per le ultime modifiche: aspettavano la relazione tecnica del governo, devono verificare che tutta l’operazione non abbia costi. E forse, inasprire ancora le sanzioni, che nell’ultima versione vanno da una multa di tre volte il valore dell’irregolarità nei bilanci fino alla decurtazione dell’intero importo. (altro…)

Read Full Post »

Partiti in pressing sul governo. Il Pdl difende la sicurezza, il Pd la scuola.  Bersani: “Sono sicuro che Giarda userà il cacciavite con questi meccanismi e non la mazza”.

ROMA – Tagliare sì, ma dove diciamo noi. I partiti vanno all´attacco della spending review del governo prima ancora che sia presentata, questo pomeriggio, in Consiglio dei ministri. Il lavoro di Piero Giarda ha due obiettivi indiscutibili: tentare di evitare il rialzo di due punti di Iva già previsto, che scatenerebbe effetti recessivi difficilmente sostenibili, e consolidare il pareggio di bilancio promesso all´Europa. Quel che resta, potrebbe servire alla tanto agognata crescita.
Sui fini, quindi, nulla da eccepire. Non per niente l´operazione è tenuta d´occhio addirittura dalla Banca centrale europea. Il “monitoring team” di Francoforte raccomanda: «Accorpare le Province sarebbe l´unica vera misura di taglio di costi della politica», e rilancia i capitoli concorrenza e liberalizzazioni, finiti nell´ombra.  (altro…)

Read Full Post »