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Posts Tagged ‘annozero’

Da gennaio l’Elefantino sarà in onda il giovedì in prima serata sulla seconda rete. “E’ stata un’ispirazione, ho preso la cattedra di Enzo Biagi e ora il trono di Michele Santoro”.

Giuliano Ferrara è sportivo: “Che c’è? Sono impegnato. Ci sentiamo più tardi”. Richiama: “Volete sapere del mio nuovo programma? Bene, potete pure scrivere che sono cornuto, ma vi voglio dare una notizia”. Calma, prego: “Una mattina sfogliavo un giornale, leggevo gli ascolti di Rai 2 e di Gianluigi Paragone, stanco di manifestazioni, petizioni, appelli e un’ispirazione mi ha travolto”. (altro…)

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RICATTO DI GOVERNO.
 
Nel giorno del no a Santoro, scompare dalla manovra una norma ammazza-Telecom sulla rete telefonica. Giovedì salta l’accordo con il giornalista e, miracolo, il progetto non c’è più.
 
La metafora di Giovanni Stella, confezionata un mese fa per il Fatto, annunciava la discesa in campo (televisivo) di Telecom: io aspetto paziente sotto il banano-Rai che ne scendano i macachi-conduttori. L’amministratore delegato di Telecom Italia Media rompeva il bipolarismo di Rai e Mediaset: ecco, diceva, La7 è disposta a prendersi il gruppo di giornalisti che il servizio pubblico e il Biscione, per motivi diversi ma di uguale matrice (il Cavaliere), non vogliono e non possono permettersi. Stava nascendo una televisione all’apparenza poco controllabile per il Silvio Berlusconi imprenditore e politico, ma estremamente influenzabile per la sua versione di capo del governo. La trattativa con Michele Santoro era chiusa, mancava un tratto di penna: la firma (alle prime voci, il titolo di La7 crebbe in un giorno del 20%; l’altroieri, al niet, ha perso il 4 e ieri il 3). (altro…)

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Telecom Italia Media annuncia di aver sospeso la discussione con il conduttore di Annozero sul suo possibile arrivo sul settimo canale. “Naturalmente non possiamo fornire le prove dell’esistenza di interventi esterni, ma parla da solo l’interesse industriale che avrebbe avuto la rete a ospitare un programma come il nostro nella sua offerta”.

”Siamo di fronte ad una nuova, eloquente e inoppugnabile prova dell’esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse”. Michele Santoro non ha dubbi sulle motivazioni che hanno spinto La7 a interrompere con lui le trattative. “Un accordo praticamente concluso – prosegue il giornalista -, annunciato dallo stesso telegiornale dell’editore coinvolto, apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo, viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale. Naturalmente non possiamo fornire le prove dell’esistenza di interventi esterni ma parla da solo l’interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta”. (altro…)

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Lungo via dei Carracci, la strada che costeggia la ferrovia, sfila una specie di corteo, a piedi e in bicicletta, che non si sa bene dove deve arrivare: «E da quella parte villa Angeletti? », tutti domandano. Si va a vedere la serata di Michele Santoro per i 110 anni della Fiom, «Signori entra il lavoro, tutti in piedi». Tutti in piedi nel parco, tantissimi ragazzi, sotto un palco quadrato circondato dal pubblico, lontano dagli studi televisivi, con un maxischermo in fondo al pratone e i monitor appesi alle torri delle luci e dell’amplificazione. Non è un talk show con il dibattito in studio, né è costruito come se lo fosse, come lo era invece Raiperunanotte, altra serata santoriana bolognese, l’Annozero fuori dal palinsesto perché c’era la campagna elettorale per le regionali, l’anno scorso, e i vertici Rai avevano deciso così: black out dell’informazione. Ma qualcosa, molto anzi, è cambiato anche da allora, quando pure quella serata dimostrò che era possibile rompere il meccanismo della tv generalista classica, anzi ormai vecchia, ostaggio dei partiti e del conflitto di interessi. (altro…)

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Ieri l’ultima puntata di Annozero è stata vista da oltre 8 milioni di spettatori, con lo share del 32%, un terzo degli italiani. Botta e risposta tra il conduttore e il presidente della Rai: “Lascio qui. Inutile continuare il dialogo con chi cerca di imitare Ponzio Pilato senza averne la statura”. Bersani: “Servizio pubblico a rischio”.

ROMAAnnozero ha fatto il record. Non è la prima volta ma gli ascolti per la puntata di chiusura dopo il divorzio dall’azienda 1, ieri sera su Rai2 hanno superato una media di 8 milioni 389 mila telespettatori, per registrare il 32.29% di share. Durante l’anteprima di Michele Santoro gli spettatori sono stati 6 milioni 174 mila pari al 22.82%. In tanti quindi hanno assistito alla sfida lanciata dal conduttore: “Vorrei capire: una trasmissione come questa, la volete o no?”, ha detto Santoro ieri rivolgendosi al presidente della Rai, Paolo Garimberti. “Io non ho ancora firmato con nessun altro editore. Da domani, teoricamente, potrei essere disponibile a riprendere questo programma al costo di un euro a puntata nella prossima stagione”. Ma il commento di Garimberti oggi  è stato un secco: “Non condivido l’uso delle telecamere per parlare dei propri contrasti, lo trovo fuori regola”.

VIDEO L’ultima puntata 2 (altro…)

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Berlusconi contesta al direttore generale di non aver imposto al conduttore la clausola di non concorrenza,
la corte dei Conti: gravi danni all’azienda. Il rappresentante della magistratura contabile in cda: “Lunedì si decida o parte un’inchiesta”. La manager di Viale Mazzini costretta a vedere grandi investitori senza sapere i nuovi palinsesti.

ROMA – Santoro fuori dalle scatole non basta. Silvio Berlusconi sceglie la strada della spallata a Viale Mazzini. Vuole mandare a gambe all’aria l’azienda, cambiare tutto. Nel mirino adesso c’è Lorenza Lei, il direttore generale. Deve saltare, chi se ne importa se è lì da appena un mese. Sul conduttore di Annozero ha sbagliato, avrebbe dovuto strappare la clausola di non concorrenza. Santoro si prepara a far danni su La7 e forse anche altrove. Dunque, avanti a testa bassa. L’oltranzismo del Cavaliere non risparmia nessuno, nemmeno l’ascoltatissimo consigliere, l’amico Fedele Confalonieri, che gli ha fatto capire come la guerra alle star della tv pubblica può danneggiare soprattutto la pubblicità su Mediaset. Berlusconi non ci sente. Va al duello con Raitre. (altro…)

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Il cantante scrive per la terza volta al Fatto Quotidiano: “Il 50 per cento più 1 sarà l’inizio di una sorgente dalla quale sgorgheranno zampilli di energia pura”. E sui complimenti della Santanchè durante Annozero: “Solo una strategia divertente della nuova destra”.

Secondo me, in casa Sallusti-Santanchè o viceversa, le cose sono andate così. La Santanchè gli ha detto: “Santoro mi ha invitata alla trasmissione sul NUCLEARE. Ci sarà anche Celentano ma stavolta in carne ed ossa, tu cosa ne dici, vado?”. Sallusti la guarda, non parla, attimi di silenzio interminabili che preoccupano non poco la Santanchè. Gli occhi di lei si fanno più grandi, sconvolta al pensiero che il suo compagno possa essere colpito da una improvvisa paralisi. Ma poi ecco la grande trovata: “Dovresti andarci – dice il rinvenuto Sallusti – in fin dei conti lui con te è stato carino anche se ti ha dedicato qualche battuta, però stavolta devi cambiare tattica”. (altro…)

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Per tamponare le perdite di Santoro e compagnia viale Mazzini ha bisogno di liquidità. E paga Pantalone.

 Privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Anche quando derivano dall’incapacità di un management che non sa come barcamenarsi tra i desiderata della politica e le esigenze dell’Auditel. Questo sembra sia, anche in tempi come questi, l’attuale piano del governo per ripianare il rosso della Rai e tamponare le perdite che si preparano per la nuova stagione televisiva, a causa delle defezioni sicure di Santoro e del suo staff e di quelle probabili di Fazio, Floris e Gabanelli. Ne parla Carmelo Papa su Repubblica:

Il ministro alle Comunicazioni Paolo Romani ha chiamato il direttore generale Rai Lorenza Lei per congratularsi del benservito a Michele Santoro, per aver compiuto «con successo» la missione nella quale aveva fallito per due anni l’ex Mauro Masi, l’impegno (verbale) è stato preso. La dg le congratulazioni le ha incassate, ma ha anche esternato tutte le sue preoccupazioni per le prospettive non rosee dell’azienda di Viale Mazzini. (altro…)

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La tv di Stato ha scelto il suicidio. Nessun network licenzierebbe uno così.

Michele Santoro e la Rai si sono lasciati, questa volta hanno fatto sul serio. Dopo trent’anni di tumultuosa convivenza, dopo un breve «tradimento» con Italia 1, dopo un estenuante braccio di ferro con l’ex direttore Mauro Masi, è venuto il momento del clamoroso addio. «Hanno inteso definire transattivamente il complesso contenzioso» , si legge in una nota diffusa dalla Rai, con un linguaggio che richiama più i divorzi fra star che le cause di lavoro. Inutile girarci intorno: per Silvio Berlusconi Annozero era diventato un’ossessione. Qualcuno gli avrà pure spiegato che la trasmissione spostava pochi voti e che un servizio pubblico non è a totale disposizione del governo. (altro…)

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Non essendo riuscito a dissimularla ad Annozero, tanto vale che io
confessi la mia irrefrenabile passione per l’on. Giorgio Clelio
Stracquadanio, milanese, classe 1959, già portaborse di Tiziana Maiolo
antiproibizionista e rifondatrice comunista, poi deputato del partito
più proibizionista e anticomunista della storia dopo una capatina nella
Democrazia cristiana per le Autonomie, insomma “giornalista e politico
italiano”.
Appresa la notizia della sua partecipazione al programma di Santoro, un
amico del Pdl mi aveva suggerito di insistere sul fatto che il tapino
non è laureato, il che lo fa molto soffrire visto che si picca di
essere un uomo di cultura prestato alla politica e se ne autocompiace
nelle sue ospitate televisive finora confinate alla nicchia
dell’Infedele dove anestetizza il pubblico con astruse dissertazioni
storico-politologiche. (altro…)

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La direzione generale aveva chiesto la sospensiva della sentenza di reintegro: Inammissibile secondo la corte d’appello.

Roma – Michele Santoro vince un’altra battaglia nel braccio di ferro tra lui e la Rai. La corte d’appello di Roma ha respinto infatti come “inamissibile” il ricorso presentato dalla direzione generale della Rai per chiedere la sospensiva della esecuzione della sentenza (di secondo grado), che aveva ordinato la riammissione in onda di Michele Santoro.

I giudici avevano stabilito in quella sede che Santoro fosse reintegrato in Rai alla direzione di uno spazio autonomo di approfondimento informativo in prima serata. La sentenza è stata notificata oggi agli avvocati Domenico e Giovanni D’Amati, legali dell’anchorman.

Da tmnews.it del 07/04/2011.

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La Rai ha sempre presentato ricorso dopo che due sentenze hanno reintegrato Michele Santoro al suo posto, dopo il repulisti da Sofia che colpì anche Enzo Biagi e Daniele Luttazzi. Ora con la sponda di Romani che scrive all’Agcom, Masi chiede di sospendere la sentenza di Appello.

IL “METODO TRANI”.

RICORSO ALLA CORTE DI APPELLO PER SOSPENDERE IL REINTEGRO.
 
Il “metodo Trani” è sempre di moda in Rai: una guerriglia di codici e cavilli, cercando la sponda all’Agcom, per chiudere Anno-zero. Prossima tappa: 4 aprile, Corte d’appello di Roma. Quando il direttore generale Mauro Masi potrebbe ricevere il via libera per bloccare il programma. PORTA la sua firma la delega del ricorso, scritto dagli avvocati Roberto Pessi e Maurizio Santori. Masi chiede di eliminare il “problema” alla radice, punta a sospendere la sentenza di Appello che non solo confermò il reintegro Michele Santoro in Rai (vittima dell’editto bulgaro), ma ne blindò il ruolo come direttore di un programma di informazione per almeno trenta puntate l’anno.  (altro…)

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Rischi fatali. Il titolo della puntata di Annozero di giovedì, dedicata alle conseguenze della crisi maghrebina, alla globalizzazione e all’impoverimento dell’occidente, cade a pennello sulla testa di uno degli ospiti, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Per lui il rischio fatale non è stato, durante la trasmissione, il contraddittorio con un redivivo Fausto Bertinotti, il severo Eugenio Scalfari e Ferruccio de Bortoli. 
Il rischio è arrivato a fine puntata nella persona di Giacomo Russo, palermitano precario della scuola che ad agosto era finito all’ospedale dopo uno sciopero della fame di 15 giorni contro i tagli all’istruzione. Russo, ospite di Generazione zero e intervistato da Giulia Innocenzi, a Tremonti non le aveva mandate a dire: “È lei il ministro dell’Istruzione, lo abbiamo capito tutti”. (altro…)

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Santoro: “La tv pubblica sta sempre peggio Ma noi siamo la prova che B. non è invincibile”

Oggi il Pdl in Vigilanza propone le targhe alterne in Rai: conduttori a rotazione per ridurre il traffico di chi è sgradito “E tutti si limitano a fare dell’ironia su una proposta che contiene un principio gravissimo: l’intervento diretto del governo per decidere cosa, come e quando trasmettere”, dice Michele Santoro. Domani forse arriverà il timbro per circolare in televisione: “Il passo successivo sarebbe ‘il visto, si stampi’ fascista”. Com’è il Minculpop ai tempi di Silvio Berlusconi?     
La proposta di Butti è politicamente aberrante e in termini televisivi è ridicola e inapplicabile. Non puoi fare un settimanale senza dargli un appuntamento certo. Se noi siamo così importanti e Bruno Vespa è così sacrificato, facciamo cambio: a noi le sue quattro seconde serate, a lui la prima su Rai2. E continui pure a trasmettere oltre le 23.10, vinca il migliore. Il Minculpop è il metodo: la Commissione parlamentare di Vigilanza, che dovrebbe limitarsi a dare gli indirizzi sul pluralismo al servizio pubblico, si sostituisce al Consiglio di amministrazione che ha nominato e a maggioranza stabilisce quali programmi fare e in quale giorno. È un precedente insopportabile: un partito e il governo che scelgono il prodotto culturale, decidono la messa in onda.  (altro…)

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Nota a margine: continuiamo con la pubblicazione delle lettere della protesta alla Tacconi Sud.

Latina, Tacconi Sud 02-02-2011

Sono trascorsi 13 giorni e 16 ore dall’inizio dell’occupazione della Tacconi Sud. Siamo tese e stanche. Siamo riuscite a ricavare un terzo turno di notte, riducendo il numero, da quattro a tre, per recuperare meglio tra un turno e l’altro.Le notti in compenso paiono più brevi, si dorme comunque poco.

Troppa calma in questi giorni. E’ vero qualche garanzia in più c’è stata, la domanda  cassa avviata,l’istanza di fallimento depositata, tuttavia non mancano le pressioni psicologiche, c’è la possibilità che stacchino la corrente elettrica e se questo accadrà vorrà dire restare senza riscaldamento per la notte, ma quello che ci preoccupa di più sarà il buio che avvolgerà completamente questa nave in avaria con il suo equipaggio.  Ci rendiamo conto che gli esseri umani si abituano presto alle nuove condizioni, tanto che l’assurdità pare alle fine una strana routine. (altro…)

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TELEBAVAGLIO, L’ACCUSA DEI PM DI ROMA.
Concussione e minaccia a corpo dello Stato: chiesto l’utilizzo delle intercettazioni di Berlusconi.
 
La Procura di Roma vuole procedere contro Berlusconi per concussione e minaccia a corpo dello Stato. Il Fatto Quotidiano è in grado di rivelare che il 3 febbraio 2011 il Procuratore capo Giovanni Ferrara ha firmato la richiesta di utilizzazione delle telefonate intercettate nel procedimento di Trani a carico di Berlusconi. Sono le famose conversazioni dell’autunno caldo del 2009 tra il commissario dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, e il premier
rivelate all’opinione pubblica dal Fatto con uno scoop che è costato al nostro Antonio Massari una perquisizione e un’inchiesta per rivelazione di segreto. In quelle telefonate il commissario (già sottosegretario del Pdl) era sottoposto a ripetute e crescenti pressioni per chiudere Annozero e gli altri talk-show sgraditi da parte del premier. (altro…)

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L’editoriale di Marco Travaglio.

Le vignette di Vauro.

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