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Posts Tagged ‘Antonella Mascali’

Il magistrato antimafia, autore con Davigo del libro “Giustizialisti” (prossimamente in edicola con il Fatto), critica il ddl penale.

Il segretario dell’Anm Francesco Minisci ieri con il Fatto ha evidenziato che nella riforma penale, approvata al Senato e tornata alla Camera, c’è un limite superiore, rispetto a quello definito dalla Cassazione, per quanto riguarda il trojan, l’intrusore informatico che permette di accendere il microfono di un computer. Il limite è stato ampliato dal governo che ha la delega per i decreti attuativi in materia di intercettazioni. (altro…)

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consulta

Scelta soft – La Corte elimina il secondo turno, ma promuove il premio di maggioranza per chi supera il 40%; sì alle pluri- candidature, però il collegio di elezione verrà estratto a sorte.

De profundis per l’Italicum, ancor prima di essere applicato, per decisione della Corte costituzionale che, ieri, ha bocciato il ballottaggio e la possibilità dei capilista bloccati di scegliersi, post voto, il collegio di elezione. A decidere il loro luogo di elezione sarà la dea bendata. Infatti, ci sarà un sorteggio. (altro…)

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Testimonianze – Campana record, 39 volte a vuoto: sarà indagata Il silenzio (legittimo) di Zingaretti e la memoria corta di Poletti.

Èil 17 ottobre quando al processo Mafia Capitale Micaela Campana, deputata del Pd, testimone, sciorina una serie di “Non ricordo. Non so” sui suoi rapporti con Salvatore Buzzi, amico di lunga data, insieme a Massimo Carminati, principale imputato per questa inchiesta che ha squassato la Capitale. La presidente Rosanna Ianniello ha manifestato perplessità. “Lei fa parte della commissione Giustizia, non dovrei spiegarle…”, intima, che il testimone ha l’obbligo di verità. Per l’accusa, rappresentata in aula da Luca Tescaroli, la sua testimonianza è stata segnata “da una serie di bugie e reticenze smentite dal contenuto degli atti processuali”. I pm chiederanno il verbale per procedere per falsa testimonianza. (altro…)

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orlandoIl ministro – Andrea Orlando è possibilista: scogli su prescrizione e intercettazioni.

La riforma penale in discussione al Senato non va. “Nella migliore delle ipotesi è inutile, se non dannosa”.

Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Piercamillo Davigo, in attesa dell’arrivo del ministro della Giustizia Andrea Orlando per una tavola rotonda organizzata da Autonomia e Indipendenza ( la giovane corrente “trasversale” che vede tra i fondatori proprio Davigo) ai giornalisti che lo incalzano, chiarisce, semmai ce ne fosse bisogno, che dal punto di vista delle toghe non c’è una legge in via d’approvazione che migliorerà la Gustizia. (altro…)

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OrlandoIl ministro Andrea Orlando l’aveva detto il 17 giugno scorso: entro luglio troveremo l’accordo sulla prescrizione. E così è stato. “Il nodo politico è sciolto”, ha detto ieri. Il Pd e Ncd, o quel che resta del partito di Angelino Alfano, ancora prezioso per la tenuta del governo, hanno trovato la quadra – al ribasso – dopo ben un anno e mezzo, sulla prescrizione in generale e su quella che riguarda i reati corruttivi, al voto in commissione al Senato. Come anticipato, non più due anni di tempo per celebrare l’appello, dopo la condanna di primo grado, ma 18 mesi. Stesso tempo per concludere il giudizio in Cassazione, mentre la legge votata alla Camera il 24 marzo 2015 prevedeva un anno. (altro…)

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DavigoParola di Toga. L’intervento del capo dell’Anm all’incontro dei giovani di Confindustria: “L’Anac non può combattere la corruzione”.

Farebbe norme anti-corruzione diverse da quelle volute dall’attuale maggioranza. Pure l’Anac di Raffaele Cantone e il codice degli appalti non servono per combattere i tangentisti. Piercamillo Davigo, presidente dell’Anm, non le manda a dire. Ha parlato forte e chiaro, come al solito, per chi lo ha conosciuto anche ai tempi di Mani Pulite. Gli ha risposto il premier Matteo Renzi: “Senza un codice degli appalti saremmo in un vicolo cieco”. Ieri, Davigo era al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure. “Io non farò mai politica, i magistrati non sanno fare politica”, tiene a precisare, dopo che in tanti, fra i suoi detrattori, scommettono in una sua candidatura tra pochi anni, quando andrà in pensione. (altro…)

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CassonL’emendamento del relatore: scatterà quando si scopre il reato. Stop dopo il primo grado.

La maggioranza non ha ancora trovato la quadra sulla prescrizione, ma il senatore Felice Casson assieme al collega Giuseppe Cucca, relatori della riforma penale in commissione Giustizia, entrambi del Pd, ieri hanno depositato degli emendamenti che provocheranno una bagarre politica e magari serviranno a smascherare (se ce ne fosse bisogno) chi non vuole che la giustizia funzioni. Per tutti, la prescrizione si bloccherebbe dopo la sentenza di primo grado. I termini di prescrizione scatterebbero non più da quando è stato commesso il reato, ma da quando viene scoperto. (altro…)

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Mattarella

Il presidente della Corte Grossi: “Votare è un dovere” E sulle trivelle Mattarella fa sapere che andrà alle urne.

Nel giorno in cui tiene il suo discorso alla Camera sulle riforme, a Matteo Renzi arriva una lezione di educazione civica dal massimo organo di tutela dei diritti dei cittadini: la Corte costituzionale. Anzi, dal suo presidente Paolo Grossi. Fiorentino come lui, ma tanto diverso, non solo per l’età, ha definito l’esercizio del diritto di voto “la carta di identità del buon cittadino”, rispondendo a proposito del referendum sulle trivelle. In sintonia con Grossi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giudice costituzionale fino a gennaio 2015. Dal Quirinale, infatti, filtra la notizia che il capo dello Stato domenica andrà a votare. (altro…)

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De Luca“Infondato” il ricorso di de Magistris, il presidente della Campania verso una nuova sospensione.

La legge Severino è salva. Ieri pomeriggio la Corte costituzionale ha dichiarato infondato la questione sollevata dal Tar della Campania che aveva rimesso al suo posto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, sospeso per 18 mesi dopo la condanna di primo grado per abuso d’ufficio a un anno e 3 mesi per la sua inchiesta, da pm, Why not. Davanti alla Corte si erano costituiti De Magistris e il Comune.   La sentenza di ieri,che avrà effetti solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è un colpo pure per il governatore della Campania Vincenzo De Luca, condannato per abuso d’ufficio, sospeso e rimesso in sella dal Tribunale civile di Napoli.   (altro…)

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Giovanni-LegniniRIECCO I BAVAGLI.

Inciuci Legnini (Pd) tende la mano a Fi e Ncd: limiti alla stampa e ascolti più filtrati.

Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, dalle pagine del Corriere della Sera,ha dettato la linea su intercettazioni e magistrati in politica a pochi giorni dalla ripresa dei lavori a Palazzo dei Marescialli.   Legnini, in sintonia con quasi tutti i partiti, pensa che mettere mano alla legge sulle intercettazioni sia una priorità,al contrario del mondo della magistratura e di diversi membri togati del Consiglio che vedono altre urgenze,per esempio il miglioramento della legge sulla prescrizione che falcidia ogni anno migliaia di processi.   (altro…)

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Voto di scambioMETODO MAFIOSO Dubbi d’interpretazione.

Dal varo della nuova legge sul voto di scambio, il 416 ter, nell’aprile 2014, si sono avute sentenze contraddittorie in ogni grado di giudizio tanto che nell’imminenza della ripresa a pieno dei processi, perfino lo stesso relatore della legge, Davide Mattiello del Pd, si preoccupa che politici alleati con mafiosi possano farla franca. E allora promette che, se fosse necessario, è disposto a proporre “una norma di interpretazione autentica della legge”.   TUTTO NASCE da una frase contenuta nel testo: parla di “metodo mafioso”che deve far parte del patto elettorale tra il politico e il boss perché possa essere riconosciuto il voto di scambio criminale. (altro…)

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Falso tesserinoNon è stato un gesto improvviso quello che ha provocato ieri tre morti e due feriti al Palazzo di Giustizia di Milano. Claudio Giardiello, imputato in un piccolo processo per la bancarotta della Magenta immobiliare, ha ucciso il giudice fallimentare Ferdinando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e il coimputato Giorgio Erba. Ha ferito gravemente un altro coimputato, Davide Limongelli e ferito a una gamba il suo ex commercialista, Stefano Verna. “Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato”, ha detto ai carabinieri che lo hanno arrestato a pochi chilometri da Milano, a Vimercate. Giardiello era entrato in tribunale per andare a processo alle 9:19. Aveva con sé una pistola calibro 7.65 (detenuta regolarmente) e due caricatori pieni di proiettili. Sarebbe entrato, dicono gli inquirenti, da uno degli ingressi laterali, quello di via Manara. (altro…)

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SabelliIl presidente Anm Rodolfo Sabelli.

II presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli, quando lo sentiamo sul disegno di legge anticorruzione approvato in Senato, ci tiene a non apparire un bastian contrario e dunque, la prima cosa che dichiara è che la normativa “rappresenta un passo in avanti”. Ma poi la conversazione si incentra sulle occasioni perdute.
Cominciamo dal punto che va: “È stata accolta l’esigenza, da noi rappresentata, di introdurre dei meccanismi premiali per chi collabora”. Però “mancano finora mezzi investigativi speciali, utilizzati contro il narcotraffico e la criminalità organizzata come il ritardato sequestro di una tangente. Ci permetterebbe di accertare chi siano tutti i protagonisti di quel sistema corruttivo. Manca anche l’estensione delle intercettazioni ambientali, uno strumento molto efficace per prevenire la corruzione, reato di difficile accertamento. Attualmente, possiamo mettere una microspia solamente se siamo sicuri che in un determinato luogo si stia commettendo un reato”.
Ci sono state molte polemiche sul reato di falso in bilancio. Per le società non quotate in Borsa, la quasi totalità, non potrete fare le intercettazioni… (altro…)

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In attesaPARTE AL SENATO LA DISCUSSIONE, MA L’EMENDAMENTO DI PALAZZO CHIGI È AGGANCIATO A UNA LEGGE NON ANCORA IN GAZZETTA UFFICIALE.

Dopo ben due anni è approdato in aula a Palazzo Madama il disegno di legge anticorruzione, a firma del presidente del Senato Pietro Grasso.   Ma ci sono dietro almeno un paio di beffe.   La prima è sicuramente che il testo originario è stato stravolto al ribasso con emendamenti e stralci che hanno spuntato le armi contro i corruttori e i riciclatori, la seconda beffa è che si rischia un voto non valido se ci sarà prima del 2 aprile. Un emendamento del ministro della Giustizia Andrea Orlando, approvato in commissione Giustizia, sul falso in bilancio, si aggancia alla legge sulla tenuità del fatto che non è ancora effettiva: il governo a quanto pare si è dimenticato di scrivere sulla Gazzetta Ufficiale che sarebbe entrata in vigore dal giorno dopo. Invece lo sarà dal 2 aprile, dopo i canonici 15 giorni.  (altro…)

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Di MatteoLA COMMISSIONE: “VIA DA PALERMO PER MOTIVI DI SICUREZZA”. MA IL PM RIFIUTA.

Quella nomina non si deve fare. Il Csm le sta provando tutte pur di non far arrivare alla Procura nazionale antimafia (Dna) il pm Nino Di Matteo, da oltre 17 anni impegnato in prima fila nella lotta a Cosa Nostra e ai suoi fiancheggiatori, anche istituzionali. Venerdì il magistrato ha ricevuto dalla Terza commissione una convocazione a “comparire personalmente per essere ascoltato in relazione alla pratica di trasferimento extra ordinem tesa a tutelare le esigenze di sicurezza in base alla normativa vigente, fermo restando il principio di inamovibilità (in questo caso il magistrato può essere trasferito solo volontariamente, ndr)”. La pratica è stata aperta il “5 marzo”, giorno in cui alcuni giornali hanno dato la notizia che proprio la Terza commissione aveva escluso Di Matteo la settimana precedente dalla corsa alla Dna.   (altro…)

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DavigoLA CORRENTE DI DAVIGO.

“DIFESA ISTITUZIONALE E LOTTA SINDACALE”. NASCE NELL’ANM IL GRUPPO “AUTONOMIA E INDIPENDENZA”: 6 MEMBRI ANTI-FERRI.

Brutte notizie per Renzi anche dal fronte togato. La corrente conservatrice, ultimamente filogovernativa, di Magistratura indipendente perde alcuni dei suoi uomini migliori che fondano un nuovo gruppo al comitato direttivo centrale (Cdc) dell’Anm. Sei i componenti del Cdc che lasciano Mi: i cosiddetti antiferriani, duramente critici sulla commistione fra politica e magistratura creata dall’ex segretario di Mi Cosimo Ferri quando accettò l’incarico di sottosegretario alla Giustizia del governo Letta (in quota Berlusconi) e ora del governo Renzi (in veste di “tecnico”). (altro…)

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Reati finanziariSOLO LO 0,6% DEI CARCERATI ITALIANI SONO COLLETTI BIANCHI: 10 VOLTE MENO DELLA MEDIA UE.

L’evasione fiscale e corruzione dilagano in Italia, il governo tratta ancora sul falso in bilancio per una minima soglia di impunità implicita o esplicita, in commissione Giustizia del Senato si va a rilento sul ddl anticorruzione che giace in un cassetto dal 2013, Confindustria piange perché non vuole il minimo inasprimento della legge sul falso in bilancio, la direttrice generale Marcella Panucci ha adombrato presunte fughe delle aziende straniere se non ci saranno soglie di impunità e se ci sarà la procedibilità d’ufficio senza alcuna distinzione, ma i dati italiani ed europei raccontano un’altra storia. (altro…)

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Governo: penalisti, discorso Renzi deludente su GiustiziaFORZA ITALIA DI TRAVERSO, POI CON IL PD BOCCIA IL RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE.

Non c’è ancora nessun testo sul falso in bilancio scritto nero su bianco. Dal ministero di via Arenula ribadiscono che vogliono presentare un emendamento in Aula e non in commissione Giustizia del Senato. Non c’è ancora l’accordo politico. Ieri è cominciata la votazione in Commissione sul disegno di legge anticorruzione, con tutta calma. Appena cinque gli emendamenti approvati su un centinaio.   Le riforme turbo del presidente del Consiglio Renzi sono diesel, anzi a passo d’uomo, con Forza Italia che fa ostruzionismo. Salvo quando nel pomeriggio si è rivisto il patto del Nazareno: la maggioranza e gli Azzurri hanno bocciato insieme un emendamento di M5s, votato anche dal Carroccio, che proponeva il raddoppio dei tempi di prescrizione per i reati contro la Pubblica amministrazione. “Chissà perché – chiede ironico il primo firmatario Maurizio Buccarella – ma lo abbiamo votato solo noi e la Lega…”.  (altro…)

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Garanzia di prescrizione

PENE PER TUTTI DIVERSIFICATE. LE AZIENDE CON UN REDDITO INFERIORE A 600 MILA EURO RISCHIANO DA 1 A 3 ANNI.

Non ci sono percentuali di impunità per il falso in bilancio, ma sono stati fissati dei limiti per le piccole imprese. La procedibilità è d’ufficio. È questa la sostanza del testo su cui, nonostante siano passati mesi e mesi, al ministero della Giustizia, si media ancora. Il reato è di quelli che non fa dormire parlamentari con interessi e colletti bianchi.   L’ultima trattativa Pd-Ncd è in vista della prima votazione, oggi pomeriggio, in commissione Giustizia del Senato su un disegno di legge originario a firma del presidente di Palazzo Madama, Pietro Grasso, sulla lotta alla corruzione, depositato addirittura nel 2013.   Altro che riforme alla velocità della luce. (altro…)

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IERI IN CDM.

Fino all’ultimo le voci si sono rincorse affannosamente: sì, si discuterà in Consiglio dei ministri di prescrizione. No, non si discuetrà. Forse. Tutto questo trambusto perché nella maggioranza c’è maretta, Ncd vuole trattare in concomitanza prescrizione e intercettazioni. Alla fine resta fermo il progetto proposto dal ministro Andrea Orlando il 29 agosto scorso, che non piace ai magistrati: la prescrizione si blocca se c’è una condanna di primo grado al massimo per due anni e in Appello e in Cassazione al massimo per un anno. Se i processi non si celebrano in quei tempi la prescrizione torna a correre. Resta da capire, quando arriverà in Commissione Giustizia della Camera, dove il Governo è forte, come e se il ddl verrà modificato anche con suggerimenti dell’Anm perché la legge “abbia maggiore efficacia”.   PROPRIO DOMANI in Commissione si discuterà di prescrizione: ci sono tre testi: del Pd, di M5s e di Scelta civica. (altro…)

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