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Posts Tagged ‘Antonella Mascali’

NapolitanoIL COLLE SUPERA IL PARLAMENTO: ZANON E DE PRETIS ALLA CORTE COSTITUZIONALE IL PRIMO FU PAGATO DA BERLUSCONI ATTRAVERSO IL CONTO DELLE OLGETTINE.

Aveva promesso tempi rapidi e li ha mantenuti, dando così uno schiaffo al Parlamento nelle sabbie mobili. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ieri ha nominato i due giudici della Corte costituzionale di sua competenza. Ma nonostante il ruolo richieda un curriculum al di sopra delle parti, tra i due nominati c’è un noto berlusconiano, il professor Nicolò Zanon . L’altro giudice è la professoressa Daria De Pretis, rettore dell’università di Trento, moglie di un ex parlamentare Ds. Prenderanno il posto dell’attuale presidente della Consulta Giuseppe Tesauro e del giudice Sabino Cassese il cui mandato scade il 9 novembre.   Con un comunicato, Napolitano, marca la differenza con il Parlamento, arrivato alla ventesima fumata nera: il presidente con le due nomine “ha inteso confermare la più alta considerazione per la Corte Costituzionale e per l’esigenza che essa possa svolgere le proprie fondamentali funzioni nella pienezza della sua composizione”. (altro…)

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I giudici

COLPO DI CODA DEL CAIMANO NEL PROCESSO RUBY: I GIUDICI DI APPELLO ASSOLVONO BERLUSCONI.

Assolto da tutte le accuse per il caso Ruby. Mai avrebbe sperato tanto Silvio Berlusconi. Invece, ieri, la Corte d’appello di Milano, seconda sezione penale, presidente Enrico Tranfa, con il suo verdetto ha cancellato la condanna a 7 anni che l’ex premier aveva subito in primo grado per concussione e prostituzione minorile. Probabilmente a causa della legge Severino.
I GIUDICI hanno assolto il leader di Forza Italia dall’accusa di concussione perché “il fatto non sussiste” e dall’accusa di prostituzione minorile “perché il fatto non costituisce reato”. Dunque, la Corte ha ritenuto che la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 la procedura della questura milanese per l’affido della diciassettenne Ruby all’ex consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti, dopo diverse telefonate di Berlusconi, sia stato regolare. (altro…)

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AnnunciPALAZZO CHIGI.

ANNUNCI RIPETUTI PER RILANCIARE UN TEMA SU CUI ORA IL GOVERNO VORREBBE PRESENTARE UN DISEGNO DI LEGGE.

Tra 48 ore sapremo se il governo Renzi passerà dalle parole ai fatti nella lotta alla corruzione. 

Venerdì, infatti, durante il consiglio dei ministri, dovrebbero essere stabiliti i poteri di Raffaele Cantone in merito al suo ruolo di controllore di Expo 2015, dopo gli arresti per gli appalti ottenuti, secondo la procura di Milano, a colpi di tangenti. 

Tanto per essere chiari, ci sarebbero i fatti e non gli annunci, per esempio, se Cantone avrà il potere di revoca di un appalto, nel caso in cui non dovesse corrispondere a requisiti di trasparenza.   (altro…)

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tribunale_di_milanoIL 10 APRILE È QUI.

Nei palazzi della politica romana circola insistente la voce che a Milano il tribunale di Sorveglianza rinvierà a dopo le elezioni europee di fine maggio la decisione su che tipo di pena far scontare a Silvio Berlusconi.
È la politica che parla e al momento su questo punto sembra farlo a vanvera, anche se il leader di Forza Italia agogna quel rinvio, tanto da essere andato al Quirinale a battere cassa.
Ma al momento le cose stanno diversamente: c’è un’udienza, quella del 10 aprile, e potrebbe essere l’unica prima che il collegio si ritiri per decidere se affidare Berlusconi ai servizi sociali, quali fargli fare e in che modo. Oppure se mandarlo agli arresti domiciliari. (altro…)

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Stato-Mafia

IL CSM PROSCIOGLIE IL PM DI PALERMO, ACCUSATO DA 18 MESI PER UN’INTERVISTA SULLE INTERCETTAZIONI (GIÀ SVELATE DAI GIORNALI) TRA MANCINO E IL PRESIDENTE.

Il pm Nino Di Matteo è stato prosciolto dalla sezione disciplinare del Csm da un’accusa che non avrebbe mai dovuto essere mossa, tanto era chiaro fin dall’inizio che il magistrato del processo sulla trattativa Stato-mafia non aveva rivelato in un’intervista a Repubblica , del 22 giugno 2012, l’esistenza di intercettazioni tra il presidente Giorgio Napolitano e l’ex ministro Nicola Mancino, circostanza già riportata dal settimanale Panorama. Ma c’è il Quirinale di mezzo: il capo dello Stato prende spunto da quell’intervista e da una risposta della Procura di Palermo, in punto di diritto, per sollevare a tutta velocità, il 12 luglio, un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta che vincerà: telefonate distrutte senza ascolto delle parti. Su input del segretario generale del Quirinale, Donato Marra, il procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani, a fine luglio avvia una pre-istruttoria disciplinare, sfociata nell’apertura di un procedimento disciplinare, a marzo 2013, che ha per finale la richiesta di proscioglimento a dicembre, dopo oltre un anno, da parte del Pg Ciani.

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NatangeloSILVIO BERLUSCONI, GIÀ DECADUTO DAL SENATO, NON POTRÀ NEMMENO VOTARE ALLE EUROPEE. SI COMPLETA COSÌ LA SENTENZA DI UN PROCESSO DURATO 13 ANNI.

Dalle 21.50 di ieri sera Silvio Berlusconi è anche un interdetto definitivo dai pubblici uffici per due anni. E quindi per due anni non solo non può candidarsi ma non può neppure votare. Resta valida, naturalmente, l’espulsione dal Senato e l’incandidabilità per 6 anni, sulla base della Severino. Il Cavaliere, apparentemente, non si scompone: “Vado avanti. Non mi farò da parte”.

È stata la terza sezione della Cassazione, presieduta da Claudia Squassoni, a confermare i due anni di pena accessoria per frode fiscale, processo Mediaset, che si aggiungono alla pena principale, quattro anni, di cui tre indultati, confermata ad agosto. I giudici hanno ritenuto “irrilevanti” le eccezioni di incostituzionalità delle norme tributarie e hanno “rigettato” gli altri punti del ricorso.  (altro…)

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Felice Besostri.  Avvocato anti-Porcellum.

Avvocato Felice Besostri, lei è tra i legali che ha vinto davanti alla Consulta il ricorso contro il Porcellum, adesso si è rivolto a più tribunali, contro quella che lei definisce “l’Europorcellum”, la legge italiana per il voto in Europa. Sembra la persona giusta per chiedere che fine farà l’annuncio di Silvio Berlusconi di candidarsi in 5 circoscrizioni per le elezioni europee di maggio. Come tutti sanno è un condannato definitivo (per frode fiscale) e per la legge Severino è incandidabile per i prossimi 6 anni.

Può presentarsi lo stesso?

La legge Severino gli impedisce di candidarsi, non gli impedisce l’atto materiale di candidarsi. (altro…)

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BerlusconiIL CAIMANO, OTTENUTO UN PREMIER AMICO, ATTACCA I GIUDICI. IL LEGALE: RIVEDERE IL PROCESSO MEDIASET.

Silvio Berlusconi rispolvera il suo cavallo di battaglia: la presunta persecuzione da parte dei magistrati, ringalluzzito, forse, dai nuovi sottosegretari alla giustizia, non certo a lui ostili: Enrico Costa e Cosimo Ferri.

Ieri, durante una telefonata a un circolo di Forza Italia di Trecate, ha parlato della condanna per frode fiscale nel processo Mediaset: “Sono stato condannato con una sentenza mostruosa e inverosimile, quella della giustizia è la riforma delle riforme perché nessuno di noi con una magistratura irresponsabile, incontrollata e incontrollabile, può sentirsi al sicuro”. (altro…)

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OrlandoNon voglio un magistrato al ministero della Giustizia, aveva intimato Angelino Alfano e così è stato. Il neo premier Matteo Renzi, che in cuor suo avrebbe voluto l’ex pm anticamorra Raffaele Cantone, l’ha accontentato. E ha accontentato anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano.
A via Arenula arriverà Andrea Orlando, mancato dottore in legge, ministro dell’Ambiente del silurato governo Letta, l’uomo del Pd che non inquieta il centro-destra. E che riceve il plauso dell’Unione Camere penali: è l’uomo giusto al posto giusto.
Il pm antindrangheta Nicola Gratteri, altra carta che Renzi avrebbe voluto giocarsi come immagine, si è visto soffiare il ministero quando sembrava cosa fatta. La presidente del tribunale di Milano Livia Pomodoro o l’ex ministro Flick, per citare altri nomi circolati, non hanno mai avuto vere possibilità. (altro…)

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legge-elettorale-porcellum-italicumNuove battaglie Gli avvocati Bozzi e Tani: ricorreremo.

L’esultanza per la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il Porcellum, grazie alla loro ostinazione, sembra ormai lontanissima. E “l’Italicum” agli avvocati Claudio Tani e Aldo Bozzi è apparso come uno spettro che può rovinare tutto. Proprio la loro battaglia giuridica, insieme ai colleghi Giuseppe Bozzi e Felice Besostri, li ha portati prima in Cassazione e poi davanti alla Consulta, che ha dato loro ragione. Ora, però, il progetto Renzi-Berlusconi li fa infuriare. “È anticostituzionale”, dicono all’unisono mentre li intervistiamo: “Non è cambiato nulla, anzi l’Italicum è peggio della legge Calderoli”.  (altro…)

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EllekappaATTESA PER OGGI L’ACCUSA FORMALE DI FALSA TESTIMONIANZA SULLE “CENE ELEGANTI”. IDEM PER GHEDINI E LE OLGETTINE.

Da padre della patria pregiudicato e decaduto da senatore, a pregiudicato-decaduto-(re)indagato, probabilmente per corruzione in atti giudiziari. Forse già da oggi. Al palazzo di Giustizia di Milano potrebbe esserci un comunicato in mattinata, o nei prossimi giorni, sull’apertura, obbligata, di un fascicolo a carico del leader di Forza Italia e dei suoi avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, nonché di altre 33 persone tra cui il viceministro Bruno Archi, i parlamentari Valentino Valentini e Mariarosaria Rossi, l’eurodeputata Licia Ronzulli, la funzionaria della questura Giorgia Iafrate, l’avvocato Luca Giuliante e diverse “olgettine”. (altro…)

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La sentenza

LA CORTE COSTITUZIONALE ACCOGLIE IL RICORSO: BASTA CON I NOMINATI E CON I PREMI DI MAGGIORANZA A CHI NON SUPERA UNA DETERMINATA SOGLIA.

La Corte costituzionale ha bocciato il “Porcellum”, la legge elettorale definita così dal suo stesso padre, il leghista Roberto Calderoli.
I giudici hanno detto no al premio di maggioranza senza soglia e alle liste bloccate che non permettono agli elettori di esprimere le preferenze e quindi di scegliere i parlamentari.
La decisione di ieri rappresenta uno spintone alla politica perché finalmente passi dalle parole ai fatti su una riforma che non ha mai voluto varare. Formalmente, infatti, quanto stabilito ieri dalla Corte, al momento, non avrà alcuna conseguenza: il Porcellum resta in vigore fino a quando sentenza e motivazioni non saranno depositate. Si parla di diverse settimane. (altro…)

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Porcellum_Vignetta_di_Bertelli

L’IPOTESI PIÙ ACCREDITATA È CHE VENGA TUTTO RIMANDATO A DOPO LA SEDUTA DEL 14 GENNAIO.

Il Parlamento e la Corte costituzionale alle prese con il “Porcellum”. Mai come in questo caso le mosse dell’uno segneranno quelle dell’altra: se i partiti dovessero riuscire in quello che finora non hanno voluto fare, cioè riformare la legge “porcata”, copyright del primo firmatario, Roberto Calderoli, allora la Consulta non dovrà più pronunciarsi, come spera, sul ricorso discusso ieri contro una legge che ha ridotto i cittadini “in mandrie da voto”.  (altro…)

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Ruby

PUBBLICATA LA SENTENZA RUBY: “RISULTA PROVATO CHE BERLUSCONI FOSSE IL REGISTA DEL BUNGA BUNGA”

Il regista” del bunga bunga Silvio Berlusconi, l’uomo con “grande capacità a delinquere”, ha “compiuto atti sessuali” con la minorenne Karima El Mahroug, detta Ruby. In cambio, la ragazza ha avuto soldi e regali. Per nascondere i suoi rapporti illeciti, la notte del 27-28 maggio 2010, l’allora premier si è inventato la “frottola della nipote di Mubarak” e ha “costretto” il capo di gabinetto della Questura di Milano, Piero Ostuni a ordinare il rilascio della ragazza, fermata dopo una denuncia per furto. Infine, si è comprato il silenzio di Ruby e si è assicurato 33 testimoni “compiacenti”, tra cui il viceministro agli Esteri Bruno Archi, la deputata Mariarosaria Rossi, l’europarlamentare Licia Ronzulli e l’ex sottosegretario Valentino Valentini: hanno confermato la versione delle “cene eleganti”.  (altro…)

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BerlusconiLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA IN APPELLO BIS DICONO CHE DEVE STAR FUORI 6 ANNI DALLE CAMERE COME PREVEDE LA LEGGE SEVERINO.

La legge Severino sull’incandidabilità, e sulla decadenza di un parlamentare, per i condannati a oltre due anni di pena, come Silvio Berlusconi, “non è sovrapponibile” a un processo penale, ha un iter “distinto”. Ergo, il leader del Pdl deve decadere da senatore ed è in-candidabile per i prossimi 6 anni.

La smentita della tesi difensiva dei berlusconiani in Parlamento e degli avvocati-parlamentari al processo Mediaset-diritti Tv, su una supposta non retroattività, arriva dai giudici milanesi dell’Appello bis, che il 19 ottobre scorso hanno condannato il Cavaliere a 2 anni di interdizione dai pubblici uffici.  (altro…)

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NatangeloLA CORTE D’APPELLO DI MILANO DEFINISCE L’INIBIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI DI BERLUSCONI A SEGUITO DELLA CONDANNA MEDIASET. GIÀ ANNUNCIATO IL RICORSO IN CASSAZIONE.

A oltre 12 anni dal-l’emersione del-l’indagine sui diritti televisivi Mediaset, con una perquisizione della Guardia di finanza nella sede del Biscione, ieri la Corte d’appello di Milano ha ricalcolato la pena dell’interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi: 2 anni, invece dei 5 inflitti dal Tribunale e dal primo Appello. Ma per la decadenza e l’incandidabilità, in base alla sentenza, dovrà esserci la conferma della Cassazione, prevista tra fine anno e inizio del prossimo, nonché il voto del Parlamento che, caso Cesare Previti docet, potrebbe impiegare un anno.  (altro…)

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RubyENTRO NATALE IN 33 SARANNO ACCUSATI DI FALSA TESTIMONIANZA, L’EX PREMIER RISCHIA LA CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI.

Entro Natale in arrivo da Milano un nuovo siluro giudiziario per Silvio Berlusconi, messosi nei guai, quando era presidente del Consiglio, a causa della sua ossessione per il Bunga Bunga ad Arcore, anche con ospite la minorenne Ruby, la “nipote di Mubarak”.

La Procura milanese sarà obbligata, su disposizione del Tribunale, a iscrivere nel registro degli indagati l’attuale leader del Pdl, i suoi avvocati-parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo e 33 presunti falsi testimoni, composti, tra l’altro, dal viceministro Bruno Archi, dai parlamentari Valentino Valentini e Maria Rosaria Rossi, dal-l’eurodeputata Licia Ronzulli, dalla funzionaria della questura Giorgia Iafrate, dal giornalista Carlo Rossella, da Giorgio Puricelli, ex consigliere regionale in Lombardia del Pdl e fisioterapista del Milan; dai musicisti Mariano Apicella e Danilo Mariani che, in pieno processo, hanno venduto le loro case, a un ottimo prezzo, a un’agenzia immobiliare legata a Berlusconi e da una ventina di ragazze che, nella maggioranza dei casi, percepisce ancora uno stipendio di 2.500 euro al mese da “Papi” Silvio . L’indagine per Berlusconi, i suoi avvocati e i testimoni è dovuta alle sentenze emesse dal Tribunale ai processi Ruby e Ruby bis.  (altro…)

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CancellieriALLE CAMERE.

La ministra dell’Interno Annamaria Cancellieri, che per prima, a giugno, lanciò la proposta di amnistia e indulto, respinge l’opinione di chi pensa che in questo modo Silvio Berlusconi si potrebbe salvare dalla condanna per frode fiscale al processo Mediaset. “È una falsa idea, è il Parlamento che decide per quali reati prevedere l’amnistia e non è mai successo che si occupasse di reati finanziari”. Ma se non sarà così, a Berlusconi verrebbe cancellata totalmente la pena per frode fiscale, compresa l’interdizione dai pubblici uffici: l’amnistia, secondo il codice, “estingue il reato e fa cessare l’esecuzione della condanna e le pene accessorie”.

Ovviamente per il leader del Pdl resterebbero in piedi gli altri procedimenti in corso, a cominciare da Ruby, per tipo di reato ed entità della pena.  (altro…)

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Caso Mondadori

LA CASSAZIONE: IL BISCIONE DEVE CIRCA 494 MILIONI ALLA CIR DI DE BENEDETTI PER IL LODO MONDADORI “COMPRATO” CON LO ZAMPINO DI CESARE PREVITI.

La “guerra di Segrate” tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti è finita ieri, dopo vent’anni, con la conferma in Cassazione del risarcimento, anche se con “sconto”, da parte della Fininvest alla Cir, per lo scippo della Mondadori, ottenuta grazie a una sentenza comprata nell’interesse del “dominus” del Biscione.

Accolta, dunque, la richiesta del sostituto pg, Pasquale Fimiani. Ieri, la Suprema Corte ha reso definitivo il risarcimento stabilito dai giudici della Corte d’appello di Milano, ma accogliendo il tredicesimo punto del ricorso Fininvest sulla liquidazione del “danno in via equitativa”, ha ridotto la cifra del “15%”. Dai 564 milioni (compresi gli interessi) stabiliti in secondo grado (in primo erano 750) bisogna sottrarre circa 70 milioni (compresi gli interessi).  (altro…)

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30 anni di potereIL QUIRINALE PORTA IL SUO FEDELISSIMO EX PREMIER NELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE DOVRÀ PRONUNCIARSI SUL PORCELLUM E FORSE SULLA LEGGE SEVERINO.

Le larghe intese di volontà quirinalizia entrano alla Corte costituzionale con la nomina di Giuliano Amato decisa dal presidente Giorgio Napolitano. Sostituisce Franco Gallo, nominato 9 anni fa, presidente negli ultimi 8 mesi.

Amato, che è stato un papabile primo ministro della maggioranza Pd-Pdl, arriva in un momento delicato: la Corte costituzionale potrebbe dover dirimere due questioni cruciali, che hanno a che fare con la tenuta del governo: la legge elettorale, nota come Porcellum, e la legge Severino che prevede la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore nonché la sua incandidabilità, essendo stato condannato a oltre due anni di pena (4 anni più interdizione dai pubblici uffici per frode fiscale).  (altro…)

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