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Posts Tagged ‘artico’

Greenpeace
E’ una sera piovosa ed è ormai buio quando partiamo in convoglio verso il porto di Ijmuiden, in Olanda. Ad aspettarci la piattaforma GSP Saturn.
Veniamo da  diversi Paesi europei e nell’aria si respira una ferma e pacifica determinazione.
Il mostro di ferro  poggia su  quattro “gambe” che lo tengono ancorato al fondo del mare, e sono in atto i preparativi per il rimorchio fino al porto di Rotterdam, dove si adagerà’ su una nave che la porterà mare di Pechora.
Un ennesimo passo di Gazprom verso la forsennata e irresponsabile corsa all’oro nero, raggiungibile dal ghiaccio artico che si ritrae sempre più in fretta.
Il nostro obiettivo è impedire la partenza della piattaforma e lanciare un messaggio condiviso da più di 5 milioni di persone: fermiamo la follia di Gazprom, salviamo l’Artico.

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Obama Arctic Protest in Jerusalem

Il Presidente degli Stati Uniti Barak Obama ha riconosciuto la necessità di proteggere l’Artico rispondendo a una lettera con cui il noto cantante spagnolo Alejandro Sanz, ambasciatore dell’Artico per Greenpeace, ha chiesto agli Stati Uniti di sostenere la creazione di un santuario al Polo Nord.

Una notizia che accogliamo con grande soddisfazione. 

La scorsa estate Alejandro Sanz ha viaggiato con Greenpeace nel cuore dell’Artico, in Groenlandia, vedendo con i suoi occhi il rapido scioglimento dei ghiacci. Il cantante, ricevuto alla Casa Bianca, ha consegnato al Presidente Obama una lettera per chiedergli  di aderire alla“Dichiarazione Internazionale per il Futuro dell’Artico”. Sanz ha espresso la sua preoccupazione per le gravi conseguenze che deriverebbero dalle perforazioni petrolifere, vista l’importanza  di quest’area per gli equilibri del Pianeta.  (altro…)

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greenpeaceMOSCA  – La giustizia russa ha notificato oggi a Christian D’Alessandro, l’attivista italiano di Greenpeace accusato di “teppismo” dopo l’azione nell’Artico, la chiusura del procedimento a seguito dell’amnistia approvata la scorsa settimana. Lo riferisce l’ufficio stampa di Greenpeace. Ora il giovane italiano potrà rientrare in patria, così come potranno fare gli altri 29 attivisti arrestati durante la protesta contro la presenza russa nell’artico.

Gli attivisti di Greenpeace erano stati arrestati lo scorso 18 settembre per aver assaltato una piattaforma petrolifera di Gazprom nel mar Artico e rilasciati su cauzione a metà novembre. Non avrebbero potuto lasciare il paese fino al processo, ma poi è intervenuta l’amnistia approvata dalla Duma che ha cancellato le accuse di teppismo, che potevano valere fino a 7 anni di carcere. Con la stessa amnistia, sono tornate in libertà le Pussy riot. (altro…)

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Arctic Sunrise Arrives In Murmansk
Con le accuse di pirateria non si scherza. Poche ore fa le Autorità russe hanno aperto un’indagine sulla possibilità del reato di pirateria da parte degli attivisti di Greenpeace a bordo della nave Arctic Sunrise che al momento si trova nelle vicinanze del porto di Murmansk. Al contrario di quanto riportato dai media però l’equipaggio non è stato al momento accusato di pirateria.

Quando i governi del mondo non rispondono agli avvertimenti della scienza sulle conseguenze del cambiamento climatico, nell’Artico e altrove, le proteste pacifiche sono cruciali. Qualsiasi accusa di pirateria contro degli attivisti pacifici non ha alcun valore secondo il diritto internazionale. Non ci faremo intimidire da queste accuse e chiediamo l’immediato rilascio dei nostri attivisti. (altro…)

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liberattivisti

Paura per gli attivisti di Greenpeace. Lo scorso 19 settembre la Guardia Costiera russa ha illegalmente abbordato la nave di Greenpeace Arctic Sunrise, arrestando i 29 attivisti a bordo minacciandoli con le pistole. Tra essi anche un italiano, Cristian D’Alessandro, originario di Napoli e entrato a far parte dell’equipaggio internazionale delle navi di Greenpeace allinizio del 2013. E Greenpeace invita tutti a scrivere all’Ambasciata Russia per chiederne il rilascio immediato.

Rivela l’associazione che con un elicottero e per mezzo di corde, otto uomini della Guardia Costiera sono saliti a bordo della nave, circondando gli attivisti e spingendoli sul ponte: “Alcuni membri dell’equipaggio, che sono riusciti a chiudersi a chiave nella sala radio, hanno riferito di aver visto gli altri attivisti costretti a inginocchiarsi con pistole puntate contro di loro”.

Greenpeace si trova nel Mare della Pecora per protestare contro le piattaforme petrolifere e le trivellazioni offshore nell’Artico, ormai ridotto allo stremo. Lo scorso 19 settembre, due attivisti, avevano tentato di scalare la piattaforma Prirazlomnoie di proprietà di Gazprom ed erano stati arrestati senza accuse formali. (altro…)

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pedalata-polare
Il 15 settembre migliaia di persone in più di 75 città di 35 Paesi nel mondo saliranno in sella alla propria bicicletta per partecipare alla prima “Pedalata Polare” della storia, una giornata di mobilitazione globale organizzata da Greenpeace per proteggere il fragile ecosistema artico dalle trivellazioni petrolifere. Anche in Italia i “Difensori dell’Artico” pedaleranno attraverso i luoghi più iconici di sei città: Bari, Catania, Milano, Napoli, Roma e Verona per ricordare l’urgenza di salvare l’Artico e fermare giganti del petrolio come Shell e Gazprom.

“Con la Pedalata Polare vogliamo portare il movimento dei Difensori dell’Artico sulle strade e chiedere alla comunità internazionale di dichiarare l’Artico un santuario globale, regione protetta da ogni tipo di sfruttamento industriale – spiega Cristiana De Lia, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia – . Solo in questo modo aziende come Shell e Gazprom smetteranno di giocare alla roulette russa con questa terra di vitale importanza per il clima del nostro pianeta”.  (altro…)

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pedalata-polare
Oggi l’Artico è in pericolo come mai prima. Negli ultimi 30 anni ha perso più di tre quarti del volume dei ghiacci e lo scorso settembre il livello di questi ha toccato un triste minimo storico. Lo scenario potrebbe essere ancora più drammatico nell’immediato futuro.
Per il 2013, gli esperti del National Snow and Ice Data Centre hanno preannunciato un nuovo livello dello scioglimento dei ghiacci che “senza dubbio”, dicono, rappresenterà uno dei cinque record più bassi della storia. Secondo molti scienziati il ghiaccio potrebbe svanire totalmente entro il 2020.
Salvare la casa degli orsi polari con un giro in bicicletta: è la proposta lanciata da Greenpeace. Si tratta, chiaramente, di un’iniziativa organizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica e porre l’attenzione sui rischi che corrono questi splendidi animali. (altro…)

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L’Arctic Sunrise di Greenpeace si confronta con la nave per test sismici Akademic Lazarev. La rompighiaccio di Greenpeace Arctic Sunrise si trova nel mare di Barents, a nord della Russia, per protestare contro Rosneft, gigante del petrolio russo, che si prepara a perforare il fragile fondale Artico alla ricerca di greggio. Nella mattina del 13 agosto, come la Akademic Lazarev ha cominciato a perlustrare i fondali dell’area di licenza denominata Fedynskiy – allo scopo di individuare i punti dove installare le trivelle – Greenpeace ha avvicinato la nave, chiedendo l’arresto immediato delle operazioni. Rosneft ha recentemente firmato accordi congiunti per trivellare nell’Artico con compagnie petrolifere internazionali, tra le quali ExxonMobil, BP e Statoil.

Da greenpeace.org.

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