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Posts Tagged ‘assunzioni’

A due anni dalla riforma, un working paper della fondazione Adapt fa il bilancio. Nonostante gli sgravi contributivi, costati circa 20,3 miliardi di euro, “non può dirsi oggi raggiunto l’obiettivo principale”, cioè invertire il rapporto tra i nuovi contratti a tempo determinato e quelli stabili. Nel 2007 erano a termine 13,7 lavoratori su 100, nel 2016 si è toccato il record di 14,4. Inoltre gli incentivi hanno giocato a sfavore dei giovani, il cui tasso di occupazione resta 8 punti sotto il livello pre-crisi.

Che il Jobs Act abbia mancato gli obiettivi di diminuire la precarietà e rendere stabilmente più appetibili per i datori di lavoro i contratti a tempo indeterminato è ormai molto più che un sospetto dei sindacati o un’accusa delle opposizioni: basta guardare gli ultimi dati Inps sull’andamento di assunzioni e licenziamenti nel 2016. (altro…)

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precariLAVORO Il governo ha sottostimato i costi degli incentivi a chi fa contratti stabili: in sei mesi già superate le previsioni. A fine anno ci sarà uno sforamento si rischia la manovra correttiva.

Il giochetto rischia di esplodere nelle mani del governo, se non è già successo. Si parla dei generosi incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato previsti dalla legge di Stabilità 2015 a partire da gennaio: rischiano di produrre un buco da 2 miliardi – e forse più – per lo Stato, di cui il ministero dell’Economia è ben consapevole. I pasticci del ministero guidato da Giuliano Poletti sui nuovi posti di lavoro non è casuale: è da gennaio che enfatizza i dati per dimostrare che la decontribuzione totale (fino a 8.060 euro per tre anni) per chi assume a tempo indeterminato nel 2015 e il contratto a tutele crescenti (da marzo) funzionano. (altro…)

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MaroniFAVORI OTTENUTI DA MARONI, COINVOLTO ANCHE IL DG DELL’AZIENDA.

Ancora guai per Expo, a una settimana dall’inaugurazione. La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati la stessa società che gestisce l’evento. Si tratta dell’inchiesta che vede coinvolto con il reato di concussione per induzione il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni difeso dall’avvocato Domenico Aiello, neo nominato dallo stesso governatore nel cda di Expo spa. Al centro dell’indagine, coordinata dal pm Eugenio Fusco, due assunzioni pilotate da Maroni e dal suo entourage. La prima, quella di Mara Carluccio, nella società Eupolis, partecipata dalla stessa Regione. La seconda, invece, coinvolge Expo ed è quella di Maria Grazia Paturzo, ex collaboratrice del Viminale, che ha ottenuto un contratto di collaborazione per due anni con uno stipendio di 5 mila euro al mese. (altro…)

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operai

Dopo il voto di fiducia al Senato il testo è stato modificato per volere di Scelta Civica e Nuovo Centrodestra. Il tetto del 20% di assunzioni sarà applicato alle imprese con più di 50 dipendenti.

L’obbligo di assunzione diventa sanzione; il tetto del 20% di assunzioni, per “attivare” nuovi contratti di apprendistato, viene applicato alle imprese con più di 50 dipendenti; la formazione potrà essere sia pubblica che privata. Il Senato riscrive così il decreto legge lavoro e il governo lo blinda, incassando la fiducia con 158 sì e 122 no, tra l’altro in mezzo al teatrino del confronto tra il presidente di turno Roberto Calderoli e i senatori Cinque Stelle ammanettati agli scranni. (altro…)

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La Ministra CarrozzaPER EFFETTO DELLA RIFORMA FORNERO SU 25 MILA POSTI VACANTI AUTORIZZATE SOLO 11.268 IMMISSIONI IN RUOLO.

La ministra dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha comunicato ieri ai sindacati il numero dei nuovi docenti che saranno immessi in ruolo nell’anno scolastico 2013-1014. Sono 11.268 molto al di sotto dei 21.112 che furono assunti lo scorso anno e meno della metà dei 25.367 che, sempre secondo il ministero, sarebbero necessari a completare le piante organiche. Ma per il ministero dell’Economia, il numero è il frutto della riforma Fornero delle pensioni che ha quasi dimezzato i pensionamenti e quindi ridotto i nuovi accessi. Così, mentre la scuola sta per cominciare si avvicina il tradizionale caos.

La scarsità delle nuove immissioni in ruolo – 1274 posti sono nell’infanzia, 2.161 nella primaria, 2.919 nella secondaria di primo grado, 3.136 nella secondaria di secondo grado e 1.648 posti nel sostegno – lascia nell’incertezza i 160 mila precari ma anche coloro che hanno partecipato al “concorsone” indetto dall’ex ministro Profumo e che, a dieci giorni dall’inizio dell’anno scolastico, è completato solo al 73% dei casi. Per legge, però, degli 11.268 nuovi posti disponibili, la metà, 5.634, è riservata ai vincitori del concorso, un quarto dei quali sarà così nominato solo dopo l’inizio dell’anno. (altro…)

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lettarzanLe movenze di Capitan Findus Letta, un po’ legnose, e il naso affilato in crescita telegiornale dopo telegiornale, ne rivelano la vera essenza collodiana, pinocchiesca. Il suo eloquio è meno effervescente di quello dello psiconano, ma la sostanza è sempre quella della balla in prima serata. Dal milione di posti di lavoro di una volta ai 200.000 giovani occupati. Racconta il Nipote di suo Zio, sparandole più grosse del barone di Münchhausen: “È un intervento significativo, coperto in parte con fondi nazionali e in parte con fondi europei. Servirà ad assumere in 18 mesi 200 mila giovani con un’intensità maggiore nel centro Sud. Ma è un provvedimento che riguarda tutto il Paese. Vogliamo dare un colpo duro alla piaga della disoccupazione giovanile.“.
Un ragazzo per dire addio alla piaga della disoccupazione e dare questo “colpo duro” deve(*):
– essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o
– essere privo di un diploma di scuola media superiore o professionale o
– vivere da solo con una o più persone a carico. (altro…)

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La Gelmini nel mirino: sistemati gli aventi diritto, si chiude ogni possibilità per i giovani.

Quando, negli Anni Settanta, si temeva l’effetto esplosivo di una miscela fra crisi economica e terrorismo, i vecchi democristiani – che erano al governo e ne sapevano una più del diavolo – rassicuravano: «Tranquilli, finché mangiano tre volte al giorno, gli italiani non faranno mai la rivoluzione». Oggi forse i tre pasti quotidiani non li abbiamo ancora persi, ma cominciano guerre mai viste neppure negli Anni Settanta: guerre fra poveri, e soprattutto fra generazioni. Una di queste guerre è scoppiata ora nel mondo della scuola: da una parte i precari e dall’altra i disoccupati, o meglio i giovani in cerca di un primo impiego. In brutale sintesi il fatto è questo: il governo ha deciso di dare finalmente un posto fisso alle migliaia di precari che da anni popolano, tra proteste e rivendicazioni, il mondo della scuola. Benissimo. I precari sono contenti e i sindacati applaudono. (altro…)

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Asegnazione cattedre ai precari all'Istituto Cavalieri (Fotogramma).

Centinaia di maestre e professori precari in attesa dell’appello. «Scavalcati da chi arriva dal Sud».

MILANO – Nell’atrio dell’istituto Cavalieri di via Olona e nella palestra della scuola di via Vespri Siciliani, dalle 9 del mattino di lunedì hanno atteso di sentire il loro nome scandito e ripetuto ad alta voce centinaia di maestre e professori. Per loro è l’ultima attesa. L’ultima tappa di una corsa ostacoli che per molti è durata anche vent’anni. Supplenze volanti e incarichi annuali, finalmente il posto fisso.

Le assunzioni in ruolo nelle scuole di Milano e provincia, fra docenti, bidelli e amministrative sono cinquemila. Gli amministrativi hanno cominciato la settimana scorsa e per loro (quasi tremila) fra lunedì e martedì vengono assegnati gli ultimi posti nei locali dell’Ufficio scolastico di via Ripamonti. (altro…)

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Dovevano essere 36mila le assunzioni in ruolo del personale precario ATA nel 2011/12.
Ma i precari non avevano fatto i conti coi poteri di prestidigitazione della Gelmini. Tralasciando ogni riferimento ai posti liberi e vacanti in organico di diritto dopo i trasferimenti e passaggi che vanno ben oltre quella cifra, il Ministro, facendo il gioco delle tre carte, distingue tra contingente totale e ripartizione destinata a diverse operazioni. E sì, perché dal contingente totale di 36mila unità bisogna scorporare diverse quote, destinate ad altre finalità che non interessano i precari:
-Accantonamenti per i docenti inidonei 1.300 posti, di cui 1.174 Amministrtivi. e 126 Tecnici.
-Mobilità professionale , 2.768 (40% del contingente) destinata al personale ATA di ruolo per passaggi verticali di profilo. (altro…)

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Pagano sempre più la scuola e i suoi insegnanti. Negli uffici scolastici regionali e provinciali sono stati precettati dirigenti e impiegati per dare un posto fisso ai precari entro la fine del mese, ma con uno stipendio che resterà immutato per 9 anni. Un giochino che consentirà un risparmio per lo Stato di un miliardo di euro.

Ma non è questo l’unico handicap delle operazioni: è stato sciolto il nodo della graduatoria da cui ricavare i nominativi a cui assegnare i contratti a tempo indeterminato: quelle vecchie o quelle aggiornate con la presenza dei precari provenienti da altre province? Si è scelta la strada di un colpo al cerchio e un colpo alla botte: 10 mila dalle seconde e 20 mila dalle prime. Conclusione: secondo calcoli resi noti dalla Cisl scuola il 46 per cento – quasi la metà – saliranno in cattedra al nord, il 29 per cento al centro e solo il 24 per cento al Sud. Posti in gran parte al nord, dunque, ma grazie all’uso delle due graduatorie limitando l’accesso ai precari provenienti dal sud. Un criterio già duramente contestato perché non tiene conto nemmeno di una sentenza della Corte costituzionale che aveva dichiarato illegittime le vecchie graduatorie. (altro…)

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Il 27,4% degli insegnanti iscritti in graduatoria ha meno di due anni di attività alle spalle

Un docente precario su quattro ha meno di due anni di anzianità di servizio. Vale a dire che su 206.506 “aspiranti” professori iscritti a pieno titolo nelle graduatorie a esaurimento (quelle che prima o poi garantiranno il posto fisso a scuola) ben 56.575 insegnanti (il 27,4%) vantano un’anzianità di servizio che non supera i due anni. Complessivamente sono 90.086 i docenti precari che hanno un’anzianità tra i due e gli otto anni (43,6%), mentre “appena” 59.845, il 29%, hanno alle spalle oltre dieci anni di servizio. Insomma: una bella fetta di aspiranti prof è piuttosto giovane. I dati sono contenuti in una nota riservata di viale Trastevere spedita all’Aran per fotografare l’anzianità di servizio dei precari inseriti nelle graduatorie in vista del piano di assunzioni fino al 2013 e della (correlata) modifica dei gradoni stipendiali. (altro…)

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Trovato l’accordo per i precari: ma è polemica.

Dei 30.308 insegnanti che verranno assunti dopo l’accordo firmato all’Aran, il 46% – quasi la metà – saliranno in cattedra al nord, il 29% al centro e solo il 24% al Sud. Già leggendo queste cifre diffuse ieri dalla Cisl scuola ci si rende conto che qualcosa non va. L’accusa più frequente rivolta al ministero dell’Istruzione è di antimeridionalismo. E ad attaccare la Gelmini stavolta non è solo l’opposizione ma anche il Pdl.

Due giorni fa è stato raggiunto l’accordo che prevede che entro il prossimo 31 agosto il ministero dell’Istruzione assumerà 67mila precari della scuola, poco meno della metà docenti e gli altri facenti parte del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Hanno firmato tutti i sindacati tranne Cgil e Usb. (altro…)

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L’accordo per l’assunzione di 67 mila precari sottoscritto ieri all’Aran da Cisl, Uil, Snals, Gilda, ma non dalla Cgil, aprirà una nuova epoca nella scuola. D’ora in poi i docenti che avranno avuto la fortuna di restare nelle classi per più di un anno, e con loro il personale amministrativo che collabora alla loro gestione, dovranno rinunciare a una parte significativa del loro stipendio.
La truffa del pacchetto assunzioni è stata confezionata in fretta e furia nelle ultime due settimane. Prima c’è stata una pre-intesa tra i sindacati, poi l’approvazione in consiglio dei ministri e la registrazione dell’intesa presso la Corte dei Conti. Il tutto è stato benedetto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, i cui buoni uffici hanno accelerato i tempi di una decisione che nega ai precari il riconoscimento degli anni di insegnamento effettuati prima dell’assunzione. (altro…)

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Romani contro campani, veneti contro siciliani, in pratica tutti contro tutti: i docenti italiani sono sul piede di guerra. Da una parte le assunzioni, con il ministero che deve scegliere da quali liste attingere, dall’altra le sostituzioni, con i prof romani che si rivolgono alla Lega. Con appelli al Colle e il rischio che si finisca in tribunale. Ecco le questioni sul tappeto.

ROMA – È bagarre sulle immissioni in ruolo della scuola: i precari siciliani temono di essere discriminati dal governo e si appellano al presidente della Repubblica, mentre il Pd veneto presenta una mozione per “congelare” le graduatorie dell’anno passato. E a Roma scoppia una guerra tra poveri 1, con i supplenti capitolini che si rivolgono addirittura al leghista Pittoni per essere tutelati. (altro…)

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Sono l’unica speranza dell’università italiana. Ma la riforma Gelmini li sta espellendo in massa. Chi fugge all’estero, chi lascia la ricerca per un lavoro in azienda… Effetto dei tagli e della burocrazia: le assunzioni sono bloccate. Per bloccare l’approvazione della legge Gelmini sono saliti sui tetti, hanno smesso di insegnare, si sono aggrappati ai monumenti simbolo del paese, hanno assediato il parlamento. La storia, nelle aule di Camerab e Senato, si sa come è andata a finire. Ma nelle università, a distanza di otto mesi dall’approvazione della riforma che non avrebbero voluto, che cosa sta succedendo? «Sentinella a che punto è la notte?»: lo abbiamo chiesto prima di tutto a loro, ai ricercatori italiani, precari e non, giovani e meno, che sul destino dell’università in Italia hanno vegliato forse come nessun altro. Che «fine» sta facendo l’università? E che «fine» stanno facendo loro, a cominciare dai precari? (altro…)

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Assunzione per 67mila docenti e Ata
c’è l’accordo tra governo e sindacati.

Entreranno in ruolo 30.482 insegnanti e 36.488 mila tecnici-amministrativi. Ora rimane da stabilire la procedura, che dovrà essere conclusa prima del nuovo anno scolastico. “Così risolveremo il precariato”, spiega il ministero, che punta al numero chiuso per le università che consentiranno di insegnare: solo 25mila posti per il 2011-2012.
ROMA – Fumata bianca per le assunzioni dei precari della scuola. L’incontro tra governo e sindacati sul piano triennale di immissioni in ruolo – previsto nel decreto Sviluppo varato dal Parlamento lo scorso 7 luglio – che riguarda 67 mila persona si è svolto a Palazzo Chigi, alla presenza del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta e il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta. (altro…)

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La Gelmini rassicura i precari della scuola: le assunzioni si faranno come previsto nel decreto Sviluppo. Il piano riguarda circa 65mila precari. Ciò significa, che, malgrado qualche ora di trepidazione dopo la presentazione della manovra finanziaria che prevede il blocco del turn over in larga parte del pubblico impiego, è certo, da quanto dichiarato dalla Gelmini stamattina in un incontro a Roma, che la scuola non rientrerà in questo piano.

Nelle prossime settimane, ha aggiunto il Ministro, ci sarà un tavolo tecnico a palazzo Chigi per definire le modalità di questo piano, tanto attese da tutti il mondo dei precari storici. Secondo le previsioni del governo per assorbire tutti i precari in lista potrebbero bastare anche meno di sei anni, in quanto il Piano triennale per le immissioni in ruolo prevede “l’assunzione a tempo indeterminato di docenti” e Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) “su tutti i posti disponibili e vacanti in ciascun anno”. (altro…)

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Pubblichiamo un comunicato del Coordinamento precari scuola-roma inviato in redazione (orizzontescuola.it), relativo alle immissioni in ruolo. Secondo quanto leggiamo il MEF avrebbe autorizzato solo 10.000 assunzioni per i docenti e 6500 per il personale ATa, a fronte di una richiesta da parte del MIUR di 30000 docenti e 37000 A.T.A. Se la notizia fosse verificata, contrasterebbe con le dichiarazioni del ministero. Attendiamo conferma/smentita da parte ministeriale/sindacale.

“CPS Roma – Il Coordinamento precari scuola di Roma, ricevuto ieri in delegazione (unitamente al Coordinamento delle scuole primarie di Roma) dai dottori De Angelis e Chiappetta, dirigenti del Miur, ha posto delle richieste specifiche sui problemi del precariato, per scoprire che nulla c’è di nuovo sotto il sole: – Sono stati richiesti dal MIUR al MEF 30000 docenti e 37000 A.T.A da immettere in ruolo dal 01/09/2011, per non dover risarcire i precari che si sono appellati alla direttiva europea, la quale riconosce il diritto all’assunzione a tempo indeterminato dopo tre anni di contratti a tempo determinato presso la medesima amministrazione. Ma il MEF ha autorizzato solo 10.000 assunzioni per i docenti e 6500 per il personale ATA. Le 67.000 assunzioni sono solo propaganda politica! (altro…)

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Prof, verso lo stop degli incarichi provvisori.

ROMA – Un piano per assumere a tempo indeterminato 65 mila precari tra insegnanti, bidelli e segretari. Un piano che, a differenza di quanto previsto fino a pochi giorni fa, potrebbe non essere spalmato su tre anni ma scattare in un colpo solo a settembre, con l’inizio delle lezioni. Potrebbe essere questa, per la scuola, la novità più importante nel decreto sviluppo che il consiglio dei ministri discuterà domani. Non si tratta di assunzioni che faranno aumentare gli organici totali che anzi, per effetto dei tagli decisi con la Finanziaria 2008, continueranno a scendere anche l’anno prossimo. Ma della regolarizzazione dei cosiddetti «precari stabili», che vengono assunti ogni primo settembre e licenziati a fine giugno non per sostituire qualcuno ma per coprire posti liberi.

La decisione finale non è stata ancora presa ma ieri ne hanno discusso i tecnici dei ministeri dell’Istruzione e dell’Economia. Ed è stato proprio lo staff di Giulio Tremonti a suggerire la strada possibile per limitare al massimo l’impatto sui conti pubblici. (altro…)

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I posti sono disponibili ma solo un disabile su 4 viene assunto

Solo un disabile su 4 ha trovato effettivamente lavoro nonostante i posti disponibili. Erano quasi 80 mila i lavori creati all’inizio del 2009, appena 20 mila persone con disabilità sono state effettivamente occupate nel corso dei dodici mesi successivi. Insomma trovare un impiego per le persone disabili diventa sempre più difficile. Difatti cala in modo drastico il numero di chi viene assunto e aumenta il numero degli iscritti alle liste speciali in attesa di un’opportunità lavorativa.

Le liste speciali sono elenchi pubblici formati secondo una graduatoria unica che raggruppa tutte le disabilità. Essere iscritti alle liste è uno dei presupposti per l’inserimento lavorativo e la graduatoria rappresenta l’ordine di precedenza per l’invio presso i datori di lavoro per la parte di assunzioni che avviene attraverso chiamata numerica. Ma per le aziende poi dovrebbe essere un obbligo riempire i posti disponibili riservati ai disabili in base alla legge 68 del 1999. A giudicare dalle cifre non è avvenuto nella maggioranza dei casi, 3 su 4, eppure nel 2009 le multe sono state meno di 200. (altro…)

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