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Posts Tagged ‘attentato’

Attentato
Nel mirino il disegnatore Lars Vilks, autore di vignette su Maometto. Nella notte attacco a una sinagoga.
COPENAGHEN – La linea sottile della psicosi sono tre camionette della polizia e un gruppo di giovanissime atlete che rompono la visuale in direzione del Krudttønden Cafe. Non è una redazione “infedele”. Non è un centro ebraico né un supermercato kosher: è un jazz club. Ma poteva essere qualsiasi cosa, come accaduto poi in piena notte alla Sinagoga: due poliziotti feriti e un uomo colpito alla testa.
L’importante che dentro ci fosse lui, Lars Vilks, l’ennesimo artista da punire in nome del Corano deviato. «Volevano fare come a Charlie Hebdo : stesso tipo di attacco mirato.

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Il racconto.
Dal monumento ai caduti alla maratona di Boston, il jihadismo tramuta in simbolo qualsiasi segno della vita che odia e intende piegare. I luoghi della memoria e della democrazia diventano così “obiettivi sensibili”: dove nuocere di più al “nemico” e servire meglio alla propaganda.

BASTA poco oggi per fare un terrorista jihadista. Un rancore frustrato promosso a guerra di religione, un’arma — anche un fucile da caccia, come a Ottawa, o un’automobile pacifica, con cui investire i passanti — e la scelta di un bersaglio, a piacere: le nostre metropoli sono un’ininterrotta esposizione di bersagli. La vanità dell’attentatore, che sia un affiliato o uno sbandato, mira al bersaglio più grosso, più eloquente e più impressionante. Non quello che nuoccia di più al “nemico” in termini materiali: là la sproporzione è ancora troppo forte, anche se le centrali nucleari sono fatte per eccitare gli appetiti. Del resto l’ambizione dei terroristi islamisti sfidò la smisuratezza, e riuscì oltre le speranze, nell’attacco alle Torri gemelle e al Pentagono.

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ROMA — La corsa a bordo delle ambulanze e l’arrivo in ospedale. Uno al policlinico Umberto I, l’altro al San Giovanni. Si sono ritrovati divisi nel momento più difficile il brigadiere Giuseppe Giangrande e l’appuntato Francesco Negri, i due carabinieri che ieri mattina hanno dovuto affrontare insieme la furia cieca di Luigi Preiti. L’obiettivo del 49enne di Rosarno che all’improvviso ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi erano i politici. Ma a fare le spese della sua lucida follia alla fine sono stati soltanto i due militari del sesto battaglione Toscana.
Giangrande, 50 anni, originario di Monreale, in provincia di Palermo, e vedovo da poco, è stato ricoverato in codice rosso all’Umberto I. «Ha subito un danno midollare importante», hanno fatto sapere i medici. Per poi ricordare che la prognosi del carabiniere ora ricoverato in terapia intensiva neurochirurgica «resta riservata per 72 ore quoad vitam ». (altro…)

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Un giorno di ordinaria follia

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C’è stato un attentato ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi. Vorrei innanzitutto manifestare la mia solidarietà ai carabinieri, alle forze dell’ordine e ai parenti del carabiniere ferito gravemente. Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perchè il nostro MoVimento non è assolutamente violento. Noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Piena solidarietà alle forze dell’ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale.

Da beppegrillo.it del 28/04/2013.

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L'attentato

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