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Posts Tagged ‘aumenti’

auto

Carburante, Rc auto, treni, bollette, tasse sui rifiuti, acqua, servizi postali: è la stangata prevista con il nuovo anno. Il tutto porterà a una maggiorazione di 771 euro per una famiglia media.

Carburante, Rc auto, treni, bollette, tasse sui rifiuti, acqua, servizi postali: su famiglie e imprese si sta per abbattere una tempesta perfetta di aumenti che in alcuni casi rompe una tregua anti-crisi, imposta dalla politica e dal mercato, durata anni. I rincari della benzina, dei trasporti e delle “utilities” si ripercuotono generalmente sulla filiera dei prezzi di prodotti e servizi. Ci sarà quindi da aspettarsi una ripresa dell’inflazione che non andrà a sostenere il reddito delle imprese più produttive ma in gran parte gli utili dei petrolieri, delle assicurazioni e dei gestori di autostrade, che con il 2017 sono tornati a fare cartello. L’Onf, l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, ha provato a fare qualche conto e ha calcolato che nel 2017, la stangata di prezzi e tariffe porterà a una maggiorazione di 771 euro annui per una famiglia media. A trainare verso l’alto i prezzi, specialmente quelli dei trasporti, è l’aumento delle quotazioni petrolifere, che va di pari passo con un deprezzamento della valuta europea. (altro…)

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Camera dei Deputati, il Premier riferisce sul Consiglio Europeo

Di colpi di coda del governo Renzi ce ne sono tanti. Vi avevamo detto che regalava finti bonus elettorali. Oggi i dati ci dicono che per il 2017 gli italiani saranno costretti a spendere quasi 1000 euro in più – esattamente 986€. (altro…)

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treni

Rincaro medio del 2,7% con picchi del 3,5% sulla tratta Roma-Milano.

Calano le tasse sulla casa ma gli italiani dovranno comunque mettere mano pesantemente al portafogli per gli spostamenti. Tra pedaggi autostradali e biglietti di treni e aerei, gli aumenti generalizzati per i trasporti, secondo le associazioni dei consumatori, costeranno tra 1,4 e 2,4 miliardi in più nel 2016, con un esborso aggiuntivo a famiglia da 104 euro.

AUTO

Una vera e propria «stangata», che arriverà dal mix di rincari che ha interessato per il momento 6 tratte autostradali (concentrate in gran parte nel Nord Italia), con aumenti medi dello 0,89% e il “record” della Torino-Milano che costerà il 6,5% in più. Il ministero dei Trasporti ricorda però di avere chiesto ai concessionari di prorogare anche per il 2016 gli sconti per i pendolari.  (altro…)

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autostrade

Il record su un tratto della Torino-Milano: +6,5%

In media prezzi più cari dello 0,86%. E scatta anche il raddoppio del canone Telepass.

Inizio d’anno con 6 tratte autostradali più care. La non piacevole novità per gli automobilisti viene comunicata dal ministero dei Trasporti e crea uno strascico di polemiche rinfocolate oggi da Sinistra Italiana e Beppe Grillo. Gli aumenti potrebbero inoltre interessare successivamente anche le altre 21 tratte per le quali si è in attesa dell’aggiornamento del Piano Economico Finanziario.

I RINCARI

L’aumento maggiore intanto interessa Satap tronco A4 (Torino-Milano) +6,5%. Seguono Strada dei Parchi +3,45%, Tangenziale Est Spa +2,10%, Autostrade per l’Italia +1,09%, Pedemontana Lombarda +1% e Ativa +0,03%. Gli adeguamenti delle tariffe, ricorda il ministero, scattano da oggi, dopo che sono stati firmati, infatti, i decreti interministeriali di concerto tra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell’Economia. (altro…)

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Autostrade

Scatta l’aumento dei pedaggi autostradali. E l’anno nuovo porta il bollo sui veicoli storici. Stangata sulle partite Iva. Denuncia di Federconsumatori: rincari complessivi per 677 euro.

Nel 2014 la lista dei rincari tariffari è stata lunga e tale da aver inciso sulle tasche degli italiani 324 euro in più rispetto al 2013, secondo i conti del Codacons. E l’anno nuovo appena cominciato non preannuncia niente di buono: la Federconsumatori, prevede aumenti complessivi, tra prezzi e tariffe per 677 euro. Ecco nel dettaglio tutte le voci toccate dagli aumenti.

AUTOSTRADE PIU’ CARE FINO ALL’1,5%

Da oggi scattano gli adeguamenti dei pedaggi autostradali nella misura media ponderata per l’intera rete dell’1,32%. Lo rende noto il Mit, spiegando che insieme al Ministero dell’Economia è stato ritenuto «obiettivo prioritario di interesse pubblico l’adozione di ogni misura idonea a consentire il superamento dell’attuale negativa congiuntura economico-finanziaria e considera la calmierizzazione degli adeguamenti tariffari per l’anno 2015, entro l’1,5%, una misura necessaria» per centrare l’obiettivo.   (altro…)

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aumento-accise-benzina-expo

Salgono le accise dei carburanti per finanziare Expo 2015. Nel decreto legge sulla casa, approvato ieri dalla commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Senato, è stato infilato un emendamento che prevede un nuovo aumento delle tasse sulla benzina per un valore di 13 milioni di euro.

13 MILIONI PER IL COMUNE DI MILANO – In questo modo vengono parzialmente modificate le coperture alle norme che finanziano Expo per 25 milioni di euro, soldi che inizialmente dovevano venire dal fondo per le assunzioni nelle amministrazioni pubbliche. Questi soldi quindi serviranno a rimpinguare il fondo da 25 milioni destinato al Comune di Milano con un aumento della tassazione su benzina, diesel, combustibile per riscaldamento destinato ad usi civili. L’emendamento, aggiunge l’Eco di Bergamo, è stato firmato dal senatore del Pd Gianluca Rossi.

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StataliVolendo maramaldeggiare si potrebbe dire: #statalestaisereno. Espressione che, da quando Renzi l’ha usata per tranquillizzare Enrico Letta, non invita affatto alla serenità. Non ci sarà alcun blocco dei contratti del pubblico impiego fino al 2020, dice il governo. Ci tiene a ribadirlo più volte dopo le minacce di sciopero generale arrivate dai sindacati: di prima mattina il sottosegretario competente, Angelo Rughetti, via Twitter, poi il ministero dell’Economia con tanto di nota ufficiale. La sostanza è la seguente. Nel Documento di economia e finanza la spesa in stipendi è data sostanzialmente stabile a 162 miliardi di euro per il prossimo quinquennio. Tradotto: in quelle previsioni i contratti degli statali – bloccati dal 2009 con un danno medio di 9mila euro a testa e un risparmio all’ingrosso di 2,3 miliardi annui per l’erario – restano fermi. Niente rinnovi. (altro…)

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