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Posts Tagged ‘autonomi’

Da commercialista: ridurre l’acconto dell’IRPEF dal 99% all’82% significa semplicemente far pagare qualche euro in meno alle persone oggi, e poi farglielo ripagare in più, tale e quale, a giugno, quando dovranno versare il saldo delle imposte.
Siccome conosco i miei polli, e so che certi meccanismi tendono a non essere affatto chiari, ho il sospetto che una considerevole quota di contribuenti si limiterà a prendere atto del fatto che a dicembre gli sarà rimasto in tasca qualche soldo che non prevedeva di avere e lo spenderà per i regali di natale: poi, a giugno, quando si renderà conto concretamente che quei soldi non li ha più ma deve comunque pagarli, piangerà lacrime di coccodrillo.
Mi pare, insomma, che si tratti di una misura che ha l’unico scopo di illudere le persone per favorire un aumento dei consumi nell’immediato: e poi tra sei mesi, tanto per cambiare, si vedrà.
Non so, da un governo di soloni come questo mi aspetterei qualcosina in più.

Da metilparaben.blogspot.com

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La pensione pubblica si allontana sempre di più. Dal 2011 i requisiti per la rendita di anzianità fanno un altro scatto in avanti. E debutteranno le nuove finestre mobili: per riscuotere materialmente l’assegno, una volta raggiunti i requisiti, i lavoratori dipendenti dovranno aspettare dodici mesi e gli autonomi un anno e mezzo. Vediamo le novità.

Anzianità più difficile
Dal prossimo anno i lavoratori dipendenti andranno in pensione anticipata rispetto all’età di vecchiaia soltanto se la somma dell’età anagrafica e dell’anzianità lavorativa ammonta a 96 la cosiddetta «quota 96», a patto che abbiano almeno 60 anni d’età. Quindi occorrono 60 anni di età e 36 di contributi, oppure 61 anni e 35 di versamenti. Ai fini del raggiungimento dei requisiti, nel rispetto dei limiti minimi di età e contribuzione, contano anche le frazioni d’anno. Ad esempio matura il diritto alla pensione di anzianità anche il dipendente che a marzo 2011 può vantare 60 anni e 6 mesi di età e una contribuzione di 1.846 settimane 35 anni e sei mesi. Più dura la vita degli autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, per i quali la quota è fissata a 97, con un minimo di 61 anni di età: possono pertanto ottenere la pensione con 61 anni e 36 di contributi, oppure 62 di età e 35 di versamenti. Anche in questo caso valgono le frazioni d’anno. Fino al 31 dicembre 2010 era in vigore la quota 95 per i dipendenti età minima 59 anni e 96 per gli autonomi minimo 60 anni.

La finestra è mobile
I lavoratori dipendenti che maturano il diritto a partire dal primo gennaio 2011 potranno intascare l’assegno dell’Inps anzianità o vecchiaia dopo un anno dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi. Un anno e mezzo di panchina, invece, per chi si è messo in proprio artigiani, commercianti, coltivatori diretti. Praticamente, una volta raggiunto il requisito, il pagamento scatta a partire dal 13° mese successivo per i dipendenti e dal 19° mese per gli autonomi. (altro…)

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