Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Autoriciclaggio’

ROMA – Un uomo con il bavero alzato esce dalla sede di Forza Italia, martedì sera, percorre 150 metri a piedi e s’infila non visto nel portone secondario di palazzo Chigi. È Denis Verdini, la sua ultima missione in qualità di “sherpa” di Berlusconi prima di lasciare ogni incarico. Ad attenderlo al primo piano il braccio destro del premier, Luca Lotti. Renzi, impegnato al Quirinale per il saluto di Napolitano alle cariche dello Stato, si unirà alla coppia poco dopo.
È in questa riunione, due giorni fa, che viene messo nero su bianco l’accordo finale sull’Italicum. Quello che porterà Forza Italia a votare la legge elettorale, con buona pace di Renato Brunetta e dei fittiani, prima dell’elezione del nuovo capo dello Stato. L’intesa c’è. Su questa Renzi ha costruito il calendario di gennaio: Italicum 2.0 e riforma costituzionale entro il 20 gennaio, poi urne aperte per il successore di Napolitano. Senza subire ricatti.

Questi sono i fatti.
Poi ci sono le chiacchiere. (altro…)

Read Full Post »

I puntiROMA – L’autoriciclaggio passa oggi alla Camera, ma ancora una volta i magistrati non sono soddisfatti. Parlano di «reato svuotato». Tutto per colpa di una frase, già votata ieri sera, suggerita da Ncd, modificata dal Pd per evitare fratture, bocciata però dalle toghe. Dice il presidente dell’Anm Rodolfo Maria Sabelli: «Così si limita e si circoscrive troppo l’autoriciclaggio». La Pd Donatella Ferranti, ex magistrato e presidente della commissione Giustizia, ribatte: «Non è vero, qui non si alleggerisce niente». Soddisfatto il vice ministro della Giustizia Enrico Costa, esponente di Ncd: «Così la norma è sensibilmente migliorata ». Ma i pm esperti di reati finanziari già dicono che, in questo modo, «non potremo perseguire chi crea un fondo nero all’estero per poi pagare una tangente o addirittura pagare un killer».

Non c’è pace sull’autoriciclaggio, il reato più contestato di questa stagione tra toghe e politica. Inserito nel ddl sul rientro dei capitali, da ieri è in aula a Montecitorio. Ma prima ecco una riunione della maggioranza per superare le lamentele degli alfaniani che minacciano di non votare il testo. Di mezzo c’è una frase che Ncd pretende di cambiare. Laddove è scritto: si applica la pena a chi «sostituisce, trasferisce, ovvero impiega in attività economiche o finanziarie il denaro della commissione di un delitto». Ncd non ci sta soprattutto perché in commissione Finanze è passato un emendamento del Pd Pastorino che esclude il reato «fuori dai casi dei commi precedenti» per chi usa il denaro a fini personali. Si favoleggia che la modifica sia suggerita dalle toghe. Ncd impone la modifica. Ieri parte la trattativa. C’è l’Ncd Alessandro Pagano, che firma l’emendamento, ci sono Ferranti, il responsabile Giustizia del Pd David Ermini, il relatore Giò Sanga, il Guardasigilli Andrea Orlando con il suo staff di giuristi. Si arriva alla mediazione: è punito chi «impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro». Pagano aveva proposto solo «in attività economiche e finanziarie». I Pd insistono per ampliare. Si chiude sulla nuova frase. Sono d’accordo anche Pippo Civati e Pastorino che hanno seguito da presso l’iter del reato. (altro…)

Read Full Post »

PRESENTATO IL TESTO DEL GOVERNO, ORA LE MODIFICHE PER PROVARE A FARLO FUNZIONARE.

Come previsto, ieri il governo ha depositato, in commissione Finanze alla Camera, il testo che introduce il reato di autoriciclaggio. Con la “soglia”: pena da 2 a 8 anni per chi reimpiega i soldi o i beni frutto di un reato da lui stesso commesso, nel caso questo sia punibile nel massimo con 5 anni. Sotto questa “soglia”, pene risibili: da 1 a 4 anni.   La norma prevede poi la non punibilità nel caso che i beni riciclati siano destinati all’autoimpiego, cioè “all’utilizzazione e al godimento personale”. Senza specificazioni ulteriori su che cosa voglia dire. È previsto un aumento di pena in caso di autoriciclaggio collegato ad attività bancaria, finanziaria o professionale e una riduzione della pena, fino al dimezzamento, per chi “si sia efficientemente adoperato per evitare che le condotte siano portate a conseguenze ulteriori o per assicurare le prove del reato e l’individuazione dei beni, del denaro e delle altre utilità provenienti dal delitto”.   (altro…)

Read Full Post »

Falso in bilancioGIUSTIZIA RINVIATA.

L’appuntamento è per domani. Quando la commissione Finanze della Camera darà (forse) il via libera all’emendamento con cui è stato riformulato, per l’ennesima volta, il reato di autoriciclaggio. Il voto della commissione è atteso come un evento, anche perché il compromesso raggiunto ancora scricchiola da più parti. E non è detto che all’ultimo non si decida di rinviare ulteriormente la partita. Il ministro Orlando, ieri a Vienna, ha risposto in modo piccato alle critiche che gli sono arrivate da più fronti sul tema, annunciando, non senza una dose di vera temerarietà, che “la norma sull’autoriciclaggio vedrà la luce in settimana”. (altro…)

Read Full Post »

autoriciclaggioL’avvocato Flick, ai tempi di Tangentopoli, spiegava così l’endiadi della mazzetta: “Nella corruzione si è sempre in due: Gustavo Dandolo e Godevo Prendendolo”. Mai fare battute, perché prima o poi diventano legge. La norma che introduce l’autoriciclaggio (con soli 15 anni di ritardo sulla Convenzione di Strasburgo, sottoscritta dall’Italia nel 1999 e mai tradotta in legge) stabilisce che chi ricicla personalmente i proventi dei suoi delitti commette reato, ma con un’eccezione: “quando il denaro, i beni o altre utilità vengono destinate all’utilizzazione o al godimento personale”. Ecco: di fronte al godimento, lo Stato pudicamente si arrende. Chi siamo noi per impedire alla gente di godere? Già la vita è così grama, in tempi di crisi, poi. Godete dunque e moltiplicatevi. Purché lo facciate personalmente. Il godimento di gruppo, diversamente che per le droghe, non è previsto. L’uso personale invece sì, e non solo in modica quantità: si può godere come ricci, ma da soli. Chapeau: la trovata è davvero strepitosa. Infatti c’è voluto un trust di cervelli e giureconsulti mica da ridere per partorirla. Si son messi d’impegno la ministra Boschi, con i suoi consulenti giuridici Ghedini&Verdini, e il ministro Orlando, con il suo staff di scienziati (gli stessi che non s’erano accorti dell’ineleggibilità di Teresa Bene al Csm per totale mancanza di requisiti). (altro…)

Read Full Post »

GrecoLA NUOVA NORMA INDEBOLISCE ANCHE QUELLA GIÀ IN VIGORE.
Qui, “oltre a bloccare il reato di autoriciclaggio, stanno depenalizzando anche il riciclaggio”. Un magistrato esperto in reati finanziari commenta le conseguenze del testo partorito dal governo sull’asse Renzi-Boschi-Ghedini (con l’ostilità del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan) sul reato che, come previsto dalla convenzione Ocse di Strasburgo del 1999 firmata dall’Italia e mai convertita in legge, dovrebbe punire chi ricicla i soldi sporchi dei suoi reati per “lavarli” in attività lecite e poi utilizzarli “puliti”.   L’ULTIMA TROVATA di Palazzo Chigi è una causa di non punibilità per chi ricicla il suo denaro sporco a scopo di “godimento personale”. Ma, dicono gli inquirenti, tutti i criminali che ripuliscono il loro denaro lo fanno per godersipersonalmente il frutto delle attività illecite. “Poniamo il caso di un rapinatore che prende la refurtiva e l’affida a uno spallone, il quale gliela porta in Svizzera sul conto cifrato di una fiduciaria. Poi il rapinatore va in Svizzera e preleva i quattrini per farsi la villa a St. Moritz.

(altro…)

Read Full Post »

BerlusconiNUOVO RINVIO (DI UNA SETTIMANA) DEL PROVVEDIMENTO SENZA IL QUALE NON POSSIAMO FAR RIENTRARE I CAPITALI DALLA SVIZZERA. LA FRANCIA L’HA FATTO E STIMA DI OTTENERE UNA CIFRA MILIARDARIA.

Aremare contro l’introduzione del reato di autoriciclaggio non è soltanto la coppia formata dal ministro Maria Elena Boschi e dall’avvocato di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini, ovvero l’asse Forza Italia-Pd, benedetta dal patto del Nazareno, che l’autoriciclaggio non lo vuole. A rallentare l’operazione c’è anche una contesa interna al fronte che l’autoriciclaggio dice di volerlo e che potremmo, semplificando, raccontare come conflitto tra Pietro Grasso e Francesco Greco. Il primo è il presidente del Senato, ex magistrato antimafia, procuratore a Palermo e poi procuratore nazionale antimafia. Il secondo è il procuratore aggiunto che a Milano per anni ha indagato sui reati economici. Grasso, come coloro che hanno esperienza soprattutto nel contrasto alla criminalità organizzata, tende a considerare l’autoriciclaggio come uno strumento da impiegare nelle indagini sulle organizzazioni criminali e i loro boss, che utilizzano i proventi di reati come traffico di droga o estorsione. (altro…)

Read Full Post »

OrlandoDRIBBLING DEL GUARDASIGILLI ALLA COPPIA BOSCHI-GHEDINI IL REATO COMPARE NEL TESTO PRESENTATO DEL MINISTRO CHE, COLPO DI SCENA, REINTRODUCE PURE IL FALSO IN BILANCIO.

La lotta alla corruzione è diventata un labirinto di norme, leggi e commi che vengono annunciati, proposti, discussi, incardinati, ritirati, emendati, modificati, riproposti. Oggi la commissione Finanze e tesoro della Camera affronterà per esempio il testo (già passato anche al vaglio della commissione Giustizia) che vara la “voluntary disclosure”, cioè le norme per favorire il rientro volontario dei capitali occultati all’estero, e introduce, contestualmente, il reato di autoriciclaggio, per punire chi reimpiega i soldi che ha egli stesso accumulato attraverso un reato.   ARRIVA però anche un testo del governo, intitolato “Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti”. È una parte della riforma della giustizia promessa dal ministro Andrea Orlando. Finalmente vediamo un testo definito, e non soltanto slides e annunci. (altro…)

Read Full Post »

AnnunciPALAZZO CHIGI.

ANNUNCI RIPETUTI PER RILANCIARE UN TEMA SU CUI ORA IL GOVERNO VORREBBE PRESENTARE UN DISEGNO DI LEGGE.

Tra 48 ore sapremo se il governo Renzi passerà dalle parole ai fatti nella lotta alla corruzione. 

Venerdì, infatti, durante il consiglio dei ministri, dovrebbero essere stabiliti i poteri di Raffaele Cantone in merito al suo ruolo di controllore di Expo 2015, dopo gli arresti per gli appalti ottenuti, secondo la procura di Milano, a colpi di tangenti. 

Tanto per essere chiari, ci sarebbero i fatti e non gli annunci, per esempio, se Cantone avrà il potere di revoca di un appalto, nel caso in cui non dovesse corrispondere a requisiti di trasparenza.   (altro…)

Read Full Post »

m5s_corruzione

dall’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano del 22/04/2014
“[…] Come ricorda il pm milanese Francesco Greco, “il sommerso del Pil ammonta a 420 miliardi con mancate entrate fiscali per 180 all’anno”. Cifre spaventose che imporrebbero – dice Greco – “una spending review che riduca i costi della criminalità economica, anche con tagli lineari”. Ma nessuna delle slide delle televendite renziane dice niente sulla prima emergenza nazionale: basterebbe grattarne il 10% per far recuperare decine di miliardi, anziché elemosinare le briciole con le spending à la Cottarelli, le pochade delle auto blu su eBay e le false riforme del Senato e delle Province. Per farlo, occorrono proprio le “nuove norme” che Renzi non vuole. La prima è sull’autoriciclaggio, per punire finalmente chi reinveste in proprio il bottino dei suoi delitti e per garantire che il prossimo decreto sul rientro dei capitali dall’estero non diventi l’ennesimo scudo-condono. (altro…)

Read Full Post »

In manetteHa fatto il giro del web la foto dell’immigrato arrestato a Roma in piazza del Pantheon e trascinato in manette come un boss mafioso sotto gli occhi esterrefatti della gente impegnata nello shopping pasquale. Non aveva ucciso né picchiato né stuprato né scippato nessuno: vendeva borse taroccate. Naturalmente nessun garantista un tanto al chilo ha protestato contro la “gogna mediatica” e le “manette facili”, come avrebbe fatto se fosse toccato a qualche frequentatore di un palazzo lì vicino: Montecitorio. Intendiamoci: nessuno giustifica i contraffattori e i loro complici, che vanno perseguiti con severità, visto che sottraggono risorse non solo alle griffe della moda, ma anche al fisco e dunque alla collettività. (altro…)

Read Full Post »

Voto di scambio e autoriciclaggio

L’appello di Saviano per l’authority che verrà guidata da Raffaele Cantone.

NEGARLO sarebbe colpevolmente ingenuo: ciò che rende l’Italia un Paese in cui sembra non valere più la pena investire e da cui sembra sempre più necessario emigrare è soprattutto la corruzione. Una corruzione che non è il banale istinto a rubare, che razzismi minori imputano alla cultura di un Paese. Non si tratta di episodico malcostume, ma di meccanismi reali, fin troppo tangibili, concreti e diffusi ovunque: una macchina sommersa e infame che garantisce i complici del sistema e esclude gli onesti. (altro…)

Read Full Post »

renziUna notizia buona e una cattiva. Prima la cattiva: Renzi non ha le idee chiare sulla giustizia (o, se le ha, le nasconde benissimo). Nel discorso d’insediamento al Senato, ha riassunto la riforma che ha in mente con questa supercazzola: “Sulla giustizia non possono esserci solo derby ideologici. La giustizia è un asset reale”. Poi, rispondendo a Saviano su Repubblica , ha annunciato l’ennesimo “commissario anticorruzione” per combattere mafie e tangenti e recuperare il maltolto. Infine, per difendere i cinque membri inquisiti del governo, ha mandato la Boschi alla Camera a farfugliare di “presunzione di innocenza” e ha accusato Civati di incoerenza perché partecipò alle primarie del Pd essendo ancora indagato. (altro…)

Read Full Post »

CivatiEMENDAMENTO, ISPIRATO DALLE PROPOSTE DEL PM GRECO, PER INTRODURRE IL CARCERE FINO A 12 ANNI.

Il testo dell’emendamento che introduce il reato di autoriciclaggio è pronto. Nei prossimi giorni sarà presentato alla commissione Finanze della Camera, che da oggi comincia a esaminare il decreto governativo da convertire in legge sulla voluntary disclosure, cioè sulla collaborazione volontaria per far rientrare in Italia i capitali nascosti all’estero. L’emendamento è stato proposto dai due parlamentari del Pd Giuseppe Civati e Lucrezia Ricchiuti, con l’idea di farlo diventare proposta comune di tutto il partito: per unire alla norma che favorisce il rientro dei soldi in nero anche quella che punisce chi ricicla o reimpiega i soldi illeciti dei suoi delitti. Finora in Italia è punito soltanto chi ricicla denaro frutto di reati altrui. L’autoriciclaggio era stato inserito nel decreto del governo Letta e poi stralciato, con l’intenzione di inserirlo in un altro pacchetto normativo.  (altro…)

Read Full Post »