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Posts Tagged ‘autostrade’

treni

Rincaro medio del 2,7% con picchi del 3,5% sulla tratta Roma-Milano.

Calano le tasse sulla casa ma gli italiani dovranno comunque mettere mano pesantemente al portafogli per gli spostamenti. Tra pedaggi autostradali e biglietti di treni e aerei, gli aumenti generalizzati per i trasporti, secondo le associazioni dei consumatori, costeranno tra 1,4 e 2,4 miliardi in più nel 2016, con un esborso aggiuntivo a famiglia da 104 euro.

AUTO

Una vera e propria «stangata», che arriverà dal mix di rincari che ha interessato per il momento 6 tratte autostradali (concentrate in gran parte nel Nord Italia), con aumenti medi dello 0,89% e il “record” della Torino-Milano che costerà il 6,5% in più. Il ministero dei Trasporti ricorda però di avere chiesto ai concessionari di prorogare anche per il 2016 gli sconti per i pendolari.  (altro…)

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Autostrade per l'Italia

Anziché impazzire sui 600 articoli del Codice degli appalti – comprensibili solo a chi li ha scritti – il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio farebbe prima a sfogliare l’al – bum di famiglia del ministero che Matteo Renzi gli ha mollato, il più opaco di tutti, roba da fare invidia ai servizi segreti. Con un’occhiata alle foto più toccanti familiarizzerebbe subito con la facce che lo circondano e con gli scandali che è chiamato a disboscare. C’è per esempio un’istantanea datata 28 luglio 2011. A Castiglion de’ Pepoli (Bo) entra in funzione la più grande fresa del mondo. Deve scavare la galleria Sparvo, gioiello della cosiddetta Variante di Valico, la nuova autostrada tra Bologna e Firenze, destinata a sostituire l’esausto tratto appenninico dell’Autostrada del Sole. Alla commovente cerimonia partecipano i rappresentanti di Autostrade per l’Italia, il committente, la Toto Costruzioni, fornitrice della fresa, il capo della vigilanza Anas sulle concessionarie autostradali, Mauro Coletta, e l’ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, presente non per nostalgia ma perché la sua Rocksoil ha progettato il tunnel. (altro…)

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EPSON DSC pictureNUOVO RICHIAMO del presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone sulla proroga alle concessioni autostradali voluta dal governo. Ascoltato ieri in commissione Ambiente, Cantone ha evidenziato che la nuova norma, contenuta all’articolo 5 dello Sblocca Italia (convertito in legge l’11 novembre scorso), “rischierebbe di apparire in contraddizione con l’attività che sta per essere compiuta dal governo nell’interlocuzione con la commissione Europea”. (altro…)

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Sblocca ItaliaUn regalo ai concessionari, l’ennesimo. Un danno agli utenti. C’è una partita da cinque miliardi di euro all’anno che si sta giocando in queste ore in Italia: la gestione delle autostrade. Una partita che ruota attorno a un articolo del decreto Sblocca Italia, il numero cinque, e che vede da una parte il Governo e dall’altra il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, il quale ha già scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e domani sarà ascoltato in commissione Ambiente alla Camera. «Se non si cambia quella norma — sostiene Cantone — si rischia che vengano affidate concessioni senza alcun tipo di procedura ad evidenza pubblica, in violazione, tra l’altro, dei principi di concorrenza ed economicità ».

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Autostrade

Scatta l’aumento dei pedaggi autostradali. E l’anno nuovo porta il bollo sui veicoli storici. Stangata sulle partite Iva. Denuncia di Federconsumatori: rincari complessivi per 677 euro.

Nel 2014 la lista dei rincari tariffari è stata lunga e tale da aver inciso sulle tasche degli italiani 324 euro in più rispetto al 2013, secondo i conti del Codacons. E l’anno nuovo appena cominciato non preannuncia niente di buono: la Federconsumatori, prevede aumenti complessivi, tra prezzi e tariffe per 677 euro. Ecco nel dettaglio tutte le voci toccate dagli aumenti.

AUTOSTRADE PIU’ CARE FINO ALL’1,5%

Da oggi scattano gli adeguamenti dei pedaggi autostradali nella misura media ponderata per l’intera rete dell’1,32%. Lo rende noto il Mit, spiegando che insieme al Ministero dell’Economia è stato ritenuto «obiettivo prioritario di interesse pubblico l’adozione di ogni misura idonea a consentire il superamento dell’attuale negativa congiuntura economico-finanziaria e considera la calmierizzazione degli adeguamenti tariffari per l’anno 2015, entro l’1,5%, una misura necessaria» per centrare l’obiettivo.   (altro…)

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LupiVedremo se Maurizio Lupi manterrà la solenne promessa di mantenere nel limite dell’1,5 per cento il consueto aumento annuale delle tariffe autostradali. L’anno scorso si fece bello dell’eroica resistenza alle pretese della lobby autostradale, che chiedeva un aumento del 4,5 per cento e si dovette accontentare del 3,9. In queste ore si sta giocando però una partita politicamente molto più complicata. Per tradizione ogni ministro delle Infrastrutture ha regolarmente e senza fiatare pagato (o meglio, fatto pagare agli automobilisti) il ticket annuale dell’aumento tariffario di fine anno per il semplice motivo che non si conosce a memoria d’uomo qualcuno che abbia resistito più di pochi mesi su quella poltrona senza mostrare obbedienza ai signori del casello. (altro…)

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Autostrade

Ad affermarlo sono le associazioni Adusbef e Federconsumatori, che chiedono un congelamento delle tariffe per il 2015. “Gli aumenti potrebbero arrivare al 9 per cento”.

“Sotto l’albero di Natale arriverà una raffica di rincari per l’anno nuovo, a cominciare delle tariffe autostradali che scatteranno dal primo gennaio”. Elio Lannuti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori denunciano: “Le concessionarie hanno presentato già richieste di aumenti per il 2015 fino al 9 per cento, come nel caso della Roma-Pescara, il cui pedaggio costerebbe 1,6 euro in più”.

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Autostrade

ECCO COME E PERCHÉ LA “PROROGA DELLE CONCESSIONI” DELLO SBLOCCA ITALIA FA FELICI BENETTON, GAVIO, COOP, BANCHE, ECC. SODDISFATTO PURE VITO BONSIGNORE CON LA SUA ORTE-MESTRE.

Che pacchia lo Stato in bolletta per i signori delle autostrade. Siccome di soldi pubblici per finanziare la costruzione di nuove tratte non ce ne sono più, i concessionari si travestono da Babbi Natale, promettono investimenti per oltre 12 miliardi di euro e in cambio ottengono dal governo di Matteo Renzi, con il decreto Sblocca Italia, una cosetta di appena tre parole, «allungamento delle concessioni», che detta così sembra acqua fresca, ma è una miniera d’oro. Le autostrade sono come bancomat e per chi le gestisce non c’è rischio di impresa o quasi, i pedaggi aumentano sempre e automaticamente, collegati come sono all’inflazione e ai piani di investimento finanziario calcolati con complicatissimi algoritmi. (altro…)

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InaugurazioneLA PRIVATA BREBEMI, INAUGURATA A LUGLIO, GIÀ CHIEDE L’AIUTO PUBBLICO HANNO SBAGLIATO LE PREVISIONI SU TRAFFICO E COSTI. E PAGA IL CONTRIBUENTE.

I nodi dell’intricata saga Brebemi arrivano al pettine con il grande inganno chiamato project financing. La direttissima Brescia-Bergamo-Milano è la prima autostrada terminata con il miracoloso sistema che apparentemente fa finanziare le grandi opere dai privati perché le casse pubbliche sono vuote. Solo che alla fine paga comunque lo Stato.   LA BREBEMI è un caso esemplare. La società controllata da Intesa Sanpaolo e Gavio ha chiesto un generoso contributo al Cipe (il comitato che coordina gli investimenti statali): 450 milioni di euro di sconto sulle tasse o, in alternativa, un contributo diretto di 90 milioni e l’allungamento da 20 a 30 anni della concessione. (altro…)

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I partiti dell'asfaltoLA MESTRE-ORTE.

La vuole Giorgio Napolitano. La vogliono Pd, Pdl e Nuovo Centro. Da Pierluigi Bersani al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Per non dire dei governatori delle regioni, di destra e sinistra. E poi le cooperative e le banche. Ma soprattutto la vuole Vito Bonsignore, europarlamentare Pdl e imprenditore dell’asfalto. 

Non la vogliono il M5S, ma ancora prima decine di migliaia di abitanti, riuniti in associazioni e comitati. Secondo voi chi la spunterà?

Parliamo dell’autostrada Mestre-Orte (nel primo tratto chiamata “Nuova Romea”), probabilmente la più grande opera pubblica prevista in Italia: 5 regioni attraversate, 396 chilometri di percorso (di cui 139 su ponti e viadotti), 147 sovrappassi, 268 sottovie, 17 nuovi svincoli. Costo: 9.8 miliardi, di cui 1,8 a carico dello Stato in termini di sgravi fiscali (senza contare la concessione ai privati per 49 anni). Quattro miliardi più del Ponte sullo Stretto. (altro…)

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ripartire

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ROMA – Mentre tassisti e autotrasportatori scioperano, lo scontento cresce anche tra chi non è né tassista, né camionista, né farmacista, né avvocato. Il decreto sulle liberalizzazioni, infatti, delude sul fronte dell’attacco alle vere «lobby» che in un modo o nell’altro mettono le mani nelle tasche dei cittadini. I nomi sono presto fatti: assicurazioni, banche, pedaggi autostradali. Proprio ieri l’Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni nelle infrastrutture e nei trasporti (Onlit) bastonava il professor Monti: «Questo governo è forte con i deboli e debole con i forti». L’Osservatorio se la prende con gli «extraprofitti enormi» che derivano alle 23 concessionarie autostradali. Le concessioni, infatti, sono state quasi tutte rinnovate. Addio, dunque, alla possibilità di introdurre alcuni cambiamenti che avrebbero permesso di ristabilire un po’ di equità in un settore che – dice ancora l’Onlit – «ha ammortizzato i costi di investimento, ridotto il costo del personale del 10% grazie all’automazione, incrementato i veicoli trasportati e aumentato i pedaggi sempre oltre l’inflazione». (altro…)

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Banche, autostrade, treni, gas e benzina. Le attese «tradite» dalle liberalizzazioni.

Mario Monti si è presentato dichiarando guerra a privilegi delle corporazioni e rendite monopolistiche. E sarebbe ingiusto ripetere oggi quanto ha detto venerdì Silvio Berlusconi uscendo dall’aula dove si celebrava il processo Mills: «La cura non ha dato risultati». Perché nel decreto liberalizzazioni ci sono alcune novità coraggiose. Addirittura rivoluzionarie rispetto all’apatico immobilismo del precedente governo del Cavaliere: tanto convinto del fallimento del suo successore da aspettarsi ora addirittura «di essere richiamato». Parole sue, naturalmente…
Ma sarebbe ingiusto anche non sottolineare le tante retromarce fatte rispetto alle attese che la cosiddetta «fase due» aveva generato. Confermando la sensazione che gli oligopoli siano riusciti anche in questo caso a limitare i danni. (altro…)

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Dai maglioni alle rendite: in arrivo l’aumento dei pedaggi ma gli investimenti non si vedono.

“Siamo votati allo sviluppo e ci daremo da fare, nei limiti delle nostre responsabilità e delle nostre possibilità, per la ripresa del Paese, nel momento molto duro che stiamo attraversando, ognuno
dovrà fare la sua parte”. Si è preso un bell’impegno ieri a Venezia il presidente di Edizione srl Gilberto Benetton, dall’alto del suo impero familiare nato sui maglioncini colorati della sorella Giuliana. Un impero che oggi si regge principalmente dalle concessioni pubbliche via Autostrade e Autogrill, senza contare le posizioni di peso (e le disavventure) nella finanza che conta in Italia. (altro…)

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I sacrifici li chiedono a tutti, ma non ai concessionari pubblici che lucrano sui beni dei cittadini, dalle autostrade, all’acqua, alle frequenze televisive. Su questo punto il silenzio dei partiti è di tomba. Eppure sono soldi facili per la manovra. Si toglie la concessione statale e i quattrini rientrano subito ai legittimi proprietari: gli italiani. Oppure, si riducono i margini di profitto della concessione del 50/70%. Se ci stai, bene, altrimenti la concessione ritorna allo Stato. Nessun parlamentare, che io sappia, ha fatto questa proposta. Forse tra partiti e concessionari c’è del tenero o addirittura il concessionario si è fatto partito. Concedere beni dello Stato per ingrassare aziende private era uno scandalo prima della crisi, ma adesso è intollerabile.

Da beppegrillo.it

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Un 2011 in salita per le famiglie italiane. Dal carrello della spesa, ai carburanti e autostrade, alle assicurazioni: l’anno che sta per arrivare regalerà una raffica di aumenti, che non saranno bilanciati – se non parzialmente – dal recupero dell’inflazione in busta paga (+1,7%, stima l’Istat) e dall’aumento delle pensioni (poco più di un punto percentuale). Solo per spese e tariffe, il presidente di Adiconsum, Paolo Landi, stima un rincaro fra i 500 e i mille euro. C’è poi l’aumento del 6% delle tariffe autostradali, l’incremento del 3,5% delle multe del codice della strada, e l’euro e mezzo di incremento del canone Rai, che passerà dagli attuali 109 euro ai 110,5 euro da pagare nel 2011.

Ecco voce per voce una rapida sintesi dei principali aumenti in arrivo nel 2011.

Acqua e rifiuti. Molte sono le segnalazioni di aumenti consistenti sia della tariffa dell’acqua che di quella dei rifiuti con aumenti anche del 20-30% giustificati dal fatto che la tariffa era ferma da alcuni anni o dai nuovi costi della differenziata. Poiché la spesa media per l’acqua è di 200 euro/anno con oscillazioni che vanno dai 100 ai 300 euro a seconda delle città e analoga situazione è quella dei rifiuti urbani, gli aumenti prevedibili possono oscillare da zero dove non ci sono variazioni ai 50 euro.

Assicurazioni. Aumenti consistenti sull’Rc auto sono in corso già da alcuni mesi. La situazione è differenziata in relazione al territorio, al veicolo, all’età del conducente, etc. In media gli aumenti sono attorno a +10/+15% che rapportato a un premio medio di circa 550 euro per uno o due veicoli per famiglia implica una previsione di maggior spesa dai 50 ai 150 euro. Per i giovani il costo medio è invece di oltre il doppio. (altro…)

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A1

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