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Posts Tagged ‘AZZOLLINI’

azzolliniPer celebrare degnamente i 40 anni della supercazzola di Amici miei, Renzi ha lanciato un nuovo slogan, di quelli che suonano bene e nella loro perentorietà paiono persino ragionevoli,ma solo perché nessuno provvede a smontarli su due piedi: “Il Parlamentono nè il passacarte della Procura di Trani”. Si riferiva alla richiesta di autorizzazione all’arresto per il senatore Ncd Antonio Azzollini, respinta dal Senato col voto decisivo di mezzo Pd, di FI, Ncd, Gal e verdiniani. Era difficile concentrare due scemenze in 10 parole, ma il premier ci è riuscito.   1)La richiesta non proviene dalla Procura di Trani, ma da un giudice terzo: il Gip, la cui ordinanza è stata già confermata da tre giudici del Riesame di Bari, cioè di una sede diversa. (altro…)

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Secondo coscienza (Altan)

Altan

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ellekappa

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Bene ha fatto Renzi a disertare, cosa mai accaduta a un segretario del Pd, il comizio di chiusura alla Festa dell’Unità di Roma. La gente, la sua gente, dopo averlo plebiscitato 19 mesi fa alle primarie,l’avrebbe accolto a fischi e pernacchie. I motivi erano già noti l’altroieri: Jobs Act, Buonasquola, Italicum, Senato, tasse, bavaglio, reclutamento di Verdini&C. Ieri poi s’è toccato il fondo con un triplete che nemmeno il Barcellona: il Pd che salva Azzollini dall’arresto, poi manda avanti i soliti scudi umani a giurare che Renzi era all’oscuro di tutto e la Serracchiani a chiedere scusa piangendo lacrime di coccodrillo; Padoan che annuncia il nuovo assalto alla diligenza Rai con la legge Gasparri, in barba a tutti i propositi di riforma; e i partiti che bocciano gli ordini del giorno M5S per tagliare 100 milioni ai costi della Casta. Una grande festa della Banda Larga con baci, abbracci e fuochi d’artificio. Un gioioso revival del berlusconismo trionfante sotto mentite spoglie.    (altro…)

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Antonio Azzollini è salvo. Più della metà dei senatori del Pd, dopo il via libera del capogruppo Luigi Zanda, ha votato secondo coscienza. Molti di loro però una coscienza non l’hanno mai avuta. Altri invece se la sono venduta nel frattempo. Così dal Senato della Repubblica arriva un messaggio chiaro: Azzollini è un perseguitato da tutta la magistratura. Non solo dai Pm o dal gip di Trani. Ce l’hanno con lui pure i giudici del tribunale del riesame di Bari che il 2 luglio hanno confermato l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti. (altro…)

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La vicendaOggi il voto in aula, Ncd chiede lo scrutinio segreto Ma in Giunta i dem avevano detto sì ai domiciliari.

ROMA . Ieri, durante tutti i lavori in aula, il senatore Antonio Azzollini, si è aggirato come un’anima in pena passando da un colloquio all’altro. «Che fai domani, voti per il mio arresto? Non farlo, sarebbe un errore, contro di me e contro questa istituzione… Quei magistrati di Trani ce l’hanno con me, vogliono fottermi a tutti i costi, ma non hanno uno straccio di prova… ». Descrivono così l’ex potente presidente della commissione Bilancio, al cui vertice è stato per anni, come «un uomo spaventato», anche se non sarebbe destinato a finire in galera ma solo agli arresti domiciliari, richiesta confermata anche dal Tribunale del Riesame.
Oggi, alle 9 e 30, parte la seduta per decidere il suo destino. E il grande interrogativo della vigilia è come voterà il Pd, se per l’arresto oppure no. Che Renzi non ami l’interventismo dei magistrati è cosa nota, che non voglia mettere zeppe alla sua maggioranza altrettanto. Ma anche il Pd deve fare i conti con il parere favorevole della Giunta per le autorizzazioni che ha votato per il sì. In aula lo ricorderà il presidente Dario Stefàno di Sel, contro di lui Nico D’Ascola, uomo di Alfano, che farà la relazione di minoranza.

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AzzoliniL’INTERCETTAZIONE NEGATA: “DOPO LE TRANSAZIONI OGNUNO DEVE BENEFICIARNE”.

Dopo le transazioni, ognuno deve avere il suo … il suo, diciamo, beneficio”. Quale sarebbe il beneficio? E chi avrebbe dovuto goderne? Non lo sapremo: su quest’intercettazione, nella quale il senatore di Ncd Antonio Azzollini parla con il funzionario pubblico Vincenzo Balducci, l’indagine è a rischio. Il motivo è semplice: il Senato ha negato, almeno per ora, l’autorizzazione a utilizzare le intercettazioni su Azzollini. E con chiunque, in quei mesi del 2009, il parlamentare parlasse di un affare da 150 milioni. Un affare che – come vedremo – porta anche la firma della coop rossa Cmc. Azzollini per l’accusa è il “regista nella gestione dei plurimilionari finanziamenti” e, parlando con Balducci, continua: “Poi ti dirò tutto… Chi incontriamo e che riusciamo a fare… Vedi di andare a prendere l’autorizzazione da questi della Regione…”.   FRASI CHE ORA risultano inutilizzabili, eppure parliamo di un mega-cantiere sotto sequestro da un anno, migliaia di bombe ancora sul fondale del porto, un’opera faraonica che non vedrà mai la luce, l’inchiesta per truffa ai danni dello Stato da 150 milioni di euro condotta dalla procura di Trani, il principale indagato, Azzollini, che siede ancora a guida della commissione bilancio del Senato e si accinge a fare da mattatore della prossima finanziaria. (altro…)

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