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Posts Tagged ‘bavaglio alla rete’

Brunetta-Letta

Non so se avete letto l’articolo di Renato Brunetta sul ‘web rifugio dei violenti’: quello in cui dice tra l’altro che «le iniziative di legge volte a trasformare la rete in un territorio della Repubblica soggetto alla Costituzione e alle norme che ne derivano, non sono liberticide, ma al contrario generatrici di libertà, impedendo agguati nella giungla 2.0».

Non mi interessa confutarne le tesi (ammesso che lì dentro ci siano tesi): troppe volte l’ho fatto su questo blog e altrove, e penso che non valga nemmeno più la pena di interloquire con opinioni culturalmente così scadenti. Intendo dire: prendere in considerazione questo articolo nel 2013 sarebbe come mettersi a discutere con quelli che negano l’Olocausto o si inalberano per le scie chimiche. (altro…)

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vete mai riflettuto attentamente sul vero scopo di questa gente?
Il diritto d’autore in sé e per sé, per come la vedo io, è solo un pretesto o un obiettivo intermedio, fate un po’ voi; quello che stanno realmente cercando di fare è molto più ambizioso, e letteralmente terrificante: trasformare il web in una specie di gigantesca televisione, i cui contenuti verranno decisi unilateralmente dai soliti potenti, e relegare gli utenti di internet al ruolo di webspettatori, la cui unica alternativa possibile sia farsi piacere quello che vedono o cambiare canale.
E’ questa, in realtà, la partita che stiamo combattendo: difendere un formidabile strumento di comunicazione a disposizione di tutti per evitare che lo trasformino in una scatola da piazzare in mezzo al salotto, tra un divano, un tavolinetto basso e un paio di poltroncine.
E poi, la sera, addormentarcisi davanti.

Da metilparaben.blogspot.com del 04/07/2011.

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Certo che ho scelto un bel periodo per aprire un blog! Raccolgo e faccio mio l’appello lanciato da Valigia Blu:

Le buone non sono servite a nulla: l’estensione dell’obbligo di rettifica previsto dalla legge sulla stampa del 1948 ai blog sta per diventare legge. E nella sua versione originaria, che prevede una sanzione fino a 12.500 euro per qualunque gestore di siti informatici “ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica” che non proceda alla rettifica entro 48 ore dalla richiesta e secondo precisi criteri di grafici, di posizionamento e visibilità. Gli emendamenti proposti al testo del comma contenente la norma (il 29 dell’articolo 1), sia quelli abrogativi avanzati dal PD che quelli migliorativi, come quello dell’On. Cassinelli del PDL, sono stati ritenuti infatti “inammissibili” dall’On. Bongiorno. Con un provvedimento che l’avvocato Guido Scorza non esita a definire “lapidario” e “pressoché privo di motivazione”. Ad aggiungere al danno la beffa, tutto questo avviene proprio mentre “cade il bavaglio alla stampa”, grazie anche ai voti di PD e UDC all’emendamento del Governo. Che naturalmente non conteneva alcuna previsione riguardante la Rete. Nella battaglia scatenata dai giornali negli ultimi mesi, del resto, non se ne è mai letto praticamente nulla. Come se la libertà di espressione nel nostro Paese non si misurasse già oggi, e sempre più in futuro, su Internet(altro…)

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