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Posts Tagged ‘bene comune’

E poi, per fortuna, ci sono ancora storie come questa. Leonardo Martini era un artista dei cruscotti per auto. Intorno al suo talento imprenditoriale aveva costruito una piccola azienda che dava da vivere a venticinque famiglie nel Vicentino. Alla boa dei settant’anni è stato colto da un male rapido e implacabile. Non aveva figli e la sua ossessione era che la fabbrica a cui aveva dedicato l’esistenza finisse in mani asettiche o malfidate. Così, sul letto di morte, ha deciso di lasciarla ai suoi operai. I quali forse adesso si scanneranno, dando ragione alla massima secondo cui l’unica società che funziona è quella dove gli azionisti sono in numero dispari inferiore a tre. O magari no, perché l’esempio non muore necessariamente con chi lo dà.  (altro…)

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Un breve e inesorabile paradigma di ciò che siamo come comunità nazionale era contenuto nel piccolo resoconto (una lettera a Repubblica pubblicata ieri) di un ex amministratore di una cittadina ligure. Lo riassumo: giunta di sinistra eletta fortunosamente grazie alle divisioni della destra. Primo piano regolatore nella storia di quel comune (e siamo nel 1994!!) per arginare la cementificazione. Lavoro efficace e non troppo costoso sul territorio (fossi ripristinati, sistemazione del litorale) per riassestare il regime delle acque. I risultati sono due: il primo è che non ci sono più state alluvioni. Il secondo è che la giunta non è stata rieletta. (altro…)

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acqua_pubblica_euBENI COMUNI.

Mentre in 13 paesi dell’Ue (Italia compresa) vengono consegnate quasi due milioni di firme per l’acqua pubblica, nel nostro paese è sempre più chiara l’inadeguatezza della nuova tariffa idrica introdotta dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, che viola apertamente i referendum lasciando intatti i profitti sull’acqua e fa scontenti cittadini e gestori.

Continua, pur fra mille ostacoli, il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua. In 13 paesi dell’Unione europea (fra cui l’Italia) sono da pochi giorni state consegnate circa un milione e 800mila firme, a conclusione dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per l’acqua pubblica. Nel frattempo nel nostro paese è sempre più evidente l’inadeguatezza della nuova tariffa idrica introdotta dall’ l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) sul finire del 2012 in piena contraddizione con i referendum. (altro…)

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Stefano Rodotà, tra i promotori della consultazione del 2011: “Dietro al pubblico ci sono i diritti fondamentali delle persone”.

L’intervista.

MILANO— «Sapevamo che ci sarebbe stata una forte resistenza nel rendere fattuale l’esito del referendum», spiega Stefano Rodotà, che fu tra gli estensori dei quesiti sull’acqua.
Quindi l’esito di quella consultazione è stato tradito?
«È evidente come si sia cercato di sabotare quel voto. Ma quei tentativi sono stati bloccati da sentenze importanti. In più la linea della ripubblicizzazione sta andando avanti anche in città dove non ci sono giunte della sinistra radicale, come a Torino con Fassino. Questo è un buon segnale che mi fa essere positivo».
E sul fronte delle tariffe?
«Ci sono 35 ricorsi aperti presentati dai comitati. Si sta cercando di far passare il referendum come un “consiglio”, ma è stato una piena espressione della volontà popolare». (altro…)

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“Lo ripetiamo ancora una volta: abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull’acqua. A darci ragione è il Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone. L’Autorità per l’Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all’indomani del Referendum, aveva chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta. (altro…)

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Sarebbe opportuno che, impegnati troppo spesso in tenzoni sul nulla o in scambi di contumelie, i partecipanti alla campagna elettorale diano pure un’occhiata a un parere del Consiglio di Stato appena pubblicato, che riguarda la fissazione delle tariffe del servizio idrico. Si tratta di un nuovo episodio della lunga guerriglia ingaggiata dai molti interessati che cercano di cancellare i risultati dei referendum del 12 e 13 giugno del 2011, quando ventisette milioni di cittadini dissero no alla privatizzazione forzata dell’acqua e al criterio della «adeguatezza della remunerazione del capitale investito». Venivano allora poste le basi perché l’acqua potesse essere concretamente attratta nella categoria dei «beni comuni». Nella discussione pubblica irrompeva così un grande e ineludibile tema, rispetto al quale vi sono impegnative prese di posizione internazionali, prima tra tutte quella dell’Assemblea generale dell’Onu che ha definito l’accesso all’acqua un «diritto fondamentale di ogni persona ». Ma una interessata disattenzione ha fatto distogliere lo sguardo della politica da una questione di tanto rilievo, lasciando il campo libero a disinvolte scorrerie, a manovre antireferendarie. (altro…)

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Trasparenza dei costi, applicazione del principio ‘chi inquina paga’, investimenti nelle infrastrutture idriche e bandiere blu anche per fiumi e laghi. Sono alcune delle proposte approvate dal Parlamento europeo, come contributo al documento sulla salvaguardia delle risorse idriche in Europa che la Commissione Ue dovrebbe presentare il prossimo novembre.

“L’acqua è un bene comune dell’umanità e un bene pubblico. L’accesso all’acqua dovrebbe costituire un diritto fondamentale e universale”. Questa la premessa dellarisoluzionedell’eurodeputato da Richard Seeber approvata dal Parlamento europeo nell’ultima plenaria.

Obiettivo del parere, non vincolante, è chiedere alla Commissione di basare la politica Ue sulle risorse idriche – in via di elaborazione – sul riconoscimento del diritto universale all’acqua e sulla necessità di preservare questo bene prezioso. Senza dimenticare che l’acqua è alla base della maggior parte dei servizi ecosistemici e “l’importanza della corretta gestione idrica per il raggiungimento degli obiettivi di biodiversità”. (altro…)

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«Il giudizio su Berlusconi dipende dall’impegno per il bene comune», evidenzia il vescovo Luigi Negri.

Da sempre alla Chiesa interessa ciò che un governante fa per il bene comune. Sul piano della condotta individuale indirizziamo a Berlusconi le stesse raccomandazioni rivolte a chiunque altro. Sui comportamenti personali il giudizio spetta solo a Dio». Il vescovo ciellino di San Marino-Montefeltro, Luigi Negri, esponente di primo piano della Cei e presidente della fondazione per il Magistero sociale della Chiesa, interrompe i preparativi per la visita del Papa nella sua diocesi e benedice il «clima costruttivo» tra le due sponde del Tevere: «Ci sono le condizioni per orientare cattolicamente la restante parte della legislatura verso i principi non negoziabili: vita, famiglia, libertà di istruzione». Il no del premier alle adozioni dei single e alle unioni gay (in contemporanea all’esortazione alla pacificazione tra i poteri contenuta nell’intervista del cardinale Bagnasco al «Giornale» della famiglia Berlusconi) sono «segnali positivi di disponibilità alla cooperazione per l’interesse generale dell’Italia». E «le incoerenze etiche di un governante non distruggono il benessere e la libertà del popolo, gli attacchi alla famiglia e alla sacralità della vita devastano la vita sociale». Si aspetta più impegno del governo sui temi cari alla Chiesa? «Ci sono margini per un’azione più incisiva dei cattolici nella vita pubblica. (altro…)

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Il referendum popolare di domenica scorsa si è chiuso con una vittoria che ha sfiorato l’unanimità: il 98,2 per cento dei cittadini vuole che la Berliner Wasserbetriebe sia gestita esclusivamente dal Comune

Anche a Berlino l’acqua torna pubblica. A deciderlo una consultazione popolare che ha chiesto ai cittadini della capitale tedesca, domenica 13 febbraio, di dire “sì” o “no” alla proposta di togliere la gestione dell’acqua ai privati.

Se in Italia si deve ancora votare sulla questione della privatizzazione dei servizi idrici , e se in una città come Parigi è già stato deciso da parecchio tempo di renderli nuovamente pubblici, oggi anche Berlino ha deciso che non si possono più associare speculazioni e profitti ad un bene di primaria importanza come l’acqua. (altro…)

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Una due giorni in contemporanea al Festival della Canzone organizzata dai promotori del referendum.

Il Comitato Referendario “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” ha organizzato per il 17 e 18 febbraio il Festival dell’Acqua a Sanremo, in contemporanea al Festival della Canzone Italiana programmato per la prossima settimana.

Una due giorni musicale e culturale in cui sono programmati nella città dei fiori dibattiti, eventi, flashmob e spettacoli. Banchetti informativi saranno allestiti in tutta la città.

L’evento centrale del Festival dell’acqua è programmato per venerdì 18 febbraio, a partire dalle 19 in piazza San Siro, a pochi metri dal Teatro Ariston con un Concerto in Piazza a cui parteciperanno artisti come Andrea Rivera, gli Yo Yo Mundi e Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore. Presentano Cinzia Mareseglia (Zelig off) e il cantautore Flavio Pirini Nei due giorni del Festival gli “artisti di strada per l’acqua” animeranno la città distribuendo materiali informativi e migliaia di palloncini blu.  Il programma completo è consultabile online. (altro…)

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Un milione. Abbiamo raccolto un milione di firme e siamo nella storia di questo paese. Visti i dati che ci arrivano da tutta Italia possiamo dire con certezza che ieri è stata apposta la milionesima firma per i 3 referendum contro la mercificazione dell’acqua. Manca ancora un mese alla cosegna delle firme in Cassazione, e questo numero impressionante potrebbe diventare ancora più grande. L’obiettivo è oggi quello di portare almeno 25 milioni di italiani alle urne nella primavera 2011. Con questo entusiasmo, con questa partecipazione, con questa voglia di bene comune ce la possiamo fare, tutti insieme. Un milione di grazie ai tutti i cittadini che hanno firmato. Si scrive acqua, si legge democrazia. 

acquabenecomune.org

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