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Posts Tagged ‘brambilla’

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DAL PD AL FI TUTTI CONTRO L’AUTORIZZAZIONE. 

Di sicuro è un precedente. Perchè sostenere, con un voto quasi bulgaro (363 sì e 117 no, espressi in segreto) che far spendere al contribuente 14 mila euro per due “passaggi” con l’elicottero dei carabinieri, benché si disponga dell’auto blu, non configura i reati di peculato, né di abuso d’ufficio, è roba che farà “giurisprudenza” parlamentare. Però la Camera ieri ha “assolto” l’ex ministro Michela Vittoria Brambilla proprio per aver usato in modo disinvolto i voli di Stato. Su di lei pendeva la richiesta di autorizzazione a procedere da parte del Tribunale dei ministri. La vicenda , nata da un articolo del Fatto su cui è stato poi presentato un esposto alla Procura di Lecco, risaliva al 9 dicembre 2009, quando la Brambilla ricorse all’elicottero per recarsi da Calolziocorte (Lecco), dove vive, a Piazzola sul Brenta (Padova) per una conferenza sul turismo. A fine giornata si fece riportare a casa. Stesso copione tre mesi dopo, il 13 marzo 2010, per un incontro con gli operatori turistici a Rimini.

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Immaginate uno che sta al lavoro solo nel 5 per cento del tempo per cui è pagato.

Immaginate che un giorno gli arrivi un sms in cui lo si prega di esserci, almeno quel giorno lì, che c’è una cosa importante da fare.

E immaginate che dopo aver ricevuto questo sms il super assenteista si metta pure a strillare, offeso.

Bene: adesso non immaginate più niente, perché è tutto vero.

Piovono rane di Alessandro Gilioli del 21/07/2011.

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Per sostituire il vecchio organismo, una squadra con il compagno del ministro e il figlio di La Russa.

Sono cinque lettere di dimissioni in due mesi, a fine 2009, a far precipitare l’Automobile Club nella bufera, a decapitare l’ente che gestisce il Gp di Monza e un appetitoso patrimonio immobiliare e a sprofondarlo in un vortice di polemiche e sospetti, oggi raccolti in un esposto alla procura di Milano e Monza. Le dimissioni portano al commissariamento dell’ente. Con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che nomina commissario straordinario Massimiliano Ermolli, 38 anni, figlio di uno degli uomini più vicini al premier. E una lista di candidati che si forma per sostituire la vecchia governance, mettendo insieme tra gli altri lo stesso Ermolli junior, Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa, e Eros Maggioni, il compagno del ministro Brambilla.

Nella lista anche due dei dimissionari che hanno fatto cadere il vecchio consiglio: Michele Nappi, da una vita in Aci e candidato presidente, e l’avvocato Gian Galeazzo Monarca. “Dimissioni non motivate  –  ricorda oggi Pier Lorenzo Zanchi, ex presidente del consiglio direttivo  –  . Poco prima avevo accusato i manager di Sias, la Società incremento automobili e sport che gestisce l’autodromo. Avevo parlato di rischio fallimento, perché l’80% del fatturato è legato alla Formula 1. Le dimissioni a catena servivano solo a provocare il commissariamento, il primo dell’Aci di Milano”.

Poco dopo il ribaltone. Anche se le elezioni si terranno il 22 luglio, saranno Ermolli, Maggioni e La Russa a governare l’Aci. L’altra lista in gara, “Per la trasparenza”, non è stata ammessa dallo stesso commissario Ermolli per vizi di forma, decisione che ha provocato un ricorso al Tar. “Noi sentiamo l’Aci come un’istituzione da difendere  –  dice Iacopo Bini Smaghi, uno dei candidati esclusi  –  . Vogliamo evitare che arrivi chi la spogli del suo patrimonio”. C’è il Gran Premio che vale circa 50 milioni di euro, ma anche un patrimonio di palazzi  –  tra cui corso Venezia 43 e 45  –  terreni, aree ora occupate da distributori di benzina che valgono altri 70 milioni. (altro…)

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