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Posts Tagged ‘Brindisi’

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Magliette bianche e una scritta nera a caratteri cubitali: “Io non ho paura”. Il popolo dei non violenti, degli ambientalisti, i sindacati e soprattutto migliaia di studenti sono scesi in piazza a Brindisi per ricordare Melissa Bassi e combattere ogni forma di violenza e gridare forte il bisorgno di legalità. Il primo presidio organizzato a una settimana dall’attentato contro la scuola Morvillo Falcone è riunito di fronte al tribunale di Brindisi.

Si sono fatti coraggio gridando a squarciagola “Io non ho paura”. Sono gli oltre cinquemila studenti che, nonostante il maltempo, hanno attraversato Brindisi per dire no alla barbarie della violenza che, sabato scorso, è costata la vita alla sedicenne Melissa Bassi.”Melissa è una di noi” hanno rivendicato in coro, durante una manifestazione in cui il solo vero protagonista è stato il mondo della scuola.È durato circa tre ore il corteo, conclusosi in piazza Vittoria. A tirare le conclusioni è stata Martina Carpani, la diciassettenne ostunese che, coordinatrice provinciale dell’Unione degli studenti,è stata fra le prime firmatarie dell’appello per questa giornata di mobilitazione. “Non ci fermeremo qui – promette – perché questa manifestazione non l’abbiamo mai considerata come un punto d’arrivo, ma d’inizio per una battaglia per affermare quotidianamente la legalità”. E quando Scende dal palco, ad accoglierla gli abbracci degli studenti e le strette di mano di professori e semplici cittadini.

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“Colpire la scuola vuol dire colpire il futuro di un paese, la speranza di costruirne uno migliore”.

Sabato 19 maggio una bomba fatta esplodere davanti ad una scuola di Brindisi ha ucciso una ragazza di 16 anni e ferito gravemente altri studenti. Ad una settimana da questo terribile episodio, domani, 26 maggio, gli studenti brindisini scenderanno in piazza, insieme ai loro compagni di tutta Italia, per una manifestazione nazionale al grido di “Io non ho paura – Pretendiamo verità. Difendiamo la scuola. Lottiamo per il futuro”.

“È ora di trasformare lepaure in speranza: lavoro, sostegno alle famiglie, democrazia”. Queste le parole di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, dal palco di Piazza Vittoria a Brindisi, nel giorno del tragico attentato all’IPSSS “Francesca Laura Morvillo Falcone”.

L’appello è stato accolto dagli studenti brindisini, che sabato 26 maggio scenderanno in piazza, assieme ai loro compagni di tutta Italia, per una manifestazione nazionale al grido di “Io non ho paura – Pretendiamo verità. Difendiamo la scuola. Lottiamo per il futuro. Alla manifestazione aderiscono Libera, Cgil, Arci, Carovana Antimafie e Rete della Conoscenza”. (altro…)

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“Fra tutte le azioni delittuose che gli uomini possono compiere contro altri uomini, la strage è una di quelle che più si avvicina al male radicale”, ha scritto Norberto Bobbio. “Non c´è forse modo più perverso di ridurre l´uomo a mezzo che quello di considerare puro mezzo di un disegno ignoto la sua morte violenta”.
E a Brindisi, nemmeno uomini, ma ragazzini, sono stati l´obiettivo, il mezzo di una strategia ancor più perversa, ancora ignota. Solo il caso ha evitatouna strage di studenti, sabato. Ma questo non argina l´orrore e lo sconcerto di fronte al ritorno di una pratica stragista che ha fatto un nuovo salto di livello. Una sola vittima, ma chi uccide una vita uccide il mondo intero, recita un adagio ebraico, e il sorriso radioso di Melissa basta a spalancare il baratro. Chi prepara un attentato del genere cerca di seminare terrore e sconcerto: è un attentato al pensiero, oltre che alle vite umane, paralizzante, destabilizzante. (altro…)

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Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma.Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell’aria elettrica come prima di un temporale. (altro…)

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