Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘brunetta’

Le tappaCon una nota ufficiale l’ex Cavaliere attacca il suo capogruppo troppo critico sulle riforme. La risposta: mi sono solo difeso.
Berlusconi rassicura Renzi, «rispetterò il patto del Nazareno», sconfessa clamorosamente il suo capogruppo Brunetta che annunciava sfracelli, e attraverso l’accordo sulle riforme offre al Pd l’appoggio nella partita per il Quirinale. Però sotto il cielo forzista grande è il caos, come conferma lo scontro fra l’ex Cavaliere e il capo dei suoi deputati, che ribatte «mi sono solo difeso dagli attacchi». Renzi perciò non si fida: «Non so se Forza Italia regge, se ce la fa davvero a rispettare gli accordi presi al Nazareno». Per la corsa al Quirinale è un tassello decisivo nella strategia del Pd, che comunque tiene le porte aperte a tutti, come dice il vicesegretario Serracchiani. Ma a sinistra restano diffidenti e chiedono modifiche alla legge elettorale. E Beppe Grillo non intende sedersi al tavolo «del mercato delle vacche presidenziali». Nel centrodestra, Alfano si prepara a incontrare martedì o mercoledì prossimo Berlusconi, e vuol fare pesare i suoi voti per il nuovo inquilino del Colle, insiste «l’elezione per il Quirinale non si risolva in un conclave interno, come fossero le primarie del Pd».

(altro…)

Annunci

Read Full Post »

Il licenziamentoROMA – Lo scarso rendimento come motivo di licenziamento di un lavoratore è stato tolto dal Jobs Act ma potrebbe rientrare dalla finestra e paradossalmente provenire dal pubblico impiego. Insomma a fare da battistrada sarebbe proprio la pubblica amministrazione in una inedita inversione dei ruoli tradizionali tra lavoro privato e lavoro pubblico. La partita tra favorevoli e contrari si giocherà tutta in Parlamento da febbraio nell’esame del disegno di legge delega per la riorganizzazione della pubblica amministrazione, “il Madia”, come l’ha chiamato ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la conferenza stampa di fine anno.
Quale sia la linea del governo sembra sufficientemente chiaro. Renzi: «Io sostengo che vada cambiata la norma sul pubblico impiego, si può prevedere anche lo scarso rendimento nel pubblico impiego. Le regole le vedremo a febbraio.

(altro…)

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

BrunettaBRUNETTA MINACCIA MILLE EMENDAMENTI CONTRO LA LEGGE GIÀ APPROVATA DAL SENATO: “È EVERSIVA”.

La sostanza che si fa avverbio. Basta che venga depennato un inoffensivo “consapevolmente” e per il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, il ddl sullo scambio elettorale politico-mafioso, tornato ieri alla Camera in terza lettura, diventa subito un provvedimento “indecente”. Peccato che sia il contrario. E cioè che è stato proprio quel “consapevolmente” a svuotare di ogni sostanza il provvedimento, anche in senso deterrente, rendendo punibile anche il politico di cui non si può provare in tribunale la conoscenza della reale natura di chi gli ha offerto i voti. Però, dalle parti di Forza Italia il garantismo si fa spesso arma d’impunità e così il ripristino del famigerato avverbio diventa motivo d’intransigente lotta politica, tale – anche – da giustificare un ostruzionismo mostruoso, ben mille emendamenti, pur di non vederlo approvato così com’è uscito dal Senato.

(altro…)

Read Full Post »

Il calo dello spread ha alcune non trascurabili conseguenze economiche; ma ha anche divertenti ricadute politiche. Per esempio l’irritazione generalizzata della destra di opposizione, e in specie quella dell’onorevole Brunetta, che in una delle sue numerosissime apparizioni televisive (deve avere una postazione fissa, come il personale addetto al meteo) ha attaccato il governo Letta trattenendo a stento le risate di scherno, ed escludendo che possa esserci una connessione, anche indiretta, anche vaghissima, tra la diminuzione dello spread e l’attività del governo. (altro…)

Read Full Post »

BrunettaLETTA DECIDE CHE A OTTOBRE L’ALIQUOTA SALE DAL 21 AL 22%. E SULLA CASA PASSA LA LINEA EUROPEA: LA SERVICE TAX ASSOMIGLIERÀ ALL’IMPOSTA ABOLITA.

Primo effetto della visita del commissario europeo Olli Rehn: a ottobre salirà l’Iva di un punto, dal 21 al 22 per cento, per almeno tre mesi, cioè fino alla fine dell’anno. Per il 2014 se ne riparla con la legge di stabilità. Secondo effetto: la service tax assomiglierà terribilmente all’Imu sulla prima casa, dovrà dare circa lo stesso gettito (4 miliardi all’anno) ed essere chiaramente legata più al-l’immobile che ai servizi del Comune. Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni sono inflessibili su questo. Ufficialmente non è una decisione imposta da Bruxelles, ma soltanto una naturale conseguenza dell’impegno – ribadito per l’ennesima volta – a mantenere il deficit sotto il 3 per cento del Pil, per evitare di tornare sotto procedura d’infrazione europea (con immediato aumento dello spread).  (altro…)

Read Full Post »

Maramotti

Read Full Post »

Older Posts »