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Posts Tagged ‘buoni pasto’

Ai dipendenti pubblici ridotti i permessi sindacali, buono pasto non oltre 7 euro, ferie obbligatorie a Ferragosto e fine anno. Nella sanità, -30mila posti letto e scure sulle farmacie. Riduzione delle Province, meno risorse alle Regioni, alle Università, alle missioni di pace, dimezzata la spesa in auto blu. Aumento Iva congelato a tutto il 2012.

ROMA – Palazzo Chigi precisa che il decreto è in scrittura e che ogni anticipazione è priva di fondamento, ma dai contenuti che filtrano dalla bozza sulla spending review, appare chiaro che il lavoro del supercommissario Enrico Bondi si è concentrato molto sulla pubblica amministrazione. Il provvedimento del governo si presenta, infatti, denso di interventi decisi sulla macchina burocratica dello Stato, per porre fine agli sprechi e renderla efficiente. Misure e tagli profondi, che si presentano però molto difficili da digerire per il pubblico impiego. E i sindacati si dichiarano pronti alla mobilitazione. Tra le altre misure, dimezzata la spesa in auto blu, ridotta quella della Presidenza del Consiglio, limate le risorse alle Regioni e riduzione delle Province. Ma non mancano, come anticipato nei giorni scorsi, pesanti tagli anche alla Sanità, all’Università, agli istituti di ricerca. Inoltre, con il decreto di attuazione della delega sulla revisione della geografia giudiziaria, un sostanzioso taglio è in arrivo con la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, che porterebbe alla chiusura di oltre 280 uffici giudiziari 1, tra tribunali, procure, e sezioni distaccate. (altro…)

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Pronti alla mobilitazione contro l’ennesima sforbiciata a organici e servizi. Oggi corteo a Napoli.

In vista dell’incontro di domani sulla spending review e sui tagli agli statali, i confederali si ritrovano a Napoli per denunciare lo stato precario di salute dell’economia campana.
Siamo il «Sud nel Sud»,dice il segretario partenopeo della Cgil, Federico Libertino: «Viviamo una crisi senza precedenti, con numeri da brivido in termini di disoccupazione e cassa integrazione. La Campania ha bisogno di investimenti pubblici e privati».
Sul palco di piazza Matteotti, dove si fermerà la manifestazione partita da piazza Mancini, saliranno Camusso, Bonanni, Angeletti e Centrella, mentre lungo il corteo sono attesi il sindaco De Magistris e altri rappresentanti delle istituzioni. Il titolo della giornata è «La Campania e la crisi produttiva. Lavoro, equità, legalità», e per seguirla arriveranno a Napoli oltre trecento pullman dalle cinque province della regione. (altro…)

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La protesta dei sindacati. Oggi Bondi incontra i ministri.

ROMA — Il governo Monti accelera sulla spending review. Affidato ad Enrico Bondi, che oggi incontrerà i ministri, un pacchetto di tagli alla macchina pubblica per 9 miliardi di euro. L’obiettivo è evitare l’aumento dell’Iva a ottobre. Protestano i sindacati. Bersani: “Prima discutiamone”. Raggiunge l’ultima curva la spending review. Oggi Mr. Forbici, Enrico Bondi, l’uomo sul quale pesa il compito di recuperare il maggior numero di risparmi nell’ambito della pubblica amministrazione, incontrerà i ministri di spesa, da Balduzzi (Sanità), alla Cancellieri (Interni), a Patroni Griffi (Pubblico Impiego), a Giarda (Programma e Rapporti con il Parlamento). Domani sarà la volta dei sindacati, della Confindustria e delle Regioni. Il decreto potrebbe essere varato giovedì o venerdì, ma non è escluso che slitti alla prossima settimana. (altro…)

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SPENDING REVIEW, LUNEDÌ DI PASSIONE: L’ESECUTIVO PREPARA IL “BOTTINO”.

Ci aspettiamo il sostegno del Parlamento, così com’è avvenuto fino ad oggi”, dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. Di certo, però, non fa una buona impressione, alla vigilia di una riunione così importante come quella di lunedì prossimo, quando sarà varata probabilmente “l’ossatura” della spending review nella parte di competenza di Bondi, che gran parte del governo ci arrivi reduce da una trasferta calcistica a Kiev con due airbus di Stato. Però, sostengono a palazzo Chigi, l’immagine dell’Italia passa anche da lì. E dopo la vittoria a Bruxelles ci vuol pure un momento di svago. Lunedì mattina non sarà comunque una passeggiata. L’obiettivo è evitare l’aumento di un punto dell’Iva a ottobre, quello che determinerebbe un’ulteriore stagnazione dei consumi e bloccherebbe le ali a qualsiasi forma di aiuto per lo sviluppo. (altro…)

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ROMA — Spending review alla stretta finale. Girandola di riunioni ieri a Palazzo Chigi e al ministero della Sanità per mettere a punto il decreto che, dopo ulteriori verifiche previste tra oggi e domani, potrebbe essere varato già da lunedì, dopo i vertici con sindacati e Regioni. Le cifre sono ancora ballerine: restano aperte tutte le opzioni, ma dopo i risultati positivi di Bruxelles, di sicuro c’è solo che bisognerà reperire i 4,2 miliardi per la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva di quest’anno, le risorse per il terremoto dell’Emilia e le spese inderogabili come quelle per le missioni internazionali. Forte anche del buon risultato del gettito Imu, ieri Monti ha escluso il ricorso ad una manovra di aggiustamento dei conti in corso d’anno. Resta tuttavia aperta l’ipotesi di portare l’arco temporale della manovra su tre anni (anche perché l’aumento dell’Iva ci sarà anche l’anno prossimo e la sua eliminazione costerà 13,2 miliardi). In questo caso si arriverebbe a 30 miliardi fino al 2014. (altro…)

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Pagano ancora gli statali, gli insegnanti della scuola pubblica (non le paritarie), le forze di sicurezza, gli ospedali, e persino le rappresentanze diplomatiche. L’ultima legge di Stabilità non cambia registro rispetto alle precedenti: ridurre il perimetro dello Stato, colpendo comunque i più deboli. Nessun taglio alle spese discrezionali della politica. Anzi: si nominano nuovi viceministri. E non si toccano voci «sensibilissime» per la «nomenklatura«, come i dirigenti nominati ad personam (in gergo si chiamano ex articolo 19 comma 6), cioè senza concorso. Nessun taglio agli acquisti della pubblica amministrazione, nessuno alle consulenze. Si preferisce toccare il bilancio delle famiglie dei pubblici dipendenti, eliminando il ticket restaurant per chi lavora meno di 8 ore. (altro…)

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