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Posts Tagged ‘cambiamento’

carovana_antimafie_2013CULTURE PER IL CAMBIAMENTO.

Manifestare solidarietà ai territori e alle persone vittime della mafia, diffondere la cultura della legalità e della giustizia sociale, fare emergere gli esempi positivi di riappropriazione della cittadinanza. Si è conclusa la scorsa settimana la prima fase del viaggio della Carovana Internazionale Antimafie, promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico.

La scorsa settimana – con tre iniziative dal forte valore simbolico per la memoria antimafia e svoltesi in contemporanea a Roma, Milano e Firenze – si è chiusa la prima fase del viaggio della Carovana Antimafie. Dopo la partenza dello scorso 30 marzo dalla Tunisia, con la partecipazione al Social Forum mondiale, e con oltre due mesi di viaggio itinerante attraverso la nazione, i furgoni si sono fermati per poi proseguire il viaggio e raggiungere la Francia in Ottobre.

La Carovana è storia e memoria del movimento antimafia ma è anche presente, via e percorso per sfidare il fenomeno mafioso e l’intero paese nel suo tessuto economico, sociale e culturale. (altro…)

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Deroghe

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Qualcosa sta probabilmente cambiando nella politica italiana, e un assaggio di questo mutamento lo si è avuto con le elezioni amministrative. Abbiamo già messo in luce la grande novità rappresentata dall’uso dei media online per aggirare il macigno delle reti televisive e del loro silenzio censorio sui problemi e le condizioni della società italiana. Si tratta non soltanto di un mutamento negli strumenti, ma anche nello stile della politica.

alle roboanti e rozze abitudini dei politici a usare la parola come arma di offesa e a praticare il killeraggio sistematico della personalità dell’avversario, a un modo incivile di fare politica al quale questa maggioranza ci aveva abituato, a questi fenomeni di imbarbarimento della comunicazione pubblica i cittadini hanno risposto con una girate di spalle. Preferendo leader che parlano poco e quasi sottovoce, campagne elettorali sobrie e senza teatralità, focalizzate sui contenuti invece che sulle frasi fatte. (altro…)

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Una giornalista di Haaretz, quotidiano israeliano, mi domandava ieri se la manifestazione di domenica possa essere l’inizio di un vero cambiamento o se invece ci si debba rassegnare all’evidenza che Berlusconi rappresenta l’uomo-tipo italiano. È una domanda ricorrente, la grande questione agli occhi del mondo è tutta qui: davvero lo votano perchè li rappresenta? Com’è possibile?
Non so dire se Berlusconi ispiri o cavalchi la natura dell’uomo-tipo italiano, non sarei nemmeno sicura in verità che esista un uomo-tipo e cosa significhi esattamente. Credo che l’italianità c’entri poco con le reali ragioni del consenso di cui gode l’uomo, ragioni piuttosto fondate sul potere economico di cui dispone, sui suoi mezzi di persuasione e sulla sua capacità di corruzione. Sul suo potere d’acquisto, in sintesi. Sulla sua forza e sull’altrui debolezza. Che poi vittime e carnefici si scambino le parti in commedia, in corso d’opera, è materia di cui la letteratura d’ogni tempo abbonda di spunti. (altro…)

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Eravamo in tanti a Cesena, i bambini giocavano vicino al palco, c’era una pulizia nell’aria, nei volti, nel grande prato, di cui provo, già ora, una grande nostalgia. E’ stato un terremoto dolce che si capirà piano, piano. Con il tempo. Le cui vibrazioni arriveranno come cerchi nell’acqua anche a chi non c’era, portate dalle testimonianze di chi era presente a Woodstock 5 Stelle. E’ strano pensare che l’Italia potrebbe essere sempre come sabato e domenica, con le persone che si sentivano fratelli e sorelle, a discutere del futuro e a realizzare il futuro con i fatti, con la raccolta differenziata, l’acqua pubblica e gratuita, la partecipazione alla costruzione di un progetto sociale comune.
Dario Fo sul palco, sabato sera, ha indicato la luna, quasi piena, che usciva finalmente dalle nuvole. Il cielo si stava schiarendo dopo giorni alterni di vento e di pioggia. Tutti hanno allora guardato il cielo e si sono sentiti felici di essere insieme in una notte di tende, di camper, di sacchi a pelo, di sorrisi. Si respirava felicità e sicurezza, quella sicurezza dell’altro, chiunque sia l’altro, che, anche se mai visto prima, anche se di un’altra regione, riconosci come tuo fratello, amico, compagno di viaggio della tua vita.
Domenica mattina ho camminato nel parco, tra centinaia di tende, nell’ippodromo pieno di camper e ho visto con i miei occhi una grande lezione di civiltà, nessuno era fuori posto, nessuno gridava, alzava la voce e per terra neppure una bottiglia, un pacchetto di sigarette, un rifiuto di qualunque tipo, nulla di nulla. Centinaia di volontari a disposizione per dare un aiuto o un’informazione. Un’organizzazione perfetta, auto finanziata, con artisti che si sono esibiti senza chiedere nessun compenso per il MoVimento 5 Stelle e che, per questo, saranno messi al bando dal Sistema. (altro…)

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