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Posts Tagged ‘Cannes’

Il registaI VERDETTI.

Zero premi zero agli italiani, ha vinto il francese Jacques Audiard, ha vinto il suo dramma franco-cingalese Deephan. Non era il film migliore di Cannes 68, ma solo il migliore dei cinque d’Oltralpe in lizza per la Palma d’Oro: è bastato, e avanzato, per sbancare un festival, si direbbe, nazionalistico, piuttosto che internazionale. Fosse uscito a Venezia, un verdetto simile, il direttore Alberto Barbera sarebbe stato crocifisso in sala mensa, o Sala Grande, viceversa, il nostro Fantozzi è rimbalzato su Twitter via Croisette per scherzare Vincent Lindon, l’unico galletto meritoriamente premiato per La loi du marché, ma prolisso nei ringraziamenti: non i filologici 92 minuti di applausi, dunque, ma di discorso. C’est la France. (altro…)

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incompresa

Oggi a Cannes il gran finale Sulla Croisette prevale il pessimismo sul mondo degli adulti

I bambini ci guardano

Il vero protagonista è lo stupore genuino degli adolescenti.

CANNES – I BAMBINI ci salveranno. Non importa se siamo tossici, avidi, sordi, corrotti, lucidi come serpenti in un rettilario ben tiepido, occupati e solitari come migliaia di api nell’arnia, a sciamare ciechi in un viale di Pechino o sulla Croisette di Cannes, fa lo stesso.

SIAMO quel che siamo, loro son nati qui e questo hanno. È un mondo putrido, marcio delle effimere illusioni di successo. È un mondo finito, dice il visionario ottantenne Godard, il più giovane di tutti, coi suoi fotogrammi fluo in 3D: game over. Noi che ci stiamo dentro possiamo tutt’al più non agitarci, ché come nelle sabbie mobili si va ancora più a fondo. Passare la mano, al massimo tenderla. Ai ragazzini, al mondo salvato da loro perché è certo, sì, che coi loro occhi nuovi lo prenderanno e lo faranno esplodere per costruirne un altro. Lo ripareranno solo, magari, giacché anche le rivoluzioni sono un repertorio desueto. Loro sapranno come fare. (altro…)

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