Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘casta’

dieci-anni-dopo

Annunci

Read Full Post »

scarpelliniIl dottor Scarpellini vi aspetta”, uffici della società Milano 90, quadri, legno, marmo ovunque, tavoli infiniti. A sinistra, piazza Navona. A destra, palazzo Madama. Il corridoio è ancora lungo, pure buio, ma Sergio Scarpellini (arrestato venerdì), “er fornaretto” per celebrare le virtù e “er cavallaro” per biasimare i vizi, ancora non s’intravede. Con un eloquio faticoso e un po’ di nervosismo, ci indica la strada per la stanza delle riunioni. Dopo un attimo, appostata chissà dove o avvertita chissà quando, piomba la figlia che tenta di strapparlo alle nostre domande: “Papà, ti vogliono dobbiamo andare, ora”. Ma Scarpellini adora parlare. Ha allestito una carriera sulle relazioni. (altro…)

Read Full Post »

PD

Casta, il deputato di Sel Sannicandro rilancia: “Mica guadagniamo, siamo rimborsati.

Intervenendo alla Camera ha detto: “Non siamo metalmeccanici”. Ora spiega che i 14mila euro al mese servono per pagare i dipendenti. E aggiunge: “L’indennità è giusta? Ne farei a meno, ma sarebbe un’offesa alla povertà…”

Arcangelo Sannicandro, suo malgrado, è diventato famoso a 73 anni, dopo una vita nel Pci e in Rifondazione. Oggi, deputato, fa parlare di sé per le parole pronunciate a Montecitorio il 3 agosto. Alla proposta dei 5 Stelle di tagliare l’indennità dei parlamentari (da 5 mila a 3.200 euro netti), ha risposto così: “Non siamo lavoratori subordinati dell’ultima categoria dei metalmeccanici. Da uno a dieci noi chi siamo?”. Al telefono, sfoggia marcato accento barese, voce alta e carattere fumantino. “Avete già scritto la vostra versione sul sito, è inutile”.

Non chiede scusa ai metalmeccanici?
Mica li ho offesi. Ho fatto una domanda: vogliamo trovare un criterio per stabilire l’indennità dei parlamentari? Da 1 a 10, che livello siamo?

Forse poteva evitare di citare “l’ultimo livello dei metalmeccanici“?
Lei è un giornalista? Benissimo. Avete un contratto collettivo: direttore, caporedattore, eccetera. Volendo parametrare l’indennità di carica nostra a quella dei giornalisti, quale livello dobbiamo considerare? Mi dica lei.

Ha posto un problema.
Tutto il Parlamento ha votato contro i 5 Stelle. L’unico che ha avuto il coraggio di cercare di motivare la questione è stato Sannicandro.

Insisto: perché lei, comunista, ha messo in mezzo gli operai?
Era un esempio. Un contratto collettivo qualsiasi. Come quello dei braccianti o dei professori. I metalmeccanici c’hanno dieci livelli o no?

Sì ma prendono un po’ meno dei politici.
Forse se parlavo dei giornalisti venivo capito meglio. Lei si sarebbe offeso?

No. I (pochi) giornalisti col contratto non si lamentano.
Il populismo è imperante. Che cacchio c’entrano i metalmeccanici? Sono l’avvocato che difende i braccianti africani a Foggia.

Un lavoro per cui è a processo per truffa all’Inps.
La categoria degli avvocati è stata denunciata da Mastrapasqua, che poi è andato in galera (ai domiciliari, ndr), dicendo che falsicavamo (sic) chissà cosa. Dieci persone sono state già assolte in appello perché il fatto non sus-si-ste.

Lei è stato assolto?
Ancora no, non riesco a farmi processare. È un processo politico.

Tra indennità (5mila euro), diaria (3.500) e rimborsi vari, prendete circa 14 mila euro al mese. È giusto?
Dire guadagnare non è esatto. Io c’ho 8 dipendenti a tempo indeterminato da 25 anni. Quando li mando in tribunale pago la benzina. Non guadagniamo: siamo rimborsati.

L’indennità è giusta?
Per quanto mi riguarda, potrebbe essere anche azzerata. Ma farei un’offesa alla povertà. L’indennità è stata inventata dalle sinistre per chi non ha un reddito sufficiente per fare politica a Roma.

Articolo intero su Il fatto Quotidiano del 13/08/2016.

Read Full Post »

Vitalizi

I 5.674 euro al mese di D’Alema, i quasi 5mila di Scajola e Dell’Utri. E poi imprenditori come  Benetton e Cecchi Gori. Leggi la lista degli ex onorevoli con la pensione. Ogni anno costano 236 milioni.

Pubblichiamo la lista completa degli ex deputati e senatori che percepiscono la pensione da ex onorevoli. Nomi noti come Massimo D’Alema e Walter Veltroni, con cifre intorno ai 5mila euro, e imprenditori come Cecchi Gori, Benetton e Versace. In tutto un esborso per lo stato di 236 milioni l’anno.

Sarà anche molto arrabbiato l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema con il premier in carica Matteo Renzi. E deluso per la mancata designazione a commissario europeo. Ma certamente ha di che gioire guardando la cifra del suo vitalizio parlamentare: 5.674 euro al mese dopo settelegislature trascorse a Montecitorio.  (altro…)

Read Full Post »

Nardi

Una medaglietta scintillante fu il battesimo aureo dei privilegi parlamentari. Era il tempo dell’Italia appena unita e liberale e in cui alle prime elezioni del nuovo Regno del 1861 votò il 57 per cento di 419.938 aventi diritto su 22 milioni di abitanti, neanche il due per cento della popolazione. Nei collegi uninominali, per essere eletti, erano sufficienti un paio di centinaia di preferenze. “Giuseppe Spadini, ricco industriale che da qualche tempo aveva dato un addio agli affari, faceva pure lui l’occhio di triglia alla medaglietta da deputato, ed era deciso a qualunque sacrificio pur di addiventare onorevole”. Su una faccia della medaglietta era scolpito il profilo del sovrano sabaudo, Vittorio Emanuele II, sull’altra cognome e nome dell’onorevole, il numero della legislatura, la dicitura “Camera dei deputati”. (altro…)

Read Full Post »

Palazzo chigi

Niente taglio del 20 per cento al numero dei direttori generali.

ROMA— Ricordate quei giorni? L’Italia sembrava percorsa dalla frenesia di mettersi in regola, con sé stessa prima ancora che con l’Europa o i mercati finanziari. Andavano ridotti i privilegi dei mandarini di governo. Tagliati gli sprechi utili solo a gonfiare la pressione fiscale. Sotto il capitolo “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica”, appellandosi alla «straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni», il governo di Mario Monti agì: via dai ministeri i dirigenti di troppo. (altro…)

Read Full Post »

Il governissimo sfila davanti alle telecamere del Tg della rete ammiraglia Rai. Tutto, rigorosamente, senza domande dei giornalisti. Protagonisti? L’ex ministro e deputatoMaria Stella Gelmini (Pdl) che sul caso Ruby dichiara: “Se condannanoBerlusconi mobiliteremo i cittadini”. Dichiarazioni fatte in sala stampa aMontecitorio alla presenza di incolpevoli reggi-microfono che lavorano per le reti tv o per i service in appalto. Le auto-interviste sono una prassi consolidata (purtroppo) per i nostri parlamentari. Tanto che poco dopo si ripete la stessa cosa con il deputato del Pd,Paola De Micheli, che si auto-intervista sul tema delle riforme costituzionali. Il tutto finisce nei servizi pastone del Tg1 sulla giornata politica del governo delle larghe intese.

Da ilfattoquotidiano.it del 05/06/2013.

Read Full Post »

Older Posts »