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Posts Tagged ‘censura’

IntercettazioniSe non vi basta Mafia Capitale, e nemmeno i solenni funerali del boss Casamonica con beatificazione incorporata, sentite quest’altra. Anche quest’anno abbiamo in programma per l’ultimo weekend di agosto la festa del Fatto all’Isola Tiberina di Roma, che d’estate diventa “Isola del Cinema” con un bel cartellone di film e dibattiti. Ma da ieri la nostra festa è ad alto rischio per un caso che non sappiamo come altrimenti definire se non “censura”: quel mostriciattolo che, per Laurie Halse Anderson,“è il figlio della paura e la madre dell’ignoranza” e, per Eugene O’Neill, “è l’ultima risorsa dello stupido e del bigotto”. (altro…)

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La letteraIL CONSIGLIERE RAI ANTONIO VERRO, IL 25 AGOSTO 2010, SCRIVE AL PREMIER BERLUSCONI. PIANO PER SABOTARE IL SERVIZIO PUBBLICO. OBIETTIVO PRINCIPALE: “ANNOZERO” DI SANTORO.

Le tredici righe di questa lettera sono il compendio finale del ventennio berlusconiano, il timbro ufficiale della rappresentazione pubblica dello spirito di Arcore. Di come la Rai abbia scelto di vivere felicemente (ammesso che negli anni precedenti avesse praticato uno stile diverso) sotto la suola del padrone.   È il 25 agosto 2010 e Antonio Verro, consigliere di amministrazione, scrive al premier una lettera (che l’interessato smentisce e nell’intervista qui sotto spiega i motivi) a cui allega due fogli di schede sintetiche riferibili a otto programmi di informazione. Sono le “trasmissioni che più mi preoccupano. Temo infatti che siano fortemente connotate da teoremi pregiudizialmente antigovernativi”. (altro…)

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Sabotaggio

Il documento che pubblichiamo qui accanto è un reperto d’epoca. O meglio, lo sarebbe se quell’epoca fosse archiviata. Invece è anche un referto della politica e della sottostante televisione di oggi, anche se l’uscita di   B. dal Parlamento e dal governo ha regalato ai tartufi l’alibi perfetto per ignorare il più mostruoso conflitto d’interessi dell’Occidente. Siamo nell’agosto del 2010 e da due anni Silvio   B. e i suoi cari, tornati a Palazzo Chigi e dunque al vertice Rai, le provano tutte per rinverdire i fasti dell’editto bulgaro del 2002: cioè per chiudere Annozero di Michele Santoro su Rai2 e normalizzare i programmi sgraditi di Rai3 (Report, Ballarò, Parla con me, Che tempo che fa ecc.). (altro…)

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VauroEppure non è poi così difficile capirlo che difendere la libertà di espressione non significa condividere tutto quello che pensano, dicono, scrivono e disegnano quelli che se ne avvalgono. Non è poi così difficile capire che difendere la satira senza limiti non vuol dire che chi la fa non possa avere limiti (tutti ne abbiamo, e sono unici al mondo: dipendono dallo stile, dalla cultura, dall’educazione, dalla sensibilità, dall’eventuale fede di ciascun individuo). Vuol dire che quei limiti non possono e non devono essere fissati per legge, con tanto di sanzione a chi li viola: fermo restando il Codice penale per punire chi commette violenze, o istiga a commetterle, ma non chi esprime un pensiero, foss’anche il più bieco e ributtante. Giovedì a Servizio Pubblico e venerdì sul Fatto ho ricordato come i nostri politici e i loro servi hanno risolto in Italia il secolare dibattito sulla satira: abolendola dalla Rai. (altro…)

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Censura

CENSURA ROSA.

Un conto è una (giusta e ponderata) difesa dell’equilibrio di genere nelle istituzioni. Un’altra è invece la difesa d’ufficio di un ministro femmina colpita dalla satira televisiva, che di per sé non può che essere urticante, non certo condiscendente. Eppure ieri la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha sentito la necessità di prendere le parti di Maria Elena Boschi, la bionda responsabile delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento, forse la più vicina al premier Matteo Renzi, secondo lei ingiustamente “attaccata” da una performance dell’imitatrice Virginia Raffaele a Ballarò. Piece che descriveva la stessa Boschi come un’ammaliatrice che ricorre al suo charme ogni volta che deve parlare “concretamente” del modo in cui il governo Renzi intende cambiare il Paese, non avendo argomenti davvero “concreti” da poter mettere sul piatto. (altro…)

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Testi, ricordi, testimonianze, fotografie, interviste, perfino rappresentazioni teatrali come quella tenuta dai ragazzi di uno dei paesi della comunità del Vajont: tutto questo e altro è stato oscurato sulla Rete, per decisione del giudice che ha stabilito di rendere inaccessibile l’intero sito www.vajont.info per via di una frase sarcastica nei confronti dei parlamentari Maurizio Paniz e Domenico Scilipoti.

Avete capito: non è stato deciso né di aspettare un’eventuale sentenza per diffamazione (è un “sequestro preventivo”) e neppure di far togliere solo le frasi incriminate: il sito è stato oscurato per intero.

Vi rimando a Fulvio Sarzana se volete leggervi tutta la vicenda.

Paniz – sì, quello della nipote di Mubarak- ha detto di essere «contento» della censura perché «il mondo della rete è importante ma pericolosissimo».

Speriamo che sia davvero così: pericolosissimo per i politici e i potenti senza vergogna, proprio come lui e Scilipoti.

Due tizi, tra l’altro, che non dovrebbero avere alcun timore di essere diffamati, essendosi abbondantemente diffamati da soli negli ultimi due anni.

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli.

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Sondaggio su Radio Padania Libera, argomento del giorno “Cosa ne pensi dei primi mesi di attività del governo Monti?” … e il risultato che ne è uscito fuori ha dell’incredibile, almeno i leghisti …

Raggiungendo anche punte dell’86% di gradimento, la risposta più cliccata dal popolo leghista è stata “Molto soddisfatto” seguita da “Soddisfatto” intorno il 10% …

Ma il risultato evidentemente non è andato giù al democratico quanto imparziale conduttore della trasmissione che più rappresenta il pensiero (e le abitudini dei suoi politici) della base leghista, dei militanti del Carroccio …e stranamente il sondaggio è sparito!!!! (altro…)

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