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Posts Tagged ‘cgil’

marione

Via libera, invece, alla consultazione popolare sulla cancellazione dei voucher con la soppressione delle norme relative al Buono per il lavoro accessorio e sull’abrogazione delle leggi che limitano la responsabilità in solido di appaltatore e appaltante, in caso di violazioni nei confronti del lavoratore. Il segretario Cgil: “Chiederemo tutti i giorni al governo di fissare la data in cui votare i due referendum”. (altro…)

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sindacatiSusanna Camusso

“Per la rappresentanza basta tradurre in legge l’accordo con la Confindustria, però poi Renzi sarebbe costretto a trattare con noi”.

LA CGIL non ci sta a essere «usata in modo strumentale dal premier per recuperare il voto moderato». Susanna Camusso, segretaria della Cgil, risponde così a Matteo Renzi. E attacca: «È il governo che incoraggia i sindacatini ».
Renzi dice che nei sindacati ci sono più tessere che idee. Vuole rispondergli?
«Il premier preferisce, evidentemente, avere a che fare con organizzazioni poco rappresentative. La Cgil ha oltre 5 milioni di iscritti. Abbiamo, è vero, un duro lavoro da fare per trovare la sintesi ma a noi piace praticare il pluralismo. Non siamo abituati a dividerci tra gufi e non gufi. Ma non mi stupisce la sua posizione. Sarà cominciata una nuova campagna d’estate ».

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Proteste

Susanna Camusso.
Il segretario Cgil contro la legge sulla scuola “Le risorse vanno a chi primeggia. A Scampia o allo Zen di Palermo cosa succederà? Il Jobs Act non sta dando effetti perché mancano gli investimenti, soprattutto pubblici”.

CAMUSSO , ma non è paradossale uno sciopero della scuola contro una riforma che prevede 100 mila assunzioni di precari?
«Ma secondo lei — risponde il segretario generale della Cgil — un sindacato può scioperare contro delle assunzioni? La verità è che il governo non è in condizioni di farle per l’inizio dell’anno. E ha posto criteri assai discutibili che dividono in modo arbitrario i precari».
Non è che protestate contro una legge che vi ha tagliato fuori, che ha ignorato il tradizionale potere di veto dei sindacati?
«Francamente mi paiono argomenti vecchi e strumentali. Le cose sono assai più serie. Questa è una riforma che lede il diritto costituzionale della libertà di insegnamento, che affida a un singolo, il dirigente scolastico come si chiama oggi il preside, la totale discrezionalità su chi debba insegnare o meno.

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CamussoIn piena sintonia con Matteo Renzi e moltissimi altri, la leader della Cgil Susanna Camusso non salta nemmeno un microfono quando può annunciare al mondo che “Landini non va da nessuna parte”.

Intendiamoci, è possibilissimo che Camusso ci veda giusto, in merito. Anzi, i precedenti a sinistra le danno ragione e infatti il Foglio l’altro giorno sosteneva che Landini è come Ingroia, anzi è proprio l’Ingroia del 2015 – e ciao.

Di nuovo: è possibilissimo. E che lo dica il Foglio – orgoglioso organo del renzusconismo – non produce alcuno stupore, così come non stupisce che la stessa tesi sia sostenuta dagli innamorati del Jobs Act e di tutti gli altri passi che il premier sta facendo fare a questo Paese per completare l’adeguamento alle indicazioni della Troika. (altro…)

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Manifestazione

SABATO LA FIOM IN PIAZZA CON OPERAI, EMERGENCY, LIBERA E QUALCHE PD CAMUSSO CI SARÀ. AD APRILE “LA CARTA D’IDENTITÀ” DELLA COALIZIONE SOCIALE.

La piazza di Landini vuole parlare il linguaggio della democrazia. “È il filo conduttore in questa fase” dice il segretario Fiom al Fatto, parlando della manifestazione di sabato 28 marzo a Roma: “Nessuno partecipa, nessuno decide più, noi proviamo a farlo”.
La democrazia, nell’intenzione di Landini, “riguarda le riforme del governo, mai votate da nessuno” ma riguarda anche, “la possibilità che le persone partecipino davvero in prima persona” e qui si parla dei Coalizione sociale. “La democrazia serve anche per la riforma in Cgil” aggiunge Landini delineando tre questioni diverse ma collegate.
La Fiom punta molto sulla giornata con la prenotazione di 300 pullman. Si tratta, del resto, del primo appuntamento di opposizione a Matteo Renzi dopo l’approvazione del Jobs Act. Cosa non facile, visto il clima che regna nel paese. (altro…)

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Landini

Distanze invariate dopo il faccia a faccia La leader: “Così non fai più sindacato”.

ROMA – La coalizione sociale di Landini «danneggia i lavoratori» perché «esula dai compiti del sindacato». Così Susanna Camusso spiega le ragioni dello scontro della Cgil con la Fiom.
La tensione resta alta e non serve a stemperarla il faccia a faccia di un’ora tra i leader delle due organizzazioni che ieri ha aperto la giornata in corso d’Italia. Lo scontro è quello sulla presunta intenzione di Maurizio Landini di dare vita a una coalizione sociale che sia l’embrione di un nuovo partito della sinistra. Ipotesi che è stata avanzata da esponenti dell’area di governo e che è sempre stata smentita dalla Fiom. La Cgil teme però che, dopo le polemiche, l’idea della coalizione sociale di associazioni contro la politica del lavoro di Renzi finisca per mutarsi in qualcosa di diverso da una semplice iniziativa sindacale.

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Landini, Camusso dice “no”.

LandiniMaurizio Landini morde ma non strappa: “La Cgil deve cambiare o è fuori. Con Susanna Camusso sono tre mesi che parliamo di ‘coalizione sociale’, e abbiamo intenzione di continuare assieme”. Camusso morde e basta, tramite portavoce: “Nè il segretario nè la segreteria della Cgil erano stati informati dell’iniziativa organizzata venerdì dalla Fiom, nè tantomeno hanno espresso appoggio a quel progetto”. Non marciano uniti da tempo, il segretario della Fiom e quello della Cgil. E a ribadirlo sono contenuti e conseguenze dell’intervento di ieri di Landini a In mezz’ora, su Rai Tre.  Che innanzitutto ripete: l’iniziativa di venerdì scorso a Roma con Fiom e associazioni per una coalizione sociale non ha battezzato un nuovo partito: “Il sindacato non deve essere un partito e io non voglio farlo nè uscire dal sindacato. (altro…)

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LandiniIl retroscena
Nel 2018 scadrà il mandato di Landini e quello della Camusso. L’ipotesi di un coinvolgimento della base nell’elezione del segretario potrebbe favorirlo.
ROMA – Scalare la Cgil. Maurizio Landini, 53 anni, leader della Fiom, promuoverà sì la “coalizione sociale” per dare rappresentanza politica al lavoro e aggregare un’area del dissenso sociale di sinistra, ma il suo vero obiettivo è diventare il segretario generale della Cgil nel 2018, quando scadranno sia il suo mandato tra i metalmeccanici sia quello di Susanna Camusso al vertice della confederazione. Ecco perché continua a ripetere che intende fare il sindacalista. Nel 2018 sono previste anche le elezioni politiche ma questa potrebbe, alla fine, essere solo una coincidenza.

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CamussoROMA – «Questa partita è solo agli inizi. Continueremo a lottare, a mobilitarci, a scioperare anche contro le aziende perché non può esserci uno che incassa e l’altro che subisce soltanto. Useremo la contrattazione e i ricorsi giudiziari in Italia e in Europa. Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per ribaltare un’idea recessiva del lavoro», dice Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. E questo è il piano d’azione della Cgil, il secondo tempo dello scontro con il governo sul Jobs act.
Camusso, lei ha parlato di “un abominio” nei confronti dei lavoratori a proposito della nuova formulazione dell’articolo 18. Perché?
«Perché il presupposto a queste norme è che i lavoratori abbiano sempre torto e le imprese sempre ragione. Eppure, come è noto, la visione in bianco e nero non funziona. Lo dimostra proprio il “caso Ilva” _: ma si può affidare la politica economica a chi riduce le aziende in quello stato?

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Lavoro
CGIL E UIL PARLANO DI ADESIONE AL 60%, PER CONFINDUSTRIA SI È FERMATO SOLO IL 10% IL PREMIER: “MASSIMO RISPETTO MA NON MI FACCIO IMPRESSIONARE”. POLETTI APRE AL DIALOGO

Al di là dei dati, dei numeri e delle piazze, lo sciopero generale di Cgil e Uil per chi lo ha promosso è stato un successo. I due sindacati lo hanno sancito con una nota congiunta in cui   comunicano “un’adesione media allo sciopero generale superiore al 60%, con una partecipazione nelle 54 piazze di oltre 1,5 milioni di persone”. “Sono molto soddisfatta ma è un risultato che ci carica di una grandissima responsabilità” il commento a caldo fatto da Susanna Camusso con i propri dirigenti. Soddisfazione che più tardi condividerà con l’altro leader che ha scommesso su questa giornata, il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo. Posizione che non sposta di una virgola l’atteggiamento di Matteo Renzi intervenuto al termine del Consiglio dei ministri: “Massimo rispetto per chi sciopera ma non mi faccio impressionare dalle piazze. C’è un paese da cambiare”.   LE PIAZZE, PERÒ, sono state molte, cinquantaquattro. Con molta gente – anche se meno del 1,5 milioni dichiarato – in particolare a Torino, Brescia, Padova, Napoli, Milano dove si è ricordata anche la strage di piazza Fontana. Alcuni scontri con la polizia si sono verificati a Torino, Milano, Roma e Bolgona, spesso a opera delle rappresentanze di centri sociali e dei movimenti sociali. Gli stessi che a Roma hanno tappezzato il ministero del Lavoro con le foto di Giuliano Poletti e Salvatore Buzzi con sopra scritto “Poletti dimettiti”. (altro…)

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Sciopero

È la condanna dei segretari della Cgil. Essere eletti su una posizione moderata e poi capeggiare piazze radicali. Era accaduto a Luciano Lama, nel1984,conlascalamobile.Allo stesso Sergio Cofferati, riformistaepragmaticodirigentedei chimici poi a capo della più grande manifestazione sindacale di sempre. Oggi succede a Susanna Camusso, messa in minoranza dal “duro” Claudio Sabattini nella Fiom ribelle di inizio anni 90 e che oggi guiderà lo sciopero generale insieme a Maurizio Landini, figlioccio dello stesso Sabattini.   Come nel secolo scorso:   sembrano gli anni ‘60   Con il 12 dicembre 2014 torna lo sciopero generale vecchia maniera. Non il “mito” di cui parlava il rivoluzionario Georges Sorel. Nemmeno quello della grande spallata che accese gli entusiasmi del Maggio francese, nel 1969. E neanche quello capace di coinvolgere l’intera società francese, nell’inverno del 1995. (altro…)

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SindacatiDOPO LA CGIL ANCHE LA UIL PER IL BLOCCO. OGGI VERTICE PER CONVINCERE LA CISL.

La pratica dello sciopero generale non è più affare della sola Cgil. Ieri la Uil, che oggi avvia il proprio congresso nazionale ed eleggerà il nuovo segretario Carmelo Barbagallo, ha proclamato anch’essa lo sciopero generale. Una mossa in parte improvvisa, resa possibile dal cattivo esito dell’incontro avuto l’altroieri con la ministra Marianna Madia sul pubblico impiego. La sostanziale chiusura del governo sul contratto degli statali e l’indisponibilità della ministra a offrire sponde credibili ai sindacati, infatti, ha indotto non solo la mossa della Uil ma anche la Cisl, finora prudentissima sullo sciopero generale, a proclamare una mobilitazione nel solo settore del pubblico impiego. (altro…)

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corteo-fiom-milano

Manifestazioni in 25 città, scontri a Padova e Milano: feriti studenti e poliziotti. Roma, uova contro l’ambasciata tedesca. Camusso: “Mediazione? Non c’è tutela”. In 30 sulle impalcature del Colosseo. A Napoli bloccata la tangenziale.

E’ il giorno dello “sciopero sociale“: Fiom, Cobas, sindacati di base, organizzazioni studentesche, precari e attivisti dei centri sociali in piazza a Roma, Milano, Napoli e in altre città (25 in tutto quelle principali) contro le politiche di austerità della Ue e del governo Renzi, contro il Jobs Act e l’abolizione dell’articolo 18. Ma anche, per quanto riguarda la scuola, per l’assuzione dei precari e un no secco al piano del governo. (altro…)

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CamussoIRONIZZANO I RENZIANI, POI VALANGA SUL WEB: WEEKEND LUNGO CON L’8 DICEMBRE.

Quando alla segreteria del Pd hanno appreso la data dello sciopero generale della Cgil, il 5 dicembre, hanno festeggiato. Lo scontro mediatico tra il “partito” e il sindacato è tornato di nuovo a livelli altissimi, inondando il web e creando un nuovo motivo di polemica che travalica il merito della protesta. A dare fiato alla contesta è stato Ernesto Carbone, neo-componente della segreteria del Partito democratico, renziano di fresca adesione: “Il 5 dicembre è un venerdì poi sabato, domenica e lunedì 8 dicembre che è festivo… il ponte è servito #Coïncidence”.
IL TWEET SI È COSÌ sommato ai tanti che si sono rincorsi in rete e che hanno visto l’indicazione della vigilia dell’Immacolata come una scelta di cattivo gusto. Tanto che, in serata, ha provato a ricucire il presidente del Pd, Matteo Orfini, sempre via Twitter: “Non condivido le ragioni dello sciopero della Cgil, ha scritto. Ma un lavoratore che sciopera sacrifica molto. Ironizzare sulla data è un’inutile offesa”. Anche la Cgil ha replicato. Prima con Maurizio Landini che, difendendo la data, ha bollato come “sciocchezze” le polemiche. (altro…)

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Manifestazione

CORTEO A ROMA. CAMUSSO CON MAGLIETTA “ARROGANCE, PROFUMO DI PREMIER”.

Renzi abbiamo perso la pazienza”. Il grido del vigile del fuoco di Roma, che interviene dal palco mentre piazza del Popolo si riempie interamente, viene accolto da un boato. È una delle tante testimonianze in rappresentanza della manifestazione nazionale del pubblico impiego organizzata ieri a Roma da Cgil, Cisl e Uil. “Pubblico6tu”, lo slogan in un corteo che sfila per oltre due ore, un piazza gremita, centomila persone stimate dagli organizzatori (sono di meno, però) e, dunque, ennesima tappa di uno scontro ormai sempre più esacerbato tra i sindacati e il governo di Matteo Renzi. La polarizzazione è riscontrabile in tanti segnali inequivocabili. Innanzitutto, la riuscita della giornata. Quando alle 16 stanno per cominciare i comizi finali, il corteo non è ancora arrivato del tutto. (altro…)

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Manifestazione

ROMA – Tutti uniti. Ritrovando l’unità del fronte sindacale. Perché il tema è generale, sentito dagli iscritti di ogni sigla: il contratto degli statali va sbloccato e rinnovato. “Continueremo la mobilitazione fino allo sciopero”, annuncia il segretario generale Cisl Fp, Giovanni Faverin. Una battaglia da portare avanti insieme alle categorie del “Pubblico impiego” di Cgil e Uil. E il primo passo oggi, a Roma, per una manifestazione nazionale che partirà alle 12.30 da piazza della Repubblica. Lo slogan principale è #Pubblico6tu. Il corteo attraverserà il centro della Capitale fino a piazza del Popolo, dove il palco – già allestito da ieri notte – ospiterà una serie di interventi. Compresi quelli dei tre segretari generali: Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo. (altro…)

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Camusso - LandiniLA CAMUSSO VUOLE ASPETTARE DICEMBRE: SPERA CHE LA CRISI AFFONDI IL PREMIER.

La sfida è mortale. Matteo Renzi vuole la Cgil fuori dal terreno di gioco. Susanna Camusso ha una sola vera speranza, che il rottamatore imploda a breve, travolto dagli implacabili numeri della crisi. In subordine, la Cgil può solo cercare di guadagnare tempo per rinviare la resa. Così nella sede romana di Corso Italia è già iniziata la discussione organizzativa sullo sciopero generale che Maurizio Landini della Fiom vuole già a novembre, a costo di farlo solo con i metalmeccanici, e che Camusso vorrebbe rinviare a dicembre. A quel punto le partite di Jobs Act e legge di stabilità saranno già concluse, ma non importa, se Renzi non si schianta sarà in ogni caso una lunga marcia.   LO SCARTO tra le illusioni e la realtà Camusso l’ha misurato nelle sole 48 ore che hanno separato la trionfale manifestazione di sabato scorso e lo schiaffone che si è presa lunedì pomeriggio a Palazzo Chigi. (altro…)

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Manifestazione CGIL

Camusso: ecco perché non parla con noi, ma solo con le corporazioni Manovra e Jobs act si possono cambiare. Faremo lo sciopero generale.

ROMA – A un certo punto Susanna Camusso interrompe questa intervista, si alza, sigaretta in mano, e va verso la bacheca del suo ufficio con affaccio su Villa Borghese. Tra foto, messaggi, ricordi e volantini della Cgil, c’è un lancio di agenzia con una dichiarazione di Sergio Marchionne del 2 ottobre scorso. Parla del mercato del lavoro, l’ad di Fca, della necessità di togliere «i rottami dai binari». Ed è questo, spiega, il compito affidato a Renzi. Precisa: «L’abbiamo messo là per quella ragione lì».
Il segretario generale della Cgil si risiede: «Vede, quella dichiarazione non è mai stata smentita. A me colpisce molto che un cittadino svizzero che ha spostato le sedi legale e fiscale della Fiat all’estero possa dire del nostro presidente del Consiglio “L’abbiamo messo là” e che lo possa fare senza suscitare alcuna reazione».

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Cgil

GIOVANI, PRECARI, DISOCCUPATI CHE NON HANNO CAMBIATO VERSO, CON LE BANDIERE ROSSE IN PIAZZA: “ABBIAMO LA TESSERA DEL PD, SIAMO LA BASE E STIAMO ACCANTO AI LAVORATORI”.

Sono giovani e forti: e son vivi, più che mai. “Ho la tessera del Pd, oggi ho inviato un tweet a Renzi per dirgli che la base del partito è tutta qui per stare accanto ai lavoratori” dice Alessio, 24 anni, aquilano. Mara, 21 anni, è partita da Messina ieri con il pullman: “Renzi dovrà ascoltarci, vedete quanti siamo?” “Io ho votato Sel, speravo che spostasse il Pd a sinistra, che delusione!”, Lucia arriva da Palermo. Eccolo, eccolo, grida Marco, 25 anni, studente al secondo anno di Lettere a Bologna, nel vedere sbucare Maurizio Landini con Hartwig Erb, segretario di Igm, la Fiom tedesca. “Siamo con te, avanti così, sei il nostro orgoglio”. Perché ti piace così tanto Landini? “Perché è una persona seria, credibile, quando parla senti che le sue parole hanno un peso e ti puoi fidare”. Anche Renzi è un grande comunicatore: “Sì, del nulla”, replica secco. (altro…)

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Lo scontro
Renzi punta al 51% e spera di includere tutti nel suo nuovo Pd La Cgil della Camusso è in continuità con la tradizione novecentesca.
FIRENZE – C’è un banchetto di nozze e c’è chi protesta fuori, a distanza di molti chilometri e un’ora e mezza di treno ma nello stesso momento, dunque nella realtà virtuale delle immagini in streaming: insieme. C’è una festa di matrimonio, a Firenze, i tavoli tondi e bianchi per tremila persone e forse più, gli intimi degli sposi, un ricevimento con tortelli plateau di formaggi e gelato per dessert, begli abiti disinvolti, bei sorrisi, angolo coi gonfiabili per i bambini, grande entusiasmo esibito e molta fortuna augurata come un mantra dai pannelli e dai discorsi tutti, tante belle cose, auguri e figlie femmine, sì femmine, prenda la parola per prima una donna per favore – sorride imperioso Renzi presidente del Consiglio in maniche di camicia dal palco, lo sposo e il conduttore insieme, il festeggiato e il presentatore – ecco a voi la direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, un bell’applauso.

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