Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘cie’

Dopo l’attentato di Berlino e la scoperta che l’attentatore tunisino, Amri, aveva vissuto in italia per quattro anni, passati in carcere per lo più, è arrivata la risposta della politica.
Risposta che non passa per il Parlamento, per la politica vera e propria: si tratta della circolaredel capo della polizia Gabrielli che prevede maggiori controlli e un incremento delle espulsioni, almeno sulla carta, per gli immigrati irregolari, i clandestini.
La svolta sulle espulsioni viaggia assieme alla proposta del ministro Minniti per la riapertura dei centri di identificazione ed espulsione, i CIE.
Uno per ogni regioni, nelle intenzioni del ministro: a Milano, per esempio, si parla del centro di via Corelli, trasformato tre anni fa in un centro di accoglienza (e che ora per tornare alle funzioni di CIE avrebbe bisogno di nuovi lavori di ristrutturazione).

(altro…)

Read Full Post »

Abbiamo tutti applaudito alle parole pronunciate dal papa: basta guerre, basta con la vergogna di Lampedusa, basta con la tratta dei bambini.

Ma oggi è un altro giorno, come si dice in Italia, passata la festa ..
Perché se si volesse veramente dire basta con le guerre, bisognerebbe iniziare a non farle più. A non vendere più armi a paesi in guerra o governati da dittatori o a paesi terzi con la triangolazioni.
Smetterla con l’expo galleggiante delle nostre armi, sponsorizzate dal ministero della difesa.
Se si volesse mettere fine alle vergogne dei Cie o delle carceri, bisognerebbe regolamentarli, aprirli ai giornalisti, farli gestire da personale umano, rivedere le politiche di immigrazione.  (altro…)

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

La chiamano accoglienza

NEL 2012 COOP E CONSORZI HANNO INTASCATO 19 MILIONI DI EURO OPERATIVE 6 STRUTTURE SU 13. A PONTE GALERIA PROTESTA CONTINUA.

Diciotto milioni seicento mila euro per il 2011. Altrettanti – si stima – per il 2012. Soltanto per la gestione dei servizi interni. Altri 26 milioni di euro l’anno per la sorveglianza. Quasi cento milioni in cinque anni per i rimpatri. La partita immigrazione è una macchina mangia-soldi statali. E se è vero che ormai, dei 13 Centri di identificazione ed espulsione, ne sono rimasti aperti soltanto 6, e neanche a pieno regime, è pur vero che in sette anni, tra il 2005 e il 2011, la cattiva gestione del fenomeno migratorio (Cie, Cara, Cpsa) potrebbe essere costata allo Stato quasi un miliardo di euro. Su questo ha inciso molto il prolungamento della detenzione, da 60 a 180 giorni, voluto da Maroni nel 2008. Con grande soddisfazione delle cooperative e dei consorzi che, negli anni, si sono aggiudicati gli appalti.  (altro…)

Read Full Post »

Labbra gonfie
Niente pasti
I miei amici che hanno usato ago e filo sono deboli, hanno le labbra gonfie e non mangiano Ma vogliono continuare.

Ahmed e i compagni con la bocca cucita: vi racconto l’inferno di Ponte Galeria.

ROMA— «Come gli animali: in gabbia ». Ahmed lo ripete due, tre volte per spiegare cosa significa vivere dentro un Cie. Lui a Ponte Galeria, periferia ovest di Roma, a due passi dall’aeroporto di Fiumicino, c’è arrivato tre mesi fa, spedito qui dal carcere di Lanciano dove ha scontato 4 anni per droga. In questi giorni di tensioni e proteste si è fatto portavoce della situazione all’interno del centro: sabato in otto hanno deciso di cucirsi la bocca con ago e filo improvvisati. Ieri se n’erano aggiunti altri due: in totale sono in 10 ad avere le labbra serrate da uno o due punti. (altro…)

Read Full Post »

Cie

Deputato si rinchiude a Lampedusa, a Roma altre proteste. Il segretario dem: via la Bossi-Fini.

Ispezioni a tappeto nei Cie in rivolta Alfano ordina controlli sulle spese.
Il Viminale vara una task force. Deputato pd si barrica a Lampedusa
L’emergenza.

ALFANO e Renzi, Renzi e Alfano. Tra Ponte Galeria e Lampedusa. Dove esplode il bubbone dei Cie, i famigerati centri in cui sono di fatto “detenuti” gli immigrati in attesa di essere espulsi. La protesta dilaga, diventa ormai un ingombrante caso politico, e i due leader del Pd e del Nuovo centrodestra s’inseguono mediaticamente con le soluzioni possibili. (altro…)

Read Full Post »

CieL’Europa dopo il video shock: “Un orrore, vi togliamo gli aiuti”. Via i dirigenti del centro di accoglienza.

Dopo il video della disinfestazione cacciati i dirigenti del Cie
Lo scandalo.

ROMA— Congelamento dei fondi europei destinati all’Italia. Revisione della Bossi-Fini. Rimozione dei dirigenti del centro d’accoglienza. Le immagini shock della “disinfestazione” dei migranti rimbalzano da Lampedusa a Bruxelles, rimettono l’Italia sul banco degli imputati e rischiano di terremotare il pianeta immigrazione. (altro…)

Read Full Post »

Davanti alla rivolta di Lampedusa e ai successivi incidenti, la prima tentazione è dire che siamo governati da una banda d’incapaci. Solo pochi giorni fa il cosiddetto ministro La Russa si è fatto riprendere davanti al Cie, dicendo che tutto andava bene e che i respingimenti sarebbero continuati regolarmente. Passa una settimana e tutto brucia. In effetti, non si capisce come questo governo, il cui unico interesse è difendere l’impresentabile capo, possa occuparsi della questione dei migranti.
Metterla così, però, è troppo facile. È vero che l’Italia, tra truculenza e impotenza, non è oggi in grado di accogliere i migranti e di dare asilo ai richiedenti o a chi ne ha diritto. Ma è sempre stato così, almeno da più di dieci anni, da quando furono istituiti i Cpt. Le rivolte sono state continue, in Sicilia e altrove. Amato, Pisanu e Maroni non hanno mai saputo far di meglio che promettere la linea dura e stringere accordi con Gheddafi e Ben Alì, come oggi li stipulano con i governanti di Tunisi e i nuovi, apparenti, padroni della Libia. (altro…)

Read Full Post »

Dopo la votazione avvenuta in Senato la polizia potrà trattenere gli immigrati irregolari sino a diciotto mesi in quei posti infami e senza regole che sono i centri di identificazione per stranieri (Cie). Il ministro Maroni bleffa quando afferma che si tratta di una norma che ha una matrice europea.

La direttiva Ue (che molti in giro per il vecchio continente avevano definito direttiva della vergogna) prevedeva che solo in casi eccezionali la detenzione amministrativa potesse protrarsi sino a un anno e mezzo, un tempo enorme di imprigionamento per una persona non colpevole di alcun crimine. Il governo ha fatto diventare regola quella che nella disposizione europea era palesemente una eccezione  e che era affiancata da misure per favorire il rimpatrio volontario degli immigrati nelle loro terre di origine. (altro…)

Read Full Post »

ROMA – Il 25 luglio, lunedì prossimo, parlamentari di numerose forze politiche, consiglieri regionali, giornalisti, sindacalisti, associazioni e attivisti della società civile saranno davanti ad alcuni CIE (Centro di identificazione ed espulsione) e CARA (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) per reclamare il diritto agli operatori dell’informazione di entrare per far conoscere le condizioni di vita in queste strutture, dove vivono le persone che vi sono trattenute. I Centri che verranno presidiati sono quelli di: Roma, Bologna, Modena, Gradisca, Torino, Milano, Bari, Cagliari, Santa Maria Capua Vetere, Trapani, Catania, Lampedusa, Porto Empedocle. (altro…)

Read Full Post »

NO AL CARCERE
Piero Soldini, Cgil-Immigrazione: «Ho firmato subito l’appello su Unita.it contro una norma che prevede una punizione sbagliata e senza efficacia»
Migliaia di italiani dicono no a quei lager contemporanei che sono i Cie (Centri identificazione ed espulsione). Sono arrivate ad oltre 2500 le firme raccolte sul sito dell’Unità a sostegno dell’ appello lanciato dal Partito democratico e dal Forum immigrazione “No al carcere per gli innocenti”.
Cittadine e cittadini che si rifiutano di rilasciare all’Italia definitivamente la patente di paese xenofobo e razzista. Il decreto-propaganda voluto dal ministro Maroni che porta la detenzione per i migranti da 6 a 18 mesi è appena passato alla Camera. Ora il passaggio al Senato, nel segno però di una protesta civile che monta ogni giorno di più.
Come testimonia Fortresse Europe (l’aggiornatissimo blog di Gabriele Del Grande) da gennaio ad oggi sono state quasi quotidiane le rivolte o i tentativi di fuga. Persino quelli di suicidio. E tutto questo è nascosto all’opinione pubblica italiana perché la stampa, in base alla circolare 1305 emanata in aprile da Maroni, lì non può entrare. (altro…)

Read Full Post »

Fino a cinque giorni fa i migranti sbarcati in Italia sono stati 42.534, di cui 18.312 dalla Libia e 24.222 dalla Tunisia (fonte UNHCR). Si parla di “numeri ingestibili” ma dalla Libia, dallo scoppio della guerra, sono arrivati in Italia meno di 19mila persone. Nello stesso periodo la Tunisia ha accolto 288.082 libici e 190.705 migranti.

ROMA  –  L’Italia non è terra per profughi: mentre in tutto il mondo ci si appresta a celebrare – il 20 giugno – la Giornata mondiale del rifugiato, il governo italiano, con un decreto legge lampo, allunga a 18 mesi i tempi di detenzione nei Cie e stringe un accordo con l’opposizione libica al fine di rimpatriare i profughi di guerra. (altro…)

Read Full Post »