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Posts Tagged ‘clandestini’

Norman
PRIMO punto: troppi passeggeri sulla nave. 478 dicono i documenti ufficiali «ma ce n’erano altri 18 in overbooking» oltre ai clandestini. Secondo punto: i clandestini, appunto. Dal racconto dei testimoni erano una dozzina almeno ma soltanto tre sono arrivati vivi in Italia. Terzo punto: il carico. Troppi camion, troppo pesanti, probabilmente mal disposti e soprattutto con troppe cisterne. Quarto: le «operazioni di evacuazione della nave», si legge nel decreto di sequestro, effettuate non «secondo i protocolli », almeno a sentire il racconto dei testimoni. Quinto: «l’effettiva dotazione di sicurezza di bordo e la conformità alle norme» con alcune scialuppe che non sono state calate e che non erano abbastanza per tutti i passeggeri. Sesto e ultimo: lo “scippo”, o meglio il tentato scippo, del relitto da parte dell’armatore.

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Biani

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Turbati da una rivoluzione araba che sovverte la loro visione del mondo, alcuni ministri italiani si sono trasformati in profeti di sventura. E subito i giornali governativi hanno cominciato a suonare le campane a morto. Mentre Frattini sparava cifre a casaccio su «un´invasione di 300 mila profughi», La Russa e Maroni abusavano dei sacri testi per evocare un “Esodo biblico”, giungendo martedì scorso a fantasticare di “Tsunami umano”.
Rileggere in sequenza i titoloni di prima pagina de La Padania aiuta a comprendere lo stato d´animo di costernazione con cui i nostri governanti vivono questi cambiamenti storici, percepiti nel resto d´Europa come rischiosi, certo, ma potenzialmente benefici. (altro…)

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DAL NOSTRO INVIATO LAMPEDUSA — L’esodo non s’arresta. Da una notte all’altra. Aggiungendo milletrecento clandestini in fuga via mare al migliaio di profughi già presenti. «È già la carica dei duemila» , commentava pensieroso il sindaco di questo scoglio al centro del Mediterraneo Dino De Rubeis. Sembra di tornare ai grandi numeri di tre anni fa. Con 1.300 immigrati al centro accoglienza, 500 oltre la norma. Ed è niente rispetto a quel che potrebbe accadere, come teme l’ammiraglio Vittorio Alessandro che dal quartiere generale delle Capitanerie di porto è arrivato qui conteggiando gli avvistamenti, quasi venti ieri. E misurandosi con i tormenti di una umanità in cerca di pace. A volte con storie che vanno oltre il cliché della disperazione dei senza niente in arrivo dal Nordafrica. Perché su una delle sgangherate carrette attraccate alla banchina del porticciolo, dopo mezzanotte, nascosta fra i tunisini, è sbucata pure una bellissima tedesca alta e bionda, quarant’anni, una bimba di 9 anni in braccio, lunghi capelli dorati, due grandi occhi azzurri spaventati nonostante le coccole dei finanzieri di turno, dei volontari di «Save the children» , degli operatori del centro accoglienza. (altro…)

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Ha 12 anni, si è nascosto dentro un barcone che partiva per Lampedusa.

Questa è la storia di Khaled, il doppio clandestino. Ai soccorritori del Centro di identificazione di Lampedusa, ieri, ha raccontato di esser nato nel 1995: 16 anni, dunque, non ancora festeggiati. Invece ne avrà 12 o 13, questo ragazzino dai capelli scuri e mossi, gli occhi nerissimi, magro e bello in ogni lineamento. È arrivato a Lampedusa l’altro ieri, a bordo di una vecchia barca lunga 8 metri. Erano in trentadue, stipati e sbattuti dal mare mosso. Per cinque o sei ore, Khaled ha viaggiato sottobordo, in un spazio angusto, di fianco al motore, seminascosto tra vecchie cime bagnate. S’era imbarcato di nascosto dai suoi stessi compagni di fuga: e s’è mostrato loro, uscendo dal suo rifugio, solo quando ha pensato che era passato molto tempo, e che non avrebbero mai invertito la rotta per riportarlo a casa. Allora è sbucato fuori, infreddolito e affamato. (altro…)

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pasquinoweb.wordpress.com

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Aspro botta e risposta Roma-Bruxelles. Il ministro dell’Interno: non è vero.

Ormai è polemica tra i rappresentanti della Commissione europea e il nostro ministro dell’Interno Roberto Maroni. L’ultima reazione è stata affidata alla portavoce di Maroni Isabella Votino, che in rispopsta alle parole della commissaria agli Affari interni Cecilia Malmstrom ha detto: “Non è vero che l’Italia ha rifiutato l’aiuto offerto dalla Commissione europea. Maroni e Malmstrom si sono sentiti sabato scorso e il ministro ha avanzato alcune richieste, peraltro non nuove: l’intervento di Frontex per controllare il Mediterraneo, gestire i centri per gli immigrati e rimpatriare i clandestini, nonché il rispetto del principio del ‘burden sharing’, che cioè siano tutti i Paesi dell’Unione a farsi carico di rifugiati e clandestini. Rispetto a queste richieste per ora non abbiamo avuto risposta”. Poi la portavoce ha puntualizzato: “In ogni caso non è nostra intenzione polemizzare con la commissaria Malmstrom, che anzi Maroni ha più volte elogiato. Ma la critica è rivolta più in generale all’Europa, dalla quale ci aspettiamo che passi dalle parole ai fatti, dando risposte concrete alle richieste da tempo avanzate dall’Italia”. (altro…)

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