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Posts Tagged ‘claudio messora’

larghe_intese_anti_web

“Il nostro Paese è tra gli ultimi per la qualità delle sue infrastrutture digitali, per il numero di cittadini connessi alla rete così come per la velocità di download (93°, dopo le Fiji) e di upload (143°, dopo il classico Trinidad e Tobago). La politica, essendo espressione delle lobby dell’editoria televisiva e temendo la diffusione di contenuti multimediali concorrenti non meno della diffusione della conoscenza e dell’informazione libera, ha non solo disincentivato nel passato l’evoluzione digitale della nostra economia, ma la ha proprio decisamente ostacolata grazie al non adeguamento delle normative e alla continua minaccia, spesso ma non sempre disinnescata grazie alla mobilitazione di blog e associazioni, di atti legislativi ostili. Quello che il partito del rottamatore di Arcore è riuscito a fare in pochi mesi di legislatura contro le libertà digitali ha dell’incredibile.  (altro…)

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La mordacchiaIl Parlamento è organizzato in gruppi di lavoro. Questi gruppi si formano sia alla Camera che al Senato. In alcuni casi, per certe materie di interesse comune, se ne formano di congiunti (si chiamano bicamerali). Ci sono gruppi competenti per le materie economiche, per le materie costituzionali, ci sono gruppi che si formano momentaneamente, alla bisogna, per poi sciogliersi, e gruppi permanenti. Sono la fucina nella quale un Parlamento sano forgia i disegni di legge, prima di proporli all’assemblea per iniziare l’iter di discussione. Si chiamano commissioni. No commissioni, No party!

Cosa sta succedendo? Il nuovo Parlamento si è insediato ormai da oltre due settimane, ma delle Commissioni non si vede ancora traccia alcuna. Perché? (altro…)

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Messora e MartinelliNOMINATI DUE CAPI PER LA COMUNICAZIONE, SONO I BLOGGER MESSORA E MARTINELLI.

Uno dovrebbe arrivare già oggi, destinazione terzo piano di palazzo Madama, provvisorio quartier generale dei senatori grillini. L’altro aspetta di capire chi paga il biglietto: “Quando abbiamo qualche fondo, vengo giù”. Non ci vorrà molto tempo a raccimolare i soldi per il treno. Bisogna correre a Roma, che sta scappando tutto di mano. Claudio Messora e Daniele Martinelli sono i due nuovi capi della comunicazione dei Cinque Stelle. Uno al Senato, l’altro alla Camera. Reclutati da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo in persona, come prevede il codice di comportamento degli eletti del Movimento. Mentre Messora ha già rilasciato la sua prima intervista all’Huffington post, però, nei palazzi dove i grillini sono in riunione perenne, nemmeno sanno che, da Nord, stanno calando le truppe del leader.
Due fedelissimi pronti a rivoltare come un calzino i dilettanti allo sbaraglio. Messora – già musicista, consulente informatico ora blogger con il nome byoblu e ideologo di riferimento del M5S – è quello che due giorni fa ha definito i senatori folgorati sulla via dell’antimafia “quindici uomini sulla cassa del morto”, Bersani in questo caso. (altro…)

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La situazione è semplice. Non c’è qualcosa di giusto o sbagliato a priori. Sul piano razionale, così come su quello etico, il voto secondo coscienza e quello compatto secondo indicazioni prese in via preliminare, collegialmente, pari sono. Oggi 15 senatori del Movimento Cinque Stelle, o giù di lì, hanno ritenuto che scongiurare una possibile riconferma di Renato Schifani – che tutto sommato è stato l’avvocato e il socio di personaggi implicati in vicende mafiose – fosse un’azione meritoria. E hanno votato Pietro Grasso o in ogni caso hanno agevolato la sua elezioni, votando liberamente. Non è un ragionamento sbagliato in sé e per sé. Un presidente del Senato a Cinque Stelle non era possibile: non c’erano i numeri, dunque alternative pratiche (e non meramente stilistiche) non ce n’erano molte. Hanno fatto bene? In senso assoluto, magari sì. (altro…)

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Controappello all’appello degli intellettuali che vogliono un Governo di alto profilo: dov’eravate prima? Perché non avete speso una parola?.

Che significa “intellettuale”? Dov’è che ci si laurea in “intellettualità”? Quelli che non sono intellettuali cosa sono, organismi preminentemente biomolecolari? La categoria degli intellettuali è tutta italiana. E’ un altra casta, con le sue baronie, i suoi intoccabili, quasi sempre schierati, che mangiano alla tavola dei privilegiati, che vanno alle prime, che scrivono prefazioni, che si invitano reciprocamente ai convegni, che hanno un’interpretazione per ogni cosa, un’idea su tutto, un giudizio illuminato, espresso con fare pensoso e forbito, e un’interpretazione della storia quasi sempre consona al mantenimento del loro status e quasi mai visionaria.  (altro…)

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“Quindi improvvisamene gli attivisti del M5S si sarebbero bevuti il cervello. Tutti insieme. Dopo avere combattuto per anni il Pdl e il Pd-L, dopo avere mandato “affa” tutto e tutti, improvvisamente sarebbero tutti per votare la fiducia a Bersani & Co. Lo stesso Pd che ci ha regalato la tassa da 4 miliardi servita a pagare i conti di MPS, che non ha mai fatto la legge sul conflitto di interessi, che va a chiudere la campagna elettorale a Berlino. Lo stesso PD che copia le parlamentarie di Grillo ma riserva i posti chiave per le solite Bindi & Co. Lo stesso Pd di Violante, quello di “abbiamo una banca“. Quel PD lì. E questi duri e puri del M5S, arrivati in Parlamento al ritmo di “vi apriremo come una scatoletta di tonno“, al primo canto delle sirene di gente corresponsabile di tutto questo sfascio, si metterebbero a invocare l’accordo, addirittura la fiducia, come un qualsiasi partitucolo da prima repubblica? Ma lo sanno questi signori che, se votano la fiducia, si rendono corresponsabili di tutto quello che farà dal giorno dopo il Governo di Bersani & soci? (altro…)

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