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Posts Tagged ‘comma 29’

Quando parlavo di disobbedienza civile, ad esempio. Viva Wikipedia, non basta più bloggare.

Da Wikipedia.org

Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.» (altro…)

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Confermata anche la stretta su blog e siti internet con multe fino a 12500 euro e l’obbligo di mostrare la rettifica per 30 giorni. Il testo approvato al Senato sarà dunque rivisto con degli emendamenti che ripropongono provvedimenti cancellati dal dl Mastella prima e dal dl Alfano poi.

Il contenuto delle intercettazioni non potrà mai essere pubblicato fino all’udienza filtro. Anche quelle trascritte nelle ordinanze di custodia cautelare. E’ quanto prevede l’emendamento presentato dal capogruppo del Pdl in Commissione Giustizia, Enrico Costa, al ddl intercettazioni. In pratica viene conservato il passaggio già previsto dalla proposta Mastella e poi inserito nel dl Alfano che vieta la pubblicazione delle trascrizione anche quando gli ascolti sono trascritti in un’ordinanza di custodia cautelare notificata alle parti. Fino alla cosiddetta udienza filtro, quando cioè pm, gip e avvocati discutono ogni singola registrazione valutandone il contenuto. (altro…)

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Stanchi di grane e di convocazioni alla polizia postale dopo le denunce di Vasco Rossi, quelli di Nonciclopedia chiudono i battenti.

Nonciclopedia è (era?) un sito satirico, una parodia di Wikipedia.

In passato era già stato oggetto degli attacchi di un parlamentare dell’Udc che chiedeva al governo di «intensificare il monitoraggio di internet».

La piccola case history di Nonciclopedia è una perfetta anticipazione di quello che accadrà molto più diffusamente e facilmente se il nuovo regolamento Agcom e il comma 29 del primo articolo del disegno di legge sulle intercettazioni (il cosiddetto Ammazzablog) diventeranno realtà: vip e potenti armati di grandi avvocati che faranno azioni legali, piccoli blog e non professionisti della comunicazione on line che pur di non avere rotture di scatole giudiziarie rinunceranno ai propri spazi di libertà e parodia.

E’ questo che vogliamo, davvero?

PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli

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Siete tutti invitati a condividere, postare (anche su facebook e su twitter), questo stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog.

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.  (altro…)

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Il bavaglio è da sempre in cima alle prioritàdell’agenda politica di Silvio Berlusconi e dei vertici del Pdl, ma ora siamo davvero al rush finale. E si comincia a capire il peso reale del provvedimento non solo sulla libertà d’inchiesta, ma anche su quella di stampa: il bavaglio colpirà anche i blog e in modo forse più pesante della carta stampata. Da questa mattina, dunque, il ddl intercettazioni entrerà nell’ordine del giorno di discussione alla Camera, ma si dovrà quasi certamente attendere la prossima settimana
prima che il governo decida se mettere o meno la fiducia sul provvedimento per portarlo a casa nel più breve tempo possibile. Si aspetta, negli equilibri della maggioranza, di conoscere quali saranno i numeri che accompagneranno il voto contrario alla sfiducia per Saverio Romano per poter calibrare al meglio il perimetro dell’offensiva finale. (altro…)

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