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Posts Tagged ‘comunicazione’

Il MoVimento 5 Stelle in Parlamento ha come unici portavoce i capigruppo di Camera e Senato. A loro supporto vi saranno due strutture di comunicazione coordinate da due responsabili il cui compito sarà di sviluppare l’interazione con i cittadini e promuovere le iniziative dei parlamentari del M5S in Rete e attraverso i canali tradizionali. I due responsabili non hanno quindi, né avranno, funzioni di portavoce.

Da beppegrillo.it

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L´altro giorno ho scritto un corsivo contro il sensazionalismo urlato della stampa italiana. Pochi commenti, quasi tutti favorevoli. Il giorno successivo (ieri) ho scritto un corsivo contro il cicaleccio sincopato di Twitter. Moltissimi commenti, quasi tutti ostili. Prima di replicare alle critiche, è interessante rilevare questo: attaccare il linguaggio dei giornali equivale, oggi, a sfondare una porta aperta.
Non provoca reazioni corporative, nonostante quella dei giornalisti sia certamente una corporazione, forse perfino una casta. Al contrario, esprimere dubbi su Twitter suscita una reazione veemente e compatta dei suoi utenti. (altro…)

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Sui telefonini di quattro minorenni di Quarto Oggiaro, arrestati per rapine varie, gli investigatori hanno trovato dei filmati in cui, mitra in spalla e torso nudo, gli adolescenti mimavano la scena simbolo di Gomorra. Escluderei che abbiano preso in mano il libro di Saviano: due di essi non sono mai stati neppure a scuola. Ed è assai probabile che non abbiano neanche visto il film di Garrone, solo quell’immagine ripetuta ossessivamente per mesi e mesi da tutte le tv. (altro…)

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Nel Milleproroghe salta il divieto di avere giornali se si possiedono televisioni. L’opposizione insorge.

Roma-Fedele Confalonieri si schermisce: «A noi non ce ne viene niente». A Mediaset, dice il suo presidente, non interessa il controllo del Corriere della Sera o di chissà quale altro giornale. «Tutte stupidaggini». Quali che siano le intenzioni dell’azienda controllata dalla famiglia del presidente del Consiglio, a meno di un intervento del presidente del Consiglio, dal primo aprile, cinque giorni dal processo a suo carico di fronte ai giudici di Milano, il divieto introdotto dalla legge Gasparri di incrocio fra proprietà di televisioni e giornali verrà meno. E’ quel che sancisce l’ultima versione del decreto Milleproroghe sul quale la Camera (oggi) e il Senato (domani) – a meno di defezioni fra i «Responsabili» del Sud scontenti per le ultime modifiche – voteranno la fiducia. Nel Paese che ha dato i natali a Machiavelli può succedere anche questo: il governo vara una norma in violazione del conflitto di interessi, la modifica due volte, torna al testo iniziale e alla fine di questo giro dell’oca tutti possono dire che la responsabilità è altrui. (altro…)

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