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Posts Tagged ‘condannati’

alfanoAL GOVERNO Da Castiglione ad Azzollini, da Formigoni a Lupi: sono solo alcuni dei big capitanati dal prode Alfano. Colonne dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi, protagonisti nonostante i problemi con la giustizia. Anche se, ora, rischiano un po’ di ombra grazie all’arrivo di Verdini e dei suoi.

Se non ci fosse Ncd! Benché già assurdo che esista Alfano (foto 1), a fine 2013 alcuni pidiellini si scoprirono “alfaniani”, e diversamente berlusconiani. In cambio del ministero degli Interni per il capo,sostennero Letta, al quale dobbiamo la scelta di imbarcare Lorenzin (foto 2) che, forte del suo diploma di maturità classica,divenne ministro della Sanità, poi confermata  da Renzi per la manifesta incompetenza che la parifica agli altri componenti del suo esecutivo. (altro…)

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PdHa ragione Matteo Renzi: l’Italia cresce e anche con un’invidiabile velocità. Il guaio è che cresce dove non conviene. In due anni e mezzo di legislatura, nonostante la decadenza del pregiudicato Silvio Berlusconi, in Parlamento è cresciuto a dismisura il numero di indagati, imputati e condannati.
AGLI INIZI del 2013, catapultati con i listini blindati del Porcellum per il varo della nuova legislatura, superavano di poco i quaranta (42). Adesso sono ottanta. Senza considerare quelli che hanno problemi con la giustizia amministrativa e, in diversi casi, già hanno restituito dei soldi pubblici. (altro…)

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La direttiva

La direttiva

Ministero dell’Economia e Authority di Cantone varano il decalogo per contrastare gli illeciti

Previsto un rigoroso regime di incompatibilità.

ROMA – Una sfida alla corruzione in dodici pagine. Società pubbliche a prova di trasparenza, rotazione degli incarichi, rigide incompatibilità e ampia tutela per chi svela il malaffare. Repubblica anticipa la direttiva a doppia firma, il Ministero dell’Economia del ministro Padoan e l’Authority Anti-corruzione di Cantone, che lancia il decalogo delle nuove regole per garantire massima pubblicità alla vita e alle scelte operative delle società pubbliche con l’obiettivo di prevenire la corruzione. Si applicherà subito alle aziende non quotate sotto il diretto controllo del Mef e, tra qualche settimana dopo un confronto con la Consob, anche alle quotate. Parliamo di imprese strategiche nell’economia italiana, basti citare Rai, Anas, Fondo italiano di investimento, Expo, Sogei, e ancora Eni, Enel, Finmeccanica, Poste e Ferrovie, che dovranno fare i conti con le indicazioni stringenti della famosa legge Severino, con il decreto Madia e con le nuove norme sulla trasparenza. (altro…)

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STOPVITALIZIO

Stop vitalizi ai condannati per mafia e corruzione, subito!
Da maggio 2014 il Movimento 5 Stelle ha avanzato ufficialmente in Parlamento la proposta per sospendere questo assurdo privilegio a chi ha subito grave condanne penali.
Ieri, il Movimento 5 Stelle Senato tramite il Questore Laura Bottici, riprendendo il messaggio al Parlamento del Presidente della Repubblica Mattarella che ha ribadito che la “lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute” ha scritto al Presidente del Senato Grasso,”stigmatizzando la totale inerzia da parte del Consiglio di Presidenza del Senato nell’esaminare la proposta, avviata il 25 luglio 2014 concernente la soppressione dell’erogazione dell’assegno vitalizio ai senatori cessati dal mandato che hanno riportato condanne definitive per reati di particolare gravità”. (altro…)

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tribunali e condanneRicordate Ncd, alias Nuovo Centro Destra, nato a novembre dalla scissione dei ministri Pdl che non volevano mollare le poltrone del governo Letta e infatti le conservarono nel governo Renzi? Alfano li battezzo con l’immortale definizione di “diversamente berlusconiani”, superata pero in umorismo da quella scalfariana di “nuova destra europea e repubblicana”. Bene, in meno di sei mesi di vita si sono affermati come la bad company di Forza Italia: infatti la sola caratteristica che li fa diversamente berlusconiani e che hanno collezionato qualche inquisito e detenuto piu dei berlusconiani. Pareva una missione impossibile, invece ce l’han fatta. Chapeau. Da Schifani indagato per mafia, a Gentile costretto a dimettersi da sottosegretario, a Formigoni rinviato a giudizio per corruzione, e’ tutto un florilegio. (altro…)

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fassino-chiamparinoAi vertici del partito di Fassino e Chiamparino si trova l’ex sodale del “compagno G”, Giancarlo Quagliotti. Che al pm Parenti disse: “Avevo un conto in Svizzera, ma non intendo parlarne”. E Salvatore Gallo, signore delle tessere e “corrente autostradale” dei democratici. Il candidato Viotti: “Questione morale non affrontata”.

Il compagno G è il Primo, ma non l’unico. Il Pd lo ha sospeso “cautelativamente” perché è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta milanese su Expo2015, ma fino a ieri Greganti sedeva in prima fila per la presentazione ufficiale della candidatura di Sergio Chiamparino alle regionali piemontesi del prossimo 25 maggio. Ed era in buona compagnia. Non è infatti l’unico sopravvissuto a Tangentopoli che negli anni è riuscito a recuperare un posto di primo piano nel Pd torinese. (altro…)

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Il Commissario Europeo

Berlusconi candidato, stop della Ue “Sui condannati le norme sono chiare”.
Ma Fi insiste: broglio preventivo negargli di correre alle europee

Il no di Viviane Reding commissario Ue alla giustizia.

ROMA — Basta mezza frase per gelare le ambizioni europee di Silvio Berlusconi. «Non entro in questioni di livello nazionale — scandisce il commissario europeo alla giustizia Viviane Reding — ma la normativa Ue è molto chiara su questo». Per le regole dell’Unione — come per quelle italiane, d’altra parte — il Cavaliere non potrà candidarsi all’Europarlamento. I berlusconiani, però, non accettano l’esclusione del Capo. Non riconoscono quanto stabilisce la legge Severino, difficilmente cambieranno idea di fronte alla sentenza della Cassazione sull’interdizione dai pubblici uffici. Prevista per oggi, deve stabilire se confermare la pena accessoria di due anni. (altro…)

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ParlamentoPARLAMENTO NUOVO VIZI VECCHI: L’ESERCITO DEGLI IMPRESENTABILI TRA INDAGATI, SOTTO PROCESSO E CONDANNATI SONO 49 I SENATORI E DEPUTATI CON GUAI CON LA GIUSTIZIA IL PRIMATO SPETTA AL PDL, MA GLI ALTRI NON SCHERZANO.

I partiti avevano promesso liste immacolate, invece hanno escluso solo qualche imputato eccellente, riportando nelle Camere inquisiti anche per mafia, corruzione e così via. Il record è del Pdl (30), seguito a ruota dal Pd (8), dalla Lega (7) e dall’Udc (2).

Tre condannati definitivi (Salvatore Sciascia del Pdl, Umberto Bossi e Matteo Bragantini della Lega). Sono 30 tra inquisiti e indagati: il Pdl si riconferma
primo partito tra quelli che hanno eletto candidati impresentabili, nonostante abbia basato la campagna elettorale sulle liste pulite. Ma non è l’unico: seguono
otto senatori e deputati del Partito democratico che hanno guai con la giustizia, sette della Lega Nord, due dell’Udc e uno a testa per Sel e Lista Monti. Il nuovo Parlamento vanta in totale 49 onorevoli impresentabili. Ecco chi sono:

PDL

Ignazio Abrignani
Camera Indagato per dissipazione post-fallimentare.
Antonio Angelucci
Camera. Editore di Libero, imputato per associazione a delinquere, truffa
e falso. Ha assistito al pestaggio del nipote minorenne da parte di suo figlio, Salvatore Angelucci, senza intervenire. (altro…)

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Se nessuno si fida dell’Italia, e c’è bisogno che una persona come Monti rimanga al governo anche dopo il suo mandato per tranquillizare i mercait, è anche perché in Itaila c’è un livello di corruzione nel pubblico e nel privato, indegno di un paese civile.
Una tassa stimata in 60 miliardi, dice la Corte dei Conti: senza la corruzione, sostiene la banca mondiale, il reddito dei cittadini italiani potrebbe crescere del 2.7%

Ma chi dovrebbe contrastare la corruzione? In Parlamento siedono un centinaio di rappresentanti del popolo, in Senato e alla Camera, con pendenze giudiziarie, indagini o processi in corso. con alle spalle condanne passate in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione.

Ieri sera Report, con l’inchiesta di Bernardo Iovene, ha fatto una radiografia del parlamento.
E’ andato, cioè, da tutti questi onorevoli e senatori, ex ministri o presidenti di commissione, per chiedere loro se è normale sedere in un parlamento, se si hanno problemi con la giustizia. (altro…)

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