Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘congresso’

il-congresso

Read Full Post »

Rischio caos domani in assemblea. I lettiani: il sindaco non ci convince
Il Partito democratico.

ROMA— O si cambiano le regole o il congresso si fa nel 2014. A febbraio 2014, per l’esattezza. Perché – come ha avvertito Bersani – l’ultima volta per fare il congresso del Pd «ci abbiamo messo 4 mesi…». Basta l’ultimatum dell’ex segretario a dare la misura del braccio di ferro sul congresso democratico alla vigilia dell’Assemblea di domani, dove si decide tutto. Finisce male, ieri sera. Renzi non ci sta. E i renziani scendono sul piede di guerra, denunciando tutti i trabocchetti per impedire al “rottamatore” di governare il partito. Alle 17,45 la riunione del “comitatone” per il congresso, prevista per le 18, è sconvocata. Poi è riconvocata. Va avanti ad oltranza. È aggiornata a oggi, 24 ore prima dell’Assemblea che rischia il caos.
Il sindaco di Firenze con la parola d’ordine “voglio un Pd cool” ha scatenato una marea di reazioni, su twitter, facebook, nei circoli. (altro…)

Read Full Post »

IL PARTITO Democratico procede verso il congresso. Si svolgerà a fine novembre, ha garantito il reggente, Guglielmo Epifani. Con quali regole, però, non si sa ancora. Le regole, d’altronde, non scaldano il cuore dei militanti e degli elettori. Più sensibili ai discorsi sui valori. Ai contenuti. Di cui, peraltro, si sente parlare poco. Le regole, però, contengono i valori.

Li rendono possibili ed effettivi. E le procedure congressuali, attraverso cui vengono scelti i dirigenti e il leader, contribuiscono a definire l’identità stessa del partito. In particolare in questa fase, in cui le elezioni sono divenute un confronto fra persone. Cioè, tra leader di partito. Per questo la discussione avviata in questi giorni è tanto importante. E accesa. Perché serve a stabilire “cosa” e “chi” sarà il Pd. Due questioni che coincidono largamente. (altro…)

Read Full Post »

COFFERATI VA GIÙ DURO: “LA DIREZIONE? LO SPECCHIO DI COME SONO RIDOTTI. CONGRESSO SUBITO, PRIMARIE APERTE”.

Di qua l’apparato, silenzioso come non mai, di là gli altri. Tutti gli altri. Scatenati. Il giorno dopo il blitz di Epifani alla direzione nazionale del Pd (dove, in pillole, ha provato a blindare la “vecchia maggioranza” che governa il partito, proponendo di far votare alle primarie solo gli iscritti) non sembra esserci nessuno disposto a difendere quel modello di congresso. Gli altri, tutti gli altri – non solo i renziani, insomma – hanno deciso di far sentire la propria voce. Primo fra tutti, Sergio Cofferati. E l’ex sindaco ed ex segretario della Cgil come gli capita da un po’ di tempo a questa parte ha deciso di andare giù pesante: “La riunione della Direzione è stata la raffigurazione plastica dello stato di disagio e difficoltà del Pd, in pura continuità con gli avvenimenti delle ultime settimane”. Lui, e tanti come lui, se l’aspettavano insomma. E ora, per evitare lo sfascio totale, c’è solo da accelerare i tempi: “Non capisco per quale motivo bisognerebbe cambiare le regole del prossimo congresso – aggiunge -. (altro…)

Read Full Post »

PDRIUNIONI & RINVII.

LETTIANI E BERSANIANI: NON DEVE ESSERE UNA DISCUSSIONE SUL GOVERNO.

Il congresso? Lo faremo, lo faremo”. Dovrebbe essere una certezza (per dirla con Matteo Richetti “non c’è neanche da discutere, da Statuto va fatto entro 4 anni”), eppure gli onorevoli Democratici sentono il bisogno di rassicurare l’interlocutore. La battuta più folgorante arriva dalla Giovane Turca, Silvia Velo: “Abbiamo disperatamente bisogno del congresso, ma temo che siamo disperatamente incapaci di farlo”. Il Pd, tanto per non cambiare, è alle prese con una crisi d’identità multipla. “Dobbiamo farlo. Se un partito ha paura di far discutere i suoi iscritti, vuol dire che non ha un’alta opinione di sè”. Parola di Gianni Cuperlo, candidato. Riassumendo le ultime puntate: tutti, ma proprio tutti, assicurano che il congresso si farà “entro l’anno”. Ma Epifani “non fissa la data” (richiesta che Renzi gli ha fatto un paio di mesi fa). (altro…)

Read Full Post »

MUOIA Bossi con tutti i filistei del nuovo corso leghista. L´affascinante suicidio della Lega Nord, in corso ormai da mesi, è precipitato in uno psicodramma collettivo, con tanto di scena madre.
Proprio nel giorno dell´atteso congresso che doveva segnare la rinascita dal fango degli scandali. Si doveva celebrare l´incoronazione di Bobo Maroni, con la benedizione di Bossi. Ma in tre minuti il Senatur ha fatto il presepe allestito dai maroniani e ha trasformato il Maroni day in un personale “Vaffa-day” ai successori, un addio amaro e polemico.
Due schiaffoni del fondatore hanno preceduto e seguito il discorso d´insediamento di Maroni, molto programmatico, piuttosto lungo, un po´ noioso. Il vecchio leone invece ha dato spettacolo. Nel primo intervento Bossi ha distribuito una serie di pesanti messaggi alla nuova reggenza leghista. Un misto di accuse dirette e allusive, ironie sui moralizzatori con la scopa in mano, sospetti feroci di complotto ordito all´interno della Lega, perfino minacce di scissione («se non ci fosse più questa Lega, ci sarebbe un altro movimento»), i cui bersagli mai nominati ma evidentissimi erano Maroni e i suoi grandi elettori veneti, Zaia e Tosi. Tanto che Zaia è intervenuto per fermarlo, ricordando che il nuovo statuto è stato approvato all´unanimità. (altro…)

Read Full Post »

Il neo segretario della Lega (candidato unico) si dice pronto a lasciare Roma. Sì, ma ai rimborsi elettorali no.

E che nessuno tocchi l’articolo 1 !!

Da unoenessuno.blogspot.it

Read Full Post »