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Posts Tagged ‘contaminazione’

FukushimaA due anni dal disastro nucleare di Fukushima, va avanti quella che la Croce Rossa ha definito una “crisi umanitaria in corso” che rischia di durare per decenni. Sono 160 mila i cittadini costretti a evacuare e decine di migliaia quelli che lo hanno fatto volontariamente. Vite distrutte, senza che ancora una sola persona abbia avuto una compensazione adeguata per i danni ricevuti. Qual è il quadro che emerge a due anni dall’incidente? Quali le lezioni da trarre?

1. L’industria nucleare non paga i danni che provoca. A fronte di un danno stimato fino a 169 miliardi di euro, di fatto c’è stata la nazionalizzazione dell’azienda proprietaria dell’impianto. A pagare il conto, dunque, saranno i contribuenti giapponesi e se guardiamo le convenzioni sulla responsabilità civile in campo nucleare, vediamo che o esistono limiti molto ridotti alle compensazioni cui è tenuta l’azienda esercente dell’impianto (al massimo nell’ordine di 1,5 miliardi di euro) o, laddove la responsabilità è legalmente illimitata, di fatto non esistono strumenti finanziari di protezione. (altro…)

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Il disastro di Fukushima, nella valutazione di tutti gli organismi internazionali, si sintetizza in un dato: non è Chernobyl. Vero. Tutti convergono però anche nel dire: potrebbe essere molto peggio. Dobbiamo tenere conto ad esempio di quanto sta accadendo nel tratto di mare prospiciente la centrale e le oltre diecimila tonnellate che si stanno sversando, acqua altamente radioattiva. Già ora i dati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica convergono nel riscontrare di fronte a Fukushima livelli di contaminazione 10.000 volte superiori alla norma. Per la stampa giapponese, addirittura 7,5 milioni di volte. Le autorità di Tokyo si sono affrettate a dire: tutto si diluirà nell’oceano, non c’è da preoccuparsi. È vero che ci sarà una diluizione. Purtroppo per noi tutti, in natura esiste l’accumulo biologico: attraverso le catene alimentari, gli elementi prima dispersi tornano a raggrupparsi, fino a arrivare all’uomo, consumatore finale. (altro…)

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Per Petrone rischio di contaminazione c’è anche a Tokyo. Materia in ebollizione in un’unità della centrale nucleare.

Roma, 15 mar. (TMNews) – Le vittime del terremoto di venerdì si contano a migliaia ma a preoccupare il Giappone è sempre più il rischio nucleare, dopo le nuove esplosioni ed incendi nella centrale di Fukushima. E anche l’ambasciatore italiano Vincenzo Petrone ha invitato i connazionali a lasciare il Paese.

“Molti nostri connazionali sono a Osaka e in altre città del Giappone: per chi lavora qui il consiglio di base è mandare via i familiari, anche in Italia” perché il rischio contaminazione c’è, anche a Tokyo, soprattutto dopo le ultime esplosioni alla centrale di Fukushima, ha aggiunto l’ambasciatore. (altro…)

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