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Posts Tagged ‘contestazione’

Lancio di uova
IMPERIA – Dopo i lanci di uova e sassi in Toscana il leader della Lega Matteo Salvini è stato contestato ieri mattina anche a Imperia, dove una cinquantina di esponenti della sinistra radicale gli hanno urlato: «Siamo tutti clandestini» e hanno lanciato uova, che hanno colpito un blindato della polizia. Salvini ha risposto mandando baci, è stato per altro l’unico episodio di tensione della giornata nel tour elettorale di ieri in Liguria. Nel pomeriggio Salvini è arrivato a Genova, scortato da un imponente servizio d’ordine, ma l’incontro con gli elettori sulla passeggiata a mare non ha visto contestatori: «Chi non vota il 31 maggio dà ragione ai lanciatori di pietre e petardi», ha commentato poi Salvini.

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Renzi contestato

#80 EURO ZERO diritti qua nessuno è fesso, neanche la Lola”. La ‘Lola’ è la mucca di una pubblicità della Granarolo, e la frase è sullo striscione di protesta esposto da un presidio della Cgil contro il governo. Sono una trentina i manifestanti che, con trombette e fischietti, hanno atteso la visita del premier Matteo Renzi all’interno dei cancelli dell’azienda bolognese, comunque distanti dalla sala dell’inaugurazione. Il sindacato aveva anche indetto uno sciopero per la giornata.

Da Il Fatto Quotidiano del 11/01/2015.

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lancio-di-uova

Poi parla del patto del Nazareno: “Non è segreto. Dovevo incontrare B. in streaming? Cultura della sinistra italiana è quella del sospetto”. A una contestatrice: “Se non vuole gli 80 euro me li renda”.

Lanci di uova e fischi contro Matteo Renzi. Il premier, ospite del festival della rivista Internazionale a Ferrara, è stato ‘colpito’ da alcuni contestatori mentre si trovava sul palco in piazza Municipale (foto da Twitter). “La prima cosa che ho imparato è il rispetto delle idee e delle persone – ha risposto dopo l”attacco’ – e credo che tante persone sono qui non per farsi una frittatina o una crepe ma per ragionare: a chi non ha altri argomenti che le uova, noi continuiamo a rispondere con un sorrisononostante i tentativi di tappare la bocca”. E a una donna che dalla piazza grida di non volere gli 80 euro ha ribattuto: “Me li renda signora, non si preoccupi qualcuno a cui darli si trova”. Ma oltre alla contestazione il presidente del Consiglio ha parlato di riforma del lavoro, preso le distanze dalle indiscrezioni sul patto del Nazareno e attaccato la “cultura del sospetto” e antiberlusconiana della sinistra.  (altro…)

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Doveva essere un semplice incontro estivo in riva al Lago di Como, organizzato dall’associazione ParoLario, invece si è trasformato in una sconfitta per Marcello Dell’Utri e nel risveglio della società civile (articolo di Gianni Barbacetto). L’ideatore di Forza Italia, condannato in appello a 7 anni per fatti di mafia, in via definitiva per frode fiscale e fatture false e ancora sotto processo per tentata estorsione, avrebbe dovuto parlare dei suoi, probabilmente farlocchi, diari di Mussolini. Quando prende la parola parte il primo intervento non programmato: “Ma vi sembra giusto avere invitato qui uno condannato in appello per mafia?” Si scatena il finimondo: cori, slogan e applausi. Un gruppo di ragazzi stende uno striscione con scritto “Marcello baciamo le mani”. Così dopo mezz’ora il senatore lascia il palco. Nessun gruppo da catalogare come “estremisti dei centri sociali”, ma solo giovani che si sono dati appuntamento su Facebook a cui si sono aggiunti i militanti dell’Anpi e cittadini comuni. Ma sulla prima pagina del Corriere della Sera, Pierluigi Battista, racconta l’accaduto a suo piacimento (articolo di Davide Vecchi). Finge che al centro della protesta ci sia stata la volontà di Dell’Utri di pubblicare i presunti scritti del Duce e non i suoi interventi in favore di boss come Vittorio Mangano. Prese di posizione pubbliche che i cittadini hanno tutto il diritto di contestare. Pubblicamente.

ilfattoquotidiano

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