Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘contratti’

contratti

Di Renzi, ultimamente, mi erano piaciuti l’abolizione finta di Equitalia e il riciclaggio di soldi sporchi. Oggi però si è scoperta un’altra cosa straordinaria: il Jobs Act regna, signoreggia e soverchia. Guardate questo grafico e sognate tutti. Riassumendo alla maniera di Alessandro Robecchi, altro gufo in forze al Fatto Quotidiano. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

L’INTERVISTA / CESARE DAMIANO, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO ALLA CAMERA

ROMA.- «Ritengo sbagliata l’idea del superamento dell’orario di lavoro come metro di misura. Ma qui forse c’è dell’altro».
Cosa, presidente?
«Non vorrei che queste uscite del ministro sottintendano in realtà uno smantellamento del contratto nazionale di lavoro, sostituito da un modello basato esclusivamente sul contratto aziendale deregolato e sul salario legale. Se così fosse, sarebbe un grave arretramento ».
Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e presidente della commissione Lavoro della Camera, minoranza Pd, va oltre la polemica sull’orario.
Un cavallo di Troia?

(altro…)

Read Full Post »

Madia

Le motivazioni della sentenza della Consulta. Il ministro Madia: “Lo sblocco con la legge di Stabilità” Il governatore di Bankitalia, Visco, frena sui tagli delle tasse annunciati da Renzi, Confindustria plaude.

ROMA – Il blocco dei contratti del pubblico impiego in atto dal 2010 deve essere rimosso: le motivazioni della sentenza della Corte costituzionale pubblicate ieri non lasciano spazio ad alternative. Per gli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici si apre la possibilità di tornare a vedere gli «scatti» in busta paga, congelati da sei anni a partire dalla data di pubblicazione sulla «Gazzetta ufficiale» del 25 giugno scorso. La sentenza, redatta dalla giudice Silvana Sciarra, riafferma che non ci sarà un effetto retroattivo (che avrebbe portato la spesa a lievitare fino a 35 miliari) e aggiunge che la nuova contrattazione collettiva dovrà tenere conto anche dei «vincoli di spesa».

(altro…)

Read Full Post »

Manifestazione

ROMA – Tutti uniti. Ritrovando l’unità del fronte sindacale. Perché il tema è generale, sentito dagli iscritti di ogni sigla: il contratto degli statali va sbloccato e rinnovato. “Continueremo la mobilitazione fino allo sciopero”, annuncia il segretario generale Cisl Fp, Giovanni Faverin. Una battaglia da portare avanti insieme alle categorie del “Pubblico impiego” di Cgil e Uil. E il primo passo oggi, a Roma, per una manifestazione nazionale che partirà alle 12.30 da piazza della Repubblica. Lo slogan principale è #Pubblico6tu. Il corteo attraverserà il centro della Capitale fino a piazza del Popolo, dove il palco – già allestito da ieri notte – ospiterà una serie di interventi. Compresi quelli dei tre segretari generali: Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo. (altro…)

Read Full Post »

Landini”Con lo sciopero della polizia si apre la strada al fatto che bisogna rimettere al centro il lavoro e i salari. Credo che i poliziotti abbiano tutti le ragioni per fare questa protesta”. Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, alla festa del sindacato di Torino. “Penso – aggiunge – che il governo debba rendersi conto che se vuole davvero cambiare il Paese ha bisogno di investire sul lavoro e di farlo insieme ai lavoratori e alle lavoratrici di questo Paese”. Sulla posizione del premier Matteo Renzi, che ha dichiarato che sarebbe ingiusto fare uno sciopero soltanto per un mancato aumento, Landini ribatte: “È un ragionamento un po’ del cavolo, per una ragione molto precisa: uno dei problemi che il nostro Paese ha è che abbiamo i livelli salariali più bassi d’Europa. (altro…)

Read Full Post »

Quando sento parlare di politiche di austerity, da portare avanti a qualunque costo, provo una sensazione di straniamento.
Ma di cosa stanno parlando questi qua?
E con questi qua intendo gli organismi sovranazionali come BCE, Ocse, Unione europea o anche i nostri economisti (specie quelli incapaci di fare previsioni), i giornalisti, i politici del rigore ..

Ma, per piacere, non chiamiamola austerity quello che si sta facendo,visto che a pagare il prezzo della crisi non sono tutti alla stessa maniera.
Tutte le politiche economiche messe in atto, i tagli al welfare, ai diritti sul lavoro, al pubblico sono semmai una forma di lotta di classe.
Un continuo chiacchierare su articolo 18, flessibilità, meno stato più privato, dismissioni, privatizzazioni ..
Come si fa a parlare di austerity e di spending review quando la cronaca giudiziaria racconta ogni giorno di scandali sulle grandi opere? Da Expo, al Mose, alle inchieste sulla sanità regionale.
Come si fa a parlare di tagli lineari i ministeri, quando nella sanità ogni regione spende quello che gli pare, senza un prezzario unico per medicinali? (altro…)

Read Full Post »

boeriIl docente di Economia del lavoro della Bocconi spiega che i “risultati” rivendicati da Matteo Renzi e Maria Elena Boschi non trovano conferma nei dati: da maggio a luglio “la curva degli occupati è praticamente piatta”. E “c’è una sostituzione tra contratti a termine e a tempo indeterminato”. In più, la liberalizzazione dei contratti a tempo determinato “renderà molto difficile introdurre con successo in Italia quelli a tutele progressive: le aziende non avranno interesse a usarli”.

Matteo Renzi e Maria Elena Boschi lunedì l’hanno rivendicato come un grande successo. Oggetto, il decreto Poletti, noto come “prima parte del Jobs Act”. Quello che permette di stipulare contratti a termine di durata triennale senza indicare la causa. Il premier, presentando il programma dei Millegiorni, ha parlato di “un dl che ha portato dei risultati verificabili immediati con un aumento dell’occupazione da febbraio a oggi”, mentre il ministro delle Riforme ha detto che “grazie al decreto negli ultimi due mesi si è visto un aumento del numero degli occupati”. I numeri? A ricordarli è una finestra ad hoc su passodopopasso.italia.it, il sito web che dovrebbe permettere ai cittadini di seguire l’evoluzione dell’attività parlamentare e delle riforme: “Da febbraio a luglio 2014, gli occupati in Italia sono passati da 22.316.331 a 22.360.459, facendo registrare un aumento dello 0,2%”. Vero, spiega Tito Boeri, professore di Economia del lavoro all’università Bocconi e tra i fondatori di lavoce.info. Peccato che il lievissimo incremento non dipenda affatto dal decreto che porta il nome del ministro del Lavoro. E che, soprattutto, quegli occupati in più siano tutti precari, mentre i contratti stabili continuano a calare. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »