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Posts Tagged ‘contratto nazionale’

Dietro l´impegno sui licenziamenti c´è un nuovo tentativo di riscrivere lo Statuto dei lavoratori.  Il ddl dovrebbe essere pronto per la fine dell´anno per avere la riforma entro maggio 2012 Potrebbe cambiare il meccanismo di finanziamento della cassa integrazione. 

ROMA – Riscrivere l´articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. C´è questo dietro la formula gelida sui licenziamenti contenuta nella Dichiarazione del vertice europeo di martedì notte, ma anche dietro il burocratese involuto della Lettera d´intenti del governo di Roma. Di nuovo l´articolo 18.
Solo per confondere le acque e rendere meno pesante l´impatto sull´opinione pubblica, si è parlato e scritto di nuove regole per i licenziamenti «per motivi economici». Ma non è questo ciò che vuole Bruxelles e che hanno chiesto i due banchieri Jean-Claude Trichet e Mario Draghi nella lettera inviata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il 5 agosto scorso. (altro…)

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Camusso: lo sciopero ha già salvato pensionati e statali.  Con l´astensione di domani sappiamo di chiedere ai lavoratori un sacrificio, ma proprio loro pagano il prezzo più alto nelle manovre di luglio e agosto. Dicevano che non si poteva approvare una legge sulla rappresentanza sindacale. Protestino contro la violazione dell´autonomia delle parti sociali.

ROMA – «Mai nella storia della Repubblica ci sono stati un governo e un ministro del Lavoro che avessero come scopo quello di abolire il contratto nazionale, lo Statuto dei lavoratori, i diritti dei lavoratori. E´ una vicenda che non ha precedenti. La contrasteremo con tutti i mezzi». Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, parla dell´articolo 8 della manovra del governo. (altro…)

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Se diventano legge, le modifiche all´art. 8 del decreto sulla manovra economica avranno effetti ancor più devastanti per le condizioni di lavoro e le relazioni industriali di quanto non promettesse la prima versione. I ritocchi al comma 1 rendono più evidente la possibilità che sindacati costituiti su base territoriale – si suppone regionale o provinciale, e perché no, comunale – possano realizzare con le aziende intese che, in forza del successivo comma 2, riguardano la totalità delle materie inerenti all´organizzazione del lavoro e della produzione. Da un lato si apre la strada a una tale frammentazione dei contratti di lavoro e delle associazioni sindacali da rendere in pratica insignificante la presenza a livello nazionale dei sindacati confederali; un esito che la maggioranza di governo punta da anni a realizzare. (altro…)

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Quella presentata da Berlusconi e dalla sua cricca al governo non è una manovra economica per consentire all’Italia di rimettere in sesto i suoi disastrati conti: è un golpe e nulla ha che vedere con le tante precedenti manovre a cui siamo stati abituati, finalizzate a spostare crescenti risorse dai salari e dalle pensioni ai profitti e alle rendite. Con quegli strumenti il 10 per cento della ricchezza era già stato dirottato dal lavoro al capitale, ma oggi sta avvenendo qualcosa di molto più grave. Con un colpo di teatro il potere che viene concentrato nelle mani di pochi, strappando per decreto alle vittime dell’esproprio proprietario i diritti fondamentali, persino quello alla difesa. Un Berlusconi nascosto vilmente dietro l’Europa, un Tremonti grondante sangue altrui, un Sacconi armato dalla Confindustria e garantito dal servizio d’ordine dei sindacati complici, hanno approfittato di una crisi drammatica che porta la loro firma per ridisegnare i rapporti di forza. (altro…)

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La Fiom: “Noi non molliamo”. Susanna Camusso: “Comunque vada torneramo in fabbrica”. Berlusconi e Chiamparino con Marchionne.

A Mirafiori è cominciato il referendum sull’accordo del 23 dicembre per il futuro dello stabilimento. I primi a votare sono stati i circa 200 operai impegnati nel turno della notte appena passata. L’affluenza al voto è stata altissima, pari al 97,7% dei lavoratori presenti. Praticamente hanno votato tutti. E gli altri, stamattina, continuano a volerlo fare. Ai seggi ci sono lunghe file fin dalle prime ore della mattinata.
Dalle 7,30 poi sono stati aperti i seggi per gli operai del turno della mattina, che resteranno aperto fino alle 13, quando verranno chiusi brevemente. Riapriranno dalle 14.30 alle 19:30 per il turno del pomeriggio che completerà il voto dei 5.431 aventi diritto.
I risultati dovrebbero arrivare solo a tardissima sera.

Susanna Camusso: “La Fiom tornerà in fabbrica”

”Comunque vadano le cose la Fiom tornerà sicuramente in fabbrica”: è questa la convinzione del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. 
”Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fa spettacolo e ha abdicato al suo mestiere”: aggiunge.”Vorrei non partecipare a un terno al lotto che mi pare irrispettoso dei lavoratori”.
Con queste parole il segretario generale della Cgil evita di rispondere a chi le chiede previsioni sull’esito del referendum in corso alla Fiat di Mirafiori, a margine del convegno Geco 2011 sul lavoro cooperativo in corso a Milano.
Secondo la Camusso, a cui è stato chiesto di commentare il clima teso nello stabilimento torinese, “é evidente che si sta commettendo nei confronti di quei lavoratori uno straordinario torto”. (altro…)

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