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Posts Tagged ‘Coperture’

Ellekappa

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BianiDopo l’approvazione del decreto Irpef riproponiamo alcuni nostri interventi sul tema e le cinque domande che abbiamo posto al Governo Renzi sul Def. Aspettiamo ancora una risposta.

I titoli sono quelli giusti: detassare il lavoro e tagliare la spesa, partendo dal dare buone esempio con manager e dirigenti pubblici. Nulla da ridire anche sul fatto di tassare il regalo fatto sotto il governo Letta alle banche con l’operazione quote Banca d’Italia. Sotto il dettaglio di quanto costerà alle singole banche.
Dietro a questi titoli ci sono molti dettagli importanti (spesso più dei titoli). Il tempo a disposizione per scrivere i provvedimenti, compresi i tagli di spesa che vanno sotto al nome di spending review si va esaurendo. Sugli sconti in busta paga non si può andare oltre il 18 aprile. (altro…)

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NatangeloIL PREMIER LEGGE LE CRITICHE ALLE COPERTURE DEL BONUS DA 80 EURO COME UN ATTACCO AL PROGETTO DI ABOLIRE LA SECONDA CAMERA: “I SOLDI CI SONO”.

Sarei curioso di sapere quanti di quelli che contestano le coperture degli 80 euro hanno stipendi sopra il tetto dei 240 mila euro, e ovviamente è un caso che quelle critiche vengano dal Senato che voglio abolire”. Il premier Matteo Renzi ha letto il dossier del servizio Bilancio di Palazzo Madama in cui le coperture del bonus fiscale promesso per fine mese sembrano assai fragili. Ha letto, non ha gradito, ma non si è stupito: lui vuole abolire il Senato per trasformarlo in una camera di rappresentanza degli enti locali, normale che l’apparato, la burocrazia, si ribelli. Renzi capisce, ma nessuna pietà: “Ci sarà il blocco del turnover e i funzionari avranno un ruolo unico tra Camera e Senato”, ha spiegato il premier ai suoi interlocutori in queste ore. Tradotto: quelli che oggi criticano le coperture del decreto Irpef si godano il momento di celebrità, perché dopo la riforma (Renzi continua a essere sicuro che si farà), perderanno il loro status e dovranno mescolarsi con i colleghi di Montecitorio.   (altro…)

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Doccia fredda

NIENTE OBBLIGO DI ASSUNZIONE PER CHI USA TROPPI PRECARI IN AZIENDA: BASTERÀ PAGARE UNA MULTA. I TECNICI DEL SENATO BOCCIANO LE COPERTURE SUL DECRETO IRPEF: SONO INCERTE.

Brutta giornata in Parlamento quella di ieri per il governo Renzi. Da un lato, le modifiche al decreto Lavoro presentate ieri in Senato dal ministro Giuliano Poletti sono una resa al potere di ricatto di Nuovo Centro Destra (silente la cosiddetta sinistra Pd); dall’altro, i tecnici del Servizio Bilancio certificano che un bel pezzo delle coperture del decreto Irpef – quello degli 80 euro per capirci – sono scritte più o meno sulla sabbia.   (altro…)

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Tagli e nuove entrateDURO SCONTRO IN RAGIONERIA GENERALE: IL VIA LIBERA AL DECRETO A RISCHIO FINO ALL’ULTIMO, POI DANIELE FRANCO FIRMA. ECCO LE CIFRE CHE NON TORNANO.

 Il decreto ha la sua versione definitiva, che è quella che abbiamo chiuso mercoledì sera”. Da Palazzo Chigi, nel pomeriggio di ieri e prima che Giorgio Napolitano firmasse il decreto, ostentavano sicurezza: le coperture ci sono e sono rigorose tanto che le ha bolli-nate la Ragioneria generale dello Stato (Rgs), il meccanismo di distribuzione del bonus funziona, è tutto a posto. Vero fino a un certo punto. Prima di apporre il suo sigillo al decreto Irpef, infatti, proprio la tecnostruttura dellaRagioneria aveva sollevato più di un dubbio sui meccanismi di finanziamento della “quattordicesima” di Renzi: la guerra con Palazzo Chigi è andata avanti per giorni, tanto che una leggenda metropolitana dei palazzi romani vuole che lo stesso premier si sia presentato a via XX Settembre per ricordare ai funzionari che loro lavorano per lui.   (altro…)

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Il suo documento completo è ancora segreto, deve essere esaminato da un Comitato interministeriale prima di diventare efficace. Ma in un’audizione al Senato il commissario per la revisione della spesa pubblica Carlo Cottarelli ha spiegato meglio i risultati della sua analisi. L’obiettivo, come noto, è di trovare fino a 34 miliardi strutturali (cioè di risparmi duraturi) entro il 2016, cominciando già nel 2014 con risparmi potenziali di 3 miliardi (sarebbero quasi 7, ma più si avanza nell’anno meno si può tagliare). Cottarelli ha una lista di misure da prendere, da quelle simboliche (come l’abolizione del Cnel e la riduzione delle auto blu, limitate ai soli ministri e con un massimo di cinque veicoli per ogni ministero) fino a quelle più incisive sulle pensioni. Il commissario suggerisce che, fatto salvo l’85 per cento delle pensioni, cioè quelle fino a 2400 euro lordi al mese, sul resto c’è margine di intervento.  (altro…)

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PadoanIL COLLE HA ESCLUSO IL DECRETO, IL MINISTRO CHIEDE TEMPO PER CAMBIARE I CONTI E AVERE L’OK DI BRUXELLES. TENSIONE TRA PALAZZO CHIGI E IL COMMISSARIO ALLA SPENDING REVIEW.

La traccia di quel che è accaduto negli ultimi due giorni al (benemerito) taglio dell’Irpef di Matteo Renzi arriva alla slide numero 2, nell’irridente capitolo “I compiti a casa”. Così la illustra il protagonista: “Il nostro nemico, quelli con cui battagliare in modo durissimo, sono quelli che dicono che si è sempre fatto così”. Sullo schermo si legge “Pubblica amministrazione, fisco e giustizia”, ma il pensiero non può che correre a quelli che hanno “respinto con perdite” (come dice lui) il tentativo del premier di tagliare il cuneo fiscale per decreto.  (altro…)

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Fassina-LettaDi fronte alla proposta di reddito di cittadinanza avanzata dal M5S, Fassina ha risposto con toni molto irati e con la più classica delle repliche: non c’è copertura.

Un reddito minimo e/o di cittadinanza, in varie forme, esiste in quasi tutta Europa ed è proprio una di quelle cose che ci chiede l’Europa: con una raccomandazione del 1992 e con una risoluzione del 2010.

Bersani l’aveva promesso in campagna elettorale, a fine gennaio. Di recente anche Sel ne ha fatto una proposta di legge, non diversissima da quella del M5S.

Tra gli altri, si è detto favorevole a forme di sostegno di questo tipo l’ex direttore di Confindustria Innocenzo Cipolletta (non proprio Che Guevara) come misura per rilanciare i consumi e la crescita. Ah, anche il nuovo sindaco di New York è da sempre fra chi propone un ‘living wage’. (altro…)

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