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Posts Tagged ‘corruzione’

La seconda inchiesta di Presa diretta riguarda ancora una volta un tema importante per il nostro paese: la lotta alla corruzione.
Come già detto per la passata inchiesta, siamo entrati in campagna elettorale e a marzo sceglieremo (indirettamente) i politici da mandare in Parlamento e che dovranno occuparsi di questi temi (la mobilità, la lotta alla corruzione e agli sprechi): importante allora capire di cosa si parla quando si dice corruzione, quale l’impatto nella spesa pubblica, quali sono le cause e quali i rimedi, magari andandoli a prendere da altri paesi.

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Andrea Franzoso era un funzionario di Ferrovie Nord Milano, dentro l’Audit: denunciò le spesse illegali del presidente Achille prima seguendo la via gerachica e poi presentanto un esposto alla procura di Milano.

Ora Franzoso non lavora più per FNM, alla presidenza della holding c’è un’altro manager di nomina politica. Mentre l’ex presidente Achille “rischia” una pena di poco superiore a due anni, per spese pazze contestate che sommano a 500mila euro.  (altro…)

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Sono stato “out” per 72 ore e che è successo? I partiti cercano di approvare una legge elettorale per fottere il Movimento (e tutti i cittadini); un bel pieno di arresti per concorsi truccati (e poi i politici parlano di meritocrazia); un sindaco arrestato perché uomo della ‘Ndrangheta. Lo dico da anni. Ormai le cosche non “comprano” più i politici, piazzano direttamente i loro uomini nelle Istituzioni. Altra cosa. Il Movimento ha pronto un pacchetto anti-corruzione durissimo. (altro…)

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Durante il suo intervento al convegno sulla giustizia organizzato a Montecitorio dal M5s l’ex pm di Mani pulite dice anche che “il ddl di riforma penale per la prescrizione serve a poco o a nulla perché sposta solo più in là il problema. Nei paesi seri con l’esercizio dell’azione penale non decorre più”.

Ne ha per tutti e non è la prima volta. Già per il 25° anniversario di Mani pulite quello che era stato uno dei pm del pool aveva detto: “L’attività principale dei vari governi che si sono susseguiti da allora non è stata quella di rendere più difficile la corruzione, ma quella di rendere più difficili le indagini e i processi sulla corruzione. Sono state cambiate le leggi per fare assolvere gli imputati, cose veramente sconcertanti”. E anche oggi il magistrato, ex presidente dell’Anm e giudice della Cassazione, ribadisce il concetto. “Centrodestra e centrosinistra si sono sempre dati da fare non per contrastare la corruzione ma per contrastare le indagini sulla corruzione. Con una fondamentale differenza: il centrodestra – dice la toga durante il suo intervento al convegno sulla giustizia organizzato a Montecitorio dal M5s – le ha fatte così grosse e così male che di solito non han funzionato. Invece il centrosinistra le ha fatte mirate e ci ha messo se non in ginocchio almeno genuflessi”. (altro…)

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alfredo-romeo

L’imprenditore, arrestato la settimana scorsa nell’ambito dell’inchiesta sull’assegnazione di appalti pubblici, si è avvalso della facoltà di non rispondere. I suoi legali hanno presentato una memoria, dopo aver riferito che sostiene “di non aver mai dato soldi a nessuno” e di non conoscere il padre dell’ex premier. Ma, intercettato lo scorso 6 dicembre, diceva: “…Renzi l’ultima volta che l’ho incontrato…”.

Alfredo Romeo, durante l’interrogatorio di garanzia in corso nel carcere di Regina Coeli, si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip Gaspare Sturzo e al pm Mario Palazzi. (altro…)

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davigo

L’ex pm di Mani pulite: “Praticamente nessuna condanna è stata eseguita”. Sul tema oggi sono intervenuti anche Cantone (Anac) e il procuratore capo di Roma Pignatone che individua anche una nuova relazione tra mafia e corruzione che la preferisce alla violenza perché “non appare inaccettabile agli occhi della nostra società”.

“In carcere per corruzione non ci va nessuno”. A poche ore dall’anniversario – 25 anni – dell’inizio della stagione di Mani pulite la riflessione di quello che fu uno dei protagonisti fa effetto. Anche perché Piercamillo Davigo, già pm del pool di Milano, già giudice in Cassazione, ora è il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. (altro…)

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I recenti arresti da parte della Guardia di Finanza nei confronti di esponenti di famiglie ndranghetiste raccontano una verità, per molti scomoda, ma ormai assodata: la ndrangheta è entrata dentro gli appalti di Expo, nonostante i Cantone e la stratta vigilanza lumbard.
Questa mattina è in corso un altro blitz in Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Calabria, per l’ipotesi di corruzione negli appalti sulle grandi opere “della tratta Tav Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi” (Alta Velocità Milano-Genova) ; del 6° macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e del ‘People Mover’ di Pisa”.

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finanza

I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Sequestrati beni per 1,2 milione. Il sistema ruotava attorno a un faccendiere che tesseva i rapporti tra imprenditori e politici: si tratta di Raffaele Pizza, il fratello di Giuseppe, ex sottosegretario del governo Berlusconi.

Il fratello di un ex sottosegretario del governo Berlusconi e un parlamentare del Nuovo Centrodestra in carica. Sono questi i volti più importanti coinvolti nell’ultima operazione anticorruzione della procura di Roma.   (altro…)

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Al Pacino

Bocciata la procedura d’urgenza sugli agenti sotto copertura per combattere i reati contro la Pa. Il dem Lo Giudice ammette: “Gli alleati centristi non sono entusiasti”.

L’infiltrato. L’ultima battaglia tra M5S e Pd si combatte sugli agenti sotto copertura nelle inchieste di corruzione. Ieri il Senato ha bocciato un disegno di legge del Movimento. Non ci sarà procedura di urgenza per affrontare la questione. Si farà, quando sarà possibile. Maurizio Buccarella (M5S), vicepresidente della Commissione Giustizia che ha presentato il testo, racconta: “L’infiltrato è essenziale contro la corruzione. A luglio 2015 abbiamo presentato una legge che lo prevede, ma è ferma alla Commissione Giustizia del Senato”. (altro…)

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corruzione-anticorpi

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Secondo le rilevazioni dell’istituto Ixè in esclusiva per Agorà Rai3, l’88 per cento degli italiani concorda con le frasi del presidente dell’Associazione nazionale magistrati. E il Pd nella settimana in cui il leader ha polemizzato sul tema giustizia perde quasi un punto percentuale.

“I politici non hanno smesso di rubare, hanno smesso di vergognarsi”. Quasi nove italiani su dieci sono d’accordo con la frase del presidente dell’Associazione nazionale magistrati Piercamillo Davigo: l’88 per cento delle persone intervistate per il sondaggio di Ixè in esclusiva per Agorà Rai 3 ha risposto che il magistrato ha ragione. L’82 per cento pensa inoltre che negli ultimi 20 anni la corruzione in Italia è aumentata. Nella settimana in cui Matteo Renzi ha polemizzato con Davigo sul tema giustizia, il Pd ha perso quasi un punto percentuale nei consensi elettorali. In crescita il Movimento 5 stelle, la Lega Nord e Forza Italia. (altro…)

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Altan

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MattarellaUna lettera al presidente della Repubblica, in cui chiedono di essere ricevuti “per parteciparle tutta la preoccupazione del Movimento per quella che si stra profilando come una nuova Tangentopoli”. Dopo aver invocato per giorni un intervento del Quirinale , il M5s ha inviato a Sergio Mattarella una richiesta ufficiale di incontro, per discutere con lui dei risvolti politici dell’inchiesta di Potenza. “Chiediamo di ricevere una delegazione di parlamentari” scrivono i 5Stelle, che ribadiscono: “Sarebbe stato opportuno votare le mozioni di sfiducia (la cui discussione è fissata per il 19 in Senato, ndr) prima dell’approvazione definitiva della modifica costituzionale: segnale di trasparenza e correttezza istituzionale”. (altro…)

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Altan

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NEL MARZO di trentasei anni fa Italo Calvino pubblicava su questo giornale un articolo intitolato Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti. Vale la pena di rileggerlo (o leggerlo) non solo per coglierne amaramente i tratti di attualità, ma per chiedersi quale significato possa essere attribuito oggi a parole come “onestà” e “corruzione”. Per cercar di rispondere a questa domanda, bisogna partire dall’articolo 54 della Costituzione, passare poi ad un detto di un giudice della Corte Suprema americana e ad un fulminante pensiero di Ennio Flaiano, per concludere registrando il fatale ritorno dell’accusa di moralismo a chi si ostina a ricordare che senza una forte moralità civile la stessa democrazia si perde.
Quell’articolo della Costituzione dovrebbe ormai essere letto ogni mattina negli uffici pubblici e all’inizio delle lezioni nelle scuole (e, perché no?, delle sedute parlamentari).

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Per limitarsi alle ultime ore, si è appreso che due milioni di italiani (venticinque volte lo stadio di San Siro gremito) pagano mazzette per passare davanti agli altri nelle liste d’attesa degli ospedali e che dentro la Reggia di Caserta patrimonio dell’Unesco si affittano appartamenti a 3 euro al mese con parcheggio annesso e acqua potabile a carico dello Stato. Il fatto è che nessuna di queste notizie ha più il potere di sorprenderci. Ci sembra di averle già sentite tanto tempo fa, sulle prime anche esecrate, ma poi accettate come un pedaggio inesorabile all’italianità.   (altro…)

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Corruzione

L’Università di Losanna e lo stato delle carceri: in Italia lo 0,6 % in cella per crimini contro la Pubblica amministrazione.

Corrotti e corruttori, riciclatori, falsificatori di bilanci ed evasori fiscali anche seriali farebbero bene a trasferirsi in Italia: è difficilissimo finire in cella. Solo lo 0,6 % della popolazione carceraria italiana infatti sconta pene definitive per reati di questo tipo, un abisso rispetto agli altri Paesi dell’Europa occidentale. È uno dei dati conteggiati (al 1° settembre 2014) dall’Istituto di Criminologia e diritto penale dell’Università di Losanna, che ogni anno, per conto del Consiglio d’Europa, fotografa la situazione carceraria di 47 Paesi. (altro…)

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sanità

Pochi giorni dopo l’ennesimo scaldalo lombardo, un’altra classifica poco lusinghiera per il nostro Paese. La ricerca “Warning on Crime” dell’Università di Torino ci inserisce nel gruppo “più vulnerabile” a mazzette e gare truccate. I ricercatori sfatano un mito: “Non è la normativa sulle gare a favorire la corruzione”, ma le complicità nelle stazioni appaltanti.

In Europa le costruzioni e la sanità sono i settori più esposti alla corruzione e al crimine organizzato. Nell’ambito della salute pubblica in particolare, i Paesi più a rischio sono l’Italia e ilPolonia. A dimostrarlo, a pochi giorni dal nuovo scandalo tangenti nella sanità lombarda, una ricerca dell’Università di Torino sulla vulnerabillità degli appalti pubblici di 25 Paesi membri dell’Ue(sono esclusi Belgio, Cipro e Grecia), intitolata “Warning on Crime” e realizzato dalle ricercatrici Valeria Ferraris, Caterina Mazza and Laura Scomparin. (altro…)

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consales

Eletto nel 2012 con il Pd, si era autosospeso un anno dopo in seguito a un’altra inchiesta per concussione, sfociata in un processo ancora in corso. Il governatore Emiliano gli ha vietato l’uso del simbolo. Arrestati anche l’imprenditore Luca Screti e il commercialista Massimo Vergara. L’indagine riguarda l’affidamento alla Nubile srl, di cui Screti è amministratore, del trattamento e biostabilizzazione dei rifiuti urbani.

Corruzione, concussione, truffa e abuso d’ufficio in vicende legate al ciclo dei rifiuti. Con queste accuse, in concorso, sono stati arrestati all’alba il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, l’imprenditore Luca Screti e il commercialista leccese Massimo Vergara. Il primo cittadino del capoluogo pugliese, per il quale il gip ha disposto i domiciliari, deve rispondere di corruzione e abuso d’ufficio. (altro…)

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Transparency-2015

L’annuale classifica conferma la pessima reputazione del nostro Paese sul fronte delle tangenti. Tra i 28 membri dell’Unione fa peggio solo la Bulgaria, mentre ci battono in trasparenza anche Romania e Grecia. Vince la Danimarca, ultime Somalia e Corea del Nord. Il presidente dell’ong: “Ma per il nostro Paese c’è un’inversione di tendenza rispetto al passato”.

Secondo uomini d’affari ed esperti di settore l’Italia continua a essere uno dei paesi più corrotti d’Europa. Il dato emerge, per la verità senza grandi sorprese, dal Corruption Perceptions Index 2015 di Transparency International, l’organizzazione non governativa che ogni anno stila la classifica mondiale sullacorruzione pubblica percepita (leggi l’analisi). (altro…)

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