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Posts Tagged ‘corruzione’

rigaNon se ne può più, ogni giorno ce n’è una. E’ chiaro che centinaia di politici pensano che entrare nelle istituzioni sia come vincere alla lotteria. Non un “onore” ma un’occasione per rubare dovunque e qualunque cosa.

L’ho sempre detto: rubare i soldi dei cittadini è osceno ma rubare sulle disgrazie è ancor più da miserabili. Questi mangiano su tutto. Sui malati, sugli immigrati, sull’emergenza abitativa. Persino sui terremoti.

Mentre tutti parlano del caso De Luca vorrei ricordare che è stato appena arrestato l’ex-vicesindaco de L’Aquila. Del PD, tanto per cambiare. Tangenti sulla ricostruzione di un oratorio dopo il terremoto. Ho il voltastomaco. (altro…)

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speranza

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giornaleDall’alto delle cime del Perù si vede l’Italia in modo diverso, a quanto pare.
L’Italia è tornata – dice-  abbiamo fatto le riforme che, giudizio politico a parte, stanno dando segnali di crescita: più o meno queste le parole del presidente del Consiglio, dal suo viaggio in sud America.
Questa mattina avevo parlatodell’Italia del futuro e ora tocca ritornare nel passato presente.

Il vicepresidente della regione locomotiva d’Italia, la Lombardia, è agli arresti per un’inchiesta su sanità, appalti pubblici corruzione e concussione.

Il suo presidente però pagherà le spese legali a quanti saranno imputati in processi per eccesso di legittima difesa.
Poche settimane prima era toccato a funzionari del comune, sempre per un’inchiesta su appalti pubblici.
A Roma nemmeno è partito il Giubileo che già sono partite le stecche.

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appalti

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GalanGalan & C: i magistrati di Venezia hanno ricostruito nomi e cifre.

Due milioni esatti.È la cifra ricevuta da Giancarlo Galan in tangenti dal Consorzio Venezia Nuova e da altre società coinvolte nell’inchiesta del Mose. A un anno dalla tangentopoli lagunare che costrinse alle dimissioni il sindaco Giorgio Orsoni e trascinò in carcere anche l’exgovernatore e ministro Galan, il gip di Venezia, Alberto Scaramuzza, quantifica al centesimo le mazzette elargite. I dettagli sono indicati nell’ordinanza depositata il 9 luglio con la quale il giudice, su richiesta del procuratore capo Luigi Delpino, dell’aggiunto Carlo Nordio, dei sostituti Stefano Ancilotto e Stefano Buccini, ha sequestrato beni per 7,7 milioni a otto imprese coinvolte nell’inchiesta.   (altro…)

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Bankitalia La pubblica amministrazione collabora poco e male con l’antiriciclaggio.

Il paradosso è che mentre settori non proprio cristallini come quello dei giochi iniziano a collaborare con l’autorità antiriciclaggio, la Pubblica amministrazione resta sorda a ogni richiamo. La denuncia arriva dal rapporto annuale dell’Uif di Bankitalia, presentato ieri a Roma:“Gli uffici della Pubblica amministrazione, particolarmente esposti all’incidenza della corruzione nei settori degli appalti e dei finanziamenti pubblici, mostrano scarsa sensibilità per l’antiriciclaggio, malgrado da sempre siano compresi tra i soggetti obbligati alla segnalazione. Questo ne accresce la vulnerabilità”. (altro…)

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pdNel partito capitolino c’è un filo trasversale che lega le correnti.Ma tutto nasce con lavittoria di Alemanno.

ROMA. L’incredibile e triste storia del Pd romano, a raccontarla a chi vive per esempio a Gallarate o Ragusa e di Mirko Coratti e Daniele Ozzimo non ha mai sentito parlare, si riduce ad una pozza di reciproci risentimenti, ritorsioni e ricatti fra i per così dire vertici – qui di alto non c’è nulla, solo alcuni conti in banca – del piccolo potere politico locale a cui è sfuggito di mano un poderoso gioco di ruolo. Il cui obiettivo, come in ogni gioco, è quello di conquistare il potere con ogni mezzo. Lecito e illecito, in questo caso. Dell’illecito si occupano con grande solerzia le procure. Ci sono i reati, i guerci e gli infiltrati, gli sprovveduti e i lestofanti.

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L’accusa –associazione per delinquere per un crac da 500 milioni –è tra le più pesanti in questa storia che tocca uno  dei luoghi  più dolenti  della storia italiana,  la  Congregazione delle  Ancelle  della Divina Provvidenza, che affonda le radici nel più grande manicomio d’Italia,  quello di Bisceglie.NON MANCANO PROVVISTE transitate nelloIor, in fiduciarie italiane, infine scudate proprio dalle suore dell’istituto. Ma il bilancio dell’ente versava nel dissesto  totale. Bisognava tamponare le perdite, eludere il pagamento dei debiti,ed ecco che a salvare la “baracca”si presenta lui, Azzollini, che da presidente della commissione Bilancio al  Senato, è  in grado  di fare  il “miracolo”. Può per esempio introdurre una norma che aiuta la congregazione a sospendere il pagamento degli oneri erariali e previdenziali.  (altro…)

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Marino

Le richieste di assunzioni all’uomo della coop. Che diceva: “Ho dato lecitamente soldi a tutti, anche a Renzi”.

ROMA – Nell’Italia dalla nuova geografia politica, Salvatore Buzzi, socio del nero Carminati, si riscopre di “sinistra” e posa a «renziano». Perché dell’uomo, dice, apprezza due cose. Il comando e i modi. Il 30 gennaio del 2014, le cimici del Ros lo ascoltano dare indicazioni a uno dei suoi spiccia faccende della “29 giugno”. «A me me piace Matteo Renzi, che cazzo vuoi, eh? Tu devi di’, alla Renzi, “Siamo diventati tutti renziani. Ce devi di’ che cazzo vuoi”. In due minuti. Tu devi di’: “Che cazzo vuoi? Chi te dovemo assume? Che me dai in cambio?”». E il sistema, a quanto pare e a quanto lui stesso e il suo uomo nella cupola dei migranti, Luigi Odevaine raccontano al telefono, funziona. Con Luigi Nieri, vicesindaco della giunta Marino. Con il segretario regionale del Lazio e deputato del Pd, Fabio Melilli. Con l’ex sindaco e parlamentare Francesco Rutelli. Perché tutti e tre — si legge nelle informative del Ros — cercano di fare assumere una figlia, un figlio, un famiglio.
DA BERSANI A RENZI
La conversione al “renzismo”, spiegherà Buzzi ai pm nell’interrogatorio del marzo scorso nel carcere di Badu e Carros ha a che fare con l’urgenza di agganciare una nuova classe dirigente che comincia a contare. «Nel 2013, noi stavamo con Bersani. I nostri concorrenti con Renzi». Quindi, in quell’anno di transizione a sinistra e di elezioni in Campidoglio, Buzzi scommette su tutti i cavalli. A destra e a sinistra. «Ti chiamavano.

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Marino-e-BuzziC’era un tempo in cui le mazzette facevano notizia, perché erano considerate l’eccezione: il numero dei derubati superava ancora quello dei ladri. Ora invece c’è stato il sorpasso: la notizia è che a Roma e dintorni c’è anche qualcuno che non ruba. I ladri non ci provano nemmeno, a corromperlo: sanno che con lui nonc’èsperanza.SichiamaFabio Fucci, 35 anni, da due sindaco di Pomezia per i 5Stelle, il tanto ridicolizzato non-partito col non-statuto che fa politica con i non-soldi. Ma come, un partito che vince le elezioni senza bisogno di denaro, a parte qualche manciata di euro raccolti fra i simpatizzanti? Salvatore Buzzi, pregiudicato per omicidio ed ex ergastolano (un ossimoro in tutto il mondo, fuorché in Italia), dunque capo della coop rossa 29 Giugno, dunque socio del nero Carminati, dunque padrone del Comune di Roma e di mezza Regione Lazio, dunque finanziatore del Pd e non solo, è giustamente indignato: “Su Pomezia non abbiamo alcuna protezione, il sindaco è incorruttibile”. (altro…)

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TUTTI a dire che “bisogna spazzare via il marcio” (come scrive il quotidiano della Cei). Ottima idea. Ma se il famoso “marcio” non fosse più asportabile, nel senso che è un marcio strutturale, non l’eccezione ma la regola, non la devianza ma il costume che uniforma? Non credo che i tanti soci del mercato nero capitolino ritenessero di essere dei criminali. Qualcuno sì, certamente i boss, i Carminati e i Buzzi. Ma gli altri? Quanti di loro pensavano semplicemente di partecipare a un business informale, esteso a tanta parte della politica romana, quanti erano convinti di arrotondare lo stipendio, da padri di famiglia, facendo un po’ di nero come tanti italiani negli anni della crisi? Ciò che davvero è stato “spazzato via”, in appena un paio di decenni, sono le differenze ideologiche, le identità culturali, le appartenenze di partito prima avvertite come ricchezza di cui vantarsi e adesso come un impiccio di cui sgravarsi. (altro…)

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expo video

“1 maggio, Milano. L’Italia protagonista dell’Esposizione Universale. Ma alla fine, avete capito cos’è davvero Expo 2015?
Expo è nutrire il pianeta: con due sponsor ufficiali come Coca Cola e Mc Donald’s, multinazionali del junk food portavoce di sana e corretta alimentazione.
Expo è una gita in famiglia: un picnic tra cemento e terreni agricoli diventati parchi artificiali, mentre in città centinaia di alberi VERI vengono abbattuti perché “incompatibili” con la nuova linea della Metro. (altro…)

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Di Matteo

IL MAGISTRATO INTERVIENE AL CONVEGNO DEL M5S SU CORRUZIONE E MAFIA: “PRESCRIZIONE DA RIFARE”.

Dopo la politica degli annunci ora sulla giustizia servono fatti, assieme a un severo cambio di direzione”. È un messaggio forte e chiaro al governo, quello lanciato ieri dal procuratore di Palermo Nino Di Matteo durante il convegno “Corruzione, il nuovo volto della mafia”, organizzato alla Camera dai Cinque Stelle (tra gli oratori, Marco Lillo del Fatto ). È la prima volta a Montecitorio, per il pm antimafia. E in una sala che lo accoglie con una standing ovation, Di Matteo non usa metafore: “Spero che il sistema della giustizia non si traduca sempre in più in sistema duro con i deboli ma blando nei confronti di colletti bianchi e soggetti istituzionali”. (altro…)

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Napoli, le ammissioni di un terzo manager: “Era chiaro che l’operazione in Tunisia era illecita” L’ex presidente Casari ai pm: “Soldi alla fondazione Icsa per essere introdotto ad Abu Dhabi”.

NAPOLI – «Sì, c’era il contratto tra Tunita e Concordia. Simone, purtroppo, si è reso disponibile a creare della liquidità per Cpl. Operazione illecita, è chiaro». Fondi neri per la politica e Cpl Concordia: nuove ammissioni da un altro indagato nell’inchiesta su appalti truccati e il colosso dell’energia. Il 2 aprile, dinanzi al gip e ai pm, parla Maurizio Rinaldi, già direttore finanziario, poi amministratore della controllata Cpl Distribuzione. Da altri interrogatori di garanzia, emergono particolari anche sui rapporti tra Massimo Ferrandino (fratello del sindaco di Ischia, Giuseppe) e appalti in Vaticano, e sull’attività di lobbing che lega Roberto Casari, storico presidente di Cpl, con Icsa, fondazione presieduta dal generale Leonardo Tricarico, nata con Cossiga e Marco Minniti (oggi, sottosegretario con delega ai Servizi), a cui Concordia versa 20mila euro. È lo snodo da cui filtra il sospetto dei pm Woodcock, Carrano e Loreto sui movimenti di 007e possibili scambi di informazioni relative all’inchiesta.

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DenunciaTre appalti mancati: i più importanti nella ristorazione di Expo. Chiaro che un po’ “rosichi”, come si dice a Roma. Ma che li abbia persi per scarsa competitività dell’offerta, è ancora da dimostrare. Piero Sassone è il fondatore dell’Italian culinary institute for foreigners (Icif), collabora con 126 cuochi stellati, ha il quartier generale nel castello di Costigliole d’Asti, tra Langhe e Monferrato, un ristorante a Saluzzo, sedi in Cina e Brasile e uffici in altri 24 paesi. Ha fornito pranzi e cene dei padiglioni italiani alle Expo di Aichi 2005, Saragozza 2008, Shanghai 2010 e Yeosu 2012. Ma di lavorare per la ristorazione made in Italy nell’Expo di Milano non c’è stato verso. (altro…)

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serracchianiCavoli vostri, la cosa non ci riguarda. Questo in buona sostanza il messaggio alla Nazione consegnato ieri a La Stampa da Debora Serracchiani sugli scandali legati alle Coop. “Sono un problema del Paese, non del Pd”, sentenzia infatti il vicesegretario dei Democratici, nonché governatrice della Regione Friuli con otto parole rivoluzionarie in fatto di mazzette e affini. Da questo momento in poi, gli appalti truccati, i Rolex donati, i vestiti omaggiati, i vini versati e naturalmente i quattrini spartiti sono un “problema” non certo del Pd, che palesemente non c’entra nulla, ma della casalinga di Voghera o del geometra di Crotone e anche di noi del Fatto convinti di averla fatta franca. (altro…)

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LE SCONCERTANTI ma non sorprendenti rivelazioni che arrivano da Ischia ci raccontano che nella Tangentopoli 2.0 le mazzette hanno cambiato forma, nome e veicolo.
E OGGI passano dalle tasche dei costruttori a quelle dei politici con il raffinato sistema delle società miste in cui gli interessi dei corruttori si mescolano a quelli dei corrotti e nessuno, all’apparenza, dà nulla all’altro. Così il politico disonesto può finalmente arricchirsi evitando l’imbarazzante e pericolosa consegna di una busta piena di banconote, di una valigetta zeppa di contanti o di un pacchetto di lingotti d’oro, come usava una volta quando la corruzione era ancora una pratica rozza gestita da tangentari di prima generazione.
Lette oggi con lo sguardo smaliziato di chi ha purtroppo assistito al seguito, le cronache di Mani Pulite assumono il color seppia di un passato remoto fatto di pignatte, gianduiotti, mutande e pouf, e il candore peloso dei colpevoli beccati con le mani nel sacco fa quasi tenerezza, al confronto con il sofisticato cinismo delle finte consulenze e delle società gonfiabili. Altri tempi e altri metodi, simboli di un sistema che non si era ancora evoluto, se così si può dire. (altro…)

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L'informativa

Simone voleva fuggire in Tunisia. I pm allargano le indagini. Nelle carte il “canale preferenziale con Renzi, Lotti e Nardella”.

NAPOLI – «Ho chiamato te che sei potentissimo e supremo…». Ora si scopre che lo adulavano così al telefono, perfino per ottenere una sua intercessione per una nomina, tanto all’Ama di Roma quanto in Regione Campania. E lui, Francesco Simone, ex capo delle Relazioni istituzionali della coop modenese Cpl Concordia, il facoltoso manager accusato di aver messo in piedi il consolidato sistema corrutivo scoperto una settimana fa dalla procura di Napoli con il blitz che ha travolto Ischia, si schermiva e avvertiva: «Se ci intercettano, arrestano te e me». Era pronto a scappare in Tunisia, Simone. «In Italia siamo ascoltati fin nel buco del culo», si lamentava. Aveva già trovato casa in nord Africa. E ora il “potentissimo” sta parlando dal carcere. Dopo l’apertura di un nuovo filone che coinvolge l’ex parlamentare (An, e poi Fli) Luigi Muro — sui lavori di metanizzazione nel’isola di Procida — altri interrogatori sarebbero fissati per le prossime ore. (altro…)

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Beppe Grillo

GLI ESPERTI: “TENGONO BENE PERCHÉ SONO COERENTI E HANNO PROPOSTE RICONOSCIBILI. IL WEB NON BASTAVA”.

Il Movimento che pareva in caduta costante cresce. O comunque “tiene molto bene”. Perché è tornato con i suoi parlamentari nelle televisioni, e perché ha ormai una sua fisionomia riconoscibile: soprattutto, delle proposte fortemente sue, coerenti. È l’analisi dei sondaggisti, dietro ai numeri che raccontano di un M5S che guadagna consenso. Un punto e mezzo in più nell’ultimo mese, secondo il sondaggio dell’Ipsos di Nando Pagnoncelli, apparso domenica scorsa sul Corriere della Sera, che dà i Cinque Stelle al 21,3 per cento. Saldamente secondi dietro al Pd che è al 35,7 per cento (un punto in meno in quattro settimane) e molto sopra la Lega Nord (13,7) e Forza Italia (13,5). (altro…)

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M5s

Ogni tanto i padroni dell’Italia e la stampa e le tv al seguito decidono che i 5Stelle sono morti e si può tornare ai bei tempi del finto bipolarismo, quando destra e sinistra si alternavano al governo, l’una per fare più o meno le stesse cose dell’altra, che intanto fingeva di opporsi. Poi un’elezione, una manifestazione, un sondaggio li riporta alla triste realtà: il M5S è sempre vivo, anzi rimane largamente il secondo partito, l’unico che non perde consensi, anzi ultimamente ne guadagna. E allora fingono di cadere dal pero: “I 5Stelle risalgono a sorpresa”. In effetti è sorprendente che la forza politica più ignorata e massacrata dai media, i quali ne parlano solo per segnalarne gli errori e le divisioni (com’era accaduto solo alla Lega delle origini e a Di Pietro), sia ancora lì sopra il 20%, mentre gli altri (sempre in tv a pavoneggiarsi e a farsi elogiare) calano o franano? La Banda Larga, sotto la regìa di Renzi, sperava di aver trovato in Salvini il caterpillar spazza-Grillo, infatti ne ha fatto per mesi un gigante mediatico, che però s’è già mezzo sgonfiato dopo il pieno di consensi.   (altro…)

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