Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘cortei’

RenziLE PROPOSTE DEI LETTORI PER CONTRASTARE IL DISEGNO USCITO DAL NAZARENO ”RIFORME SÌ, MA NON QUESTE. STOPPIAMO LA DEMOCRAZIA AUTORITARIA”.

Quattro punti per le riforme senza dimenticare i vitalizi.

Il consenso alle elezioni europee non equivale a consenso su queste riforme. Si potrebbe cominciare con una raccolta firme e una manifestazione già ai primi di settembre. La prima richiesta dovrebbe essere l’abolizione dello sbarramento perché porta al ricatto del voto utile. Il secondo punto è la libera scelta dei parlamentari: i cittadini devono poter decidere chi mandare alle Camere. Il terzo è una diversa riforma del Senato: la proposta uscita dal Nazareno è inaccettabile, ma la riduzione del numero dei suoi membri può essere accettata, l’importante è che rimanga elettivo e con le stesse funzioni. La quarta questione riguarda il premio di maggioranza: se un partito non riesce a convincere la maggioranza, per quale motivo deve essere premiato? Si resta in attesa anche di un provvedimento che riduca i compensi e dei vitalizi dei parlamentari. (altro…)

Read Full Post »

Antagonisti

Care redazioni dei giornali, così non va. Della manifestazione di ieri non ci abbiamo capito niente.

A Roma non c’ero, ma ho visto i video non montati che ha realizzato il team della Gabanelli, in cui si constata che gli scontri di ieri a Roma sono stati generati da una ventina di incappucciati che, nei pressi del Ministero dell’economia, ha volutamente assediato, per meno di mezzora, un piccolo nucleo di agenti della Guardia di finanza. Qualche petardo, qualche fumogeno da stadio, qualche contatto, un cassonetto incendiato. Non molto altro. Certo, un episodio deprecabile, grave se vogliamo, come è grave sempre ogni atto di violenza. (altro…)

Read Full Post »

SULLA SCUOLA NON SI MOLLA.

IERI CORTEI PACIFICI IN TUTTA ITALIA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO MONTI.

Bugs Bunny, ieri, si sarebbe divertito un mondo. Beffardo e sarcastico, avrebbe sgranocchiato le carote che i ragazzi hanno infilato nei portoni dei ministeri, lanciato contro le sedi dell’Unione europea, infilato tra i capelli per tener su crocchie scomposte, azzannato con sano entusiasmo per dire che nè il bastone nè i contentini caroteschi evocati dal ministro Profumo basteranno a calmare gli studenti italiani. In migliaia hanno riempito 90 piazze grandi e piccole, da Torino a Palermo, da Milano a Roma menando verdure contro l’uscita magistrale del ministro. “Qui serve più il bastone della carota” aveva detto Profumo il giorno prima illustrando l’ennesima mini-riforma che allungherebbe l’orario di lavoro in cambio di 15 giorni in più di vacanza. (altro…)

Read Full Post »

Si infiamma la protesta dopo l’incidente in cui è rimasto gravemente ferito il militante. Una ventina di attivisti che erano con lui rischiano la denuncia. L’assemblea del movimento annuncia di voler ostacolare il cambio turno delle forze dell’ordine di guardia ai cantieri. Occupati i binari a Roma, Bologna e Palermo, i siti di Polizia e carabinieri fuori uso per attacchi informatici. Presidi a Milano e altre città. La prefettura di Torino: “I lavori proseguiranno”.

L’assemblea generale dei No Tav ha deciso di “bloccare l’alta Valle Susa” per ostacolare il cambio turno delle forze di polizia che presidiano i cantieri della Tav, bloccando “a oltranza” l’autostrada e le statali. Una scelta che arriva al termine di una giornata segnata dal grave incidente che ha ridotto in gravi condizioni un leader della protesta, Luca Abbà, folgorato e precipatato dal traliccio dell’alta tensione sul quale si era arrampicato a scopo dimostrativo. Nel pomeriggio si sono registrate manifestazioni di solidarietà ad Abbà in molte città italiane, con momenti di tensione e occupazioni di stazioni ferroviarie. (altro…)

Read Full Post »

L’immagine del vecchio ribelle Guy Fawkes è la maschera della nuova rivolta.

La protesta politica, nel corso del secolo passato, ha assunto diversi colori e varie bandiere. Ma non era (ancora) mai capitato che a venire innalzato come vessillo di una mobilitazione – i cortei, veramente globali, degli «indignati» – fosse una maschera, e per giunta quella del protagonista di una graphic novel, V for Vendetta. Sì, proprio la celebre serie a fumetti (diventata, qualche anno fa, anche un film) scritta da Alan Moore e disegnata da David Lloyd, che descrive l’eroica resistenza dell’ anarchico V alla dittatura del Grande Fratello (a metà tra Orwell e il reality show) al potere in Gran Bretagna all’indomani di un perfetto «golpe postmoderno» fatto a colpi di mass media e manipolazione della comunicazione. A cui V, che si cela dietro la maschera di Guy Fawkes (uno degli attentatori cattolici che, nel 1605, diede vita alla fallita «congiura delle polveri» per assassinare il re protestante Giacomo I), risponde, non a caso, con campagne ad alto tasso di spettacolarizzazione. (altro…)

Read Full Post »

“Ultimamente ne ho sentite tante, ma quella sparata oggi da Maroni non ha precedenti. Il ministro ha detto che per prossime manifestazioni, ogni manifestante deve pagare due euro per poter partecipare. Proprio così, avete capito bene: pagare per manifestare. Ma come, proprio nel Paese dove non paga nessuno, dovrei pagare per manifestare? In Italia non pagano i politici (che evadono, corrompono, fanno reati di ogni genere), non pagano gli evasori fiscali (che rientrano grazie a scudi e condoni vari), non pagano i parlamentari (viaggiano gratis, prendono lo stipendio senza lavorare), non paga la Chiesa (vedere voce ICI), eccetera, eccetera, eccetera. E dovrei pagare io, precario da tre anni, senza una casa né una famiglia a 35 anni. Dovrei darvi due ero per poter manifestare in piazza? Certo che ‘sti leghisti sono proprio simpatici”.

John W. da beppegrillo.it

Read Full Post »

E alla fine, mentre maggioranza e opposizione si fregano le mani al pensiero di approvare leggi speciali, arriva quest’altro che proibisce i cortei per un mese.
Ci sarebbe da chiedersi, al di là del fatto che il provvedimento lede un diritto costituzionale dei cittadini, che senso abbia il limite temporale: cioè, o i cortei sono pericolosi sempre, oppure non sono pericolosi mai. Che dovrebbe cambiare, secondo Alemanno, tra un mese? Che i black block si stufino e si dedichino al Risiko? Che la crisi economica cessi di colpo e la prosperità torni a regnare nella capitale? Che le banche, i negozi, le automobili e tutti gli altri oggetti che i vandali sono soliti devastare vengano protetti da uno speciale scudo stellare tipo quello di Star Trek?
La verità, con ogni evidenza, è che tra un mese non succederà un bel niente. E quindi il provvedimento non mi pare altro che un castigo, del tutto simile a quelli i genitori più severi infliggono ai bambini quando hanno combinato qualche marachella: per un mese niente Playstation, e se fiatate ancora vi tolgo pure il Gameboy.
Non so, speriamo almeno che ci lasci la Nutella.

Da metilparaben.blogspot.com

Read Full Post »

La fidejussione anti-violenza proposta da Maroni rivela casualità mentre sarebbero stati necessari freddezza e rigore.  

La qualità della politica e dei politici si misura nelle situazioni difficili. Grave è sicuramente quel che è avvenuto sabato a Roma, e proprio per questo sarebbe stato indispensabile, da parte di tutti, reagire senza emotività, senza cedere alla tentazione di sfruttare la situazione per catturare qualche facile consenso.
E senza proporre misure che poi, in concreto, possono rivelarsi pericolose e pure scarsamente efficaci. Qualche memoria in questo senso dovremmo averla, a cominciare da quella legge Reale così incautamente evocata. E dovremmo aver capito, proprio perché abbiamo attraversato il dramma del terrorismo, che la forza della democrazia sta nella capacità di utilizzare fermamente la legalità ordinaria, senza precipitarsi ad invocare leggi eccezionali appena ci si trova di fronte a qualche difficoltà. (altro…)

Read Full Post »

Lo sciopero. Cortei e sit-in in tutta Italia. In piazza Cgil, sindacati di base, partiti e movimenti della sinistra. È l’inizio dell’autunno caldo.

Oggi lo stop di 8 ore in tutte le città indetto dalla Cgil. Intanto la norma sull’aggiramento dell’articolo 18 crea polemiche e defezioni dentro Cisl e Uil
L’approvazione dell’articolo 8 della manovra, con tanto di emendamenti nella giornata di domenica, ha creato ieri una ridda di reazioni da tutto il mondo sindacale. Al centro, ovviamente, il tema dell’articolo 18, derogabile (insieme a tantissimi altri diritti, a tutte le leggi e ai contratti nazionali) da semplici accordi aziendali, firmati peraltro anche da sindacati ad hoc creati nel territorio. Se la segretaria della Cgil Susanna Camusso afferma che «è pronto il ricorso alla Consulta», dall’altro lato Cisl e Uil si affrettano a dire che sull’articolo 8 «si è fatto troppo allarmismo», e che «è inutile sollevare polveroni». (altro…)

Read Full Post »

Niente bandiere di partito, ma una copia della Costituzione in mano: è la richiesta degli organizzatori a quanti manifesteranno sabato per difendere la Carta. Da Roma a Londra, da Praga a New York e in più di 50 città italiane.

Sul palco e per le vie di Roma e di tutta Italia ci saranno artisti, musicisti, politici e studiosi, ma la vera protagonista sarà la Costituzione. La grande manifestazione in difesa della Carta animerà le piazze della capitale e di tante città sabato 12 marzo, con cortei, discorsi, lezioni e mobilitazioni sparse per la penisola e per l’Europa. L’obiettivo dell’evento è difendere la Costituzione dai continui attacchi che le vengono rivolti in Parlamento e fuori da governo e maggioranza, e «ribadire la necessità della certezza del diritto, che è il primo bene pubblico indispensabile per ciascun cittadino, di qualunque schieramento». (altro…)

Read Full Post »

Dopo la mobilitazione del 13 febbraio in difesa della dignità femminile e contro il premier, tutto è pronto per una nuova giornata di protesta per “rimettere al mondo l’Italia”. Più di 50 città si sveglieranno “infiocchettate di rosa”.

“L’Italia non è un Paese per donne e noi vogliamo che lo sia”. Il mondo femminile è pronto a tornare in piazza. La mobilitazione del 13 febbraio, nata in difesa della dignità femminile come risposta allo scandalo del Rubygate, è stata solo l’inizio. E il comitato Se non ora quando, nato in occasione di quella protesta, è diventato un organo permanente. Complice anche il successo dell’evento che, poco meno di un mese fa, ha portato per le strade italiane e internazionali più di un milione di persone. Ora tutto è pronto per una nuova mobilitazione indetta per martedì 8 marzo, in concomitanza con la festa delle donne. (altro…)

Read Full Post »

Il pericolo dello scontro, in piazza, è sempre in agguato. Sempre, ma certe volte di più. Se si va a manifestare lungo i viali del tramonto che portano alla magione dove il premier vive ormai asserragliato è facile immaginare che la sua paura, il suo nervosismo diventino il nervosismo di chi è chiamato a difenderlo. Basta un attimo, in casi come questo, perché scattino la parola e il gesto di troppo. (altro…)

Read Full Post »

Gli incidenti più gravi dopo l’approvazione della fiducia. Scontri davanti a Camera e Senato. Assalto alla sede della Protezione civile. Bomba carta contro Del Turco. A fuoco cassonetti e moto. Un finanziere impugna la pistola

Studenti in piazza, scontri, cortei e manifestazioni in tutta Italia nel giorno della fiducia al governo. A Roma gravi incidenti fra forze dell’ordine e manifestanti con feriti e momenti di grave tensione in centro. Dati alle fiamme mezzi delle forze dell’ordine e dell’Ama, distrutti bancomat e vetrine, bruciata una Mercedes su Lungotevere, divelti sanpietrini. Dopo i primi attacchi messi in atto in via degli Astalli e in Corso Rinascimento la situazione è degenerata dopo le ore 14 quando si è diffusa la notizia della fiducia ottenuta dal Governo. Tra via del Corso e Piazza del Popolo si sono ripetuti gli assalti di un gruppo di circa 5.000 manifestanti. Oltre agli studenti, ha partecipato alla manifestazione il coordinamento Uniti contro la crisi, di cui fanno parte gli operai della Fiom, gli aquilani, gli esponenti dei centri sociali e i cittadini di Terzigno che protestano contro il termovalorizzatore.

Una novantina tra feriti e contusi. Il bilancio è di una quarantina di feriti e contusi tra i manifestanti, 22 di quali curati nei pronto soccorso, e di 57 tra le forze dell’ordine, come riferisce la questura.

41 fermati. Le forze dell’ordine hanno fermato 41 persone al termine della guerriglia dopo la manifestazione di oggi a Roma. Sono tutti accusati di violenza, resistenza, devastazione e uso di armi improprie. I fermati sono provenienti da diverse province d’Italia (tra cui Pisa, Genova, Orvieto, Todi, Chieti, Pescara, Forlì, Trento, Bari, Teramo, Napoli ed Asti) e dalla Francia (una giovane).

Assalto ai finanzieri. In via del Corso Guardia di Finanza assaltata con fumogeni, pietre, bastoni. Un gruppo di manifestanti si è scagliato contro i blindati dei finanzieri che sono stati picchiati con mazze e bastoni. Le camionette sono riuscite a sfuggire all’assalto. In aiuto dei finanzieri sono arrivati polizia e carabinieri che hanno lanciato lacrimogeni, caricando gli assalitori, distaccatisi dal corteo degli studenti giunto in piazza del Popolo. I dimostranti, alcune centinaia, sono arretrati verso piazza del Popolo, lanciando pietre, bottiglie e fumogeni contro gli agenti, dopo aver tentato di costruire una barricata con qualunque cosa alla loro portata, anche panchine e cassonetti di ghisa. Danneggiati anche alcuni motorini. Un teppista ha mostrato anche lo scudo di un finanziere come un trofeo. Uno dei finanzieri, aggredito, ha impugnato la pistola (nella foto gallery). Il finanziere ritratto in una foto con la pistola in pugno durante gli scontri nel centro di Roma «era impegnato a difendere l’arma d’ordinanza che i manifestanti volevano sottrargli». È quanto riferiscono fonti della Guardia di Finanza. La sequenza dei fotogrammi – riferiscono le stesse fonti – «non lascia dubbi: il finanziere, aggredito da decine di facinorosi, era stato già privato del casco e della radio, ed i manifestanti volevano impossessarsi della sua pistola. Egli ha coraggiosamente difeso l’arma, senza mai farne uso, ed è stato sottratto dalla furia dei teppisti grazie all’intervento dei colleghi, alcuni in divisa, altri in abiti civili». (altro…)

Read Full Post »