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Posts Tagged ‘Cosimo Caridi’

TsiprasOGGI IL PARLAMENTO deve votare le misure dell’accordo raggiunto a Bruxelles. Il premier in tv prima della maratona politica: “Europei vendicativi”. Varoufakis: “Come il golpe dei Colonnelli”.

Atene – Quello che l’Europa propone è inaccettabile, ma lo accetteremo”. La sintesi di quanto sta accadendo in questi giorni ad Atene la fa Grigoris, mentre apre la sua terza lattina di birra in attesa del discorso di Alexis Tsipras. “In poche settimane è la quarta volta che parla alla nazione – continua Grigoris – al primo giro era un leader che informava ai suoi cittadini, ora parla a nome di parte del suo partito a dei pensionati in coda ai bancomat”. In questi termini sembrerebbe che Tsipras non goda dell’appoggio dei greci, ma è esattamente il contrario, il suo gradimento è ancora alto. “Lo rivoterei domani mattina, siamo un popolo orgoglioso e lui ci sta difendendo, o almeno ci prova”, dice Dimitri, anche lui con gli occhi piantati sullo schermo.  

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GreciaTsipras è in una tenaglia tra falchi e colombe del suo partito. E pensa a nuove elezioni.

Atene – Ora è chiaro: ci vogliono schiacciare. Adesso basta”, scrive su Twittere il ministro della Difesa e leader del partito Greci indipendenti, Panos Kammenos, in un tweet. Mentre il premier Alexis Tsipras, dal vertice di Bruxelles, detta la linea: “Al 100% No alla Grexit temporanea”. Ma la pressione politica è fortissima: i creditori internazionali non si sono mai fidati del governo guidato dalla sinistra radicale di Syriza, arrivato al potere in gennaio.E ieri il quotidiano tedesco filo-governativo Bild evocava un nuovo governo tecnico in Grecia come pre-condizione per riprendere le trattative con il Fondo monetario internazionale.  

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GUERRA DI PIAZZE

Verso il voto Il Paese è spaccato in due: dopo la manifestazione a sostegno della linea dura e del “no” agli accordi, l’ex premier Samaras guida chi vuole il “sì”.

Atene – Il referendum ha spaccato la Grecia. Lunedì sera Tsipras ha portato in piazza più di diecimila persone per affermare che il governovoteràOxi(no).Ieri sera è stata la volta dei sostenitori del Nai (sì). I numeri delle due manifestazioni sono simili. Se lunedì Syntagma è stata inondata da musica e discorsi ieri sera non è stato montato nemmeno un palco. I sostenitori dell’austerity, hanno portato un grande drappo blu con le stelle dell’unione, sotto il parlamento ellenico. “Nai all’europa unità, Oxi alla separazione” urlavano sventolandolo. I sondaggi, pubblicati dall’annuncio della consultazione popolare, mostrano un sostanziale testa a testa tra le due fazioni, prima avanti il no e poi in vantaggio il si.

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Bancomat

Ressa davanti alle banche, poi gli avvisi: “Fuori servizio”. Assalto ai supermercati.

Atene –    Il mormorio della gente in coda ai bancomat è incessante.“Varoufakis è un sognatore – dice Vassilis, tassista che finito il turno si è messo in fila per prelevare – lui va in tv e all’università, malecosesonomoltopiùsemplici dei suoi discorsi. Abbiamo bisogno dell’Europa, dell’euro e dei turisti”.   LA CLASSE media vede nel referendum, il primo dal 1974 quando i greci scelsero di cacciare i monarchi, indetto da Alexis Tsipras una minaccia alle speranze che l’Europa rappresenta per Atene. Galatsi è un grande sobborgo residenziale, nella notte tra venerdì e sabato gli abitanti, assonnati e silenziosi, si sono messi in coda al bancomat più vicino a casa.

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TsiprasGIORNATA DI TREGUA SUI MERCATI. IL PRESIDENTE DELL’EUROPARLAMENTO RAPPRESENTA LA LINEA MORBIDA. MA OGGI ARRIVA DIJSSELBLOEM (EUROGRUPPO).

Inizia oggi il vero dialogo tra il governo della sinistra radicale greca e gli emissari della Troika. Ieri Martin Schulz, presidente dell’Europarlamento (istituzione che non appartiene alla Troika Ue-Fmi-Bce) ha incontrato il neo premier Alexis Tsipras (che martedì a Roma vedrà Renzi). Una visita di cortesia, con la chiara intenzione di testare il terreno per l’arrivo, previsto per questa mattina, di Jeroen Dijsselbloem presidente dell’Eurogruppo, coordinamento dei ministri dell’Economia della zona-euro. Che la Grecia rimanga nella moneta unica non sembra nemmeno più in discussione, sul come questo avverrà, invece, ci sarà da negoziare.   NELLA PRIMA PARTE della campagna elettorale, Tsipras ha usato toni forti contro l’euro, che si sono ammorbiditi nel corso delle settimane, anche grazie l’arrivo al fianco del leader di Syriza di Yannis Varoufakis, ministro delle Finanze e teorico della rinegoziazione del debito. (altro…)

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Tsipras

L’ANNUNCIO DOPO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI FA CROLLARE LA BORSA. LO SPREAD SCHIZZA.

Tutto è andato esattamente come previsto. Il primo Consiglio dei ministri ha segnato l’inizio dell’attacco frontale di Alexis Tsipras alle politiche economiche imposte dalla Troika. Ieri mattina Panagiotis Lafazanis, ministro dell’Energia, ha annunciato che bloccherà la privatizzazione della compagnia elettrica nazionale (Ppc), la più grande azienda di servizi al pubblico di tutta la Grecia, di cui lo Stato controlla la quota di maggioranza. Bloccata anche la cessione del Porto del Pireo, che era già partita e per la quale erano in gara quattro società.   È BASTATO l’annuncio e lo spread, il differenziale di rendimento tra i titoli decennali greci e tedeschi, si è impennato fino a 974, cifra più alta degli ultimi due anni. Borsa a picco, fino a registrare -9,24%, chiudendo in negativo per la terza seduta consecutiva. A pagare il prezzo più alto sono le banche greche, ieri avevano chiuso con negativi superiori ai dieci punti e oggi sono andate anche peggio. A fine mattinata Eurobank perdeva il 21%, Alpha -18%. Alla chiusura delle contrattazioni leperdite sono ancora maggiori; National Bank of Greece giù del 27,9%, Piraeus Bank del 26,1%. (altro…)

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Gaza

DOPO L’ULTIMATUM DI TEL AVIV.

Un paio di cuscini e poche coperte, Mahmoud non ha caricato altro sul retro della sua moto. Moglie e due figlie si sono strette sulla sella. Non era ancora l’alba, stavano per consumare la colazione prima del lungo digiuno del Ramadan. “I vicini ci hanno bussato, hanno detto di scappare, gli israeliani stavano arrivando. Non abbiamo fatto in tempo a prendere nulla, nemmeno le scarpe delle bambine”. L’Unwra, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi, ha aperto le scuole per accogliere i nuovi profughi. In principio quattro, poi otto strutture. Il rovente sole di luglio non fa in tempo a scaldare le pietre bianche che gli edifici sono già pieni. A una prima conta almeno in 4 mila hanno abbandonato le loro abitazioni per essere accolti dalle Nazioni Unite. (altro…)

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No TavIN PIAZZA DALLA VALSUSA AI NO MOUS DI CALTANISSETTA, AI COMITATI CONTRO L’ORTE-MESTRE: “SARANNO CORTEI PACIFICI”.

Saranno oltre 40 le manifestazioni NoTav che si svolgeranno domani in tutta Italia. Tutte sotto la stessa bandiera, ognuna con una propria caratterizzazione territoriale: dai NoMous a Caltanissetta, ai comitati contro l’autostrada Orte-Mestre ad Adria. E mentre i siti internet del movimento valsusino continuano a ricevere adesioni per le marce di domani la Procura di Torino ha aperto un fascicolo sul documento a firma del Noa, Nuclei Operativi Armati, in cui si condannano a morte quattro persone definite “simpatizzanti” dell’Alta velocità. Sono due dirigenti delle ditte impegnate nello scavo del tunnel di Chimonte, il senatore Pd Stefano Esposito e Giuseppe Petronzi, il capo della Digos torinese. (altro…)

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Scontri

TIFOSI DI JUVENTUS E TORINO SI UNISCONO A ESTREMISTI E CANI SCIOLTI: UN ARRESTATO, 14 FERITI TRA AGENTI E CARABINIERI, SCHIERATI IN NETTA INFERIORITÀ NUMERICA. I POLIZIOTTI SI TOLGONO I CASCHI, E RICEVONO APPLAUSI.

Sembra nebbia, ma gli occhi bruciano. Piazza Castello, sede degli uffici del governatore Roberto Cota, è avvolta nei fumi dei lacrimogeni. É la guerra dei forconi, il movimento nato due anni fa in Sicilia dalla rabbia dei contadini e diventato simbolo dello scontento nazionale, il collante che adesso però tiene insieme ultrà, cani sciolti ed estremisti di ogni colore contro la casta, la politica, il nemico comune. (altro…)

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ScontriMANIFESTAZIONE NO TAV E MOVIMENTI PER LA CASA: SCONTRI E BLITZ IN SEZIONE. CUPERLO: “FASCISTI”. E LA CITTÀ VA IN TILT.

Via dei Giubbonari è una strada stretta che parte da Campo de’ Fiori, su entrambi i lati si aprono negozi e boutique per turisti e, soprattutto, c’è la storica sezione del Pci, oggi Pd. Si accendono le luci, sono passate da poco le 17, più di un migliaio di manifestanti percorre la via: cori, cappucci neri, sciarpe a nascondere i volti dalle dozzine di telecamere. Due blindati e un cordone di agenti in tenuta antisommossa sbarrano la strada. Volano pietre e diverse bottiglie. Inizia il contatto, la polizia tenta di far indietreggiare la folla con i manganelli, ma nessuno scappa. Nella nebbia di fumogeni e bombe carta ci sono spinte e cariche . A Roma in quegli stessi momenti c’è il presidente francese Hollande, per un vertice con Letta sull’Alta velocità.  (altro…)

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